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lunedì, febbraio 24, 2014

Rassegna(zione) stampa olimpica. La raccolta dei peggiori momenti mediatici di Sochi 2014

Sochi 2014: delle Olimpiadi bellissime. Alla vigilia dei Giochi c'era timore misto a scetticismo per l'organizzazione russa e la riuscita della manifestazione. Località creata ex novo, strutture da testare, punto interrogativo sul seguito di pubblico in alcune discipline. Invece, Sochi 2014 è stata un successo, sia dal punto di vista organizzativo che sportivo. Gare di altissimo livello, campioni infiniti (Bjoerndalen, Kasai, ecc.), altri più giovani ma già entrati nella storia (Stoch, Loch, ecc.). Per un bel riassunto dei Giochi consiglio questo articolo di NeveItalia.it.
Anche a livello televisivo sono state delle Olimpiadi più che apprezzabili. In particolare Sky, alla sua ultima copertura a cinque cerchi, ha unito la quantità dei canali alla qualità dei commenti (su tutti cito Pietro Nicolodi e Massimiliano Ambesi, intervistati poco prima dei Giochi).
A fare da contraltare al fascino di queste Olimpiadi, purtroppo, c'è stata la copertura della maggior parte dei mezzi d'informazione italiani. Ho già scritto un pezzo durante i Giochi e non voglio dilungarmi oltre.
Ieri, il presidente del CONI Malagò, nel tracciare un mini-bilancio sulla spedizione italiana a Sochi 2014, ha sottolineato un aspetto molto importante, vero e proprio cavallo di battaglia di questo blog:

"Bisogna costruire e radicare una cultura sportiva che dia risultati nel tempo" (Giovanni Malagò)

Frase da sottoscrivere al 101%. Anche perché, come emerge dalla rassegna(zione) stampa olimpica di Blog-In, sotto il profilo della diffusione della cultura sportiva, la maggior parte dei media italiani è quantomeno rivedibile (eufemismo).
Ecco una breve raccolta di alcuni tra i peggiori momenti mediatici di Sochi2014:

Mercoledì 5 febbraio, mancano due giorni a Sochi 2014. Su alcuni giornali non si parla d'altro.

Venerdì 7 febbraio, iniziano le Olimpiadi. Su Radio24 il conduttore Carlo Genta esprime la sua idea su Sochi2014. Viva la sincerità, ma da un programma molto seguito ci si aspetterebbe un diverso atteggiamento nei confronti du un evento sportivo del genere.


Concetto ribadito via Twitter. Alcune risposte dei radioascoltatori sono illuminanti:



Lunedì, 10 febbraio. Il giorno precedente l'Italia conquista due fantastiche medaglie con Innerhofer (argento in discesa) e con la leggenda Zoeggeler (bronzo nello slittino). Queste le aperture dei giornali sportivi italiani:


Mercoledì 12 febbraio, in pieno svolgimento delle Olimpiadi, il rinnovato sito della Gazzetta dà ampio risalto al suo argomento preferito: Mario Balotelli.


Giovedì 13 febbraio. Il giorno prima l'Italia conquista l'argento con Arianna Fontana nello short track. La Francia un oro con Martin Fourcade nel biathlon. L'impietoso confronto tra le edizioni online de La Gazzetta e de L'Equipe:


Venerdì 14 febbraio. Siamo al momento topico: l'editoriale di Tuttosport su Fontana, short-track e Olimpiadi. Ne nasce un'accesa polemica, anche a seguito dell'intervento del direttore di Tuttosport (clicca sul tweet per leggere tutta la discussione):


Martedì 18 febbraio, il Corriere dello Sport non dedica una (dicesi una) riga in prima pagina a Sochi 2014. In compenso, ecco un interessante parallelo tra la Serie A e il Festival di Sanremo:




Mercoledì 19 febbraio, Tuttosport dedica lo stesso spazio in prima pagina a Sanremo, Serie B e alla medaglia nella staffetta dello short-track:

Un salto in Francia per vedere come l'Equipe gestisca la contemporaneità tra Sochi 2014 e l'andata degli ottavi di Champions League.

Venerdì 21 febbraio. In Italia, invece, la memorabile prestazione di Carolina Kostner passa in secondo piano rispetto all'andata dei 16esimi di finale di Europa League.



Ha proprio ragione Malagò. Nei prossimi anni servirà lavorare a fondo sulla cultura sportiva di questo Paese. Sarà un'impresa ardua, molto più complicata di un oro olimpico. Blog-In, nel suo infinitesimale, ci proverà.

Ps, per i momenti più belli di Sochi 2014, invece, vi invito a dare un'occhiata alla pagina Facebook di Blog-In).


giovedì, febbraio 20, 2014

Sochi 2014 - Il bronzo nel Biathlon rende positivo il bilancio azzurro. Analisi e commento

Mancano ancora quattro giorni di gara a Sochi 2014, ma già si può dire che il bilancio della spedizione italiana è positivo. La doverosa premessa è che non si dovrebbe giudicare un movimento semplicemente dalle medaglia ottenute ai Giochi, bensì dai risultati ottenuti nel quadriennio. Tuttavia, è normale assegnare ai Giochi e ai relativi agli allori questo ruolo di "Cassazione dello sport nazionale".
Fin qui per l'Italia non sono arrivate medaglie d'oro, ma occorre ricordare che a inizio manifestazione nessun azzurro partiva con il favore dei pronostici. Martedì, con il bronzo del "Treno della Valtellina" nello short track, si era raggiunto il traguardo minimo indicato dal CONI ("una medaglia più di Vancouver 2010"). Bilancio sufficiente ma non straordinario. Anche perché (a martedì) le 6 medaglie erano giunte, di fatto, da soli 3 atleti (2 Innerhofer, 3 Fontana anche se una in staffetta e 1 Zoeggeler). Il meraviglioso bronzo ottenuto dalla staffetta mista del Biathlon, però, sposta il barometro sul segno +. Si dirà: una medaglia non può cambiare il giudizio complessivo sull'andamento azzurro in queste Olimpiadi. Non è così. Il terzo posto di Oberhofer, Wierer, D. Windisch e Lukas Hofer ha un peso specifico notevolissimo perché ottenuto nel secondo sport più importante dei Giochi (parere personale). Insomma, a differenza di Vancouver dove, oltre alle limitatissime soddisfazioni a livello numerico, c'erano stati anche pochi segnali in prospettiva, a Sochi l'Italia ha conquistato medaglie e buoni piazzamenti nello sci alpino e nel biathlon, le due discipline più importanti. Attenzione, nel prossimo quadriennio si dovrà lavorare duramente per migliorare, ma rispetto a 4 anni fa ci può essere più ottimismo.

