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GIRO D'ITALIA 2013

Il percorso, le tappe, le altimetrie, le salite del Giro d'Italia 2013. Approfondimenti sulle frazioni più importanti, commenti e analisi su squadre, protagonisti e copertura Tv-Media. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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Tutte le date del calendario ciclistico World Tour 2013. Dalle prime corse stagionali in Australia, alle Grandi Classiche di primavera, dalle Corse a tappe sino al Lombardia. Senza dimenticare i Mondiali italiani: appuntamento a Firenze a fine settembre. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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giovedì, maggio 28, 2015

L'Udinese punta su Colantuono (e Di Natale). Scelte discutibili

Tutto è accaduto molto velocemente (o quantomeno le cose hanno subito una notevole accelerazione negli ultimi giorni). Andrea Stramaccioni ha concluso la sua esperienza sulla panchina dell'Udinese. Al suo posto Stefano Colantuono. Stando alle indiscrezioni, Stramaccioni paga il brutto finale di campionato - non che il resto della stagione sia stato molto meglio a dire il vero - e le divergenze con la società sul prossimo mercato. L'ex tecnico dell'Inter, sempre stando ai si dice, puntava all'acquisto di qualche giovane di prospettiva e a un paio di giocatori già pronti. Il tutto ritagliando un ruolo part-time a Di Natale.
Due considerazioni. Dal punto di vista dei risultati e del gioco espresso Stramaccioni non merita la riconferma. Il club non gli ha messo a disposizione una rosa attrezzata per raggiungere l'Europa, ma il quint'ultimo posto, con 16 sconfitte stagionali - 8 in casa - è un risultato inferiore al potenziale della squadra. Dal punto di vista delle prestazioni, poi, l'Udinese di Strama non ha mai brillato. Pochissime le partite degne di nota, un gioco quasi sempre basato sulle caratteristiche degli avversari e quasi mai propositivo e brillante. A livello di giocatori lanciati - obbiettivo primario dei Pozzo, ancor più dei risultati sportivi - infine, solamente Karnezis (peraltro già portiere della nazionale greca) e, seppur in modo discontinuo, Allan e Widmer hanno mostrato delle qualità superiori alla media. Da rivedere con maggior continuità Molla Wague. Guilherme, giocatore voluto fortemente da Stramaccioni, si è rivelato un flop. Insomma, nell'insieme un'annata  da dimenticare.
La seconda valutazione riguarda le scelte di mercato sopra menzionate. Da questo punto di vista, se le voci circolate fossero verosimili, mi sento di appoggiare le idee di Stramaccioni. Dopo un'annata sottotono, il club bianconero è atteso a un mercato di un certo livello, anche e soprattutto in vista dell'inaugurazione del nuovo Stadio Friuli.

Sempre stando alle indiscrezioni, invece, i Pozzo vorrebbero confermare i pochi senatori e, soprattutto, punterebbero anche per il prossimo anno sulla titolarità di Di Natale. Detto che l'ennesima telenovela "resta, si ritira, va via" sul futuro di Di Natale, ha abbondantemente superato i confini dello stucchevole (quasi come le maglie celebrative e le targhe ricordo dopo ogni gol), è francamente incomprensibile come il club bianconero decida di legare i destini della squadra a quelli di un giocatore che a ottobre compirà 38 anni. E' evidente a tutti che, ormai, l'unico obiettivo di Di Natale sia quello di scalare la classifica dei bomber di sempre in Serie A, anche a costo di condizionare impostazione tattica e di gioco della squadra. Ovviamente Di Natale si merita una statua all'interno del nuovo Stadio Friuli per quanto fatto nei suoi anni di permanenza a Udine. Il problema è che l'Udinese non può permettersi il prossimo anno di avere una statua in campo (al netto della classe assoluta che gli permetterà di realizzare qualche gollettino anche a 42 anni). Il discorso è semplice. O si chiede a Di Natale di accettare un ruolo part-time per tutto il campionato, oppure gli si consegnano ancora una volta le chiavi dell'attacco con tutte le problematiche che ne conseguono. Ancora una volta sembra essere stata scelta l'opzione b).

