venerdì, settembre 05, 2014

Serie A 2014/15 - La Griglia di Partenza e l'Analisi delle 20 Squadre

Finalmente si è chiusa l'estenuante sessione estiva del calciomercato. Dalla fine del campionato al 1° settembre sono passati 105 interminabili giorni, tutti accompagnati dalla consueta sequela di voci, indiscrezioni, raffiche, bombe, bombette, rumors e chi più ne ha più ne metta.
Il classico post di presentazione della Serie A (2014/15) con relativa griglia di partenza, non può non partire da una considerazione generale sul mercato della nostra Serie A. Ancora una volta è stata confermata la scarsissima lungimiranza, o se preferite l'improvvisazione strisciante, che imperversa nella maggior parte dei nostri club. Com'è possibile che, nonostante la valanga di milioni di euro ricevuti in questi anni dalle Tv, quasi tutte le società siano costrette a vendere alcuni giocatori per poter fare mercato? Mi riferisco soparattuto alle società medio-piccole, che pur avendo (quantomeno dovrebbero avere) dei costi di gestione assai inferiori, si ritrovano nella condizione di dover vendere obbligatoriamente uno o più giocatori per far quadrare i conti. In tal senso è emblematica la seguente tabella elaborata da Luca Marotta.

la principale fonte di ricavo delle società di Serie A (complessivamente si parla di quasi un miliardo di euro) non basta da sola a coprire i costi legati ad ingaggi e ammortamenti. - See more at: http://simonesalvador.blogspot.com/2014/07/diritti-televisivi-ripartizione-Serie-A-2013-2014-confronto-con-passato-cosa-cambiera-con-nuovo-contratto-15-18.html#sthash.JwCG9awg.dpuf

Gli introiti da diritti televisivi, principale fonte di ricavo delle società di Serie A - complessivamente si parla di quasi un miliardo di euro -, negli ultimi anni non sono bastati da soli a coprire i costi legati ad ingaggi e ammortamenti. "Il rapporto tra il costo del personale complessivo dei club della Serie A 2012/13 e i proventi televisivi incassati è del 118,2%. In altre parole, i diritti TV “coprono” solo l’85% del costo del personale". Hai voglia poi a parlare di mercato, stadi, settori giovanili, ecc.
la principale fonte di ricavo delle società di Serie A (complessivamente si parla di quasi un miliardo di euro) non basta da sola a coprire i costi legati ad ingaggi e ammortamenti. - See more at: http://simonesalvador.blogspot.com/2014/07/diritti-televisivi-ripartizione-Serie-A-2013-2014-confronto-con-passato-cosa-cambiera-con-nuovo-contratto-15-18.html#sthash.JwCG9awg.dpuf




ATALANTA - L'impressione è che la squadra di quest'anno sia meno forte di quella delle ultime stagioni. In porta, dopo la cessione di Consigli, si punterà sul giovane Sportiello (ma all'ultimo giorno di mercato è arrivato Avramov: hai visto mai...). La difesa ha perso Yepes, sostituito da Biava, mentre sarà interessante seguire la stagione di Zappacosta, messosi in luce ad Avellino. Bonaventura dovrebbe essere sostituito dal Papu Gomez che, tuttavia, ha attitudini molto più offensive (potrebbe giocare anche in coppia con Moralez alle spalle di Denis per un inedito 4-3-2-1). El Tanque ha 33 anni ed è possibile che non raggiunga le cifre delle ultime due stagioni. Bianchi come sostituto non dà molte garanzie in termini di gol. Da valutare la stagione di Boakye, reduce dall'esperienza in Liga.

ATALANTA 14/15 - Football tactics and formations

CAGLIARI - Prima di tutto va sottolineata il cambiamento a livello societario. Giulini sembra aver iniziato col piede giusto, strutturando bene il club e strizzando l'occhio ai tifosi, delusi dagli ultimi mesi della gestione Cellino e dall'eterna questione-stadio. Il nuovo presidente ha ridato entusiasmo con l'ingaggio di Zeman - l'allenatore ideale per riempire lo stadio, almeno per la parte agibile - e affrontando da subito il problema Sant'Elia. La rosa allestita non è trascendentale, ma la base era già discreta. Zeman si è portato due fedelissimi dei tempi di Pescara (Balzano e Capuano), ha voluto Crisetig in mezzo al campo e si è ritrovato in casa Marco Sau, brillante protagonista del suo Foggia 2010/11. La difesa è il reparto più debole, ma con l'impostazione tattica del tecnico boemo faticherebbero anche Nesta, Maldini e Cannavaro. Da seguire le prestazioni del portiere Colombi, mentre Ekdal e Ibarbo sono attesi a un salto di qualità.

