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Il percorso, le tappe, le altimetrie, le salite del Giro d'Italia 2013. Approfondimenti sulle frazioni più importanti, commenti e analisi su squadre, protagonisti e copertura Tv-Media. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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Tutte le date del calendario ciclistico World Tour 2013. Dalle prime corse stagionali in Australia, alle Grandi Classiche di primavera, dalle Corse a tappe sino al Lombardia. Senza dimenticare i Mondiali italiani: appuntamento a Firenze a fine settembre. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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sabato, giugno 28, 2014

Tour de France 2014 - Tappe, Percorso, Altimetrie, Salite

Il Tour de France 2014 si correrà dal 5 al 27 luglio. Per la 101esima edizione della Grande Boucle, gli organizzatori hanno studiato un percorso estremamente impegnativo con tante salite e e una sola cronometro. Si preannuncia un duello stellare tra Chris Froome e Alberto Contador, con altri corridori, tra cui Vincenzo Nibali, in grado di lottare per il podio di Parigi. A rendere ancora più avvincente e imprevedibile il tracciato 2014, ecco la mini-Roubaix prevista alla quinta tappa. Partenza con tre tappe in terra inglese (un arrivo a Londra). La prima settimana di corsa sarà riservata alle ruote veloci e a qualche tentativo di fuga. Come detto, la frazione di Arenberg rappresenta un enorme punto interrogativo per gli uomini di classifica. Nessuno di loro è uno specialista del pavè. Non è un caso se alla vigilia del Tour si parli più di questa tappa che di quelle alpine o pirenaiche. La prima frazione di montagna si disputerà sabato 12 luglio. L'arrivo a Gerardmer La Muselaine si preannuncia molto interessante. La Festa nazionale del 14 luglio sarà celebrata con il tappone alpino di La Planche des Belles Filles: 7 gpm distribuiti in soli 161km. Dopo la giornata di riposo e fino al giovedì successivo, i corridori quasi si dimenticheranno dell'esistenza della pianura. L'unica eccezione sarà la tappa di Nimes. Da circoletto rosso le 4 tappe con arrivo in salita: Chamrousse, Risoul, Saint Lary Pla d'Adet e Hautacam. Se la classifica dovesse ancora essere in bilico, si deciderà tutto nella crono individuale alla penultima tappa. Sarà una crono di difficile interpretazione: 54km su un percorso vallonato.

In sintesi, questo il percorso del Tour de France 2014:
  • 9 tappe di pianura
  • 5 tappe intermedie
  • 6 tappe di montagna con 5 arrivi in salita
  • 1 cronometro individuale



TAPPE, ALTIMETRIE, SALITE TOUR DE FRANCE 2014 - Vediamo nel dettaglio percorso, tappe e altimetrie del Tour de France 2014:

1^ Tappa - Sabato 5 luglio 2014: Leeds - Harrogate (190.5km)
Il Tour de France 2014 parte da Leeds con la prima di tre frazioni inglesi. La prima maglia gialla sarà assegnata al 90% allo sprint. Cavendish, Greipel, Kittel e le altre ruote veloci (per l'Italia occhio a Sacha Modolo, vincitore di una volata al Giro di Svizzera scaldano i motori). L'ultimo chilometro sarà in leggera salita.
Previsti tre GPM, lontani dal traguardo, ma utili per assegnare la prima maglia a pois.

VINCITORE: KITTEL
MAGLIA GIALLA: KITTEL



2^ Tappa - Domenica 6 luglio 2014York - Sheffield (201km)
Delle tre tappe inglesi, quella con arrivo a Sheffield è certamente la più impegnativa. Percorso "nervoso" con continui strappi e ben 9gpm. Ovviamente si tratta di salite di 3a e 4a categoria, ad eccezione della "Cote" de Hole Moss: 2a categoria 7km al 6% a una sessantina di chilometri dal traguardo. Attenzione però, lo strappo a 5 km dal traguardo (800 metri al 10.8%) potrebbe rappresentare un ottimo trampolino di lancio per un finisseur.

VINCITORE: NIBALI
MAGLIA GIALLA: NIBALI



3^ Tappa - Lunedì 7 luglio 2014Cambridge - Londra (155km)
La tre giorni inglese si conclude con una volatona di gruppo.

VINCITORE: KITTEL
MAGLIA GIALLA: NIBALI



4^ Tappa -  Martedì 8 luglio 2014Le Touquet-Paris-Plage - Lille Metropole (163.5km)
Prima tappa in Francia e altro, probabilissimo arrivo allo sprint.

VINCITORE: KITTEL
MAGLIA GIALLA: NIBALI



5^ Tappa - Mercoledì 9 luglio 2014Ypres - Arenberg/Porte du Hainaut
Ed eccoci arrivati alla tappa tanto attesa (e temuta). Si arriverà come nel 2010 ad Arenberg-Porte du Hainaut quando a imporsi  fu Thor Hushovd. I nove tratti di pavè, alcuni estremamente impegnativi, possono fare la differenza, soprattutto se il ritmo dovesse essere alto. Cadute, forature, problemi meccanici e relative difficoltà nell'assistenza tecnica potrebbero determinare distacchi pesanti. Qualche uomo di classifica rischia di dire addio alla maglia gialla dopo soli 5 giorni di corsa.

VINCITORE: BOOM
MAGLIA GIALLA: NIBALI




6^ Tappa - Giovedì 10 luglio 2014Arras - Reims (194km)
E' la classica frazione intermedia, adatta per gli attaccanti di giornata. Non è escluso che le squadre degli sprinter decidano di controllare la corsa, sopratutto dopo la tappa del pavè e in previsione di una seconda parte di Tour con pochissime occasioni.

VINCITORE: GREIPEL
MAGLIA GIALLA: NIBALI



7^ Tappa - Venerdì 11 luglio 2014Epernay - Nancy (234.5km)
Frazione molto lunga ma con poche difficoltà altimetriche. Il finale presenta un paio di strappi. Possibile che arrivi una fuga, ma è più probabile un altro arrivo in volata.