COLANTUONO - Il club bianconero ha deciso di puntare su Stefano Colantuono, allenatore di comprovata esperienza, specialista di promozioni e di salvezze tranquille in A. Un allenatore "solido", duttile, le cui squadre, tuttavia, non hanno mai brillato per il gioco espresso. Per carità, se si tratta di consolidare la permanenza in A, lanciando qualche giovane, Colantuono va più che bene. Una decisione che, però, va in controtendenza rispetto al passato, quando i Pozzo puntavano su allenatori giovani ed emergenti (Zaccheroni, il primo Guidolin, Spalletti, Marino, lo stesso Stramaccioni.). La scelta di Colantuono è paragonabile a quella di Cosmi nella stagione 2005/06.
L'idea di puntare su Colantuono è discutibile per altre ragioni. Personalmente non ho mai digerito il comportamento del tecnico romano - e dell'Atalanta - in occasione del "Caso Stendardo" (vedi). Poi, considerando che sul mercato, in questo momento, ci sono diversi tecnici di valore, si sarebbe potuto puntare su un altro profilo, ad esempio su quello di Roberto Donadoni.
Il problema principale, tuttavia, è un altro e riguarda il coinvolgimento di Colantuono nell'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. In particolare, Colantuono è stato tirato in ballo in modo diretto per la presunta combine di Crotone-Atalanta, stagione 2010/11.
Se è vero come si legge che Antonio Conte sta pensando alle dimissioni da c.t. nel caso venisse rinviato a giudizio nella stessa inchiesta, non si capisce perché l'Udinese punti su un tecnico nella medesima posizione di Conte. Entro fine giugno il GIP renderà noto l'elenco delle persone che saranno rinviate a giudizio. Magari la posizione di Colantuono sarà archiviata, oppure Colantuono andrà a processo e ne uscirà immacolato. Glielo auguro. Tuttavia, appare quantomeno rischioso ingaggiare un allenatore che rischia un processo penale.
Nel complesso, le premesse in vista dell'inaugurazione del nuovo Stadio Friuli non sono propriamente incoraggianti. Vedremo.


martedì, maggio 26, 2015

Il Giro 2015 salvato da Contador. Urgono rimedi per rilanciare la Corsa Rosa

Meno male che Alberto Contador ama l'Italia (sentimento ricambiato) e in questo 2015 ha deciso di tentare la storica accoppiata Giro-Tour. Se il Pistolero avesse snobbato - al pari di Nibali, Froome, Quintana - la corsa rosa, o se si fosse ritirato dopo la botta alla spalla, staremmo parlando di un Giro 2015 di bassissimo profilo. Sui livelli dell'edizione 2012, vinta da Ryder Hesjedal. Certo, probabilmente a quest'ora staremmo celebrando il trionfo di Fabio Aru su cui si sono riversate le aspettative - francamente eccessive - di tifosi e giornalisti (anch'essi tifosi). Per fortuna - anche del corridore sardo - la presenza e le prestazioni di Contador hanno riportato tutto nella giusta dimensione. Quella emersa, ad esempio, alla Vuelta 2014 il cui ordine d'arrivo finale è stato: 1. Contador, 2. Froome, 3. Valverde, 4. Purito, 5. Aru (Nairo Quintana ritirato). 
Attenzione. Non sto dicendo che è stato, fin qui, un brutto Giro. Tutt'altro. La corsa è stata molto varia, ricca di colpi di scena, con pochissime tappe scontate. Se proprio si vuole trovare  il pelo nell'uovo si può dire che nelle prime due settimane non c'è stato un tappone di montagna. Quindi, qual è la critica? Il Giro 2015, come scritto da Cristiano Gatti (se volete leggere qualche editoriale non banale date un'occhiata alla rubrica "Gatti e Misfatti" su tuttobiciweb) è "bello ma povero". Bello per la sua imprevedibilità giornaliera, per i percorsi ben studiati, per la consapevolezza che il ciclismo italiano non è poi così malaccio (Aru, Formolo, Ulissi). Povero per la scarsa partecipazione di Campioni con la C maiuscola. Oltre ai 3 sopracitati, mancano quasi tutti i protagonisti del ciclismo mondiale: Valverde, Purito, Kwiatkowski, Kristoff, Degenkolb, Sagan, Kittel, Cavendish, ecc. Povero per il livello medio di molte squadre presenti. Povero per il modo in cui Rcs e Gazzetta hanno promosso la corsa rosa (alla vigilia della partenza in Liguria, la homepage di gazzetta.it dedicava un piccolo box a piè di pagina alla corsa rosa: rigorosamente dopo il gossip pallonaro). Inutile girarci attorno. Il Tour de France, e purtroppo anche la Vuelta, sono in questo momento superiori al Giro in termini di appeal e di conseguenza di starting list (non certo a livello di percorsi e di tappe). Il Tour perché è il Tour. La Vuelta per la sua felice collocazione - perfetto trampolino per i Mondiali - e per l'organizzazione-promozione, passata nelle mani di ASO (vale a dire alla società organizzatrice del Tour e di quasi tutte le principali corse del calendario mondiale). Ed è proprio questo il cuore del problema. Rcs deve trovare delle soluzioni a livello politico, finanziario e mediatico per rilanciare la corsa rosa. Politicamente, ad esempio, si può ipotizzare di agire in seno all'UCI e alla CPA (associazione mondiale corridori) per introdurre una sorta di obbligo di partecipazione ai tre Grandi Giri per i primi corridori della classifica mondiale. A livello economico-finanziario è evidente la necessità di attirare più sponsor di peso, in grado di creare un jackpot più ricco e quindi più allettante. Il collante di tutto, poi, è quello mediatico dove si può e si deve fare molto per creare attesa e per promuoverlo l'evento. L'equazione è piuttosto semplice: più corridori di livello, maggior qualità della corsa, maggior seguito, più interesse di sponsor e media. Un circolo virtuoso che avrebbe delle ricadute positive anche in termini di turismo sostenibile.
Sempre a patto che Rcs abbia un reale interesse a rilanciare il Giro.