CAGLIARI 14/15 - Football tactics and formations

CESENA - Si dice che l'atteggiamento di una squadra rispecchi la mentalità e il carattere del suo allenatore. Nel caso del Cesena siamo alla simbiosi perfetta. Bisoli è stato un mediano dal grande temperamento e le sue formazioni fanno dell'agonismo e della corsa le loro armi principali. La squadra allestita presenta diverse lacune, ma può giocarsi la salvezza. Leali, proprietà Juve, è alla sua prima esperienza in A. La difesa è sufficientemente attrezzata (Capelli, Volta e Lucchini si fanno rispettare anche in area avversaria), mentre a centrocampo il solo Cascione ha doti di organizzatore. Interessante il sistema offensivo con Marilungo e Brienza alle spallle di Rodriguez (in determinate partite non è da escludere il passaggio ad un più coperto 4-4-1-1 o al 4-5-1). Bisoli avrebbe firmato carte false per portare Pavoletti al Manuzzi. Effettivamente sarebbe servito. Arriverà probabilmente a gennaio. Nel frattempo Rodriguez ha iniziato alla grande, firmando il gol vittoria contro il Parma.

CESENA - Football tactics and formations

CHIEVO - Eravamo abituati al consueto mercato fatto di molti movimenti "minori" e pochi ritocchi alla formazione titolare. L'estate 2014 ha portato un cambiamento  epocale, con l'addio del DS Sartori, in sella da 22 anni. Confermato Corini in panchina, va subito detto che la rosa messa in piedi è discreta ma probabilmente inferiore a quella delle passate stagioni. Sono partiti tre giocatori molto importanti come Dramè, Rigoni e Therau. Il primo è stato sostituito da Biraghi, il terzo da Maxi Lopez (ovviamente con caratteristiche molto diverse), mentre il mediano, di fatto, non ha trovato eredi. Nella prima gara Corini ha giocato con un 4-5-1 con Birsa e Schelotto deputati a dare una mano davanti. Probabile che nel corso della stagione il tecnico bresciano ritorni al 5-3-2 che ha permesso una salvezza abbastanza tranquilla nella passata stagione. Buono l'inserimento di Gamberini in difesa.

CHIEVO - Football tactics and formations



EMPOLI - Un bel servizio di Sebastiano Vernazza, sulla Gazzetta di mercoledì 3 settembre, illustrava la strategia del presidente Corsi. In generale si può dire che l'Empoli sia una delle ultime "botteghe artigianali" del calcio italiano. Un club in cui competenza e organizzazione riescono a sopperire ad un budget ridotto. Non è un caso che i toscani siano all'ottavo campionato di Serie A negli ultimi 18 anni. La rosa allestita per il 2014/15 rispecchia la politica societaria. Spazio ai giovani (cresciuti nel vivaio o arrivati in prestito dagli altri club) e mercato a costo zero. Ovviamente raggiungere la salvezza rappresenterebbe un grande risultato. Tra i tanti giovani da seguire, occhio a Rugani (il prossimo anno dovrebbe far parte della rosa della Juventus), Hysaj, Vecino, Laxalt, Verdi e Zielinski. Davanti il duo storico composto da Maccarone e Tavano. Il plus per ottenere la salvezza è rappresentato dall'ottima organizzazione di gioco costruita in questi anni da mister Sarri.