VINCITORE: TRENTIN
MAGLIA GIALLA: NIBALI



8^ Tappa - Sabato 12 luglio 2014Tomblaine - Gerardmer La Muselaine (161km)

VINCITORE: KADRI
MAGLIA GIALLA: NIBALI




Dopo una settimana di corsa, ecco la prima tappa di una certa difficoltà - pavè a parte - del Tour de France 2014. Dopo 130 km piuttosto semplici, ci saranno 3 gpm (due di 2a e uno di 3a categoria). La prima salita è abbastanza lunga (7.6km) ma con pendenze facili. Le ultime due sono dei veri e propri strappi. L'arrivo è in cima ad una salita di 1.8km al 10.3% di pendenza media.







9^ Tappa - Domenica 13 luglio 2014Gerardmer - Mulhouse (170km)
Frazione di difficile interpretazione quella che porterà i corridori a Mulhouse. Chilometraggio contenuto, ben 6 gpm ma tutti concentrati nei primi 127km di corsa. Dallo scollinamento del Grand Ballon al traguardo mancheranno 43km, quasi tutti in discesa. Nel complesso, quindi, potrebbe essere una tappa per cacciatori di tappa/di punti per la maglia a pois. Difficile ipotizzare che qualche big possa muoversi (domani si arriva a La Planche des Belles Filles...), ma si potrà già capire chi non ha le gambe per vincere il Tour.

VINCITORE: TONY MARTIN
MAGLIA GIALLA: GALLOPIN




10^ Tappa - Lunedì 14 luglio 2014Mulhouse - La Planche des Belles Filles (161.5km)
Ecco il primo tappone del Tour de France 2014. Il primo arrivo in salita del Tour ha sempre un fascino particolare. Per la Festa della Repubblica gli organizzatori hanno previsto una frazione durissima, con 7 gpm concentrati in 161.5km. I primi 6 gpm serviranno a fare selezione (l il Col de Chevreres, penultima salita di giornata, presenta 3km durissimi). La salita verso La Planche des Belles Filles è abbastanza breve, ma gli ultimi 5km sono al 9% di media e l'ultimissimo tratto presenta uno strappo al 20%.








Martedì 15 luglio - RIPOSO a Besancon

11^ Tappa - Mercoledì 16 luglio 2014Besancon - Oyonnax (187.5km)
Dopo il primo giorno di riposo si riparte con una frazione intermedia, con molti saliscendi ma senza delle salite in grado di fare selezione. Sarà una frazione ideale per le fughe da lontano.




12^ Tappa - Giovedì 17 luglio 2014Bourg-En-Bresse - Saint Etienne (185.5km)
La frazione con il classico arrivo a Saint-Etienne è assai simile a quella del giorno precedente. Molti strappi, nessuno impossibile e grandi possibilità per i cacciatori di tappa. I big si terranno tranquilli in vista dell'arrivo del giorno successivo.



13^ Tappa - Venerdì 18 luglio 2014Saint Etienne -Chamrousse (197.5km)
Dopo l'arrivo di La Planche des Belles Filles i corridori affrontano due tappe molto importanti in chiave maglia gialla. Prima della lunghissima ascesa verso il traguardo di Chamrousse (18km al 7.3% di media), ci sarà il Col de Palaquit, una salita "a gradini" con alcuni tratti molto duri. La salita finale è molto più dura nella prima parte. Sulla carta, la tappa del giorno  successivo con arrivo a Risoul dovrebbe fare più selezione.






14^ Tappa - Sabato 19 luglio 2014Grenoble - Risoul (177km)
E' la classica tappa alpina. Lautaret più Izoard e arrivo su una terza salita. Questa volta il traguardo è posto a Risoul. Si tratta di una salita di 12,6 km al 7% di pendenza media. Non è un'ascesa impossibile, ma il tratto più duro è quello finale e considerando le fatiche del giorno prima e della due salite precedenti, ci potrebbero essere dei distacchi sostanziali.





15^ Tappa - Domenica 20 luglio 2014Tallard - Nimes (222km)
Finalmente i velocisti potranno tornare a sfidarsi.



Lunedì 21 luglio - RIPOSO a Carcassonne

16^ Tappa - Martedì 22 luglio 2014Carcassonne - Bagneres de Luchon (237.5km)
L'ultima settimana di corsa inizia con un trittico da brividi. La prima delle tre frazioni pirenaiche porterà i corridori a Bagneres de Luchon dopo 237km. Dopo il Portete d'Aspet e il Col des Ares, ecco il Port de Bales, una salita Hors Categorie che farà selezione: 11,7km al 7,7% di media con punte al 10%. La lunga discesa verso il traguardo, in realtà, non dovrebbe fare molta selezione. Analizzando i precedenti, chi scollina con un discreto margine ha grandi chance di conquistare la tappa.





17^ Tappa - Mercoledì 23 luglio 2014: Saint Gaudens - Saint Lary Pla d'Adet (124.5km)
Secondo tappone pirenaico, seppur con chilometraggio decisamente inferiore rispetto al giorno precedente. Si percorrono tutte le salite più note dei Pirenei: Portillon, Peyresourde, Val Louron Azet e traguado finale (HC) a Pla d'Adet. Quest'ultima è un'ascesa che nei primi 7km non lascia respiro: si sale costantemente tra l'8,5 e il 10%. Gli ultimi 3 km, invece, sono più pedalabili. Tappa da circoletto rosso.








18^ Tappa - Giovedì 24 luglio 2014Pau - Hautacam (145.5km)
E' una delle frazioni più classiche del Tour de France. Pau-Hautacam con scalata del Tourmalet. Non occorrono grandi presentazioni. Ad Hautacam, molto probabilmente, si deciderà il Tour de France 2014. Spettacolo.




19^ Tappa - Venerdì 25 luglio 2014Maubourguet Pays du Val d'Adour - Bergerac (208.5km)
Frazione pianeggiante, è la penultima possibilità per le ruote veloci.



20^ Tappa - Sabato 26 luglio 2014Bergerac - Perigueux (54km) CRONO INDIVIDUALE
Se, nonostante le tantissime salite di questo Tour, la classifica generale fosse ancora in bilico, cosa c'è di meglio di una crono individuale per assegnare la maglia gialla? Quella di Perigueux è l'unica frazione contro il tempo del 2014. Visto il percorso e considerando le poche energie rimaste, non dovrebbe determinare dei distacchi enormi. Tuttavia, sono sempre 54km di cronometro e se la classifica generale dovesse essere ancora, assisteremo ad un grande spettacolo.



