martedì, aprile 08, 2014

Tempo effettivo nel calcio - I dati di Serie A, Liga, Premier League, Bundesliga, Ligue 1 e la proposta di Blog-In

Il calcio è uno degli sport più conservatori e refrattari alle novità tecnologiche e regolamentari. Negli anni, tuttavia, ci sono state alcune modifiche che hanno migliorato lo spettacolo. Su tutte la regola del retro-passaggio al portiere. A cicli regolari - di solito da metà campionato di Serie A in poi, quando allenatori e dirigenti cominciano ad accusare gli arbitri per nascondere i risultati negativi e le lacune del loro "progetto" - ritorna di moda l'annosa questione sulla moviola in campo. Non entro nella discussione, anche perché non si è ancora ben capito quanti e quali casi riguarderebbe (gol fantasma, gol annullati, fuorigioco, falli violenti, solo alcune situazioni, tutte) e come sarebbe applicata. Attenzione, non sto dicendo che sono contrario alla sua introduzione, anzi. E' necessario, però, proporre delle soluzioni concrete, dettagliate per poi passare alla fase successiva di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Il giochetto di agitare al vento la necessità di introdurre la moviola in campo, senza nessuna specifica, è assolutamente stucchevole e pretestuoso.

TEMPO EFFETTIVO NEL CALCIO - In un recente articolo apparso su "La Gazzetta dello Sport", è stato affrontato il tema del tempo effettivo nel calcio. Nel dettaglio sono stati presentati i dati sul tempo effettivo nei 5 principali campionati europei nel corso della stagione 2013/2014. Da qui sono state effettuate alcune considerazioni sull'utilità di introdurre il tempo effettivo nel calcio.

Ed ecco nel dettaglio il tempo effettivo medio nelle partite dei 5 principali campionati in Europa per la stagione 2013/2014 (dati al 10 marzo 2014):

PREMIER LEAGUE  56' 35"
BUNDESLIGA  56' 31"
SERIE A  55' 54"
LIGUE 1  55' 24"
LIGA  53' 18"

Come si può notare Premier League e Bundesliga guidano piuttosto nettamente la graduatoria. Tra l'altro va considerato che in Bundesliga gli arbitri sono sempre molto avari nella concessione dei minuti di recupero. Sorprendentemente la Liga è all'ultimo posto, con oltre tre minuti di minuti di media in meno rispetto a Premier e Bundes. L'Italia si colloca al terzo posto. Nella stagione 2013/2014 le due partite di Serie A con il minor tempo effettivo sono state Chievo-Genoa (46'34") e Genoa-Sampdoria (47'10").

LA PROPOSTA DI BLOG-IN - Sul tema del tempo effettivo nel calcio scrissi già un articolo nel 2010 (vedi). Rispetto a quattro anni fa il mio pensiero non è cambiato: sono assolutamente favorevole alla sua introduzione con due tempi da 30' ciascuno.
In concreto, ecco alcuni dei vantaggi che porterebbe l'introduzione del tempo effettivo nel calcio:
  • tutte le partite di tutti i campionati durerebbero allo stesso modo e non ci sarebbero più le clamorose discrepanze che si registrano oggi (anche di 10-12 minuti tra partite dello stesso campionato);
  • ci sarebbe una sensibile riduzione/cancellazione delle perdite di tempo. Con l'introduzione del tempo effettivo non avrebbero più motivo d'essere le sceneggiate, i finti infortuni, le sostituzioni al 94', i palloni che scompaiono e tutta le varie situazioni antisportive che conosciamo bene;
  • certezza del tempo di gioco e quindi niente più proteste e lamentele per il recupero accordato o per i gol segnati negli ultimi istanti di gioco;
Anticipo e cerco di rispondere ad un paio di inevitabili obiezioni:
  • Il tempo effettivo comporterebbe una difficile attuazione a livello pratico, soprattutto nei campi periferici, creando così una discrepanza regolamentare tra serie maggiori e minori. Falso. In realtà l'introduzione del tempo effettivo necessiterebbe di pochi accorgimenti: due tabelloni luminosi con indicazione del tempo di gioco e un arbitro/cronometrista deputato alla gestione del tempo di gioco. Ai livelli più alti la gestione potrebbe essere tranquillamente attribuita al quarto uomo che, al momento, svolge un ruolo decisamente marginale. Si tratta di un sistema presente e collaudato in moltissimi sport di squadra in cui è presente la componente tempo (a cominciare dal Calcio a 5/Futsal);
  • Le partite durerebbero molto di più con, ad esempio, i posticipi serali che terminerebbero a orari impossibili. Non è assolutamente vero. Come visto sopra, nei principali campionati europei si arriva a 53-56' di tempo effettivo. Il passo per arrivare ai 60' effettivi è piuttosto breve e, come detto, l'introduzione del tempo effettivo comporterebbe una netta riduzione delle perdite di tempo. Salvo casi particolari, un match giocato sui 60' effettivi, non supererebbe le due ore di orologio. Forse in Italia si sforerebbero ma per un semplice motivo: i match non iniziano praticamente mai all'orario prestabilito (le gare delle 15:00 o i posticipi delle 20.45 non iniziano mai all'orario previsto ma sempre 3-5 minuti dopo; gli intervalli tra primo e secondo tempo, poi, hanno durata variabile e discrezionale, sforando spesso e volentieri i 15' regolamentari). 
Cosa ne pensate?