 EMPOLI - Football tactics and formations

FIORENTINA - Il bivio dell'estate viola era rappresentato da Cuadrado. Resistere alle sirene blaugrana o venderlo e reinvestire sul mercato i soldi incassati dalla cessione? Alla fine il colombiano è rimasto a Firenze e la dirigenza viola ha agito prevalentemente sulle "riserve". Nelle ultime ore di mercato è arrivato Richards, difensore inglese che qualche anno fa sembrava destinato ad una carriera luminosa. L'ex City, invece, si è perso per strada. A Firenze può giocarsi il posto da titolare con Tomovic. Il problema per Montella è rappresentato da Giuseppe Rossi, costretto nuovamente ai box. Pepito ha disputato 40 partite nelle ultime tre stagioni e nel 14/15 rientrerà a febbraio. Spiace dirlo, ma un club come la Fiorentina non può fare affidamento al 100% su un giocatore così soggetto a infortuni. Anche Gomez è reduce da un lungo stop e necessiterà di qualche settimana per tornare al massimo della forma. Per il resto l'11 titolare è rimasto praticamente lo stesso. Sono arrivati degli stranieri da valutare e sono rientrati alcuni giovani di belle speranze, reduci da un'ottima stagione in B: Bernardeschi e Babacar. Da capire chi sarà il terzo centrocampista che affiancherà Pizarro e Borja Valero nella mediana a 3 (sia che si gioci il 3-5-2 che il 4-3-3). Negli ultimi giorni di mercato è scoppiato un piccolo caso Aquilani, giocatore che ha profondamente deluso nel corso della sua carriera. Nel complesso sembra difficile che la squadra viola possa fare il definitivo salto di qualità (terzo posto). Buone le chances di fare un lungo cammino in Europa League.

 FIORENTINA - Football tactics and formations

GENOA - Premessa. Non sono un estimatore di Gasperini e del suo calcio fatto di corsa, pressing e ritmi indiavolati. Non mi piace nemmeno il modo di fare mercato del presidente Preziosi. Questo probabilmente condiziona il mio giudizio sui rossoblù. La rosa 2014/15 è probabilmente superiore a quella delle ultime due stagioni. Davanti sono arrivati due attaccanti di livello come Pinilla e Matri (chi starà fuori?). Il tridente offensivo è stato completato con due giocatori di livello internazionale come Lestienne e Perotti (ex titolare qualche anno fa nel Siviglia; ala probabilmente più adatta in un 4-4-2). La difesa è rimasta la stessa, mentre il centrocampo ha visto alcuni innesti sulle fasce (Rosi ed Edenilson si giocheranno un posto a destra). In mezzo dovrebbero esserci quattro giocatori per 2 posti: Sturaro, Kucka, il nazionale venezuelano Rincon e il più offensivo Bertolacci. Potrebbe essere una stagione in cui togliersi più soddisfazioni rispetto alle ultime annate.

GENOA - Football tactics and formations

INTER - Come giocherà l'Inter 14/15 di Mazzarri? Reciso ogni legame con l'epoca di Mourinho (via Samuel, Cambiasso e Milito), non è ancora chiaro se il tecnico livornese schiererà il 3-5-2, il 3-4-2-1 o il 3-5-1-1. Il settore dove Mazzarri ha più opzioni è il centrocampo dove ci sono M'Vila, Medel, Hernanes e Kovacic. Uno di loro è destinato a star fuori. Già, ma chi? Gli impegni in Europa League permetteranno di non avere troppi musi lunghi in squadra. Dodò è un buon innesto a sinistra, ma la qualità complessiva degli esterni non è eccelsa. La difesa poggerà su Vidic, disastroso nell'ultima stagione allo United. Il serbo, centrale in una difesa a 3, può comunque fornire delle discrete prestazioni. Il punto dolente è l'attacco dove, di fatto, ci sono solo 3 giocatori a disposizione. Tutti e tre di buon livello, per carità, ma visti gli impegni la coperta è piuttosto corta. Nel complesso una squadra solida che può giocarsi il terzo posto.