21^ Tappa - Domenica 27 luglio 2014Evry - Paris Champs Elysees (137.5km)
Ed ecco la meritata passerella sui Campi Elisi. Come avvenuto lo scorso anno, la tappa conclusiva del Tour si disputerà nel tardo pomeriggio, rendendo ancora più suggestivo arrivo e premiazione in prossimità dell'Arc de Triomph.



Dati e mappe da letour.fr

venerdì, giugno 27, 2014

Mondiali Brasile 2014 - Il Tabellone dagli Ottavi alla Finale del Maracanà

Il sorteggio dei Mondiali - Brasile 2014 ha portato con sé le consuete polemiche. La (non) scelta relativa al pot 2 e cioè il pre-sorteggio per definire l'ottava squadra della seconda fascia, ha aperto il consueto dibattito sui "magheggi" del sorteggio e sull'"asse Blatter-Platini-Francia". Al solito c'è stata molta confusione, oltre che una massiccia dose di disinformazione, relativamente a Ranking FIFA, regole del sorteggio ecc. Per farsi un'idea completa e documentata sui meccanismi dei sorteggi consiglio la storia dei sorteggi mondiali dal 1930 al 2010 a cura di Rado. In questa sede basti solo ricordare che non c'è stato alcun "cambiamento di regole in corsa", semplicemente perché... non ci sono regole codificate relativamente alla composizione delle fasce. In tal senso, riporto il passaggio introduttivo della "storia dei sorteggi": "non bisogna fra l’altro dimenticare che la FIFA, contrariamente all’UEFA, non ha mai dettato fin dal principio le regole che lo governano, lasciandosi così mano libera per poter operare la migliore scelta possibile, anche e soprattutto avuta visione della lista delle finaliste".
Se proprio si vuole criticare la FIFA occorre farlo con un minimo di cognizione, magari puntando il dito sull'eccessiva discrezionalità nella composizione delle fasce, non certo sul fantomatico "cambio di regole in corsa".

Nel caso di Brasile2014 penso che il vero problema non sia stato il pre-sorteggio, ma la selezione delle 8 teste di serie. Il ranking FIFA è uno strumento che cerca di rendere oggettivo ciò che, per varie ragioni, oggettivo non può essere: il valore delle nazionali. Dal punto di vista tecnico, Olanda, Italia, Portogallo e la stessa Francia, non possono essere considerate inferiori a Svizzera e Belgio. Si tratta comunque di una valutazione, magari condivisa, ma sempre soggettiva. Anche sotto il profilo del Ranking FIFA (clicca qui per capire il suo funzionamento), credo sia quantomeno discutibile che il Belgio, autore di un ottimo biennio ma assente a Sudafrica2010 e Euro2012, sia davanti a Olanda (finalista in Sudafrica, presente e Euro2012 e ottima protagonista nelle qualificazioni) e Italia. Il problema di classificare e suddividere le finaliste, quindi, difficilmente troverà mai una soluzione. Per coerenza, comunque, penso che non ci si può svegliare una volta ogni 4 anni per polemizzare su criteri e ranking, quando nel resto del tempo l'argomento non viene nemmeno preso in considerazione.
A Brasile 2014 la scelta delle 8 teste di serie ha determinato un forte sbilanciamento nella composizione dei gruppi: durissimi i raggruppamenti B e G, assai deboli i gruppi E, F, H

Discorso "Francia favorita in modo smaccato". Accuse in parte comprensibili considerando la "disinformazione professionale" di alcuni media italiani. Se proprio vogliamo analizzare le cose con obbiettività, però, dobbiamo anche ricordare che:

a) la Francia nelle qualificazioni è stata inserita nel gruppo della Spagna col serio rischio - poi verificatosi puntualmente - di doversi conquistare il pass per Brasile 2014 attraverso le forche caudine del Playoff. Lo stesso spareggio è stato disputato contro un avversario di tutto rispetto come l'Ucraina (non contro l'Islanda...). Insomma, questo presunto asse Blatter-Platini-Francia, non ha funzionato proprio come un orologio...svizzero.
b) come si evince dalla storia dei sorteggi Mondiali, a Sudafrica 2010 - quando Platini era già presidente dell'UEFA - la Francia fu volutamente "punita" in sede di sorteggio dopo il mani di Henry nella gara di ritorno del playoff con l'Irlanda. 

Detto questo, ecco una breve excursus sulle "accoppiate vincenti", vale a dire il pronostico di Blog-In sulle squadre che accederanno agli ottavi di finale:

GRUPPO A: BRASILE - CROAZIA
GRUPPO B: SPAGNA - OLANDA
GRUPPO C: COLOMBIA - GIAPPONE
GRUPPO D: ITALIA - URUGUAY
GRUPPO E: FRANCIA - SVIZZERA
GRUPPO F: ARGENTINA - NIGERIA
GRUPPO G: GERMANIA - PORTOGALLO
GRUPPO H: BELGIO - RUSSIA



Ecco gli 8 gruppi di Brasile 2014:














CALENDARIO COMPLETO  PARTITE BRASILE 2014

GIRONI DI QUALIFICAZIONE
GIOVEDI 12 GIUGNO
Ore 22.00 – Girone A: Brasile-Croazia

VENERDI 13 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone A: Messico-Camerun
Ore 21.00 – Girone B: Spagna-Olanda
Ore 24.00 - Girone B: Cile-Australia

SABATO 14 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone C: Colombia-Grecia
Ore 21.00 – Girone D: Uruguay-Costa Rica
Ore 24.00 - Girone D: Inghilterra-Italia
Ore 03.00 – Girone C: Costa d’Avorio-Giappone

DOMENICA 15 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone E: Svizzera-Ecuador
Ore 21.00 – Girone E: Francia-Honduras
Ore 24.00 – Girone F: Argentina-Bosnia

LUNEDI' 16 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone G: Germania-Portogallo
Ore 21.00 – Girone F: Iran-Nigeria
Ore 24.00 – Girone G: Ghana-Usa