Ecco nel dettaglio perché la medaglia nel biathlon riveste questa importanza strategica:

PERCHE' OGGI IL BIATHLON PIU' IMPORTANTE DEL FONDO - In questi giorni si discute della crisi dello sci di fondo italiano e del buco generazionale dopo i vari Giorgio Di Centa e Piller Cottrer. Vero. Tuttavia, in pochi hanno sottolineato come il fondo, fino a qualche anno fa disciplina regina delle Olimpiadi assieme allo sci alpino, stia attraversando ormai una crisi di sitema. Resta sempre uno sport affascinante, ma i vari stravolgimenti a livello di format, hanno contribuito a fargli perdere appeal. Prima dei Giochi ho intervistato due dei massimi esperti italiani di sport invernali (nonché apprezzatissimi telecronisti/opinionisti su Sky durante i Giochi). Sia Pietro Nicolodi che Massimiliano Ambesi erano concordi nel dare per acquisito il sorpasso del Biathlon sul fondo. Aggiungo io: una medaglia nel fondo non l'avremmo certo disprezzata, ma in questo momento storico essere competitivi e vincenti nel biathlon è probabilmente più importante.

PERCHE' NEL BIATHLON C'E' GRANDE CONCORRENZA - Questa medaglia ha un'importanza notevolissima perché arriva da uno sport dove esiste una fortissima concorrenza. Il biathlon ha scalato le gerarchie degli sport invernali, ottenendo un successo crescente in termini di telespettatori e di pubblico sui campi di gara. Sono diverse le nazioni competitive e nei prossimi anni la concorrenza sarà ancora più forte.

PERCHE' LA STAFFETTA MISTA E' IL TERMOMETRO DEL MOVIMENTO - Questo format di gara era all'esordio olimpico.  Nonostante ciò, la staffetta mista è un ottimo termometro per capire lo stato di salute dell'intero movimento. L'Italia non ha fuoriclasse alla Martin Fourcade o alla Domracheva, ma un buon gruppo di atleti, cresciuti notevolmente in questo quadriennio. Le azzurre, poi, hanno trovato la miglior condizione proprio a Sochi, ottenendo dei risultati molto al di sopra delle aspettative. 

PER L'ETA' MEDIA DEGLI AZZURRI - Come detto, il gruppo azzurro è piuttosto giovane. Lukas Hofer, protagonista già a livello juniores, è un classe 1989 e quest'anno ha conquistato un successo in Coppa del Mondo ad Anterselva (va comunque sottolineato che in quella tappa italiana mancavano diversi big). Deve ancora crescere e migliorare sotto diversi aspetti, tecnici e non (vedi ritiro nella mass-start di martedì dopo il quarto errore al poligono). Anche Dorothea Wierer ha ottenuto ottimi risultati a livello giovanile. A questo va aggiunto che in campo femminile c'è maggior equilibrio (Domracheva olimpica a parte) rispetto a quello maschile. Dorothea ha un anno in meno di Hofer e può diventare il volto degli sport invernali in Italia (vedi a fine articolo il perché).

MA I MEDIA ITALIANI LO CAPIRANNO? - Per il definitivo salto di qualità del Biathlon anche in Italia occorrono diverse cose. Dalle scelte della Federazione, alla scuola, passando per un ineludibile miglioramento delle strutture. Tuttavia, il tema che più mi sta a cuore è quello dei media. Purtroppo anche queste Olimpiadi stanno dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, l'abisso esistente tra l'Italia e molti altri Paesi sotto il profilo della cultura sportiva. Sulle pagine Facebook e Twitter di Blog-In ho postato in questi giorni diversi esempi in tal senso. Ho intitolato questa rubrica "Rassegna(zione) stampa olimpica", evidenziando il totale sbilanciamento dei media nostrani a favore di calcio e (sigh) calciomercato. Sul punto ho scritto anche un articolo durante le Olimpiadi.
Restando alla giornata di ieri, ecco come la prima pagina de L'Equipe celebrava le medaglie francesi nel Biathlon, nel Freestyle e nello Snowboard, dando molto meno spazio alla vittoria del PSG in Champions League:


Purtroppo in Italia il calcio e il calciomercato domineranno la scena anche nei prossimi anni. Inutile farsi illusioni. Tuttavia, la speranza, è che i media più importanti si accorgano del fenomeno biathlon, del crescente numero di appassionati che segue le gare in Tv e sui social network (in tal senso consiglio il gruppo facebook Biathlon Italia). Uno sport spettacolare, emozionante, estremamente televisivo. Con gli italiani competitivi è un delitto relegarlo nelle brevissime o, ancora peggio, dimenticarsene completamente. A chi non abbia mai avuto modo di assistere ad una gara di biathlon, consiglio vivamente di seguire le due staffette olimpiche (domani e sabato) e qualche gara di Coppa del Mondo su Eurosport (visibile sia su Sky che su Mediaset Premium) o sui canali tedeschi in chiaro (Ard Das Erste e Zdf). Non ve ne pentirete e vi chiederete perché giornali e tv italiane dedicano così poco spazio a questo meraviglioso sport.

Ps, mancava la motivazione per cui Dorothea Wierer può diventare il volto degli sport invernali - ma anche una testimonial di grande successo - nei prossimi anni. Eccolo:




lunedì, febbraio 10, 2014

Sochi 2014 - Italia e cultura sportiva, una battaglia persa in partenza

Per fortuna esistono i quotidiani generalisti. Già perché, con l'eccezione della Gazzetta dello Sport che dedica un discreto spazio alle medaglie di Innerhofer e Zoeggeler, se fosse per i vari Corriere dello Sport e Tuttosport le Olimpiadi potrebbero anche non esistere. Anzi, dando un'occhiata allo spazio dedicato ai Giochi, si ha l'impressione che essi siano quasi una seccatura. Due interminabili settimane che sottraggono spazio vitale ai due sport nazionali: calcio e calciomercato.
Non parto con la solita filippica su quanto siano straordinarie le emozioni che regalano le Olimpiadi e sulla fatica e i sacrifici che questi atleti si sobbarcano per avere qualche ora di notorietà: ça va sans dire.
Dico solo che, ormai, il livello raggiunto dall'informazione sportiva in Italia - per fortuna con qualche eccezione - è al di sotto del livello minimo accettabile. 
Venerdì scorso, giorno della cerimonia d'apertura di Sochi 2014, la Gazzetta era in sciopero. Per questo nei locali pubblici si trovavano Corsport e Tuttosport. Voi direte, è come sparare sulla Croce Rossa. Vero. Ma si resta sempre basiti dall'assoluto disinteresse per quello che, in un Paese con normale cultura sportiva, dovrebbe essere l'Evento sportivo per eccellenza. Il Corriere dello Sport dedicava due pagine a Sochi (rigorosamente dopo Lega pro e Serie D), Tuttosport una pagina e mezza (sempre dopo Lega Pro e Serie D).
Questa mattina, il primo pensiero per uno sportivo che ieri si è emozionato per le medaglie di Innerhofer e Zoeggeler (alla sesta consecutiva: leggenda), era quello di gustarsi - e magari conservare - le prime pagine dei quotidiani. Ebbene, nessuno dei tre quotidiani sportivi apre con le imprese di Christof e Armin. Solo la Gazzetta esce con un titolo un po' più grande (da condividere, però, con un'interlocutoria giornata di Serie A). Fortunatamente, come anticipato, i primi tre quotidiani generalisti (Repubblica, Corriere della Sera e Stampa) ripristinano le giuste proporzioni, dando ampio risalto in prima pagina ai due azzurri.
