INTER - Football tactics and formations


 
JUVENTUS - Sono due gli uomini chiave della Juventus 2014/15. Massimiliano Allegri e Alvaro Morata. Il primo obiettivo del tecnico livornese non è il quarto scudetto consecutivo - dopo 3 titoli consecutivi, conquistati con alcuni record irripetibili, sarebbe fisiologico un secondo o terzo posto - ma l'approdo agli ottavi, meglio se quarti di finale di Champions League. Ciò permetterebbe al club bianconero di aumentare considerevolmente il fatturato - l'eliminazione del Napoli ai playoff di UCL è stata paradossalmente una buona notizia per le casse juventine - e di gettare le basi per il mercato del prossimo anno (dal punto di vista tecnico la società si è già assicurata alcuni dei migliori talenti italiani, Rugani e Berardi su tutti). Sostituire Conte sarà ovviamente impresa improba, ma Allegri potrà contare su una rosa più qualitativa rispetto a quella dell'ultima stagione (buoni gli innesti di Romulo e Pereyra, da verificare quello di Evra). Di fatto il tecnico livornese potrà schierare sia il collaudato 3-5-2 che il "suo" 4-3-1-2. Viste le difficoltà europee della passata stagione, sarebbe stato auspicabile un inserimento di qualità in difesa (Barzagli va per i 34 anni ed è spesso soggetto a infortuni; Bonucci e Chiellini faticano contro giocatori di livello internazionale). L'altra chiave della stagione sarà per l'appunto Morata. Se l'attaccante spagnolo si dimostrerà una valida alternativa/potenziale titolare, allora la Juventus 14/15 potrà confermarsi in Italia e migliorare in Europa. Viceversa, se l'ex Real dovesse fallire, l'attacco bianconero finirebbe tutto sulle spalle del duo Llorente-Tevez. Quasi superfluo sottolineare l'importanza della conferma di Vidal e Pogba. Coman ha doti e personalità da predestinato. Potrebbe scalare velocemente le gerarchie.

JUVENTUS - Football tactics and formations

LAZIO - Quest'anno Lotito e Tare sono intervenuti con maggior decisione sulla squadra. Condivisibile la scelta di puntare su un allenatore preparato come Pioli. Sono arrivati diversi giocatori di buon livello che hanno innalzato la qualità media della rosa. Molto interessante l'asse di destra formato da Basta e Candreva. Tutta da scoprire la coppia centrale Gentiletti-De Vrij. Berisha dovrebbe essere preferito a Marchetti: poche squadre possono disporre di due "numeri uno" di questo valore. Da seguire con attenzione la stagione di Onazi e Keita, mentre nel ruolo di attaccante centrale il buon Miro Klose si alternerà con il neo-arrivato Djordjevic. Nella prima giornata è apparso in ottime condizioni psico-fisiche Felipe Anderson, chiamato al riscatto dopo una prima stagione italiana non certo indimenticabile.

LAZIO - Football tactics and formations

MILAN - I rossoneri meriterebbero un post a parte per le ultime campagne trasferimenti. Le decisioni prese nella stagione 2013/14 sono state a dir poco sbagliate. La vicenda Seedorf è stata al limite del grottesco. La dirigenza ha deciso di puntare su Pippo Inzaghi. Difficile fare previsioni, ma gli ultimi esempi di ex giocatori catapultati da subito su una panchina importante non sono molto incoraggianti (vedi Ferrara, Gattuso e lo stesso Seedorf). Di sicuro Super Pippo sembra aver riportato un po' di entusiasmo nell'ambiente rossonero. In linea di massima il Milan 14/15 dovrebbero giocare col 4-3-3, anche se non è da escludere qualche variazione sul tema. La scommessa più grande si chiama Fernando Torres. Di fatto, la sua carriera si può dividere in due parti: prima e dopo il suo passaggio al Chelsea. Con la maglia dei Blues non si è più visto il giocatore brillante, veloce e tecnicamente sopra la media ammirato a Madrid e a Liverpool. E' improbabile che con la maglia rossonera El Niño torni quello di un tempo (vedi il fresco esempio di Essien), ma si sa, le vie del calcio sono infinite. L'uomo in più sarà certamente El Shaarawy, eclissatosi in coincidenza con l'arrivo di Balotelli e atteso a una grande annata. Bonaventura è stato un buon colpo, anche se, va detto, si tratta di una soluzione di ripiego vista l'impossibilità di arrivare alle prime scelte Cerci (ideale per il 4-3-3 rossonero) e Biabiany. Inoltre l'ex atalantino predilige giocare a sinistra in un 4-4-2. Proprio per questo è possibile che Inzaghi decida di cambiare impostazione tattica (4-4-2 con Menez e Bonaventura sugli esterni). Ottimo l'acquisto di Diego Lopez, mentre Alex può formare una buona coppia difensiva con Zapata. In attesa del rientro di Montolivo e dopo la dolorosa cessione di Cristante, il reparto più "corto" e meno qualitativo è senza dubbio il centrocampo. Difficile fare un pronostico sulla stagione rossonera, ma un piazzamento tra le prime 4/5 potrebbe essere accolto positivamente (per le casse societarie, tuttavia, sarebbe molto più utile arrivare tra le prime 3...).