MARTEDI' 17 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone H: Belgio-Algeria
Ore 21.00 – Girone A: Brasile-Messico
Ore 24.00 - Girone H: Russia-Corea del Sud

MERCOLEDI' 18 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone B: Australia-Olanda
Ore 21.00 – Girone B: Spagna-Cile
Ore 24.00 – Girone A: Camerun-Croazia

GIOVEDI' 19 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone C: Colombia-Costa d’Avorio
Ore 21.00 – Girone D: Uruguay-Inghilterra
Ore 24.00 – Girone C: Giappone-Grecia

VENERDI' 20 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone D: Italia-Costa Rica
Ore 21.00 – Girone E: Svizzera-Francia
Ore 24.00 – Girone E: Honduras-Ecuador

SABATO 21 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone F: Argentina-Iran
Ore 21.00 – Girone G: Germania-Ghana
Ore 24.00 – Girone F: Nigeria-Bosnia

DOMENICA 22 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone H: Belgio-Russia
Ore 21.00 – Girone H: Corea del Sud-Algeria
Ore 24.00 – Girone G: Usa-Portogallo

LUNEDI' 23 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone B: Olanda-Cile
Ore 18.00 – Girone B: Australia-Spagna
Ore 22.00 – Girone A: Camerun-Brasile
Ore 22.00 - Girone A: Croazia-Messico

MARTEDI' 24 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone D: Italia-Uruguay
Ore 18.00 – Girone D: Costa Rica-Inghilterra
Ore 22.00 – Girone C: Giappone-Colombia
Ore 22.00 – Girone C: Grecia-Costa d’Avorio

MERCOLEDI' 25 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone F: Nigeria-Argentina
Ore 18.00 – Girone F: Bosnia-Iran
Ore 22.00 – Girone E: Honduras-Svizzera
Ore 22.00 – Girone E: Ecuador-Francia

GIOVEDI' 26 GIUGNO
Ore 18.00 – Girone G: Portogallo-Ghana
Ore 18.00 – Girone G: Usa-Germania
Ore 22.00 – Girone H: Corea del Sud-Belgio
Ore 22.00 – Girone H: Algeria-Russia

OTTAVI DI FINALE
SABATO 28 GIUGNO
Ore 18.00 – Partita 49: BRASILE - CILE
Ore 22.00 – Partita 50: COLOMBIA-URUGUAY

DOMENICA 29 GIUGNO
Ore 18.00 – Partita 51: OLANDA - MESSICO
Ore 22.00 – Partita 52: COSTA RICA -GRECIA

LUNEDI' 30 GIUGNO
Ore 18.00 – Partita 53: FRANCIA - NIGERIA
Ore 22.00 – Partita 54: GERMANIA - ALGERIA

MARTEDI' 1 LUGLIO
Ore 18.00 – Partita 55: ARGENTINA - SVIZZERA
Ore 22.00 – Partita 56: BELGIO - USA

QUARTI DI FINALE
VENERDI 4 LUGLIO
Ore 18.00 – Partita 57: FRANCIA - GERMANIA
Ore 22.00 – Partita 58: BRASILE - COLOMBIA

SABATO 5 LUGLIO
Ore 18.00 - Partita 59: ARGENTINA - BELGIO
Ore 22.00 – Partita 60: OLANDA - COSTA RICA

SEMIFINALI
MARTEDI' 8 LUGLIO
Ore 22.00 – Partita 61: GERMANIA - BRASILE

MERCOLEDI' 9 LUGLIO
Ore 22.00 – Partita 62: ARGENTINA - OLANDA

FINALE 3°-4° POSTO
SABATO 12 LUGLIO
Ore 22.00 – Partita 63: BRASILE - perdente P.62

FINALE
DOMENICA 13 LUGLIO
Ore 22.00 – Partita 64: GERMANIA - vincente P.62


IL TABELLONE DEI MONDIALI - BRASILE 2014

Da sottolineare come il sorteggio non abbia "blindato" il tabellone di Brasile (Paese ospitante) e Spagna (campione in carica). Anzi, le due squadre potrebbero incontrarsi addirittura agli ottavi di finale. Nel caso in cui entrambe dovessero passare come prime, il Brasile, potrebbe trovarsi di fronte all'Olanda. Insomma, ai verdeoro non è stato steso un tappeto rosso verso i quarti o la semifinale. Per quanto concerne l'Italia, in caso di primo posto nel gruppo, l'eventuale ottavo di finale potrebbe essere contro Giappone o Costa d'Avorio, ai quarti di finale possibile incrocio con Spagna o Olanda.





giovedì, giugno 26, 2014

Mondiali Brasile 2014 sulla Rai - Elenco 25 partite in diretta, Programmi Tv, Radio e Web

Raisport ha svelato la sua copertura per i Mondiali - Brasile 2014. Per la terza edizione consecutiva, stante l'esclusiva Sky Sport, la Rai sarà costretta a trasmettere "solo" 25 partite in diretta. Per i restanti 39 incontri, Viale Mazzini manderà in onda delle sintesi. Tutti i 25 match saranno trasmessi su Rai Uno, anche in HD (canale 501 digitale terrestre). Di fatto, la Rai manderà in onda una partita al giorno: 15 della fase a gironi, 4 ottavi di finale su 8, 2 quarti di finale su 4, semifinali, finale 3/4 posto e finalissima. Ovviamente tutti gli incontri dell'Italia andranno in diretta con pre e post-partita. Inutile dire che il punto debole di tale offerta è rappresentato principalmente dalla non-trasmissione in diretta di 6 partite tra ottavi e quarti di finale.



