giovedì, giugno 12, 2014

Una Classifica Mondiale Alternativa - Parte 2 (di Rado il Figo)

IL FATTORE L - L è calcolato in base ai punti medi per partita raccolti nei confronti intercontinentali disputati nelle ultime 3 fasi finali dei Mondiali. Esso è perciò aggiornato dopo la conclusione di ogni Coppa FIFA ovvero ricalcolato al verificarsi di un cambio di confederazione (vedasi il Kazakistan passato dall’AFC all’UEFA e l’Australia trasferitasi dall’OFC all’AFC).
Il suo calcolo sarà spiegato tramite tabelle. Le 6 che seguono riassumono l’esito dei confronti intercontinentali disputati nelle fasi finali 1998/2002/2006, dove, per ogni riga:
  • G è il numero di partite giocate da nazionali della confederazione interessata (prima casella in alto a sinistra) contro membri della confederazione a capo riga;
  • M sono i punti medi per partita raccolti in G;
  • F è un fattore correttivo (più avanti illustrato);
  • PM sono i punti medi corretti, ottenuti moltiplicando M per F;
  • infine TPM e la somma dei PM.

F è il rapporto fra G e il numero medio di confronti intercontinentali giocati nel periodo considerato, quest’ultimo calcolato al netto dei due estremi massimo (40) e minimo (0), la cui estromissione è giustificata dalla forte divergenza fra le presenze teoriche nelle fasi finali di nazionali UEFA (da 15 a 13) e OFC (da 2 a 0) rispetto a quelle delle altre 4 confederazioni (da 6 a 3). Con G medio, che nello specifico vale 8,46, si “bilanciano” i punti medi evitando che siano influenzati da un esiguo numero di partite. F, in ogni caso, non può valere più di 1.
Ho preferito scegliere la somma dei punti medi rispetto ai punti medi puri e semplici sempre per evitare gli effetti potenzialmente distorsivi che i secondi avrebbero potuto subire quando vi sia una forte disparità nel numero dei confronti (leggasi, un maggior o minore numero di gare contro nazionali della migliore o peggiore confederazione).
Le prossime 6 tabelle, invece, riportano i dati relativi ai confronti intercontinentali disputati nelle fasi finali 2002/2006/2010 (G medio è qui pari a 9,00).


Infine, le due prossime tabelle riportano il calcolo di L per i due periodi interessati.


M5 è un fattore che rende “a base 5” tutti i TPM (p.es., se una confederazione ha disputato confronti solo contro altre 4 confederazioni, TPM è aumentato del 25%); D è conseguentemente, il prodotto fra TPM e M5. Infine L è il rapporto fra il D della confederazione e quello massimo delle 6 confederazioni. A parziale eccezione, L deve valere almeno 0,01: essendo, come si vedrà, un fattore moltiplicativo, se una confederazione avesse perso tutti i confronti intercontinentali ovvero non ne avesse disputato nessuno, L varrebbe 0, ma ciò finirebbe per annullare Cn e parte di Mn, “livellando” in modo ritenuto incongruo i risultati interessati. È quindi necessaria una certa differenziazione, per quanto “minima” come quella offerta da L pari a 0,01.
Il primo L (tabella a sinistra) è usato fino alla conclusione della Coppa del Mondo 2010; il secondo (tabella a destra) dalla Coppa d’Asia 2011 fino ai Mondiali 2014. Infine, L associato alla FIFA è sempre pari a 1,00.