MILAN - Football tactics and formations

NAPOLI - Le squadre che disputano il playoff di Champions League vivono una stagione particolare. La differenza tra vincere o perdere lo spareggio UCL è abissale, sia dal punto di vista tecnico che economico. Per questo occorre preparare al meglio quel doppio appuntamento, consegnando all'allenatore una rosa pronta al 90% con largo anticipo. Purtroppo De Laurentiis e Bigon non sono partiti da questo concetto, costrigendo Benitez a schierare contro il Bilbao il buon Gargano, di rientro dopo il prestito a Parma. Qualche giorno dopo, nel debutto in campionato, a decidere la partita col Genoa è stato il neo acquisto, nazionale olandese, De Guzman. Guarda caso il "sostituto" di Gargano. Insomma, l'inizio di stagione andava gestito in altro modo.
La campagna acquisti partenopea, a differenza di quella dello scorso anno, è stata piuttosto deludente. Pochi innesti di spessore, nessuno che possa innalzare il livello della passata stagione. In più è stato (s)venduto Behrami, giocatore preziosissimo in mezzo al campo. Pesante anche la partenza di Pepe Reina. Gli stessi tifosi azzurri sono rimasti delusi. Spetterà ai "quattro là davanti" riaccendere l'entusiasmo del San Paolo. L'impressione è che la distanza con Juventus e Roma - al netto degli impegni europei - si sia ulteriormente allargata.

NAPOLI - Football tactics and formations

PALERMO - Tutto qui presidente Zamparini? La domanda è legittima dopo aver dato un'occhiata alla rosa messa a disposizione di mister Iachini. Sono lontanissimi i tempi dei Toni, Barzagli, Amauri, Pastore, ecc. Dopo la retrocessione e il ritorno immediato in A, ci si aspettava un sostanziale intervento sul mercato per scongiurare qualsivoglia pericolo di Serie B. Al contrario sono stati ceduti due dei giocatori più forti (Lafferty ed Hernandez) e sono arrivati diversi stranieri tutti da verificare nella nostra Serie A. L'impressione è che Zamparini sia stanco e non abbia più voglia/intenzione di spendere per allestire una squadra in grado di rimanere stabilmente tra i primi 10 club italiani. Di fatto, tutti i reparti presentano diversi punti interrogativi. La qualità media della squadra è piuttosto bassa e le prime uscite stagionali hanno confermato tutti i dubbi. Gli stessi tifosi palermitani sembrano non credere molto a questa squadra (solo 9.000 abbonati). L'unico acquisto degmo di nota è Rigoni dal Chievo, mentre c'è molta curiosità per vedere all'opera Dybala e Belotti.
Se lo cose non dovessero girare per il verso giusto, nella "miglior" tradizione zampariniana sarà l'allenatore a pagare e a gennaio si proverà a migliorare la rosa. Uno scenario quest'ultimo dalla quota-scommessa molto bassa.

PALERMO - Football tactics and formations

PARMA - Estate molto difficile per il Parma e per il presidente Ghirardi. L'esclusione dall'Europa League, l'annuncio della messa in vendita del club, gli inconvenienti derivanti dai rapporti col Padova, le bizze di Cassano. Insomma, un'estate decisamente tormentata per i ducali. Anche qui, pur apprezzando l'abilità del Dg Leonardi, ammetto che il modo di fare mercato del club emiliano non mi piace molto. Per far quadrare i conti il club gialloblù tessera decine di calciatori disoccupati o a parametro zero, soprattutto dalle categorie minori. Dopodiché cede o gira in prestito oneroso questi giocatori, ricavandone delle piccole somme che sistemano il bilancio. In quest'ultima sessione di mercato il Parma ha movimentato 123 giocatori in entrata e 176 in uscita.
La squadra per il 2014/15 è abbastanza simile a quella della scorsa, ottima stagione. Sono partiti Amauri e Parolo, ma è rimasto Biabiany. La difesa è la stessa, mentre a centrocampo è arrivato Lodi, reduce da un'annata tribolata tra Genoa e Catania. Da capire chi sarà il terzo centrocampista a fianco di Acquah (può fare un'ottima stagione) e dello stesso Lodi. Potrebbe giocare il neo arrivato Lucas Souza o il redivivo Galloppa che sembra aver recuperato dall'ennesimo infortunio della sua carriera. Il vero rebus si chiama Antonio Cassano, deluso dopo l'esperienza in Brasile. Difficile ripetere la stagione 2013/14, ma Donadoni (assieme al suo ottimo staff) è tra i migliori allenatori in circolazione.