ELENCO 25 PARTITE BRASILE 2014 IN DIRETTA SU RAIUNO - Questo nel dettaglio (in chiaro e in HD) l'elenco delle 25 partite dei Mondiali 2014 trasmesse da Rai Uno (qui invece il calendario completo degli incontri):
  • Giovedì 12/6/2014 ore 22.00 Gruppo A: Brasile vs Croazia - Diretta RAI Uno
  • Venerdì 13/6/2014 ore 21.00 Gruppo B: Spagna vs Olanda - Diretta RAI Uno
  • Sabato 14/6/2014 ore 24.00 Gruppo D: Inghilterra vs ITALIA - Diretta RAI Uno
  • Domenica 15/6/2014 ore 21.00 Gruppo E: Francia vs Honduras - Diretta RAI Uno
  • Lunedì 16/6/2014 ore 19.00 Gruppo G: Germania vs Portogallo - Diretta RAI Uno
  • Martedì 17/6/2014 ore 21.00 Gruppo A: Brasile vs Messico - Diretta RAI Uno
  • Mercoledì 18/6/2014 ore 21.00 Gruppo B: Spagna vs Cile - Diretta RAI Uno
  • Giovedì 19/6/2014 ore 21.00 Gruppo B: Uruguay vs Inghilterra - Diretta RAI Uno
  • Venerdì 20/6/2014 ore 18.00 Gruppo B: ITALIA vs Costarica - Diretta RAI Uno
  • Sabato 21/6/2014 ore 21.00 Gruppo G: Germania vs Ghana - Diretta RAI Uno
  • Domenica 22/6/2014 ore 16.00 Gruppo H: Belgio vs Russia - Diretta RAI Uno
  • Lunedì 23/6/2014 ore 22.00 Gruppo A: Camerun vs Brasile - Diretta RAI Uno
  • Martedi 24/6/2014 ore 18.00 Gruppo B: ITALIA vs Uruguay - Diretta RAI Uno
  • Mercoledi 25/6/2014 ore 22.00 Gruppo D: Ecuador vs Francia - Diretta RAI Uno
  • Giovedì 26/6/2014 ore 22.00 Gruppo H: Algeria vs Russia - Diretta RAI Uno
  • Sabato 28/6/2014 ore 18.00 Ottavo di Finale: BRASILE - CILE - Diretta RAI Uno
  • Domenica 29/6/2014 ore 18.00 Ottavo di Finale: OLANDA - MESSICO - Diretta RAI Uno
  • Lunedì 30/6/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: GERMANIA - ALGERIA - Diretta RAI Uno
  • Martedì 01/7/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: BELGIO - USA - Diretta RAI Uno
  • Venerdì 04/7/2014 ore 22.00 Quarto di Finale: BRASILE - COLOMBIA Diretta RAI Uno
  • Sabato 05/7/2014 ore 18.00 Quarto di Finale: ARGENTINA - BELGIO Diretta RAI Uno
  • Martedì 08/7/2014 ore 22.00 Prima Semifinale: BRASILE - GERMANIA Diretta RAI Uno 
  • Mercoledì 09/7/2014 ore 22.00 Seconda Semifinale: OLANDA - ARGENTINA Diretta RAI Uno
  • Sabato 12/7/2014 ore 22.00 Finale 3^- 4^ Posto - Diretta RAI Uno
  • Domenica 13/7/2014 ore 21.00 Finale 1^ - 2^ Posto - Diretta RAI Uno

N.B.La programmazione potrebbe variare in base ai risultati.




Questo il video di uno degli spot Rai per i Mondiali 2014:


                                        RAI Promo Mondiali Brasile 2014 v1 from fabio on Vimeo.



La canzone "La palla è rotonda", interpretata da Mina, sarà la sigla delle trasmissioni Rai durante i Mondiali - Brasile 2014:



TELECRONACHE PARTITE ITALIA - Le telecronache Rai delle partite dell'Italia a Brasile 2014 saranno affidate a Stefano Bizzotto e Beppe Dossena. A bordo campo Alessandro Antinelli. Le telecronache delle altre partite saranno affidate ad Alberto Rimedio e Marco Lollobrigida.

PROGRAMMI RAI PER BRASILE 2014 - Come da tradizione, Raisport trasmetterà diverse rubriche d'approfondimento durante i Mondiali.

DRIBBLING MONDIALE - in onda dal 12 giugno al 13 luglio dalle ore 17 alle 17.45 circa su Rai Due. Conduzione affidata a Sabina Gandolfi.

DIARIO MONDIALE - Rai Due dal 13 al 22 giugno dalle ore 20.00 alle 20.35. Rai Uno dal 23 giugno al 5 luglio nei giorni di gara. Sintesi della partita delle ore 18:00 non trasmessa da Rai. Conduzione affidata a Paola Ferrari e Marco Civoli.

NOTTI MONDIALI -  Rai Uno dal 12 giugno al 13 luglio tutti i giorni in seconda serata. Sarà la classica rubrica d'approfondimento. Saranno 3 gli studi collegati: studio italiano di Rai Sport (Andrea Fusco con Simona Rolandi), l'IBC di Rio (Jacopo Volpi) e Casa Azzurri (Marco Mazzocchi).
La speranza è che i dirigenti Rai facciano tesoro della pessima esperienza di Sudafrica 2010, quando Notti Mondiali si adeguò al livello di gioco della nazionale azzurra (qui l'editoriale di Aldo Grasso sull'edizione 2010 di Notti Mondiali).

MONDIALE REPLAY - RaiUno dal 13 al 22 giugno dalle ore 2:15 alle 3:00 e su RaiDue Replica dalle 6.45 alle 7.00. Sintesi di tutti gli incontri disputati nella giornata.

RAISPORT 1 -  Raisport 1 dedicherà l'intera programmazione ai Mondiali - Brasile 2014. Dal mattino con la rassegna stampa, passando per le sintesi e le repliche di match e rubriche, chiudendo in bellezza in seconda serata con "Memorie Mondiali" (filmati delle precedenti edizioni della Coppa del Mondo).

MAXINHO DO BRASIL - Su RaiSport 1 i match in diretta saranno commentati con la telecronaca alternativa di Max Giusti e di alcuni suoi amici (dovrebbe essere una versione rivista delle radiocronache della Gialappa's Band).

RADIO RAI PER BRASILE 2014 - Radio1 Rai e Radio2 Rai trasmetterà in diretta tutte e 64 le partite di Brasile 2014. Ci saranno molte rubriche d'approfondimento, ampi pre e post-partita. Da segnalare la trasmissione mattutina (dalle 07.10 alle 07.25 su Radio1 Rai) "Chiambrettopoli Mondiale" condotta da Piero Chiambretti.

RAI.TV - Sul portale web della Rai e attraverso la app Rai Tv sarà possibile seguire in diretta streaming i 25 match trasmessi contemporaneamente su RaiUno.