martedì, maggio 19, 2015

Treviso-Valdobbiadene, la cronometro del Giro 2015 - Percorso, altimetria e orari di passaggio

Sabato 23 maggio il Giro d'Italia 2015 vivrà una delle sue tappe decisive. La Crono del Prosecco, Treviso-Valdobbiadene (59,4km), 14esima tappa, è la frazione più importante - e più discussa - della Corsa Rosa 2015. Sarà l'unica crono del Giro ma la sua difficoltà - in termini di lunghezza e suddivisione dello sforzo - peserà in modo sostanziale sulla classifica generale. Probabilmente la crono trevigiana è la tappa più temuta di tutto il Giro 2015. Tutti i favoriti hanno effettuato un soparlluogo sul percorso. 

PERCORSO - La crono del Prosecco si divide sostanzialmente in due parti. I primi 30 km sono pianeggianti, per specialisti, i restanti 30 non presentano particolari difficoltà alitmetriche ma i continui saliscendi, le curve e i cambi di direzione rendono il percorso estremamente tecnico e di difficile interpretazione. Non sarà semplice nemmeno la scelta del mezzo da utilizzare.


Come detto si parte dalla splendida Treviso per salire verso nord lungo la s.s. 13 Pontebbana. Superato il Piave, si arriva a Conegliano. Qui, una volta arrivati a Bagnolo, la crono cambia volto. Si entra infatti nel territorio del Prosecco. Le dolci colline coneglianesi faranno da sfondo alla parte più tecnica della crono. La salita verso il rilevamento cronometrico di San Pietro di Feletto non è durissima, ma dopo 30km di lunghi rapporti non sarà semplice trovare il ritmo giusto. Dopo il rilevamento di Col San Martino i corridori affronteranno la salita di Guia. Qui mancheranno solo 6km all'arrivo di Valdobbiadene (gli ultimi 3 in discesa).























Questa la planimetria della 14esima tappa del Giro 2015:





 



ORARI DI PASSAGGIO (CRONOTABELLA) - La partenza del primo corridore è prevista per le ore 12.15. La maglia rosa, invece, dovrebbe scattare verso le 17.00 (orari da definire in base al numero di corridori al via). I corridori attraversanno i centri abitati di: 
Treviso - Villorba - Visnadello - Spresiano - Ponte della Priula - Susegana - Parè - Conegliano - Bagnolo - Rua di Feletto - San Pietro di Feletto - Refrontolo - Pieve di Soligo - Col San Martino - Santo Stefano - San Pietro Barbozza - Valdobbiadene.



