PARMA - Football tactics and formations




ROMA - Come al solito Sabatini ha interpretato il mercato in modo iper-attivo, andando a scandagliare e ad acquistare giocatori da diverse zone del mondo. Quest'anno è stata la Grecia ad essere protagonista con il duo Manolas-Holebas arrivati dall'Olympiakos. Il colpo principale, però, è stato Iturbe, reduce da una stagione sfavillante a Verona. L'ex Hellas è perfetto per completare il tridente giallorosso, anche se il salto da una provinciale a una big che lotta per lo Scudetto non è mai semplice, sotto tutti i punti di vista. Resta il fatto che con Gervinho, Iturbe e Destro, la squadra di Rudi Garcia attaccherà la profondità come poche altre squadre europee. Il reparto fondamentale, però, resta il centrocampo, formato da giocatori completi e di grande personalità. Da seguire con attenzione Ucan di cui si dice un gran bene. Tutto bene, quindi? Non proprio. L'inevitabile cessione di Benatia - uno dei rarissimi casi in cui un club riesce a fare una plusvalenza rivendendo un giocatore acquistato dall'Udinese - ha indebolito in modo evidente il reparto. Il marocchino è uno dei pochi difensori centrali in circolazione a poter difendere "a 2" e a non aver paura di giocare sulla linea della metà campo. Manolas, sostituto del marocchino, è atteso ad un compito improbo. Buoni gli innesti di Astori e Yanga-Mbiwa che formano la coppia di difensori centrali di riserva, pronti a subentrare in caso di squalifiche o infortuni. Sulla sinistra, le prime uscite stagionali di Ashley Cole sono state abbastanza deludenti (vale il discorso fatto per Essien e Torres...), e Sabatini si è subito cautelato acquistando Holebas. L'altra incognita stagionale è rappresentata dalla Champions League - girone molto duro peraltro - che inevitabilmente porterà via energie e brillantezza. Ad ogni modo i giallorossi restano la rivale più accreditata della Juventus per la conquista del titolo.

ROMA - Football tactics and formations

SAMPDORIA - Il neo-presidente Ferrero si è già fatto notare per la sua esuberanza, chiamiamola così. Allo stesso tempo, però, gli va dato atto di aver costruito una buona squadra con un occhio attento al bilancio. Viviano-Silvestre-Bergessio costituiscono l'asse portante della nuova Samp. A loro si aggiunge l'ottimo innesto di Romagnoli. Il tridente Eder-Bergessio-Gabbiadini è estremamente interessante, mentre a centrocampo Mihajlovic può contare su giocatori di buon livello quali Obiang, Soriano, Duncan e Krsticic (Palombo, invece, è nella fase discendente della sua carriera). In sostanza, un buona squadra che sotto la guida di un tecnico valido come Mihajlovic può puntare a un piazzamento tra le prime 10.