APP RAISPORT BRASILE 2014 - Grazie a questa app per smartphone e tablet sarà possibile rivedere in qualsiasi momento gli highlights dei match, oltre a immagini, video, news, ecc.


mercoledì, giugno 25, 2014

Brasile 2014 - Italia eliminata: analisi di un fallimento (non) annunciato

L'Italia non era tra le favorite dei Mondiali, ma alla vigilia in pochi si sarebbero aspettati un fallimento di tali dimensioni. Un flop per certi versi peggiore rispetto a quello di Sudafrica 2010. Sì perché mentre quattro anni fa c'era la scusante del debito di riconoscenza verso alcuni campioni del mondo del 2006, in questa disgraziata spedizione brasiliana non ci sono alibi.
Un Mondiale, pur nell'aleatorietà di un torneo, fotografa lo stato di salute di un movimento calcistico. L'Italia, in questo momento, è alla periferia del calcio mondiale. La nostra Serie A, e non servivano i Mondiali per testimoniarlo, è in continua fase involutiva. Sotto tutti i punti di vista. Il problema nasce lì. I nostri club sono spesso gestiti in modo improvvisato, con lo sguardo continuamente puntato al presente, senza alcun tipo di visione e managerialità. Come scritto più volte su questo blog, negli scorsi anni i club italiani sono stati ricoperti d'oro dalle televisioni (e continueranno ad esserlo per il triennio 2015-18). Quei soldi, invece di essere spesi per rifondare i settori giovanili e per costruire i famigerati stadi di proprietà, sono serviti - a malapena - a pagare gli spropositati ingaggi di molti calciatori o ad acquistare qualche straniero dal dubbio valore. Il discorso sui settori giovanili è molto più ampio e coinvolge anche la FIGC. Non è un caso se, al termine del match con l'Uruguay, assieme a Prandelli si sia dimesso anche il presidente Abete. Un atto che fa loro onore. L'Italia non è il Paese delle dimissioni.

ITALIA A BRASILE 2014 - Analizzare tutti i motivi della debacle azzurra sarebbe troppo lungo. Semplificando, possiamo individuare tre componenti: la preparazione fisica, le scelte di Prandelli, la personalità e la qualità dei giocatori.



CONDIZIONE ATLETICA - Durante il ritiro di Coverciano si era parlato di "rivoluzione tecnologica" e di "preparazione ottimale". Si era giunti persino a ricreare le condizioni climatiche che gli azzurri avrebbero trovato in Brasile. Dopo la prima partita contro l'Inghilterra - buona ma non certo "epica" come definita dal CT - l'Italia si è squagliata dal punti di vista fisico. Lenta, pesante, sempre in difficoltà nei duelli basati su muscoli o corsa. E in un torneo che si gioca in un mese non è esattamente una buona base di partenza.

LE SCELTE DI PRANDELLI - Personalmente ero abbastanza fiducioso sulle possibilità dell'Italia. Cesare Prandelli nei due tornei disputati al timone degli azzurri aveva ottenuto dei risultati di tutto rispetto: finalista a Euro2012, terzo posto alla Confederations Cup 2013. A Brasile 2014, purtroppo, Prandelli è andato letteralmente nel pallone, perdendo tutte le certezze faticosamente costruite in questi 4 anni. Il CT è sembrato intimorito, pauroso, esattamente l'opposto dell'allenatore con le idee chiare visto in precedenza.
Sui convocati sinceramente non c'erano molte cose da dire. Certo, si può discutere di Giuseppe Rossi, della mancanza di un terzino sinistro di ruolo, dei pochi attaccanti di ruolo portati in Brasile (di fatto solo due). Siamo ai dettagli però, la sostanza non cambia. Il problema sono state le scelte in Brasile. L'Italia, salvo rarissimi casi (esordio a Euro 2012 contro la Spagna), aveva sempre giocato con il 4-3-1-2, puntando su possesso palla e controllo del gioco. Una rivoluzione culturale che aveva pagato buoni dividendi. Improvvisamente, alla viglia dei Mondiali, Prandelli ha voluto infoltire ulteriormente il centrocampo, togliendo una punta e passando ad un prudentissimo 4-5-1. Contro "la più scarsa nazionale inglese degli ultimi 50 anni" (cit. Massimo Marianella), è andata bene. Contro Costa Rica e Uruguay abbiamo toccato il fondo. In due partite l'Italia non ha fatto un tiro nello specchio su azione. Solo un paio di punizioni di Pirlo. La confusione e la paura di Prandelli sono perfettamente sintetizzate dal repentino cambio di modulo dopo il match con la Costa Rica (3-5-2 a furor di popolo) e dal cambio Balotelli-Parolo ad inizio ripresa con l'Uruguay. Il commento di uno dei più importanti giornalisti italiani riassume la spedizione italiana in Brasile:
QUALITA' DEI GIOCATORI - Prandelli ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, vero, ma il cuore del problema riguarda la qualità e la personalità dei giocatori italiani. Il Mondiale ha detto che siamo ancora aggrappati a Buffon, Pirlo e De Rossi, campioni del mondo 2006. Il resto è un mix di onesti gregari e giocatori sopravvalutati. Su quest'ultimo punto anche i media italiani hanno delle precise responsabilità nell'aver elevato al grado di campioni alcuni calciatori dal buon potenziale che, tuttavia, non hanno ancora dimostrato (e vinto) nulla. Non mi riferisco solo a Balotelli, il caso più eclatante. Parlo, ad esempio, di Immobile, invocato come il salvatore della Patria da tv, giornali e tifosi stessi. Nessuno che si fosse premurato di verificare quante partite internazionali avesse disputato con la maglia di un club: 1, un lontanissimo spezzone di gara a Bordeaux nella Juventus di Ferrara. Diego Godin - 79 presenze in nazionale, 47 nelle Coppe Europee - se l'è mangiato a colazione. Lo stesso discorso si può estendere ad altri giovanotti di buone speranze che hanno dato l'impressione di essere stati proiettati in una realtà molto più grande di loro.
A proposito di Balotelli, almeno per quest'estate chiedo una moratoria ai media italiani: basta parlare di lui, della sua vita privata, dei suoi atteggiamenti. Per favore, niente copertine o articoli di gossip. Lasciamolo stare, ignoriamolo per qualche mese.
L'unico timido raggio di luce della nazionale italiana a Brasile 2014 è stato Marco Verratti che, non a caso, gioca da due anni in una delle formazioni più forti d'Europa.
Il nodo per il successore di Prandelli sarà proprio questo. Da quali giocatori possiamo ripartire in vista del prossimo quadriennio? La lista, purtroppo, non è molto lunga.