Queste, invece, le tre prime pagine dei quotidiani sportivi:

























RADIO 24 - Come non bastasse, venerdì scorso, molti appassionati di sport, non certo gli integralisti calcistici che aspettano di abbeverarsi dal servizio quotidiano sulla propria squadre del cuore, si sono scagliati contro il popolare programma radiofonico di Radio24 "Tutti convocati" (erede di "A tempo di sport") condotto da Carlo Genta e Pierluigi Pardo. Nel programma si è apertamente detto che queste Olimpiadi non interessano, che non ci sono personaggi, che del curling e del biathlon si può fare tranquillamente a meno, ecc.(Clicca qui per riascoltare la puntata).
Insomma, il pensiero del classico italiano medio interessato esclusivamente al calcio. Ovviamente tutti sono liberi di esprimere la propria opinione. Tuttavia, chi fa informazione, a maggior ragione se conduce un programma molto seguito,  ha un compito fondamentale nella diffusione di qualche crisma di cultura sportiva. Per questo, si può anche non dedicare troppo spazio ai Giochi, ma di certo non si può mancare di rispetto ad atleti e appassionati, dando dei giudizi superficiali e qualunquisti.
La cosa più antipatica, poi, è il titolo della trasmissione ("Olimpiadi: vi piacciono o no?") con relativa "domandona" via twitter. Un interrogativo volutamente retorico che mirava, in modo nemmeno tanto velato, a ottenere determinate risposte. Della serie: "Noi continuiamo a parlare di calcio perché tanto delle Olimpiadi non interessa niente a nessuno". Eccone un piccolo assaggio:



Ora, leggendo le risposte degli ascoltatori si viene presi da un certo senso di sconforto. Per fortuna esiste ancora un ampio numero di persone che ama i Giochi e segue con partecipazione e interesse altri sport al di fuori del calcio. Gli ascolti di Cielo e Sky sono a tal proposito incoraggianti.
Tuttavia, come dimostrato in un recente articolo sulle parole più cercate in Rete (vedi), sono gli stessi italiani a cercare incessantemente news su calcio e calciomercato. Insomma, ci meritiamo questo livello di informazione sportiva.

Peraltro, ieri, con estrema coerenza, lo stesso account di "Tutti Convocati" ha dedicato alcuni tweet a Sochi2014.


Sempre ieri, Franz Beckenbauer era presente sulla pista di slittino di Sochi come spettatore-tifoso di Felix Loch e della squadra tedesca. In Italia, invece, ci si interrogava sulle lacrime di Balotelli. Italia-Germania: due mondi diversi, anche a livello sportivo. Purtroppo.


venerdì, febbraio 07, 2014

Olimpiadi Sochi 2014 in Tv su Sky Sport e Cielo - Canali, programmi e commentatori


(Aggiornamento al 07/02/2014) - A 23 giorni dalla cerimonia d'apertura di venerdì 7 febbraio 2014, conosciamo con esattezza dove e in che modo vedremo le Olimpiadi di Sochi in TvSky Sport e Cielo hanno infatti svelato palinsesto e programmi per le i Giochi invernali 2014.
Come scritto nel post relativo ai diritti televisivi sportivi, fino a poche settimane fa non si conosceva il canale in chiaro che avrebbe trasmesso le 100 ore in chiaro delle Olimpiadi di Sochi. Alla fine Sky, non trovando l'accordo con altre televisioni (la Rai si è chiamata fuori sin dall'inizio, Mediaset si era fatta avanti ma alla fine non si è trovato l'accordo), ha optato per la soluzione interna, cedendo i diritti in chiaro al proprio canale free: Cielo (vedi approfondimento su "scelta obbligata" e ruolo strategico di Cielo nei piani di Sky).

In definitiva, le Olimpiadi di Sochi 2014 avranno la seguente copertura televisiva: 
  • esclusiva e copertura di tutti gli eventi su Sky Sport
  • 100 ore in chiaro con diretta di tutte le gare degli azzurri su Cielo,
  • un'ora di sintesi giornaliera dalle 23:00 alle 24:00 su Rai Sport 1 (tristezza). 
Quelle di Sochi saranno le ultime Olimpiadi targate Sky. Dopo aver trasmesso Vancouver 2010 e Londra 2012, i dirigenti di Murdoch hanno infatti deciso di cedere alla Rai l'esclusiva dei Giochi di Rio de Janeiro 2016. Un evidente segnale di come i Giochi olimpici, acquistati a loro tempo con l'obiettivo di allargare la platea degli abbonati, non abbiano prodotto i risultati auspicati. Al contrario, a livello televisivo e giornalistico, le due edizioni mandate in onda da Sky Sport sono state le migliori di sempre.

OLIMPIADI SOCHI 2014 SU SKY SPORT - Sky Sport trasmetterà 560 ore in diretta con 5 canali in HD, il mosaico interattivo e il sistema gold alert (avviso che si sta per assegnare una medaglia). I 5 canali in alta definizione saranno il 206, 207, 208, 210 e 211, in onda 24 ore su 24. Sky Olimpiadi 1 HD (canale 206) sarà il canale di riferimento per tutti gli avvenimenti principali e per le gare degli azzurri.
Interessante anche il palinsesto serale. Approfittando del fuso orario (Sochi è 3 ore più avanti), Sky trasmetterà i seguenti programmi:
  • dalle 20:00 alle 21:00 Olympic Room; lnon ci sarà un vero e proprio conduttore: giornalisti e talent di Sky analizzeranno i temi della giornata in una sorta di riunione di redazione. Tra loro Andrea Zorzi con la sua lavagna tattica.
  • dalle 21:00 Olympic Room Terzo Tempo; sulla scia del programma calcistico con Mario Sconcerti e di quello visto a Londra 2012, viene riproposta la trasmissione in cui i telespettatori interagiscono ponendo le loro domande sulla giornata olimpica.
  • In seconda serata, infine, Sochi Express, un ampio riassunto delle gare disputate.
TELECRONISTI  e COMMENTATORI SKY SPORT - Come da tradizione, saranno molti gli ex atleti che affiancheranno i telecronisti nel commento delle gare olimpiche su Sky Sport. Ecco l'elenco completo per Sochi 2014:

SCI ALPINO MASCHILE - Carlo Vanzini e Giorgio Rocca
SCI ALPINO FEMMINILE - Gianmario Bonzi e Camilla Alfieri
BIATHLON - Pietro Nicolodi, René Laurent Vuillermoz e Michela Andreola
SALTO - Pietro Nicolodi e Paolo Bernardi
COMBINATA NORDICA - Pietro Nicolodi e Paolo Bernardi
SCI DI FONDO - Nicola Roggero, Francesco Pierantozzi e Christian Zorzi
SLITTINO - Geri De Rosa e Davide Gardini
BOB - Geri De Rosa e Jennifer Isacco
SKELETON - Geri De Rosa e Alberto Polacchi
SNOWBOARD - Zoran Filicic , Dmitri Sartor e Giacomo Margutti
FREESTYLE - Zoran Filicic , Dmitri Sartor e Giacomo Margutti
PATTINAGGIO ARTISTICO - Danilo Freri, Maurizio Margaglio e da Silvia Fontana
PATTINAGGIO VELOCITA' - Johnny Lazzarotto e Roberto Sighel
SHORT TRACK - Danilo Freri e Katja Colturi
HOCKEY GHIACCIO - Luca Boschetto, Moreno Molla, Johnny Lazzarotto, Pietro Nicolodi, Massimo Da Rin, Adolf Insam e Luca Orrigoni
CURLING - Lucio Rizzica, Alberto Pontara, Joel Retornaz e Simone Margheritis

SPECIAL GUEST - Massimiliano Ambesi (sarà opinionista/commentatore in diverse discipline)
ALTRI OPINIONISTI - Alberto Tomba, Giulia Candiago (studi di Milano); Gabriella Paruzzi, Karen Putzer (a Sochi).

OLIMPIADI SOCHI 2014 SU CIELO - Stante la rinuncia di Rai e Mediaset, sarà Cielo (DTT canale 26, Sky canale 126 e TivùSat canale 19) a trasmettere in chiaro 100 ore di diretta delle Olimpiadi di Sochi. Cielo trasmetterà cerimonia d'apertura e cerimonia di chiusura dei Giochi 2014.
Ogni giorno collegamento dalle ore 08:00 e diretta degli eventi in simulcast con Sky (in pratica i telespettatori di Cielo vedranno su un) fino alla sera. Dalle 19:30 il riassunto della giornata con filmati, commenti e interviste.
A fare da collante tra le gare di giornata sarà lo studio dedicato con Luca Sgarbi e dall'ex sciatrice Claudia Morandini.

mercoledì, febbraio 05, 2014

Le Olimpiadi di Sochi viste da... Massimiliano Ambesi (Eurosport e Neveitalia.it)

Per introdurre alcuni dei temi delle Olimpiadi di Sochi 2014 ho scelto di intervistare due dei massimi esperti italiani di discipline invernali. Si tratta di Pietro Nicolodi (Sky Sport) e Massimiliano Ambesi (Eurosport e Neveitalia.it)
Due interviste parallele in cui ho cercato di proporre due punti di vista diversi su argomenti di carattere generale (aspettative Italia, nazione che conquisterà più medaglie d'oro, crisi dello Sci di Fondo, ecc) e specifici (favoriti e outsider in alcune discipline). Alcune domande sono identiche, altre più specifiche su temi e discipline seguite in prima persona dai due esperti.
Ne è uscita una piccola guida per seguire con maggior cognizione di causa i Giochi invernali che scattano venerdì 7 con la cerimonia d'apertura (giovedì le prime gare di qualificazione nel pattinaggio artistico e nel freestyle).
Ieri è uscita l'intervista a Pietro Nicolodi, oggi è la volta di Massimiliano Ambesi.
Un sentito grazie a Pietro e Massimiliano per la cortesia e la disponibilità dimostrate.

MASSIMILIANO AMBESI - Storica voce di Eurosport e responsabile della sezione sportiva del sito www.NeveItalia.it, Massimiliano Ambesi è il maître à penser degli sport invernali in Italia. Unisce una straordinaria competenza tecnica ad una inarrivabile conoscenza di numeri e statistiche.
Durante le Olimpiadi di Sochi potrete trovare i suoi commenti ai seguenti indirizzi:

Soprattutto, però, potrete ascoltare e vedere i commenti di Max Ambesi su Sky Sport (telecronache di varie discipline più appuntamento quotidiano con Terzo Tempo Olympic Room, ogni sera alle 21:30 su Sky Olimpiadi 1).

Al seguente indirizzo, invece, trovate l'intervista che Massimiliano mi concesse al termine di Vancouver 2010 con un mini-bilancio dei Giochi canadesi.

Massimiliano, partiamo da alcune considerazioni generali. Che tipo di Olimpiadi ti aspetti dal punto di vista organizzativo (non ci sono stati molti test event) e di presenza di pubblico sui campi di gara? Pensi che assisteremo alla classica atmosfera festosa o emergerà l'aspetto "artificiale" di una città costruita ad hoc per i Giochi?
La Russia, per ragioni che vanno ben oltre la sfera sportiva, non può permettersi un flop. Di conseguenza, nulla verrà lasciato al caso per garantire la cornice in assoluto migliore. Tuttavia, è probabile che si assisterà ad un’edizione dai due volti. Da un lato lo sfarzo della città di Sochi, che, con tanto di pubblico numeroso e festante in occasioni di inaugurazione ed eventi del ghiaccio, rappresenterà la vera copertina delle Olimpiadi, dall’altro, invece, la desolazione dei contesti di gara “montani”. Alla fine, quello che conta resta l’aspetto agonistico e, a tal proposito, ciò che preoccupa maggiormente è l’incidenza del meteo sul regolare svolgimento delle competizioni.  

Germania, USA, Norvegia. Quale sarà la nazione numero uno in termini di medaglie d'oro a Sochi? Quale può essere invece la nazione sorpresa?
Potrebbe essere la volta buona per la Norvegia, mentre la spedizione tedesca, rispetto al recente passato, appare meno competitiva. Gli Stati Uniti rappresentano la principale alternativa agli scandinavi. Non esistono i presupposti per parlare di nazione sorpresa in quanto i valori in campo sono ben noti e in questa edizione ci sarà poco spazio per  l’improvvisazione. Rispetto al recente passato, il Giappone potrebbe disporre di un numero maggiore di atleti in grado di puntare alla medaglia.

