sabato, ottobre 25, 2014

Che cosa cambia nel ranking UEFA per nazionali (di Rado il Figo)

Il nuovo metodo di calcolo del ranking UEFA introdotto solo a Euro 2012 ha resistito poco nella sua versione primordiale: già per Euro 2016 (l’edizione successiva del massimo torneo continentale per nazionali) si sono introdotte alcune modiche le quali, nonostante l’irretroattività fissata dall’UEFA, producono comunque effetti anche per il passato.
Le modifiche sono 4 e solo la prima era attesa, stante la nuova formula della fase finale degli Europei: essendo la struttura identica a quella dei Mondiali, pur con 8 squadre in meno, i bonus sono stati uniformati fra le due competizioni, come avevo io stesso facilmente previsto.  Le restanti 3 variazioni sono giunte del tutto inattese: infatti, in secondo luogo, alcuni bonus sono stati ritoccati e per la precisione: 
  • le partite degli spareggi valgono ora 4.000 punti l’una, e non più 6.000;
  • le partite dei gironi finali valgono ora 8.000 punti l’una, e non più 6.000 per quelli dei Mondiali ovvero 9.000 per quelli degli Europei;
  •  le partite degli ottavi di finale valgono ora 12.000 punti l’una, e non più 9.000. 
 In pratica, le partite degli spareggi e dei gironi finali degli Europei valgono di meno (rispettivamente 2.000 e 1.000 punti), mentre quelle dei gironi finali dei Mondiali e degli ottavi di finale valgono di più (rispettivamente 1.000 e 3.000 punti).
L’UEFA, facendo leva sul carattere irretroattivo caratterizzante da molte stagioni le sue modifiche, ha precisato che i coefficienti di ciclo (da me definiti anche “medie ciclo”, da qui in avanti cc) già calcolati rimarranno immutati, non venendo quindi revisionati applicando i nuovi bonus. Come usualmente commento, ciò genera un’ingiustificata disparità di trattamento fra nazionali che, ferma restando ogni altra condizione, si vedono così assegnare un cc diverso esclusivamente in base al torneo in cui hanno raggiunto il medesimo traguardo.  La “manifestazione spartiacque” è, fra l’altro, proprio Euro2012: tutto quanto disputato dopo di esso, partendo da Brasile 2014, è soggetto alla nuova procedura di calcolo. Tuttavia, come anticipato, anche Euro2012 è influenzato da qualcosa del nuovo, creando una situazione per certi versi ancora più paradossale di quella dovuta dal combinato della terza e quarta modifica, come si vedrà.
La riparametrazione dei bonus da una parte permette di uniformare la “formula riassuntiva” per il calcolo del cc, dall’altra costringe a ritoccarla lievemente. Adottando le medesime sigle, questa è ora, sia per gli Europei sia per i Mondiali, la seguente: 