Mn e Cn DEFINITIVI
A questo punto vediamo come applicare L a Mn e Cn. Partendo da quest’ultimo, la formula definitiva del suo calcolo è la seguente:


dove L è quello della confederazione organizzatrice del torneo. P.es., se parliamo di Euro 2012, L è quello dell’UEFA e quindi 0,92.
Da notare che Cn dell’Uruguay sopra calcolato per la Coppa America 2011 rimane inalterato, in quanto L della CONMEBOL è pari a 1,00.
Più complesso è l’uso di L in Mn. Esso è, infatti, applicato a ogni singolo turno del torneo e corregge il valore assegnato a ognuno di essi; lo scopo è “penalizzare” le nazionali che affrontano le eliminatorie in confederazioni diverse dalla migliore. Vediamo, per semplificare l’esposizione, Mn sempre dell’Uruguay legato alla prestazione nel Mondiale 2010. La scheda relativa diventa ora la seguente:


dove A è la somma dei prodotti fra L e la differenza fra V e v delle righe precedenti, ovvero 0 se è la prima. Da notare che L:
  • per il gruppo eliminatorio è quello della CONMEBOL (confederazione dell’Uruguay)
  • per lo spareggio intercontinentale è quello della CONCACAF, confederazione di provenienza dell’avversaria (analogamente, nella scheda della Costa Rica, lì eliminata dall’Uruguay, L sarà quello della CONMEBOL);
  • per tutti i turni della fase finale (organizzata dalla FIFA) è sempre uguale a 1,00.
La formula definitiva di Mn è quindi, sempre riferita alla riga del turno di eliminazione:


Mn dell’Uruguay è così 61,74, risultato di:


In questo modo, anche se una nazionale sudamericana si fosse laureata campione del Mondo nel 2010 vincendo al 90’ tutte le gare giocate, il suo Mn non sarebbe stato mai uguale a 100,00, “scontando” il fatto di aver disputato le qualificazioni contro avversarie di confederazioni diverse dalla migliore (all’epoca l’UEFA). La tabella seguente rapporta gli MnM e gli Mnm reali a quelli ipotetici indicati a fianco fra parentesi se L in tutti i turni fosse stato uguale a 1,00.


Da notare che Mn della Spagna come sopra calcolato non necessita di alcuna variazione, in quanto l’L applicato alle qualificazioni era, effettivamente, pari a 1,00.

E ALLA FINE LA PRIMA CLASSIFICA
È giunto quindi il momento di mettere in pratica I stilando una prima classifica mondiale aggiornata al termine delle eliminatorie per la Coppa del Mondo 2014. In questo caso I è la somma di M1, M2, C1 e C2 dove:
  • per le nazionali non qualificatesi alla fase finale, M2 è quello definitivo per Brasile 2014;
  • per le32 finaliste, M2 è calcolato ipotizzando un’eliminazione ai gironi della fase finale dopo 3 sconfitte (di fatto, situazione attuale a bocce ferme).
Col mio sistema, anche in questo aggiornamento “intermedio” M2 conserva sempre il suo esatto peso, non venendo quindi “sopravvalutato” come capita per i risultati delle qualificazioni mondiali nei ranking FIFA e UEFA. Pertanto il limite massimo di I, che solitamente oscilla fra 400 e 0, non è pari a 300 bensì a 330,77 (estremo comunque irraggiungibile).
Nella tabella uso per le nazionali le sigle ufficiali triletterali (e a ogni buon conto, vi sono le bandierine e i loghi della confederazione d’appartenenza – una faticaccia inserirle!) e tutte le abbreviazioni fin qui esposte. A ogni buon conto:



CLASSIFICA N. 1
Il podio è così occupato nell’ordine da Spagna, Germania e Uruguay, sempre giunte almeno in semifinale in tutti i tornei considerati e da esse disputati, andati ad appannaggio (al netto della prossima Coppa del Mondo 2014) della prima e della terza (Mondiali 2010, Coppa America 2011 ed Euro 2008 e 2012), coll’unico “buco” della Coppa America 2007, fatta sua dal Brasile. 
Nelle prime 32 posizioni vi sono ben 25 finaliste di Brasile 2014, e le 7 mancanti sono comunque comprese fra il 34° (Costa Rica) e il 49° posto (Algeria), coll’eccezione dell’Ecuador, 74° (!). La migliore delle eliminate è il Paraguay, che nonostante la 9ª piazza non è riuscito a qualificarsi alla prova iridata. Netta la presenza europea e sudamericana: le nazionali UEFA sono 15, quelle CONMEBOL 8 (su 10 complessive!); CAF, AFC e CONCACAF si devono accontentare di 3 rappresentanti ciascuna. La migliore nazionale OFC è, come intuibile, la Nuova Zelanda, appena 103ª, stretta fra ‘Oman e Moldavia.
Se le teste di serie del prossimo Mondiale fossero decise con questa classifica, sarebbero Spagna (1ª), Germania (2ª), Uruguay (3°), Paesi Bassi (4i), Italia (5ª), Brasile (6°), Argentina (7ª) e Portogallo (8°). Le differenze sono 3: Paesi Bassi, Italia e Portogallo prenderebbero il posto di Svizzera (25ª), Colombia (32ª) e Belgio (48°). In pratica, si conferma come il girone degli Azzurri sia veramente impegnativo, essendo formato da ben 2 delle migliori 8, e 3 delle prime 12, nazionali al Mondo per I, anche se la FIFA ha considerato come testa di serie solo l’Uruguay. 
Per finire, le prossime due tabelle riportano le Migliori e le Peggiori 5 per confederazione; per ognuna delle nazionali interessate sono indicati la posizione assoluta nella mia classifica mondiale, il valore di I e i piazzamenti in ogni torneo considerato (1: primo posto, 2: secondo posto, 3: terzo posto, 4: quarto posto, S: semifinali, Q: quarti di finale, O: ottavi di finale, G: fase a gruppi, E: eliminata nelle qualificazioni; R: ritirata; la casella bianca indica la non partecipazione al torneo). Chiaramente per Brasile 2014 si hanno solo nazionali eliminate o nelle qualificazioni o ai gironi finali.

LE MIGLIORI 5 NAZIONALI PER CONFEDERAZIONE













PEGGIORI 5 NAZIONALI PER CONFEDERAZIONE




















Analizziamo i due estremi assoluti: al 1° posto vi è (come visto) la Spagna, trionfatrice in 3 dei 4 tornei da essa disputati (Mondiali 2010, Euro 2008 e 2012) e qualificatasi in carrozza al quarto in corso (Mondiali 2014, con un M2 al momento di 24,10, inferiore solo a quello tedesco e olandese). Ha complessivamente disputato, nell’arco delle competizioni interessate, 57 gare, con 48 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte per complessivi 150 punti, anche se per I sono 172 in 65 partite, giacché se ne tolgono 2 dalla finale mondiale contro i Paesi Bassi (conteggiata come pareggio per lo 0-0 al 90’) e se ne aggiungono 24 per i 4 spareggi (8 gare) virtualmente superati a punteggio pieno. Le uniche 3 sconfitte sono giunte da Svizzera (attualmente 25ª in classifica), Svezia (27ª) e Irlanda del Nord (76ª).
Al 213° e ultimo posto troviamo Guam, arcipelago dell’Oceania ma calcisticamente facente parte dell’Asia (AFC), che ha preso parte attiva a solo uno dei 4 tornei validi per I (si è ritirato dalle eliminatorie per i Mondiali 2010), e precisamente alla Coppa d’Asia 2011. Qui, com’è ovvio, si è arenato nelle qualificazioni o, per meglio dire… alle qualificazioni di una parte delle qualificazioni! Infatti, Guam, quale nazionale “emergente” ha avuto a disposizione ben 3 possibilità per disputare la fase finale del massimo torneo asiatico: oltre alla via tradizionale delle eliminatorie “globali” (cui non ha partecipato), poteva accedervi anche vincendo una delle due edizioni della Challenge Cup 2008 e 2010. Guam si è iscritta solo alla prima, rimediando 3 sconfitte nella sua fase eliminatoria; nell’ordine: 5-1 dallo Sri Lanka (attualmente 178° in classifica), 4-1 dalla Cina Nazionalista (185ª) e 9-2 dal Pakistan (181°).

Ed ecco la Classifica Mondiale Alternativa ("Ranking Rado") completa:




Rado Il Figo

VEDI PARTE 1 - CLASSIFICA MONDIALE ALTERNATIVA