Capitolo ItaliaDal CONI traspare un cauto ottimismo - o sarebbe meglio dire un discreto pessimismo - sulle possibilità della spedizione azzurra. Si parla di "migliorare anche di una sola medaglia Vancouver 2010", edizione disastrosa in termini di risultati. Un tuo sintetico giudizio sullo stato dell'arte degli sport invernali in Italia e su come si è lavorato in questo quadriennio.
Complessivamente, il livello dell’asticella si è alzato di poco rispetto a quattro anni or sono. Sulla carta, l’Italia dovrebbe realisticamente valere tra zero e otto podi. Alcune assenze negli sport del ghiaccio potrebbero dare una mano, ma la cruda verità è che in nessun evento si partirà con i favori del pronostico. Il quadriennio in corso è difficile da valutare in quanto sul fronte FISI è avvenuto un cambio di guida a metà strada con tutto quello che ne possa essere conseguito. Nello specifico, andrebbe effettuata una lunga analisi settore per settore. Molto sommariamente, in alcune discipline, si è intravista una crescita (pattinaggio di figura, biathlon e snowboard, per esempio), in altre, invece, un preoccupante regresso (sci di fondo su tutti, ma non solo)

Entriamo maggiormente nel dettaglio delle varie discipline. Partiamo dal Biathlon. In campo maschile sono attesi diversi protagonisti: M. Fourcade, Svendsen, Schempp, senza dimenticare russi, austriaci e sua maestà Ole Einar Bjørndalen. Pensi ci possa essere un "uomo copertina" o prevedi delle gare equilibrate con vincitori diversi nei vari format di gara? Cosa ti aspetti da Lukas Hofer e dalla staffetta maschile italiana?
Per le staffette italiane un piazzamento nelle prime cinque posizioni rappresenterebbe un risultato di enorme rilevanza. A livello individuale, l’obiettivo è dimostrare di valere, possibilmente con costanza, le prime dieci piazze. Se le gare saranno regolari ed il meteo non sposterà i valori in campo, Emil Hegle Svendsen e Martin Fourcade, biathleti attualmente di caratura superiore, dovrebbero dettare legge. 

Combinata Nordica. Fin qui la stagione è stata dominata - anche al netto dei pasticci FIS sui punteggi - da Eric Frenzel. Quali saranno i suoi principali avversari? Nelle gare di Seefeld sono arrivati dei segnali molto incoraggianti da Alessandro Pittin. Il friulano è apparso in condizioni ottimali sugli sci, mentre fatica ancora dal trampolino. Pensi che a Sochi Pittin possa superare i problemi (in primis psicologici dopo le cadute del 2013) al salto, rimanendo ad una distanza "rimontabile" sugli sci stretti?
I combinatisti più completi sono Eric Frenzel, Jason Lamy Chappuis e Akito Watabe. Se la parte salto sposterà gli equilibri, sarà da “corsa” anche Klemetsen ed eventualmente qualche austriaco, se toccherà alla componente fondo recitare un ruolo di primo piano, entreranno in gioco Moan, Kokslien ed il terzo norvegese di cui attualmente non si conosce l’identità. Pittin resta un outsider di lusso. Per confermare i risultati del 2010, oltre ad un distacco contenuto al termine della prova di salto, principalmente quella sul trampolino piccolo, servirà anche uno schema di gara favorevole.

Salto. Ti faccio tre nomi più uno: Prevc, Schlieranzauer, Stoch. Nel weekend di Sapporo (intervista effettuata prima della tappa di Willingen, ndr), Prevc - e con lui tutta la squadra slovena - ha dimostrato di essere in condizioni di forma smaglianti. E' lui l'uomo da battere? Il quarto nome è quello di Simon Ammann. A Sochi può entrare definitivamente nella leggenda dopo le due doppiette a Salt Lake City e Vancouver?
Chi ha vinto quattro titoli olimpici in un lasso di tempo di otto anni è già nella leggenda. Il novero dei papabili per le medaglie è molto ampio e non esistono i presupposti per parlare di uomo da battere. Conterà solo la forma del momento e, in particolare, la migliore alchimia del sistema saltatore/materiali. Vedremo se per alcuni nomi di grido la scelta di puntare esclusivamente sulle Olimpiadi pagherà i dividendi.

Sci di fondo. Prima di una valutazione tecnica ti chiedo una considerazione che esula dai Giochi. Nonostante i vari cambi di format e l'introduzione del Tour de Ski, lo sci di fondo sembra uno sport in difficoltà, soppiantato a livello di spettacolarità e di seguito dal biathlon. Sei d'accordo? A Sochi prevedi un dominio norvegese sia a livello maschile che femminile?
Per rispondere al quesito è sufficiente mettere mano agli ascolti televisivi ed analizzare il trend dell’ultimo decennio. Da una parte, ci si imbatte in una disciplina in costante ascesa, mentre dall’altro si trova uno sport che, una volta smarrita la sua dimensione, ha cambiato troppe volte spartito.
La Norvegia è la squadra più attrezzata sia per qualità media degli atleti che per logistica, aspetto tutt’altro che secondario. L’obiettivo in campo femminile non può che essere lo sweep, mentre nel settore maschile la concorrenza sarà più numerosa e agguerrita.

Nello slittino l'Italia si gioca le maggiori possibilità di medaglia (Zoeggeler, Fischnaller, Oberstolz-Gruber, prova a squadre). Qual è la gara in cui possiamo fare meglio? E' ipotizzabile un en-plein della Germania?
Non vincere le quattro gare in programma rappresenterebbe un fallimento per la spedizione tedesca. Per l’Italia non è scontato salire sul podio, ma i presupposti non mancano. Ciò premesso, senza approfondire più di tanto l’argomento, le gare con possibilità di medaglie sono un paio.

Cosa ti aspetti dai seguenti atleti azzurri: Federico Pellegrino, Mirko Nenzi, Carolina Kostner e Anna Cappellini/Luca Lanotte?
Per Kostner l’obiettivo è il podio, ma, la condicio sine qua non resta la crescita sul versante tecnico in assenza della quale reciterà un ruolo da comprimaria. Per gli altri il target massimo è un piazzamento tra la quinta e la settima posizione, peraltro non per tutti semplice da raggiungere.

Pattinaggio Artistico. Come vedi la sfida – presumibilmente su livelli siderali – tra Kim Yu-Na e Mao Asada (oppure pensi che altre atlete, russe e statunitensi in primis, possano dire la loro)? Qual è il tuo punto di vista sulla scelta della Russia di schierare Evgeni Plushenko?
La Russia ha deciso di schierare il migliore atleta che aveva a disposizione. Mi sfuggono le motivazioni per cui una scelta di buon senso sia stata oggetto di tanto clamore e di qualche lamentela non giustificata. In campo femminile, l’unica pattinatrice che può vantare lo status di fuoriclasse è Kim, nonostante alcune avversarie dispongano di un bagaglio tecnico superiore. Tradotto se Kim non sbaglia, non si batte. 