martedì, maggio 05, 2015

Giro d'Italia 2015 - Tappe, Percorso, Altimetrie, Salite

Il Giro d'Italia 2015 presenta un percorso equilibrato. Non si tratta di un Giro durissimo, con tantissime salite. Nel complesso saranno tre o quattro le frazioni decisive, quelle in cui si potrà davvero fare la differenza. La prima settimana, a forte trazione ligure, presenta due arrivi insidiosi ma non certo impossibili: Abetone e Campitello Matese. Ci potranno essere dei distacchi, ma il Giro si deciderà pi avanti. La seconda settimana presenta alcune frazioni nervose. Lo snodo della corsa rosa 2015, tuttavia, sarà quello di sabato 23 maggio: cronometro individuale Treviso-Valdobbiadene. Una crono  lunga (59km) e difficile, in cui gli specialisti (Contador e Porte in primis) potranno avvantaggiarsi in modo sostanziale sugli scalatori puri. Il giorno dopo c'è l'arrivo a Madonna di Campiglio, col durissimo Passo Daone che può scremare il gruppo. La terza settimana è quella altimetricamente più difficile. Tre le frazioni da segnalare: Aprica (col Mortirolo), Cervinia e Sestriere (col Colle delle Finestre). Le due salite totem del Giro - Mortirolo e Colle delle Finestre - insieme alla crono di Valdobbiadene determineranno la classifica generale del Giro 2015.

TAPPE, ALTIMETRIE, SALITE GIRO D'ITALIA 2015 - Ed ecco nel dettaglio il percorso, tappa per tappa con tutte le altimetrie del Giro d'Italia 2015




1a Tappa - Sabato 9 maggio:  SAN LORENZO AL MARE - SANREMO (17,6km - Cronometro a squadre)
Il Giro 2015 parte con una quattro giorni in terra ligure. La prima tappa è una cronometro a squadre che si correrà lungo una pista ciclabile (paesaggio incantevole). Il chilometraggio piuttosto breve non determinerà distacchi pesanti, o quantomeno irrecuperabili, tra i big. 























VINCITORE: ORICA GREEN EDGE
MAGLIA ROSA: GERRANS

2a Tappa - Domenica 10 maggio:  ALBENGA - GENOVA (177km - Velocisti) 
Prima volatona di gruppo del Giro 2015.

























VINCITORE: VIVIANI
MAGLIA ROSA: MATTHEWS


3a Tappa - Lunedì 11 maggio: RAPALLO-SESTRI LEVANTE (136 km - Media Montagna)
Tappa piuttosto breve, con una prima parte molto nervosa e impegnativa. L'ultima salita, però, è lonanissima dal traguardo (43km). Possibile l'arrivo di una fuga con nuova maglia rosa. Non è da escludere comunque un altro arrivo di gruppo.



VINCITORE: MATTHEWS
MAGLIA ROSA: MATTHEWS



4a Tappa - Martedì 12 maggio: CHIAVARI-LA SPEZIA (150 km - Media Montagna)
Quarta e ultima tappa in Liguria. Altra frazione breve e nervosa. Questa volta, però, le salite sono vicine al traguardo. La salita di Biassa (si scollina ai -10km dal traguardo di La Spezia) e le strade tortuose potrebbero rappresentare il giusto trampolino di lancio per qualche coraggioso. Possibile anche uno sprint a ranghi ridotti.

VINCITORE: FORMOLO
MAGLIA ROSA: CLARKE





5a Tappa - Martedì 13 maggio: LA SPEZIA-ABETONE (152 km - Montagna)
Il Giro lascia la Liguria per affrontare il primo arrivo in salita. L'Abetone è una salita tutt'altro che impossibile, ma la sua lunghezza e lo rende insidioso, soprattutto per chi non è arrivato al Giro al top della condizione. Il tratto più duro dei 17.3km di salita è quello centrale (dal km 6 al km 12) con pendenze costanti tra il 7 e l'8%. Nulla di trascendentale, ma qualche protagonista potrebbe già pagare dazio. Probabile l'arrivo di un gruppo con 25-30 corridori.

VINCITORE: POLANC
MAGLIA ROSA: CONTADOR







6a Tappa - Giovedì 14 maggio: MONTECATINI TERME - CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (183 km - Velocisti)
Tappa interamente dedicata alle ruote veloci.

VINCITORE: GREIPEL
MAGLIA ROSA: CONTADOR









7a Tappa - Venerdì 15 maggio: GROSSETO-FIUGGI (264 km - Velocisti)
Finalmente una tappa con chilometraggio impegnativo. La Grosseto-Fiuggi è la frazione più lunga del Giro 2015. Non ci sono particolari difficoltà altimetriche. L'arrivo, però, è preceduto da un tratto in salita che potrebbe favorire corridori veloci e resistenti.