giovedì, giugno 12, 2014

Una Classifica Mondiale Alternativa - Parte 2 (di Rado il Figo)

IL FATTORE L - L è calcolato in base ai punti medi per partita raccolti nei confronti intercontinentali disputati nelle ultime 3 fasi finali dei Mondiali. Esso è perciò aggiornato dopo la conclusione di ogni Coppa FIFA ovvero ricalcolato al verificarsi di un cambio di confederazione (vedasi il Kazakistan passato dall’AFC all’UEFA e l’Australia trasferitasi dall’OFC all’AFC).
Il suo calcolo sarà spiegato tramite tabelle. Le 6 che seguono riassumono l’esito dei confronti intercontinentali disputati nelle fasi finali 1998/2002/2006, dove, per ogni riga:
  • G è il numero di partite giocate da nazionali della confederazione interessata (prima casella in alto a sinistra) contro membri della confederazione a capo riga;
  • M sono i punti medi per partita raccolti in G;
  • F è un fattore correttivo (più avanti illustrato);
  • PM sono i punti medi corretti, ottenuti moltiplicando M per F;
  • infine TPM e la somma dei PM.

F è il rapporto fra G e il numero medio di confronti intercontinentali giocati nel periodo considerato, quest’ultimo calcolato al netto dei due estremi massimo (40) e minimo (0), la cui estromissione è giustificata dalla forte divergenza fra le presenze teoriche nelle fasi finali di nazionali UEFA (da 15 a 13) e OFC (da 2 a 0) rispetto a quelle delle altre 4 confederazioni (da 6 a 3). Con G medio, che nello specifico vale 8,46, si “bilanciano” i punti medi evitando che siano influenzati da un esiguo numero di partite. F, in ogni caso, non può valere più di 1.
Ho preferito scegliere la somma dei punti medi rispetto ai punti medi puri e semplici sempre per evitare gli effetti potenzialmente distorsivi che i secondi avrebbero potuto subire quando vi sia una forte disparità nel numero dei confronti (leggasi, un maggior o minore numero di gare contro nazionali della migliore o peggiore confederazione).
Le prossime 6 tabelle, invece, riportano i dati relativi ai confronti intercontinentali disputati nelle fasi finali 2002/2006/2010 (G medio è qui pari a 9,00).


Infine, le due prossime tabelle riportano il calcolo di L per i due periodi interessati.


M5 è un fattore che rende “a base 5” tutti i TPM (p.es., se una confederazione ha disputato confronti solo contro altre 4 confederazioni, TPM è aumentato del 25%); D è conseguentemente, il prodotto fra TPM e M5. Infine L è il rapporto fra il D della confederazione e quello massimo delle 6 confederazioni. A parziale eccezione, L deve valere almeno 0,01: essendo, come si vedrà, un fattore moltiplicativo, se una confederazione avesse perso tutti i confronti intercontinentali ovvero non ne avesse disputato nessuno, L varrebbe 0, ma ciò finirebbe per annullare Cn e parte di Mn, “livellando” in modo ritenuto incongruo i risultati interessati. È quindi necessaria una certa differenziazione, per quanto “minima” come quella offerta da L pari a 0,01.
Il primo L (tabella a sinistra) è usato fino alla conclusione della Coppa del Mondo 2010; il secondo (tabella a destra) dalla Coppa d’Asia 2011 fino ai Mondiali 2014. Infine, L associato alla FIFA è sempre pari a 1,00.

Mn e Cn DEFINITIVI
A questo punto vediamo come applicare L a Mn e Cn. Partendo da quest’ultimo, la formula definitiva del suo calcolo è la seguente:


dove L è quello della confederazione organizzatrice del torneo. P.es., se parliamo di Euro 2012, L è quello dell’UEFA e quindi 0,92.
Da notare che Cn dell’Uruguay sopra calcolato per la Coppa America 2011 rimane inalterato, in quanto L della CONMEBOL è pari a 1,00.
Più complesso è l’uso di L in Mn. Esso è, infatti, applicato a ogni singolo turno del torneo e corregge il valore assegnato a ognuno di essi; lo scopo è “penalizzare” le nazionali che affrontano le eliminatorie in confederazioni diverse dalla migliore. Vediamo, per semplificare l’esposizione, Mn sempre dell’Uruguay legato alla prestazione nel Mondiale 2010. La scheda relativa diventa ora la seguente:


dove A è la somma dei prodotti fra L e la differenza fra V e v delle righe precedenti, ovvero 0 se è la prima. Da notare che L:
  • per il gruppo eliminatorio è quello della CONMEBOL (confederazione dell’Uruguay)
  • per lo spareggio intercontinentale è quello della CONCACAF, confederazione di provenienza dell’avversaria (analogamente, nella scheda della Costa Rica, lì eliminata dall’Uruguay, L sarà quello della CONMEBOL);
  • per tutti i turni della fase finale (organizzata dalla FIFA) è sempre uguale a 1,00.
La formula definitiva di Mn è quindi, sempre riferita alla riga del turno di eliminazione:


Mn dell’Uruguay è così 61,74, risultato di:


In questo modo, anche se una nazionale sudamericana si fosse laureata campione del Mondo nel 2010 vincendo al 90’ tutte le gare giocate, il suo Mn non sarebbe stato mai uguale a 100,00, “scontando” il fatto di aver disputato le qualificazioni contro avversarie di confederazioni diverse dalla migliore (all’epoca l’UEFA). La tabella seguente rapporta gli MnM e gli Mnm reali a quelli ipotetici indicati a fianco fra parentesi se L in tutti i turni fosse stato uguale a 1,00.


Da notare che Mn della Spagna come sopra calcolato non necessita di alcuna variazione, in quanto l’L applicato alle qualificazioni era, effettivamente, pari a 1,00.

