lunedì, settembre 21, 2015

Alex Schwazer torna in pista con un test sui 10km (VIDEO). Si prevedono polemiche e veleni

Giovedì 24 settembre alle ore 17.00, Alex Schwazer effettuerà un allenamento-test sulla distanza dei 10km, presso la pista di atletica del Centro sportivo comunale di Tagliacozzo (L'Aquila). Si tratta di un impianto non riconducibile al CONI e alle Federazioni sportive e, peraltro, non omologato, per cui è stato possibile chiedere ed ottenere il nulla osta dalla Procura Antidoping. Proprio in considerazione del suo status di atleta squalificato (la squalifica del marciatore altoatesino scadrà il 29 aprile 2016; il prossimo 5 ottobre il Tribunale Antidoping si riunirà per valutare la richiesta di sconto di pena per la collaborazione di Schwazer con le autorità giudiziarie), così come indicato dalla Procura, è stato chiesto al Comune l’uso dell’impianto in una giornata e in un orario nei quali non sono previsti gli allenamenti di squadre sportive locali. Per questa stessa ragione, i giornalisti non potranno accedere al campo e l’accesso sarà autorizzato solo ed esclusivamente ai componenti dello staff che assisterà Schwazer durante la prova.
Poco prima, alle ore 15, in una sala del Comune di Tagliacozzo (L’Aquila) i professori Domenico Ronci e Dario D’Ottavio comunicheranno i risultati della prima fase del monitoraggio ematico al quale Alex Schwazer è stato sottoposto da aprile 2015 fino ad oggi. Contestualmente, tali risultati sono stati messi a disposizione dell’Ufficio di Procura Antidoping del CONI.
Alla conferenza sarà presente anche il prof. Sandro Donati, allenatore di Alex Schwazer.

Una giornata molto importante che condenserà due degli aspetti peculiari del progetto Schwazer-Donati. Da una parte la presentazione dell'innovativo sistema di monitoraggio antidoping messo a punto da uno staff di primissimo livello. Un sistema di controllo che potrebbe fungere da modello per la WADA e per le agenzie nazionali antidoping. Se lo vorranno. Dall'altro lato, l'aspetto sportivo con un Alex Schwazer dato in ottime condizioni sia a livello fisico che tecnico. Lo staff che segue il campione olimpico di Pechino 2008 ha curato nei minimi dettagli l'organizzazione della giornata, in particolare scegliendo una pista "sconsacrata", senza cioè alcun legame con CONI o FIDAL. L'autorizzazione della Procura Antidoping, con relative prescrizioni, stoppa sul nascere qualsivoglia tipo di (pretestuosa) polemica sul ritorno in pista di un atleta squalificato per doping. O forse no. Pronostico facile: in molti, tra addetti ai lavori e tifosi, avranno qualcosa da ridire, paragonando magari questo test con le esibizioni agostane di Carolina Kostner. Ne sentiremo e leggeremo delle belle.