VINCITORE: ULISSI
MAGLIA ROSA: CONTADOR
























8a Tappa - Sabato 16 maggio: FIUGGI-CAMPITELLO MATESE (186 km - Montagna)
Ed ecco il primo vero test di questo Giro d'Italia. L'arrivo in salita di Campitello Matese non porterà a distacchi pesanti, ma darà una prima fisionomia alla classifica generale. Se si esclude il primo tratto e gli ultimi 1100 metri, la salita finale misura 12km. Nulla di impossibile, ma il tratto al 9% ai -5 dal traguardo potrebbe essere il punto migliore pe tentare uno scatto. Possibile l'arrivo di un gruppetto di 15-20 corridori.

VINCITORE: INTXAUSTI
MAGLIA ROSA: CONTADOR


































9a Tappa - Domenica 17 maggio: BENEVENTO - SAN GIORGIO DEL SANNIO (215 km - Media Montagna)
La frazione che precede il primo giorno di riposo potrebbe rivelarsi molto insidiosa. Non c'è di fatto un metro di pianura. Salite, strappi, discese, per le squadre dei big si preannuncia una giornata molto faticosa. Probabile l'arrivo di una fuga o un colpo di qualche finisseur.

VINCITORE: TIRALONGO
MAGLIA ROSA: CONTADOR


























Lunedì 18 maggio - RIPOSO

10a Tappa - Martedì 19 maggio: CIVITANOVA MARCHE - FORLI' (200 km - Velocisti)
Si riprende con una tappa per le ruote veloci.
























11a Tappa - Mercoledì 20 maggio: FORLI'-IMOLA (Autodromo Ferrari) - (153 km - Media Montagna)
Altra frazione di media difficoltà con diverse salite apenniniche da affrontare. L'ultima parte è su un circuito di 15,4km da ripetere tre volte. Tappa che potrebbe rivelarsi molto spettacolare.




12a Tappa - Giovedì 21 maggio: IMOLA-VICENZA (Monte Berico) - (190 km - Media Montagna)
Tappa più tranquilla rispetto a quella di Imola, ma l'arrivo è in cima a uno strappo. Traguardo ideale per un corridore alla Gilbert, alla prima partecipazione al Giro d'Italia.








13a Tappa - Venerdì 22 maggio: MONTECCHIO MAGGIORE - JESOLO - (147 km - Velocisti)
La più classica tappa di trasferimento. Zero asperità (si parte dai 55mt slm di Montecchio Maggiore per arrivare in una località balneare come Jesolo) e volatona di gruppo.























14a Tappa - Sabato 23 maggio: TREVISO - VALDOBBIADENE - (59,4 km - Crono individuale)


Ed eccolo lo spartiacque del Giro d'Italia 2015. Una cronometro lunghissima, difficile dal punto di vista altimetrico e tecnico (prima parte lungo degli stradoni, seconda in zona collinare con curve e strade più strette). Qui ci si gioca una fetta di Giro d'Italia. Per i non specialisti sarà una giornata in cui limitare i danni. Contador e Porte (ma anche Uran) potrebbero fare la differenza.
























15a Tappa - Domenica 24 maggio: MAROSTICA - MADONNA DI CAMPIGLIO - (165 km - Montagna)
Finalmente, dopo due settimane di corsa, ecco il primo tappone del Giro 2015. Il Passo Daone è una salita durissima dove si può fare la differenza. Le pendenze sono quelle che fanno male. La salita verso Madonna di Campiglio è certamente più pedalabile. Chi vuole determinare la generale o recuperare terreno dopo la cronometro di Valdobbiadene dovrà muoversi sul Daone.



 Lunedì 25 maggio - RIPOSO
 


16a Tappa - Martedì 26 maggio: PINZOLO-APRICA (174 km - Montagna)
Dopo il giorno di riposo i corridori affrontano un altro tappone. L'arrivo è quello classico dell'Aprica. Prima, come consuetudine, il Mortirolo (versante più duro da Mazzo di Valtellina). Il tratto dallo scollinamento all'arrivo dell'Aprica è di difficile interpretazione. Un atleta che dovesse fare la differenza sulle rampe del Mortirolo dovrebbe affrontare poi 35 km di discesa e, soprattutto, il tratto verso l'Aprica, con lunghi tratti in falsopiano. Possibile l'arrivo di gruppetti formati da 2 o più atleti. E' una delle 3-4 frazioni decisive del Giro 2015.




























































17a Tappa - Mercoledì 27 maggio: TIRANO-LUGANO (134 km - Velocisti)
Si arriva a Lugano e i velocisti rimasti in corsa possono disputare il loro penultimo sprint di questo Giro.
