Infine una domanda "personale". Qual è la tua edizione dei Giochi preferita e qual è il momento olimpico che ricordi con più emozione?
Sinceramente, non sono particolarmente legato ad alcuna edizione. Ricordo con piacere l’ultimo poligono di Magdalena Neuner nella mass start di Whistler Mountain del 2010 e i programmi di gara presentati da Kim a Vancouver.






martedì, febbraio 04, 2014

Le Olimpiadi di Sochi viste da... Pietro Nicolodi (Sky Sport)

Per introdurre alcuni dei temi delle Olimpiadi di Sochi 2014 ho scelto di intervistare due dei massimi esperti italiani di discipline invernali. Si tratta di Pietro Nicolodi (Sky Sport) e Massimiliano Ambesi (Eurosport e Neveitalia.it)
Due interviste parallele in cui ho cercato di proporre due punti di vista diversi su argomenti di carattere generale (aspettative Italia, nazione che conquisterà più medaglie d'oro, crisi dello Sci di Fondo, ecc) e specifici (favoriti e outsider in alcune discipline). Alcune domande saranno identiche, altre più specifiche su temi e discipline seguite in prima persona dai due esperti.
Ne è uscita una piccola guida per seguire con maggior cognizione di causa i Giochi invernali che scattano venerdì 7 con la cerimonia d'apertura (giovedì le prime gare di qualificazione nel pattinaggio artistico e nel freestyle).
Oggi pubblico l'intervista a Pietro Nicolodi, domani, mercoledì 5 febbraio, quella a Massimiliano Ambesi.
Un sentito grazie a Pietro e Massimiliano per la cortesia e la disponibilità dimostrate.

PIETRO NICOLODI - E' uno dei pochi giornalisti polivalenti su territorio italiano. Si occupa con competenza e ironia di tutto lo scibile sportivo. Dal calcio all'hockey su ghiaccio, passando per sport invernali, scherma, tennis e mille altre cose. Eloquente la sua auto-definizione su twitter: "Presidente onorario della associazione telepcsportdipendenti e per esigenze di vita giornalista Sky". Per la terza volta sarà telecronista ai Giochi invernali (Salt Lake City 2002 per la Rai, Vancouver 2010 per Sky Sport).
A Sochi commenterà per Sky Sport Biathlon, Combinata Nordica, Salto e Hockey Ghiaccio.

Pietro, partiamo da alcune considerazioni generali. Che tipo di Olimpiadi ti aspetti dal punto di vista organizzativo (non ci sono stati molti test event) e di presenza di pubblico sui campi di gara? Pensi che assisteremo alla classica atmosfera festosa o emergerà l'aspetto "artificiale" di una città costruita ad hoc per i Giochi?
Mi aspetto giochi olimpici condizionati dal clima. Nessuna novità rispetto a Vancouver. Il Cio mi sembra specializzato in scelte avventurose (per quanto l’inverno anche nelle stazioni invernali classiche sia stato alquanto ballerino). Mi aspetto una passione smodata per hockey ghiaccio (il test-event è venuto benissimo e il palazzo è stupendo) e per il pattinaggio di figura. In montagna ci sarà grande seguito al biathlon, il resto vedremo. 

Germania, USA, Norvegia. Quale sarà la nazione numero uno in termini di medaglie d'oro a Sochi? Quale può essere invece la nazione sorpresa?
Questa volta punto tutto sulla Norvegia che nello sci nordico farà il botto. Sorpresa non saprei. 

Da grande esperto di cose teutoniche ti chiedo un’analisi sul perché in Germania gli sport invernali hanno un seguito clamoroso. Tradizione, cultura sportiva, copertura dei media o altro?
In questo momento trovare in Germania uno sport con poco seguito è abbastanza complicato. Una volta, oltre al calcio, c’erano solo la pallamano e l’hockey tra gli sport di squadra. Adesso il basket è in pieno boom e anche la pallavolo viaggia su ottimi livelli e la cosa bella è che gli altri sono rimasti al top. E’ un momento fantastico e anche gli sport invernali sono coinvolti pienamente nel boom. Le due televisioni di stato dedicano la quasi totalità del loro palinsesto dei fine settimana alle discipline olimpiche, con uno spiegamento di mezzi clamoroso. Beati loro. 

Capitolo Italia. Dal CONI traspare un cauto ottimismo - o sarebbe meglio dire un discreto pessimismo - sulle possibilità della spedizione azzurra. Si parla di "migliorare anche di una sola medaglia Vancouver 2010", edizione disastrosa in termini di risultati. Un tuo giudizio sullo stato dell'arte degli sport invernali in Italia.
Non sarà facile e le condizioni di Sochi non saranno probabilmente quelle ideali per esprimersi per i nostri. Detto questo, credo che la situazione non sia determinata solo dalle prestazioni ai Giochi. Mi piace valutare le cose nel complesso. Bisogna prendere come punto di riferimento le varie Coppe del mondo. In certi sport siamo ancora competitivi, in altri abbiamo perso parecchi punti rispetto al passato. 

Entriamo maggiormente nel dettaglio degli sport che seguirai più da vicino. Partiamo dal Biathlon. In campo maschile sono attesi diversi protagonisti: M. Fourcade, Svendsen, Schempp, senza dimenticare russi, austriaci e sua maestà Ole Einar Bjørndalen. Pensi ci possa essere un "uomo copertina" o prevedi delle gare equilibrate con vincitori diversi nei vari format di gara? Cosa ti aspetti da Lukas Hofer e dalla staffetta maschile italiana?
Martin Fourcade e Svendsen sono due mostri ma il biathlon e il biathlon e i Giochi sono i Giochi. A Vancouver, o meglio, a Whistler ho visto cose allucinanti. Gare decise dal numero di partenza, nebbia che calava all’improvviso, poligoni al buio. Può succedere di tutto. Tiferò Bjørndalen perché sarebbe troppo bello vincesse ancora ma non sarà facile. Lukas, se ripete la prestazione sugli sci della sprint di Anterselva può fare bene, la staffetta avrà bisogno di una prestazione super e dei concomitanti errori degli avversari. 

