venerdì, agosto 08, 2014

Europei Atletica Leggera Zurigo 2014 - Presentazione spedizione azzurra. L’Italia si affida a Donato e Straneo, rebus Grenot

Martedì 12 Agosto prenderanno il via a Zurigo i Campionati Europei di Atletica Leggera. La nazionale italiana si presenterà al via con una formazione molto numerosa, composta da ben 82 atleti ( 48 uomini e 34 donne). Il numero non deve ingannare però, perché ci presentiamo in Svizzera con una delle peggiori nazionali di sempre. Un buon 70% andrà per fare esperienza, mentre per speranze di medaglia ci affidiamo ai soliti noti, oramai parecchio stagionati.
Pur portando così tanti atleti c’è stata una vigilia abbastanza tribolata con la federazione che prima ha fissato dei criteri oggettivi (minimo A Fidal o minimo B EAA-federazione europea con vittoria titolo italiano) salvo poi, in alcuni casi, rimangiarsi la parola, allocando a se’ la scelta.

Passiamo ad analizzare questi casi: 
Tamberi e Faloci: entrambi hanno realizzato il minimo A nel 2013, ma nel 2014 non si sono nemmeno avvicinati a quello EAA. Dovevano rimanere a casa, ma si è deciso di portarli sperando in un exploit in terra elvetica.
Aniballi, Derkach e Milani: tutte con minimo EAA e campionesse italiane. Dovevano essere portate senza troppe storie, soprattutto guardando i casi Tamberi e Faloci, ma a sorpresa sono state dapprima inserite come riserve, per poi richiedere ad Aniballi e Milani di rifare il minimo ad una settimana dalle gare. Le due hanno dato prova di efficienza, ma soprattutto la prima era mezza acciaccata e chiederle di realizzare per la quarta volta il minimo EAA ci è sembrato eccessivo per non dire di peggio. Per Darya invece è bastato un solo allenamento per il nulla-osta, nonostamte fosse quella delle 3 che era andata peggio negli ultimi 2 mesi.  Per la serie in Italia conta di più a chi sei legato che il risultato tecnico effettivo…. 

Passiamo quindi a valutare le speranze degli azzurri a Zurigo 2014 settore per settore

Settore Velocità: Puntiamo tutto su Libania Grenot che oramai da 3 anni si allena in Florida con Loren Seagrave e viene in Italia solo due mesi l’anno. Per un’atleta stipendiata da un gruppo militare italiano (Fiamme Gialle) ci sarebbe da fare qualche considerazione sull'utilizzo dei soldi pubblici. La panterita ha il miglior tempo europeo dell’anno sui 400 metri, ma è una delle atlete più scostanti e lunatiche del mondo, quindi potrebbe vincere gli Europei a mani basse o non entrare nemmeno in finale. Occhio alle russe che si sono nascoste quest’anno. Può fare molto bene anche Matteo Galvan nei 400 metri. Il vicentino ha cominciato la stagione al rallentatore, ma nelle ultime settimane è parso in grande forma. Per lui un posto tra i primi 5 potrebbe essere un grandissimo risultato. Nei 100-200 veniamo da un’annata veramente disastrosa con gli uomini e le donne (a parte forse la new entry Siragusa nei 200 metri) che difficilmente si avvicineranno alla finale continentale.
Negli ostacoli bassi Marzia Caravelli proverà a confermare la finale di due anni fa, mentre al maschile da verificare le condizioni di Paolo Dal Molin che correndo sui suoi limiti potrebbe trovare un ingresso negli 8.
Nei 400hs Yadisleidy Pedroso è un altro punto interrogativo con l’alternanza di gare ottime ad altre disastrose. Se correrà sui personali dello scorso anno (record italiano 54.54) potrebbe anche avvicinare il podio. Sia le due staffette veloci sia quelle 4x400 hanno poche possibilità di medaglia. Forse quella maschile potrebbe approfittare delle squalifiche.

Settore Salti: sembra un ospedale da campo con vari atleti infortunati o che lo sono stati quest’anno. L’Alessia Trost dello scorso anno avrebbe puntato dritta al podio, ma quest’anno non ha mai brillato causa molteplici infortuni. Non sappiamo fino a quanto potrà saltare.
I due supereroi del triplo si presentano entrambi acciaccati con Fabrizio Donato che sembra quello più in forma (almeno da sue parole, ha saltato campionati italiani per acciacchi circa 20 giorni fa) rispetto a Daniele Greco  che da inizio anno lotta con i suoi tendini devastati. Nella loro gara mancheranno due pezzi da novanta come Idowu e Tamgho, quindi ci sono ottime possibilità da medaglia per entrambi se arriveranno “sani” all’evento (per altro sono entrambi campioni europei in carica: Donato all’aperto e Greco indoor). 

Settore lanci: Con Silvia Salis che ha dato forfeit all’ultimo momento partiamo su Chiara Rosa (Peso), l’eterno Vizzoni (Martello) e Norbert Bonvecchio (Giavellotto). I primi due li conosciamo da anni e lanciando sui propri stagionali potrebbero entrare negli 8, mentre per Norbert è la prova del nove dopo un’annata superlativa dove ha superato il muro degli 80 metri in Coppa Europa. Potrebbe scapparci un posto nei primi 5 per lui. 

Settore mezzofondo e fondo: Nel mezzofondo inseriamo il trio Del Buono-Magnani-Viola che potrebbe portarci grandi soddisfazioni, soprattutto nei 1500 con le prime due. In una gara tattica potrebbe succedere di tutto, ma già avere due italiane nelle prime 8-12 sarebbe un ottimo risultato. Nella Maratona femminile la vicecampionessa del mondo Valeria Straneo parte favorita, ma come sappiamo i 42 km sono un terno al lotto e potrebbe succedere di tutto. Anna Incerti è da prime 10. La Maratona maschile è un vero rebus con i nostri, in primis Meucci, che possono far bene, ma puntare al podio è veramente dura, soprattutto contro la coppia svizzera favorita. 

Settore Marcia: La Giorgi contro le russe. Potrebbe essere la consacrazione per Eleonora Anna Giorgi dopo una Coppa del Mondo ottima, a livello delle prime. Favorite come al solito partono le russe, ma le squalifiche e il caldo sono sempre insidie molto grandi. 

Come potete vedere le speranze azzurre da finale a 8 sono assai ridotte, ma speriamo proprio di sbagliarci. Due anni fa, in un Europeo con molte assenze pre-Olimpiadi finimmo con 1 oro, 1 argento e 1 bronzo. Già eguagliare quel risultato sarebbe un’autentica impresa e Massimo Magnani si gioca seriamente il posto. 

In bocca al lupo a tutti gli azzurri! 

Staff