18a Tappa - Giovedì 28 maggio: MELIDE-VERBANIA (170 km - Media Montagna)
Frazione movimentata che precede le ultime due tappe di montagna. Si preannuncia una tappa adatta a corridori fuori classifica in cerca di un successo di tappa.


























19a Tappa - Venerdì 29 maggio: GRAVELLONA TOCE - CERVINIA (236 km - Montagna)
Delle ultime due frazioni di montagna, quella che arriva sul Cervinia ha due caratteristiche: chilometraggio elevato e salite non durissime ma molto lunghe. Nel finale di corsa i corridori affronteranno in successione tre salite: Saint Barthelemy, Sant Panthaleon e Cervinia. La salita finale verso Cervinia non ha delle pendenze particolari, ma è lunghissima e dopo 200km di corsa e alla penultima tappa del Giro, le energie cominciano a scarseggiare e si possono creare distacchi notevoli.







































20a Tappa - Sabato 30 maggio: SAINT VINCENT - SESTRIERE (199 km - Montagna)
Se non dovessimo essere di fronte a un Giro già chiuso in anticipo (tipo Contador 2010 o Nibali 2013), la tappa del Sestriere deciderà la generale. E' la frazione del Colle delle Finestre con gli ultimi chilometri sullo sterrato. Sarà la cartolina del Giro d'Italia 2015. Il Colle delle Finestre è lunghissimo (18km) e ha una pendenza media del 9,2%. Altitudine e sterrato lo rendono ancora più duro. Si scollina, breve picchiata e salita verso l'arrivo (facile) al Sestriere. Grande spettacolo.



































21a Tappa - Domenica 31 maggio: TORINO-MILANO (178 km - Velocisti)
Classica passerella finale. In occasione dell'Expo 2015 ritorna lo sprint finale di Milano.


 Dati e mappe da gazzetta.it





Giro d'Italia 2015 sulla Rai: canali (RaiSport 1, Rai 3 e Rai HD) e programmi

La Rai ha presentato la propria copertura per il Giro d'Italia 2015. Le novità principali riguardano l'introduzione dell'HD e l'utilizzo dei replay con tecnologia Ultra SloMo (già visti in occasione della Milano-Sanremo 2015).
Ogni giorno sarà montata una microcamera su una bici di un corridore, mentre sarà possibile ascoltare alcune comunicazioni via radio tra ammiraglie e atleti.
Per il resto, viene confermato il classico palinsesto che Rai Sport dedica al Giro. Poche le novità anche a livello di commentatori e opinionisti.

CANALI - Saranno tre i canali che manderanno in onda le immagini del Giro 2015: Rai Sport 1 (canale principale), Rai 3 e Rai HD (canale 501 dtt). Rai Tre trasmetterà le fasi salienti delle tappe (tendenzialmente dalle 15.00), mentre il canale HD manderà in onda per la prima volta le immagini in Alta Definizione della corsa rosa.



PROGRAMMI - Si parte la mattina con "Giro Mattina" in onda su Rai 3 (dal lunedì al giovedì dalle 12.25 alle 12.45, il sabato dalle 11.40 alle 12, la domenica dalle 11.45 alle 12) e su Rai Sport - in diretta - in base all'orario di partenza della tappa. Giro Mattina sarà condotto da Luca Di Bella e Tommaso Mecarozzi (voce del nuoto) con la partecipazione di Marino Bartoletti e Gigi Sgarbozza. Alle 14.00 Anteprima Giro con Alessandra De Stefano e Beppe Conti. Al termine della tappa si aggiungerà a loro Stefano Garzelli che, insieme ai vari ospiti di giornata, darà vita al "Processo alla Tappa". Alle 20.30 è  la volta del TGiro con Andrea De Luca e Massimiliano Lelli. Infine, per il riassunto di giornata, appuntamento con il Giro Notte.
Confermati in telecronaca Francesco Pancani e Silvio Martinello con Max Lelli alla motocronaca.