[(D +P) x 10.000 + R x 500 +F + s x 4.000 + G x 8.000 + O x 12.000 + Q x 18.000 + S x 28.000 + F3 x 18.000 + F1 x 38.000] / D
La terza modifica riguarda gli aggiornamenti del ranking, ridottisi da 3 a 2. Ricordo, infatti, che il ranking UEFA, contrariamente a quello FIFA, non conosce revisioni mensili essendo utilizzato solo ed esclusivamente ai fini dei sorteggi degli Europei. Nel dettaglio, il calendario degli aggiornamenti è ora il seguente:
  •  al termine delle eliminatorie (gironi e spareggi) di Brasile 2014, per il sorteggio dei gironi di qualificazione di Euro2016;
  •  al termine dei gironi di qualificazione di Euro2016, per il sorteggio degli spareggi e dei gironi finali di Euro2016.
È “saltato”, come si vede, il terzo, posto al termine degli spareggi degli Europei; quasi certamente, stralcio dovuto per evitare il rischio che una squadra qualificatasi via spareggi potesse avere il cc più recente maggiore della prima del suo stesso girone eliminatorio, come tale passata direttamente alla fase finale. P.es.: il Gruppo B di qualificazione a Euro 2012 aveva visto prevalere la Russia (23 punti) davanti all’Irlanda seconda (21), costretta agli spareggi. Ebbene, sarebbe stato sufficiente ai verdi vincere entrambe le partite dell’appendice, anche solo con un doppio 1-0, per avere un cc 2012 superiore a quello russo (33.918 contro 33.652).
La variazione ricalca quanto deciso per i sorteggi della fase finale degli ultimi due Mondiali, dove si è fatto ricorso al ranking FIFA al suo penultimo aggiornamento proprio per escludere le partite degli spareggi (pur con alcune eccezioni).
La quarta modifica interessa il correttivo disegnato per gli organizzatori delle fasi finali, esentati dalle eliminatorie, per i quali il cc del torneo giocato in casa, a evitare distorsioni dovute dal comprendervi altrimenti solo partite appesantite dai bonus, letteralmente “ricicla” i risultati delle qualificazioni disputate non più nella “precedente” manifestazione, bensì nella “più recente”. Apparentemente si tratta di una diversa definizione del medesimo concetto, ma non è così: la variazione è sostanziale e non solamente formale.
Qui devo aprire una parentesi per correggere una personale semplificazione contenuta nella mia precedente spiegazione: infatti, in quel contesto, avevo scritto che il coefficiente degli organizzatori era calcolato dando valore 0 e non 2 al peso T3 relativo al cc più recente, cioè del torneo ospitato. In realtà, il coefficiente è calcolato come se gli organizzatori avessero giocato solo i due tornei meno recenti; per cui, p.es. quello della Polonia era da calcolare così

(28.913 x 1 + 21.252 x 2) / (1 + 2)
e non come avevo descritto: 

(28.913 x 1 + 21.252 x 2 + 21.252 x 0) / (1 + 2 + 0) 

Il risultato è il medesimo e, nella stesura dell’epoca, era del tutto indifferente, anche sostanzialmente, seguire l’uno o l’altro dei due algoritmi.
Ora non è più così. Infatti, applicando il metodo corretto di calcolo, il cc degli organizzatori è calcolato solo al termine delle eliminatorie del torneo successivo che, a quel punto, diventano le qualificazioni più recenti e quindi da utilizzare a integrare i risultati della fase finale giocata in casa. Per tale motivo, Polonia e Ucraina hanno il cc 2012 che comprende le partite della fase finale di Euro 2012 e delle qualificazioni dei Mondiali 2014 e non più 2010!
Sono parecchi i problemi e i paradossi creati da tale novità: anche se, come detto, gli aggiornamenti del ranking seguono il calendario dei sorteggi degli Europei, nulla vieta di procedere con revisioni diverse, anche mensili, così come stilare un ranking “completo” al termine di ogni torneo (cioè con coefficienti calcolati su 3 cicli e non 2 e mezzo come avviene in concreto). Ora non è più possibile, perché per gli organizzatori bisogna attendere che si esauriscano le eliminatorie successive. Pertanto, il ranking aggiornato a Euro2012 è stilabile solo ultimate le qualificazioni a Brasile 2014, le cui gare sono inserite per “completare” il cc delle sole Polonia e Ucraina. Già qui si possono scorgere i primi paradossi: se Euro2012 è il torneo in cui è stato introdotto il nuovo metodo di calcolo, nella sua versione originale, la classifica al suo termine (… prolungato alle eliminatorie successive) è stata di fatto compilata usando le modifiche introdotte successivamente (il regolamento di Euro2016 è stato pubblicato il 12 dicembre 2013), e quindi applicandole retroattivamente nonostante la puntualizzazione dell’UEFA. Ma non ci si ferma qui: infatti, vediamo come sono stati calcolati i cc 2012 e 2014 dell’Ucraina. Per il Mondiale 2014, gli ex sovietici sono stati eliminati agli spareggi dalla Francia, con un computo finale di 12 gare giocate di cui 7 vinte, 3 pareggiate e 2 perse, con 30 reti segnate e 7 subite, che portano così a 24 punti e una differenza reti di +23. Applicando la nuova formula riassuntiva, si ottiene: 