SAMPDORIA - Football tactics and formations

SASSUOLO - Siamo di fronte ad una delle più belle realtà del nostro calcio. Il primo anno in Serie A è stato abbastanza traumatico e a livello societario sono stati commessi diversi errori. Una volta ottenuta l'agognata salvezza, l'obiettivo del club emiliano era quello di consolidarsi. Missione compiuta, almeno sulla carta. Il grosso del lavoro era già stato fatto lo scorso gennaio, quando sono arrivati alcuni giocatori di categoria (Cannavaro, Brighi, Biondini e Sansone su tutti). Quest'estate la dirigenza neroverde ha confermato Di Francesco e ha cercato di colmare quelle che erano le lacune principali della squadra. Il risultato è che ora il tecnico pugliese naviga addirittura nell'abbondanza, con diverse alternative per quasi tutti i ruoli. Gli arrivi di Consigli, Vrsaljko, Peluso e Taider rafforzano la difesa e alzano il livello del centrocampo. Probabilmente manca un giocatore d'ordine in mezzo al campo, ma la qualità è molto elevata qualche metro più avanti: Sansone-Zaza-Berardi formano infatti uno degli attacchi più intriganti di tutta la Serie A. E le alternative offensive non mancano: in panchina ci sono Floro Flores, Floccari e Pavoletti. Se l'impatto iniziale sarà buono, il Sassuolo 14/15 potrà disputare un bel campionato, senza particolari difficoltà a raggiungere la salvezza.

SASSUOLO - Football tactics and formations

TORINO - Raggiunta la qualificazione all'Europa League, il presidente Cairo ha messo a disposizione di Ventura una buona squadra. Certo, sono partiti i due pezzi pregiati Immobile e Cerci, ma sono stati sostituiti da due giocatori esperti e di qualità come Quagliarella e Amauri. Nessuno dei due è un bomber implacabile, ma nel sistema super-organizzato di mister Ventura possono fare ottime cose. In porta ci sarà il ballottaggio tra Padelli e il rientrante Gillet: possibile una staffetta Serie A-EL. Considerando la conferma del 3-5-2, il reparto più corto sembra essere la difesa, dove dietro a Bovo-Glik-Moretti ci sono solo Maksimovic e lo svedese Jansson. Il centrocampo è il reparto più completo, specialmente in mezzo. Buono l'acquisto di Nocerino, mentre si parla un gran bene di Sánchez Miño, giocatore molto dotato dal punto di vista tecnico. Peccato che Farnerud, centrocampista di livello, passi più tenpo in infermeria che in campo. In attacco, dietro alla coppia titolare ci sono Larondo, Barreto e il venezuelano Martinez. Da valutare l'impatto del doppio impegno Serie A-EL (minimo 6 partite nella prima fase di stagione). Probabilmente il Toro non ripeterà il campionato precedente, ma dovrebbe disputare comunque un campionato tranquillo.

TORINO - Football tactics and formations

UDINESE - Dopo quattro stagioni targate Francesco Guidolin (a proposito, il fantomatico ruolo di "direttore tecnico" si sta rivelando per quello che è: un foglia di fico sulla fine del rapporto con i Pozzo), è arrivato Andrea Stramaccioni. Difficile capire le potenzialità del tecnico romano che fin qui ha allenato solo un'Inter morattiana in fase decadente. Paradossalmente, l'Udinese ha operato meglio sul mercato quest'anno rispetto alle passate stagioni quando doveva affrontare i preliminari di Champions League ed Europa League. Allora arrivarono (e giocarono!) calciatori quali Neuton, Doubai, Willians, Maicosuel. Quest'anno, liberi da ogni incombenza europea, sono stati acquistati Guillherme, Konè e Thereau. Non c'è la controprova, ma se prima del preliminare col Braga fossero giunti giocatori di questo livello, probabilmente l'Udinese avrebbe disputato la seconda Champions League della sua storia. Stramaccioni schiererà il 3-5-2, oppure, in determinate partite, il 3-5-1-1. Questo perché Di Natale e Muriel, pur non avendone le caratteristiche "fisiche", sono di fatto due centravanti e nessuno dei due è in grado di dare una mano al centrocampo in fase di non possesso. Personalmente ritengo Muriel un potenziale crack. Fin qui è stato fermato da diversi fattori: il suo atteggiamento mentale, la tendenza a ingrassare, la difficile convivenza con Di Natale (tutta la squadra gioca(va) per far segnare Totò) e, perché no, un ambiente - principale quotidiano locale in primis - che non gli ha mai risparmiato nulla. Il centrocampo è molto interessante. Widmer ha preso il posto di Basta mentre Guilherme, acquistato su espressa indicazione di Stramaccioni, va ad aumentare il tasso tecnico della squadra (in questo modo Allan è sgravato da compiti di regia, non certo il suo forte). A completare il pacchetto centrale dovrebbe esserci Kone, ma per partite più di trincea non è da escludere l'impiego di Badu o Pinzi. A sinistra ci sono tre giocatori per un posto: Gabriel Silva, Riera e Pasquale. Il reparto con meno alternative è la difesa. Da decifrare la questione portiere. L'Udinese negli anni ha acquistato vagonate di numeri uno (tenuti in Friuli o girati in squadre di mezzo mondo). Lo scorso anno si è ritrovata in casa Simone Scuffet, prodotto del vivaio. Quest'estate il ragazzo era stato praticamente ceduto all'Atletico Madrid. Il suo rifiuto - e quello dei genitori - ha fatto saltare il trasferimento. Nelle amichevoli e nella prima di campionato è finito tra le riserve (nel frattempo la società, pur avendo già in casa Brkic e lo stesso Scuffet, ha acquistato il greco Karnezis). Due le scuole di pensiero: qualcuno sostiene che tutto ciò rappresenti lo scotto per il mancato sì all'Atleti; altri, dopo averlo visto all'opera in qualche partita, propendono per la scarsa tranquillità che ne condiziona il rendimento. Un bel mistero. Ad ogni modo la rosa messa a disposizione di mister Stramaccioni è più che valida. Si può ipotizzare una stagione nella colonna sinistra della classifica.

