venerdì, febbraio 06, 2015

Il caso Parma e l’immobilismo di Lega A e FIGC

Notizia di questa mattina: il proprietario-ombra del Parma, Taci, dopo poche settimane dall’acquisto del club ducale, avrebbe ceduto le sue quote a un'altra cordata. Una situazione incresciosa, assolutamente intollerabile per un torneo come la Serie A che si vantava, fino a qualche anno fa, di essere il più bello al mondo. Il Parma rischia di fallire a stagione in corso, minando non solo la credibilità del nostro torneo – già piuttosto barcollante – ma anche la regolarità dello stesso. Vedremo se questa nuova cordata (già smentita l'ipotesi Barilla) riuscirà a rispettare la scadenza di metà febbraio, pagando i fornitori, gli stipendi a tesserati e dipendenti, l’IVA e l’IRPEF. L’ultima mensilità pagata dalla società gialloblù a giocatori e dipendenti è quella di luglio. Il rischio, assai concreto, è che i giocatori mettano in mora la società, passo che spalancherebbe le porte alla successiva procedura fallimentare.



FIGC E LEGA SERIE A, DOV’ERAVATE? Nonostante la situazione del Parma sia nota da mesi – primo campanello d’allarme il mancato pagamento dell’Irpef per alcuni giocatori con successiva esclusione dall’Europa League – le istituzione calcistiche non hanno mosso un dito. Lega di Serie A e FIGC, evidentemente, hanno altro a cui pensare: spartizione dei diritti televisivi e stage della nazionale in primis. La regolarità della Serie A passa in subordine, ovviamente. E’ inutile prendere a riferimento il “modello inglese” per stadi, merchandising, capacità di diffondere il marchio Premier League in giro per il mondo, quando non si riescono a far rispettare nemmeno le regole più basilari. Il caso di scuola è quello di Massimo Cellino che, per acquistare il Leeds United, è stato sottoposto a una serie di minuziosi controlli finanziari e giudiziari dalle istituzioni calcistiche britanniche.
Dov’erano Lega A e FIGC quando il Parma tesserava 200 giocatori, mandandoli in giro per squadre satellite e amiche? Anche loro, come alcuni giornalisti, erano impegnati ad applaudire un "meccanismo intelligente" che permetteva a Ghirardi&Co. di creare innumerovoli plusvalenze (nel mercato estivo il club ducale ha movimentato 123 giocatori in entrata e 176 in uscita)? Dov’erano Lega A  e FIGC quando sono emersi i legami tra il Parma e il Calcio Padova, fallito in estate? Dov’erano Lega A e FIGC quando è avvenuto il passaggio di proprietà da Ghirardi alla misteriosa cordata russo-cipriota? Forse si fidavano delle parole dello stesso Ghirardi (“Lascio il Parma in buone mani […] Un giorno la gente di Parma mi ringrazierà”) e non volevano approfondire la questione. Infine, dov'erano Lega A e FIGC quando il Parma operava sul mercato di gennaio, acquistando alcuni giocatori di valore internazionale?
Semplicemente non c'erano. E non vigilavano. Da noi la regola è il silenzio, l'immobilismo. #TuttoTaci.