[(12 +24) x 10.000 + 23 x 500 +30 + 2 x 4.000 + 0 x 8.000 + 0 x 12.000 + 0 x 18.000 + 0 x 28.000 + 0 x 18.000 + 0 x 38.000] / D = [360.000 + 11.500 + 30 + 8.000 + 0 + 0 +0 +0 +0 + 0] / 12 = 379.530 / 12 = 31.628 

Fin qui, tutto come atteso; il cc 2012 si è invece ottenuto applicando la vecchia formula riassuntiva, nonostante fosse stato calcolato per la prima volta dopo l’introduzione delle 4 modifiche illustrate, tant’è che, per l’appunto, è integrato dai risultati delle qualificazioni mondiali usati per il cc 2014! Insomma, una terrificante miscela fra vecchio e nuovo di cervellotica concezione: ricordando che l’Ucraina nell’Europeo casalingo è stata subito eliminata ai gironi, ottenendo 3 punti in 3 gare, con 2 reti segnate e 4 subite per una differenza reti di -2, si ottiene pertanto quanto segue: 

[(15+27) x 10.000 + 21 x 500 + 32 + 2 x 6.000 + 3 x 9.000 + 0 x 18.000 + 0 x 18.000 +0 x 28.000 + 0 x 38.000] / 15 = [420.000 + 10.500 + 32 + 12.000 + 27.000 + 0 + 0 + 0 + 0] / 15 = 469.532 / 15 = 31.302 

Seguendo lo sviluppo della formula, non si può non notare un’altra bizzarria: le 2 gare di spareggio contro la Francia valgono 12.000 punti di bonus per il cc 2012 e 8.000 per il cc 2014!
Alla luce di tutto ciò, la tabella finale della mia precedente spiegazione, che riportava il ranking UEFA aggiornato a Euro 2012, dev’essere corretta inserendo i cc 2012 di Ucraina e Polonia calcolati secondo i dettami (astrusi) ufficiali. Per l’Ucraina, il coefficiente finale passa così da 28.685 a 29.338, mantenendola in 14ª posizione; per la Polonia, da 23.176 a 23.807, un aumento che le permette di superare Lettonia e Austria e issarsi due posti più su, al 28°.
Per finire, il ranking UEFA continua a mantenere una particolare dimenticanza sulle gare terminate ai rigori, che non avevo subito colta. Le partite decise dai tiri dal dischetto assegnano 10.000 punti aggiuntivi al vincitore, purché la gara sia giocata in un turno a eliminazione diretta della fase finale. Sono pertanto esclusi sia i ritorni degli spareggi sia i confronti dell’ultima giornata dei gironi finali dov’è previsto il ricorso ai rigori in particolari circostanze in caso di pareggio (per la cronaca, l’unico caso concreto in cui si poteva arrivare a tale conclusione è stata Turchia-Repubblica Ceca di Euro2008), il tutto per ragioni, condivisibili e facilmente intuibili, di equità: brevemente, i 10.000 punti di premio sono assegnabili esclusivamente alle partite a eliminazione diretta a gara unica. Le quali, però, non sono solo quelle delle fasi finali: infatti, l’UEFA ha tralasciato la (residua) ipotesi riguardante le partite di spareggio dei gironi eliminatori mondiali, cioè quelle sfide fra squadre in perfetta parità di classifica dove, esauriti tutti i precedenti discriminanti, si ricorre alla “bella” secca (possibilmente) in campo neutro. Ipotesi non coperta dai gironi eliminatori degli Europei, dove gli spareggi non sono più contemplati. 

Rado il Figo