venerdì, giugno 12, 2015

Il concetto di Sport secondo Mediaset

"La parola Sport intesa nel suo vero significato e non come sinonimo di calcio". Questo è stato da sempre uno dei pilastri di Blog-In. In passato ho scritto molti articoli sulla - scarsissima - cultura sportiva italiana (qui ne trovate una raccolta). Per capire il livello, basterebbe leggere ogni tanto i commenti dei lettori sui principali portali sportivi o sui social network. In questo caso è difficile dar torto a Umberto Eco (che parlava in generale, ma lo sport è una parte del tutto): “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività".
Come scritto più volte, i nostri media sportivi hanno delle responsabilità ben precise per lo scarso livello di cultura sportiva del nostro Paese. Col passare degli anni la tendenza verso la dittatura calcistica è sempre più accentuata. Calcio e calciomercato con una spruzzata di motori (ma solo se Ferrari e Valentino ottengono dei buoni risultati): questo è il menu fisso di quasi tutti i media sportivi italici. In molti sostengono che questo è ciò che il grande pubblico chiede. Può darsi. Sono però convinto che, bilanciando meglio gli spazi tra le varie discipline, molti sport otterebbero maggior visibilità e seguito. Sullo sfondo, poi, resta la  la c.d. "Legge di Tomba" (inteso come Alberto), definizione coniata da Blog-In per spiegare come in Italia "uno sport diventi bello e avvincente solo in presenza di un atleta (o un team) italiano vincente. Lo diventa ancora di più se questo atleta è anche un "personaggio" spendibile a livello mediatico".

Tutto questo preambolo per arrivare alla notizia che mi ha spinto a scrivere questo post. Mercoledì scorso Mediaset Premium ha presentato la sua offerta per la prossima stagione televisiva (vedi). La Champions League in esclusiva per i prossimi tre anni (non lo sapevate, vero?) è il fiore all'occhiello dell'offerta pay di Mediaset. Eppoi film, il servizio Premium Online e Smartcam per contrastare lo sbarco di Netflix, ecc. Tutto bene. Poi, però, leggo che dal 1° luglio nasce Premium Sport. Bene dico, vediamo quali eventi sportivi riusciranno ad acquistare per arricchire il loro palinsesto e differenziare l'offerta calcio. Leggiamo:



Vi sfido a trovare qualcosa di non calcistico. Serie A, Champions, Calciomercato, Magazine calcistici, amichevoli e Tornei calcistici. Addirittura, per il nuovo canale è stato ingaggiato Sandro Sabatini (ex Sky), direttore di Calciomercato.com. Ora, nulla vieta a una Rete di trasmettere ciò che ritiene più giusto e redditizio in termini di ascolti, abbonamenti e raccolta pubblicitaria. Ci mancherebbe. Tuttavia, mi sembra quantomento forzato chiamare un canale Sport, quando, almeno all'atto della presentazione, non vi è traccia di nessun altro sport al di fuori del calcio. Non sarebbe stato più corretto chiamarlo Premium Calcio Plus o Premium Football o Premium Football 24? Cosa c'entra la parola Sport? Quali sarebbero GLI sport? Magari Mediaset nelle prossime settimane acquisterà alcuni eventi sportivi non calcistici e li manderà in onda su questo nuovo canale. In quel caso, solo in quel caso, il nome del canale avrebbe un senso. Allo stesso tempo, però, conoscendo l'impostazione prettamente calcistica (e motoristica, seppur in tono minore dopo che Sky ha acquistato la MotoGP) di Mediaset, dubito che altre discipline troveranno mai un loro spazio. Del resto basterebbe dare un'occhiata a Studio Sport e calcolare il tempo dedicato dal Tg sportivo di Mediaset a calcio, motori e altri sport.
Mediaset Sport, quando la parola Sport è sinonimo di calcio.

AGGIORNAMENTO 01/07/2015 - Oggi alle 14.00 iniziano le trasmissioni di Premium Sport. A conferma di quanto scritto sopra, ecco il palinsesto dei primi due giorni di programmazione... (fonte: digital-news)