Combinata Nordica. Fin qui la stagione è stata dominata - anche al netto dei pasticci FIS sui punteggi - da Eric Frenzel. Quali saranno i suoi principali avversari? Nelle gare di Seefeld sono arrivati dei segnali molto incoraggianti da Alessandro Pittin. Il friulano è apparso in condizioni ottimali sugli sci, mentre fatica ancora dal trampolino. Pensi che a Sochi Pittin possa superare i problemi (in primis psicologici dopo le cadute del 2013) al salto, rimanendo ad una distanza "rimontabile" sugli sci stretti?
Più che pensarlo lo spero vivamente. Sugli sci va come un treno. Sul trampolino normale qualche speranza è lecito coltivarla ma deve andare tutto perfettamente. Frenzel fortissimo ma dovrà guardarsi dai norvegesi scatenati e penso che Lamy Chappuis tornerà in gran spolvero per i giochi. Anche Akito Watabe non mi dispiace per nulla.  

Salto. Ti faccio tre nomi più uno: Prevc, Schlieranzauer, Stoch. Nel weekend di Sapporo (intervista effettuata prima della tappa di Willingen, ndr), Prevc - e con lui tutta la squadra slovena - ha dimostrato di essere in condizioni di forma smaglianti. E' lui l'uomo da battere? Il quarto nome è quello di Simon Ammann. A Sochi può entrare definitivamente nella leggenda dopo le due doppiette a Salt Lake City e Vancouver? 
Simon Ammann ha vinto tutte le gare olimpiche che ho commentato. Ho saltato Torino e lui non ha combinato nulla. Al di là delle battute mi aspetto anch’io grandi cose da quelli che hai citato. Ma non sottovaluterei Bardal, l’eterno Kasai (anche se si trova meglio sui trampolini di volo), i giovani polacchi, i tedeschi e Thomas Diethart, l’uomo dei 4 trampolini, magari anche Koivuranta. Tutte le mie energie positive, però, cercherò di concentrarle su Thomas Morgenstern, se vince una medaglia dopo quello che gli è successo faccio un paio di capriole in postazione.  

Sci di fondo. Prima di una valutazione tecnica ti chiedo una considerazione che esula dai Giochi. Nonostante i vari cambi di format e l'introduzione del Tour de Ski, lo sci di fondo sembra uno sport in difficoltà, soppiantato a livello di spettacolarità e di seguito dal biathlon. Sei d'accordo? A Sochi prevedi un dominio norvegese sia a livello maschile che femminile?
Impossibile non essere d’accordo. I numeri parlano chiaro, anche se a me il fondo continua a piacere. Il problema è che è stato snaturato. Le competizioni in linea, soprattutto quelle maschili, si risolvono in noiose gare di gruppo con volatona stile Gand Wevelgem. A Sochi prevedo dominio norvegese con inserimenti di Dario Cologna e russi tra gli uomini, mentre tra le donne solo Justina o Justona Kowalczyk e spero Charlotte Kalla potranno ostacolare il dominio di Bjoergen e socie

Nello slittino l'Italia si gioca le maggiori possibilità di medaglia (Zoeggeler, Fischnaller, Oberstolz-Gruber, prova a squadre). Qual è la gara in cui possiamo fare meglio? E' ipotizzabile un en-plein della Germania?
Dipenderà dal clima. In ogni caso quattro ori per la Germania dovrebbero essere quasi certi. Il più sicuro quello di Felix Loch, l’uomo che buca le piste (perdonatemi la battutaccia Loch vuol dire buco) 

Torneo Hockey. Per i bookmakers le squadre favorite sono Canada e Russia, con Svezia e USA a ruota. Concordi? Quale può essere la squadra rivelazione?
Sarà un torneo fantastico, apertissimo come quello di Vancouver (vinse il Canada ma perse contro gli Usa nel girone eliminatorio, rischiò di brutto contro la Slovacchia e vinse all’overtime la finale). Tra le outsider prendo la Finlandia che con Tukka Rask ha un portiere mostruoso. 

Sci alpino. In campo maschile pensi che gli atleti più attesi alla vigilia (Hirscher, Neureuther, Ligety, Svindal) rispetteranno il ruolo di favoriti o, come da tradizione olimpica, ci saranno delle sorprese? Possono essere le Olimpiadi dei giovanissimi Shiffrin (18 anni) e Kristoffersen (19 anni)? 
L’andamento della stagione suggerirebbe poche sorprese, soprattutto nelle discipline tecniche. Ma la logica e l’albo d’oro olimpico non sempre vanno d’accordo. Shiffrin e Kristoffersen sono due fenomeni, possono fare benissimo. 

La squadra azzurra di Sci alpino arriva a Sochi tra polemiche e una condizione generale non brillantissima. Se dovessi giocare un euro su un azzurro medagliato su chi punteresti (Paris, Innerhofer, Fill, Moelgg, Thaler, altri)? In campo femminile Nadia Fanchini e Verena Stuffer hanno dimostrato una buona condizione nel lungo weekend di Cortina. Possono inserirsi nelle zone alte della classifica nelle discipline veloci?
Vedo bene Federica Brignone per una medaglia, gli altri dipenderà dalle condizioni della neve e da quelle fisiche. Se Paris stesse bene potrebbe fare molto bene ma quella maledetta caduta in val Gardena rischia di aver compromesso tutto. 

Infine una domanda "personale". Qual è la tua edizione dei Giochi preferita e qual è il momento olimpico che ricordi con più emozione?
Da giornalista quella di Salt Lake City, la prima, quella che non ti scordi mai, quella che sembra tutto un sogno ed è tutto bellissimo. Il momento olimpico vissuto live è il gol di Zach Parise nella finale di Vancouver. Avevo chiesto agli dei dell’hockey l’overtime e fui accontentato. Da spettatore Lillehammer fu spettacolare e la vittoria di Tomba a Calgary nello slalom (video tratto dallo straordinario archivio dell'amico Lucio Celletti: www.archeologiadellosport.com, ndr) ha un posto di riguardo nella mia memoria. Poi ci sarebbero altri mille momenti ma è meglio fermarsi qui.











domenica, febbraio 02, 2014

Super Bowl XLVIII - Gli spot che andranno in onda (tutti i video)

Il SuperBowl XLVIII si disputa questa sera al Metlife Stadium di East Rutherford, in New Jersey. A contendersi il titolo i Denver Broncos e i Seattle Seahawks con i primi, guidati dalla leggenda Peyton Manning, leggermente favoriti. 
In Italia sarà possibile vedere in tv il Super Bowl 2014 su Fox Sports 2 HD e su Italia 1. Si Italia 1 i telecronisti saranno Gabriele Cattaneo, Federico Mastria e Guido Bagatta, mentre Fox Sports 2 trasmetterà l'incontro con la telecronaca in lingua originale. Durante il match su FoxSports2 diretta twitter con l'inviato Roberto Gotta (hashtag: #FOXSB48). Fox Sports 2 HD manderà in onda la replica del Super Bowl lunedì alle ore 20:00.
Come sempre il SuperBowl è un evento di portata mondiale che va oltre il semplice confronto agonistico. Questi alcuni dati sull'edizione numero 48 (fonte digital-sat.it):