Come avvenuto lo scorso anno, anche per il 2015 Rai Cultura dedicherà una trasmissione al Giro e ai luoghi toccati dalla carovana. Dal 7 al 30 maggio alle 19.30 su Rai Storia (in replica su Rai Sport 1 alle 23.30) Edoardo Camurri condurrà "Viaggio nell'Italia del Giro".


domenica, maggio 03, 2015

Giro d'Italia 2015 - Favoriti e Quote scommesse

A meno di una settimana dal via del Giro d'Italia 2015, è giunto il momento di dare uno sguardo ai favoriti per la conquista del "Trofeo senza fine". Quasi superfluo sottolineare che il favoritissimo è Alberto Contador, alla terza partecipazione alla corsa rosa. Nelle due precedenti lo spagnolo ha sempre vinto (il successo del 2011 è stato poi revocato retroattivamente per la vicenda clenbuterolo al Tour 2010). La Tinkoff-Saxo ha attraversato una prima parte di stagione difficile, tra problematiche interne (addio a Riis) e risultati al di sotto delle attese (Sagan). Contador è chiamato a conquistare il Giro per poi tentare la doppietta - secondo molti impossibile - al Tour. Il percorso del Giro 2015 non è durissimo e, di fatto, la corsa si deciderà nell'ultima settimana, tra la crono di Valdobbiadene e il Colle delle Finestre. In questo modo Contador potrà risparmiare preziose energie in vista della Grande Boucle. 
L'avversario più accreditato del campione spagnolo è Richie Porte, buon protagonista in questa prima parte di stagione. L'australiano, magrissimo, sembra essere finalmente pronto per ricoprire il ruolo di leader in una grande corsa a tappe. Il terzo pretendente per la conquista della maglia rosa è Rigoberto Uran. Il colombiano, tuttavia, parte un paio di gradini sotto i due favoriti, soprattutto per le sue doti di scalatore. Il punto interrogativo principale riguarda Fabio Aru, splendida rivelazione del Giro 2014 (confermatosi poi su ottimi livelli alla Vuelta). Il corridore sardo è reduce da un virus che lo ha fortemente debilitato, mettendone a rischio pure la partecipazione al Giro. In questi giorni sembra aver recuperato, ma la condizione non è certamente ottimale. Il percorso, severo solo nell'ultima settimana, può consentirgli di trovare la condizione strada facendo.
Grande curiosità, poi, per vedere all'opera il giovane russo Zakarin (Team Katusha), strepitoso vincitore del Giro di Romandia davanti a Froome, Nibali, Quintana, Bardet, Pinot, ecc. Venticinque anni, da giovane è stato squalificato perdue anni per doping. Quest'anno ha perso 10kg, migliorando moltissimo in salita e confermando le sue doti a cronometro: corridore da tenere d'occhio.
Di fatto i pretendenti al successo finale si esauriscono qui. Purtroppo, ancora una volta, il Giro non èè riuscito a richiamare i migliori atleti del panorama mondiale. Il climax sarà rappresentato dal Tour de France, quando i 4 grandi moschettieri delle corse a tappe (Contador, Froome, Nibali e Quintana) si sfideranno in una corsa destinata a entrare nella storia.
Tornando al Giro, sarà interessante dare un'occhiata alle prestazioni di Cunego, buon protagonista al Giro del Trentino, Basso, luogotenente e ultimo uomo di Contador nelle tappe di montagna, Van Den Broeck, Intxausti, Izaguirre, Niemiec e Kiserlovski.


Queste le quote* Sisal Match Point per scommettere sul Giro d'Italia 2015:

CONTADOR 2.00
PORTE 4
ARU 7.5
URAN URAN 12
POZZOVIVO 25
ACEVEDO COLLE 33
BASSO 66
BETANCUR 66
INTXAUSTI 66
HESJEDAL 66
IZAGUIRRE 66
VAN DEN BROECK 66
AMADOR 100
ANTON 100
BONGIORNO 100 
KREUZIGER 100 
GENIEZ 100 
SCARPONI 100
PELIZZOTTI 100
QUINTANA ROJAS D. U. 100
ZARDINI 100 
ATAPUMA 300 
CUNEGO 300
KISERLOSKI 300
NIEMIEC 300
KRUIJSWIJK 300 
LANDA MEANA 300
MATTEWS 300
MONFORT 300
ROSA 300
ULISSI 300
ALTRO 12

*quote aggiornate al 03/05/2015