venerdì, febbraio 06, 2015

Il gattopardismo della Serie A

Viste le pressanti e comprensibili richieste da parte di Antonio Conte, la FIGC si è mossa con la Lega A per chiudere in anticipo la stagione 2015/16, quella che porterà agli Europei francesi. Conte vorrebbe avere un buon numero di giorni per preparare la rassegna continentale (inizio: 10 giugno 2016). L'obiettivo, quindi, è quello di concludere la stagione dei club il 15 maggio (finale di Coppa Italia permettendo). Per terminare entro quella data è stata avanzata la proposta di iniziare la stagione 2015/16 un paio di settimane in anticipo rispetto alla norma: prima giornata il 16 agosto 2015. Pratica normalissima, peraltro, in tutti i principali campionati europei. La risposta? Giammai. La Lega ha scartato l’ipotesi, sostenendo che, iniziando il 16 agosto, si correrebbe il rischio di avere degli stadi semi-deserti. Già perché ora gli stadi italiani sono traboccanti di gente entusiasta che, alla partita in Tv, predilige i tornelli e i comfort degli impianti nostrani. I tornei e le amichevoli estive, poi, riscuotono sempre scarso interesse. Una scusa pietosa. 
Niente inizio al 16 agosto, perciò, ma ok alla chiusura entro il 15 maggio 2016. Come si fa? Giocando uno o due turni durante le vacanze natalizie (proposta che a livello teorico trova sempre tutti d'accordo)? Figuriamoci. La soluzione è quella di giocare un ulteriore, insopportabile turno infrasettimanale. Il quinto. Quando? Il 3 febbraio. Anche qui, immaginiamo, per venire incontro ai tifosi che al turno serale del 16 agosto, preferiscono certamente quello invernale. 
Ancora una volta, quindi, anziché cercare delle soluzioni per migliorare e rendere più accattivante il campionato, la Lega A resta immobile nel suo gattopardismo. Tutto deve cambiare, perché tutto resti come prima. E il tanto auspicato ritorno alla Serie A a 18 squadre – che da solo eliminerebbe tutti i turni infrasettimanali – è rimandato a data da destinarsi. Non prima del 2017/18 comunque (intervista del presidente Tavecchio a "La Repubblica").
In questo tweet odierno del presidente della Juventus Andrea Agnelli c’è tutto l’immobilismo - e non solo - del nostro calcio (Consiglio di Lega A fissato per oggi alle 12:00):