Come capita ogni anno, i numeri che girano attorno all'evento sono da capogiro. Ci si aspetta un pubblico di circa 169 milioni di telespettatori in 180 paesi e 30 lingue. Il prezzo medio di un biglietto è di 3.019 dollari, saranno consumate circa 1,25 miliardi di ali di pollo fritte e Pizza Hut si aspetta di consegnare 29 milioni di pizze. Attorno al risultato c'è un giro di scommesse pari a 99 milioni di dollari, e Las Vegas dovrebbe trarre da questo giro di affari utili per circa 8 milioni.
Per non parlare dei superspot, spesso prodotti per essere trasmessi solo una volta durante la partita. Quest'anno un 'commercial' di 30 secondi costa oltre 4 milioni di dollari. Tutte le più grandi aziende si sono assicurate le più grandi star, Chrysler Bob Dylan, la Budlight Arnold Schwarzenegger, solo per fare due esempi. Prima del calcio d'inizio, consueta breve intervista tv al Presidente, stavolta ospite della ultra-conservatrice Fox News.


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Proprio sui commercials si concentra questo post. Ecco l'elenco con relativi video degli spot che andranno in onda durante il Super Bowl 2014. Qual è il vostro preferito?

AUDI


AXE


BEATS MUSIC


BUDWEISER




BUTTERFINGER


CHEERIOS


CHEVROLET


CHOBANI


COCA-COLA


DORITOS






H&M


HYUNDAI



JAGUAR


KIA


OIKOS


PEPSI


SODASTREAM


SQUARESPACE


TOYOTA


WOLKSWAGEN


WONDERFUL PISTACHIOS


N.B. Non è stato possibile inserire tutti i video.

sabato, febbraio 01, 2014

Sei Nazioni 2014 in diretta esclusiva su DMAX - Copertura e Telecronisti

Gli appassionati italiani di rugby hanno una nuova casa televisiva. Da oggi e fino al 2017 il 6 Nazioni di rugby sarà trasmesso in diretta e in esclusiva da DMAX (canale 52 digitale terrestre, 28 di Tivùsat). Negli anni passati il 6 Nazioni è stato trasmesso dalla Rai, da La7 e da Sky Sport. Ora questa novità storica sul fronte diritti televisivi, con il gruppo Discovery che entra nel mondo dello sport. I diritti del Six Nations potrebbero essere solo il primo passo della strategia di Discovery, che nei giorni scorsi ha acquisito il 51% di Eurosport.
DMAX trasmetterà in diretta tutti e 15 i match del 6 Nazioni 2014 con degli studi pre e post-partita curati da Daniele Piervincenzi e Paul Griffen. La scelta dei telecronisti, poi, non poteva essere migliore, con l'immaginifico duo composto da Antonio Raimondi e Vittorio Munari a commentare tutti e 15 gli incontri. Commenti in perfetto stile DMAX, canale che negli ultimi mesi ha ottenuto un buon successo, soprattutto tra il pubblico maschile. 
Per gli appassionati, l'approdo del Six Nations su DMAX è certamente una buona notizia: 6 Nazioni in diretta in chiaro e commento dei due migliori telecronisti in circolazione. Nessuno mette in discussione l'assoluta qualità della copertura di Sky, ma per conquistare nuovi appassionati e consolidare quelli che si sono avvicinati al rugby negli ultimi anni, la trasmissione in chiaro è senza dubbio un vantaggio. Vedremo comunque i dati d'ascolto (lo scorso anno La7 si attestava sui 600.000 spettatori per i match in differita dell'Italia).

Da sottolineare che tutti i match saranno trasmessi anche in streaming sul sito www.dmax.it.
Come programma di colore DMAX punterà su Chef Rubio (ex rugbista) che sarà "Il cacciatore di Tifosi" nei due match dell'Italia all'Olimpico contro Scozia e Inghilterra. 

CALENDARIO SEI NAZIONI 2014 E COPERTURA DMAX
Si inizia oggi, 1 febbraio, con Galles-Italia, in diretta dal Milennium Stadium di Cardiff alle 15:30 italiane (pre-partita dalle 14:50). Come detto, tutti i match saranno commentati da Antonio Raimondi e Vittorio Munari. 
Questo il calendario completo del 6 Nazioni 2014 con la copertura DMAX:

1^ GIORNATA
Sabato 1 febbraio 
ore 14.50 Live Galles-Italia (replica integrale ore 23.10, recap martedì 4 ore 14.15 e replica ore 23.40)
ore 17.20 Live Francia-Inghilterra (recap mercoledì 5 ore 14.15 e replica ore 23.40)
Domenica 2 febbraio
ore 15.30 Live Irlanda-Scozia (recap giovedì 6 ore 14.15 e replica ore 23.40)

2^ GIORNATA
Sabato 8 febbraio 
ore 15.00 Live Irlanda-Galles (recap martedì 11 ore 14.15 e replica ore 23.40)
ore 17.20 Live Scozia-Inghilterra (recap mercoledì 12 ore 14.15 e replica ore 23.40)
Domenica 9 febbraio 
ore 15.20 Live Francia-Italia (replica integrale h. 23.00, recap giovedì 13 h. 14.15 e replica h. 23.40)

3^ GIORNATA
Venerdì 21 febbraio
ore 20.30 Live Galles-Francia (recap martedì 25 ore 14.15 e replica ore 23.40)
Sabato 22 febbraio
ore 13.50 Live Italia-Scozia (replica integrale h. 23.00, recap mercoledì 26, h.14.15 e replica h.23.40)
ore 16.20 Live Inghliterra-Irlanda (recap giovedì 27 ore 14.15 e replica ore 23.40)

4^ GIORNATA
Sabato 8 marzo 
ore 14.50 Live Irlanda-Italia (replica integrale ore 23.10, recap martedì 11 h. 14.15, replica ore 23.40)
ore 17.20 Live Scozia-Francia (recap mercoledì 12 ore 14.15 e replica ore 23.40)
Domenica 9 marzo
ore 15.30 Live Inghilterra-Galles (recap giovedì 13 ore 14.15 e replica ore 23.40)

5^ GIORNATA
Sabato 15 marzo 
ore 12.30 Live Italia-Inghilterra (replica integrale ore 23.10, recap martedì 18 ore 14.15)
ore 15.20 Live Galles-Scozia (recap mercoledì 19 ore 14.15)
ore 17.35 Live Francia-Irlanda (recap giovedì 20 ore 14.15)