E ALLA FINE LA PRIMA CLASSIFICA
È giunto quindi il momento di mettere in pratica I stilando una prima classifica mondiale aggiornata al termine delle eliminatorie per la Coppa del Mondo 2014. In questo caso I è la somma di M1, M2, C1 e C2 dove:
  • per le nazionali non qualificatesi alla fase finale, M2 è quello definitivo per Brasile 2014;
  • per le32 finaliste, M2 è calcolato ipotizzando un’eliminazione ai gironi della fase finale dopo 3 sconfitte (di fatto, situazione attuale a bocce ferme).
Col mio sistema, anche in questo aggiornamento “intermedio” M2 conserva sempre il suo esatto peso, non venendo quindi “sopravvalutato” come capita per i risultati delle qualificazioni mondiali nei ranking FIFA e UEFA. Pertanto il limite massimo di I, che solitamente oscilla fra 400 e 0, non è pari a 300 bensì a 330,77 (estremo comunque irraggiungibile).
Nella tabella uso per le nazionali le sigle ufficiali triletterali (e a ogni buon conto, vi sono le bandierine e i loghi della confederazione d’appartenenza – una faticaccia inserirle!) e tutte le abbreviazioni fin qui esposte. A ogni buon conto:



CLASSIFICA N. 1
Il podio è così occupato nell’ordine da Spagna, Germania e Uruguay, sempre giunte almeno in semifinale in tutti i tornei considerati e da esse disputati, andati ad appannaggio (al netto della prossima Coppa del Mondo 2014) della prima e della terza (Mondiali 2010, Coppa America 2011 ed Euro 2008 e 2012), coll’unico “buco” della Coppa America 2007, fatta sua dal Brasile. 
Nelle prime 32 posizioni vi sono ben 25 finaliste di Brasile 2014, e le 7 mancanti sono comunque comprese fra il 34° (Costa Rica) e il 49° posto (Algeria), coll’eccezione dell’Ecuador, 74° (!). La migliore delle eliminate è il Paraguay, che nonostante la 9ª piazza non è riuscito a qualificarsi alla prova iridata. Netta la presenza europea e sudamericana: le nazionali UEFA sono 15, quelle CONMEBOL 8 (su 10 complessive!); CAF, AFC e CONCACAF si devono accontentare di 3 rappresentanti ciascuna. La migliore nazionale OFC è, come intuibile, la Nuova Zelanda, appena 103ª, stretta fra ‘Oman e Moldavia.
Se le teste di serie del prossimo Mondiale fossero decise con questa classifica, sarebbero Spagna (1ª), Germania (2ª), Uruguay (3°), Paesi Bassi (4i), Italia (5ª), Brasile (6°), Argentina (7ª) e Portogallo (8°). Le differenze sono 3: Paesi Bassi, Italia e Portogallo prenderebbero il posto di Svizzera (25ª), Colombia (32ª) e Belgio (48°). In pratica, si conferma come il girone degli Azzurri sia veramente impegnativo, essendo formato da ben 2 delle migliori 8, e 3 delle prime 12, nazionali al Mondo per I, anche se la FIFA ha considerato come testa di serie solo l’Uruguay. 
Per finire, le prossime due tabelle riportano le Migliori e le Peggiori 5 per confederazione; per ognuna delle nazionali interessate sono indicati la posizione assoluta nella mia classifica mondiale, il valore di I e i piazzamenti in ogni torneo considerato (1: primo posto, 2: secondo posto, 3: terzo posto, 4: quarto posto, S: semifinali, Q: quarti di finale, O: ottavi di finale, G: fase a gruppi, E: eliminata nelle qualificazioni; R: ritirata; la casella bianca indica la non partecipazione al torneo). Chiaramente per Brasile 2014 si hanno solo nazionali eliminate o nelle qualificazioni o ai gironi finali.

LE MIGLIORI 5 NAZIONALI PER CONFEDERAZIONE













PEGGIORI 5 NAZIONALI PER CONFEDERAZIONE




















Analizziamo i due estremi assoluti: al 1° posto vi è (come visto) la Spagna, trionfatrice in 3 dei 4 tornei da essa disputati (Mondiali 2010, Euro 2008 e 2012) e qualificatasi in carrozza al quarto in corso (Mondiali 2014, con un M2 al momento di 24,10, inferiore solo a quello tedesco e olandese). Ha complessivamente disputato, nell’arco delle competizioni interessate, 57 gare, con 48 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte per complessivi 150 punti, anche se per I sono 172 in 65 partite, giacché se ne tolgono 2 dalla finale mondiale contro i Paesi Bassi (conteggiata come pareggio per lo 0-0 al 90’) e se ne aggiungono 24 per i 4 spareggi (8 gare) virtualmente superati a punteggio pieno. Le uniche 3 sconfitte sono giunte da Svizzera (attualmente 25ª in classifica), Svezia (27ª) e Irlanda del Nord (76ª).
Al 213° e ultimo posto troviamo Guam, arcipelago dell’Oceania ma calcisticamente facente parte dell’Asia (AFC), che ha preso parte attiva a solo uno dei 4 tornei validi per I (si è ritirato dalle eliminatorie per i Mondiali 2010), e precisamente alla Coppa d’Asia 2011. Qui, com’è ovvio, si è arenato nelle qualificazioni o, per meglio dire… alle qualificazioni di una parte delle qualificazioni! Infatti, Guam, quale nazionale “emergente” ha avuto a disposizione ben 3 possibilità per disputare la fase finale del massimo torneo asiatico: oltre alla via tradizionale delle eliminatorie “globali” (cui non ha partecipato), poteva accedervi anche vincendo una delle due edizioni della Challenge Cup 2008 e 2010. Guam si è iscritta solo alla prima, rimediando 3 sconfitte nella sua fase eliminatoria; nell’ordine: 5-1 dallo Sri Lanka (attualmente 178° in classifica), 4-1 dalla Cina Nazionalista (185ª) e 9-2 dal Pakistan (181°).

Ed ecco la Classifica Mondiale Alternativa ("Ranking Rado") completa:




Rado Il Figo

VEDI PARTE 1 - CLASSIFICA MONDIALE ALTERNATIVA