lunedì, luglio 13, 2015

Quanto hanno incassato le squadre italiane dai Diritti Tv 2014/15 - Confronto con Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1

Quanto hanno incassato le squadre della nostra Serie A dai diritti televisivi nell'ultima stagione (14/15)? E se confrontiamo queste cifre con quelle che dei principali campionati europei?
Grazie alle tabelle elaborate da "Il Tifoso Bilanciato", unite al lavoro del blogger spagnolo Roberto Bayon (vedi), è possibile avere un quadro molto chiaro dei proventi dai diritti Tv di tutte le squadre di Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1 nella stagione 2014/15. Considerando l'importanza e l'impatto che questa voce ha sui bilanci dei club - quelli italiani, di fatto, campano grazie a questi denari - diventa fondamentale interpretarne il presente e coglierne la tendenza per i prossimi anni.


RIPARTIZIONE DIRITTI TV SERIE A 2014/15 - Venendo alla ripartizione dei proventi dei diritti televisivi della Serie A 2014/15, va rimarcato come ancora una volta la Lega di Serie A non abbia comunicato cifre ufficiali. Come vedremo nella tabella conclusiva di comparazione tra i 5 principali campionati europei, la Serie A è l'unica lega per cui è necessario ricorrere a una simulazione (in questo caso ad opera de "Il Tifoso bilanciato") per determinare la ripartizione.
Punto di partenza fondamentale è quantificare l'ammontare della torta. Il contratto 2014/15 prevedeva un totale di 1.006 milioni di euro a cui, tuttavia, vanno sottratti 169 milioni per commissione all'advisor Infront, spettanze settore giovanile LND, spettanze Authority Comunicazioni e "paracadute" squadre retrocesse in Serie B. Questo il quadro complessivo:


Sulla base dei criteri stabiliti dalla Legge Melandri - parti uguali, quota sostenitori, quota popolazione, risultati ultima stagione, risultati ultime 5 stagioni, risultati storici (dal campionato 1946/47 alla sest'ultima stagione rispetto a quella in corso) - e tenendo conto della quota che le neopromosse devono "versare" alle squadre impegnate in EL (sul punto non c'è molta chiarezza a dire il vero), ecco quanti soldi hanno incassato i club della Serie A 2014/15:


Tabella Ripartizione proventi diritti televisivi Serie A 2014/15 - Da "Il Tifoso Bilanciato"


Vengono sostanzialmente ribadite le posizioni degli anni scorsi (vedi stagione 2013/14) con la Juventus a comandare la graduatoria, Milan e Inter staccate (le due milanesi incassano qualche milione in meno rispetto allo scorso anno) e le altre squadre che, grossomodo, si attestano sulle stesse cifre.
Nella tabella riportata qui sotto, è interessante notare come le tre grandi storiche della Serie A portino a casa il 29,5% delle risorse. Aggiungendo Napoli, Roma e Lazio si arriva al 50% del totale. Il restante 50% se lo dividono i restanti 14 club.
Grafico Ripartizione proventi diritti televisivi Serie A 2014/15 - Da "Il Tifoso Bilanciato"







Anche il rapporto "first-to-last" è peggiorato in modo evidente nelle ultime stagioni. Nelle ultime tre stagioni il rapporto tra la prima squadre e l'ultima è passato da 3,93 a 5,25.

Rapporto "first-to-last" proventi diritti televisivi Serie A 2014/15 - Da "Il Tifoso Bilanciato"











RIPARTIZIONE DIRITTI TV PREMIER, LIGA, BUNDESLIGA, LIGUE 1 - Come anticipato, diventa fondamentale dare un'occhiata alla ripartizione dei diritti televisivi negli altri campionati. Va premesso che i dati non sono perfettamente allineati a quelli visti poc'anzi, ma si possono comunque effettuare alcune considerazioni. Sulla base dei dati raccolti dal blogger spagnolo Roberto Bayon, si può notare come la Premier League sia letteralmente su un altro pianeta rispetto agli altri 4 tornei. Il campionato inglese, grazie al suo fantastico lavoro "di sistema" è riuscito a sviluppare il proprio brand in giro per il pianeta e il risultato è che grazie ai diritti televisivi i 20 club si dividono tra loro più di due miliardi di euro. Per capire il divario con la Serie A - che comunque resta il secondo campionato in termini di introiti complessivi - basta dire che la Juventus, prima in A, incassa la stessa cifra (addirittura meno se prendiamo i dati sopra ricordati) del quart'ultimo club della Premier League (Aston Villa). Soltanto 5 club inglesi incassano meno di 100 milioni di euro. Anche grazie al più democratico metodo di ripartizione, il rapporto "first-to-last" inglese è molto più equo: 1,52. Di fatto, il QPR si porta a casa ben 71.1 milioni di euro in più rispetto all'Empoli. Un abisso.
Il sistema più antidemocratico resta quello spagnolo dove, peraltro, la contrattazione è ancora individuale. 
Allo stesso tempo, comunque, va sottolineato come la Serie A regga e vinca il confronto con Bundesliga e Ligue 1. Squadre come Bayern, Dortmund, PSG e Marsiglia, ma anche Atletico Madrid, Valencia e Siviglia, incassano molto meno rispetto ai nostri principali club.





























TENDENZA SERIE A - Per il triennio 2015-18 la Lega di Serie A è riuscita a strappare un contratto ancora più remunerativo rispetto a quello del triennio precedente. Grazie soprattutto al boom dei diritti televisivi venduti all'estero, le squadre italiane si spartiranno 1.200 milioni di euro. In sostanza, ogni club italiano percepirà dalla prossima stagione qualche milione di euro in più (ad es. la Juventus arriverà a 109 milioni di euro, il Milan a 85, l'Inter a 83, la Roma a 73, il Napoli a 68, fonte Marco Iaria, Gazzetta dello Sport). 
Quasi tutti rimarcano come la Serie A abbia perso gran parte del suo fascino nel corso degli ultimi anni. Può essere, soprattutto dal punto di vista dei grandi giocatori presenti nelle rose delle nostre squadre. In più, vicende come quelle di Parma e Catania, contribuiscono a minare credibilità e affidabilità dell'intero movimento. Tuttavia, questa propensione al piangerci addosso, a vedere tutto in chiave negativa, si scontra con un dato di fatto innegabile: all'estero, come dimostra il nuovo contratto 2015-18, il nostro calcio - compresa la rivedibilissima Coppa Italia - conserva ancora il suo appeal.