UDINESE 14/15 - Football tactics and formations

HELLAS VERONA - Nelle ultime due sessioni di mercato il Verona ha ceduto tre dei suoi giocatori più importanti: Jorginho, Romulo e Iturbe. Nonostante ciò, la rosa allestita dal Ds Sean Sogliano è assolutamente valida, in grado di ottenere la salvezza con discreto margine. Ovviamente nessuno si può aspettare di ripetere la meravigliosa cavalcata dello scorso anno (16 vittorie, 54 punti).
In difesa è arrivato un generale come Rafa Marquez. Ovviamente non è più quello ammirato al Barcellona, ma classe, leadership e senso della posizione gli permettono di essere ancora altamente competitivo. A destra dovrebbe esserci il ballottaggio tra Martic e Sorensen (impiegabile anche al centro). Giusto anche l'acquisto di Rodriguez dal Torino: sarà una valida alternativa alla coppia di centrali Moras-Marquez. Per il ruolo di terzino sinistro ci sono tre giocatori per un posto: Agostini, Brivio e Luna. Il reparto che convince meno è il centrocampo. Nel collaudatissimo 4-3-3 di Mandorlini, ritorna nel ruolo di regista Panagiotis Tachtsidis, reduce da alcune esperienza poco fortunate. Non stiamo parlando di Pirlo o Xavi, ma tornando nella squadra che lo ha lanciato può disputare un buon campionato. Ai suoi lati giocheranno Hallfredsson e probabilmente Obbadi, centrocampista d'esperienza con una carriera spesa in Francia. Ancora da decifrare il tridente offensivo studiato da Mandorlini. Dando per scontato Toni al centro, chi saranno i due giocatori che ne accompagneranno le azioni d'attacco? Jankovic, Juanito Gomez, Nico Lopez e lo stesso Christodoulopoulos lottano per due posti. A loro si è aggiunto nelle ultime ore di mercato il buon Saviola. Considerando le sue caratteristiche tecniche, el conejo dovrebbe essere l'alternativa a Luca Toni nel ruolo di attaccante centrale, oppure, in determinate occasioni, potrebbe giocargli vicino (4-2-3-1 o 4-4-2) per sfruttarne le sponde. Saviola è una punta centrale e difficilmente lo vedremo partire come esterno d'attacco. Per completare il reparto avanzato è arrivato Nenè dal Cagliari: altro buon innesto.

VERONA - Football tactics and formations



FASCIA 1 (SCUDETTO)
JUVENTUS
ROMA

FASCIA 2 - (CHAMPIONS LEAGUE)
NAPOLI
 INTER

FASCIA 3 (EUROPA LEAGUE)
MILAN
 FIORENTINA
LAZIO

FASCIA 4  (8°-9° POSTO)
UDINESE
SAMPDORIA

FASCIA 5 (SALVEZZA)
TORINO
SASSUOLO
VERONA
PARMA
GENOA
CAGLIARI

FASCIA 6 (LOTTA RETROCESSIONE)
ATALANTA
CHIEVO
PALERMO
EMPOLI
CESENA