venerdì, gennaio 10, 2014

Calcionomica - Meraviglie, segreti, stranezze del calcio mondiale (di Simon Kuper e Stefan Szymanski)

Gustarsi un buon libro in santa pace. E' questa una delle cose più piacevoli da fare nei periodi di vacanza. Durante le Feste natalizie ho letto il saggio "Calcionomica - Meraviglie, segreti e stranezze del calcio mondiale" di Simon Kuper e Stefan Szymanski (2009 - Uscito in Italia nel 2010 per ISBN edizioni, traduzione di Massimiliano Galli). Il libro ha qualche anno per cui alcuni riferimenti potrebbero sembrare superati. In realtà, trattando la materia calcistica dal punto di vista socio-economico, il testo risulta estremamente attuale e ricco di spunti e curiosità.
Due sono gli aspetti che ho particolarmente apprezzato: la perfetta fusione dell'analisi calcistica con altre materie (economia e statistica in primis, ma anche sociologia, storia e geografia) e la profonda avversione dei due autori nei confronti degli abusatissimi luoghi comuni del mondo del calcio. In quest'ultimo senso, è notevole il lavoro di analisi e ricerca per smentire con dati oggettivi alcuni cliché (ad es. quello secondo cui "Inghilterra e, fino al 2008, Spagna, ottengono risultati inferiori alle loro possibilità nelle competizioni internazionali").

Ecco come si sviluppano le 343 pagine effettive del libro:

Parte I - Le Squadre
  • Gli uomini preferiscono le bionde: come evitare errori ridicoli negli acquisti dei calciatori
  • Il peggior affare del mondo: perché le società di calcio non fanno soldi e non dovrebbero farne
  • Candidarsi è solo tempo perso: il calcio discrimina la gente di colore?
  • La fobia dell'economista per i calci di rigore: i tiri dal dischetto sono ingiusti con tutti o solo con chi si chiama Nicolas Anelka?
  • L'edicola nei sobborghi: dimensioni delle città e costi del calcio
Parte II - I Tifosi
  • Sleali e poco equilibrate: Milan, Juve e Inter sono davvero un problema?
  • Il paese che ama di più il calcio
  • Appunti di un tifoso suicida: la gente si butta dalla finestra quando la propria squadra perde?
  • Felicità: perché ospitare un Mondiale è una bella cosa
Parte III - Le Nazioni
  • Perché la Spagna finalmente ce l'ha fatta
  • Perché l'Inghilterra perde
  • La maledizione della povertà: perché le nazioni povere sono povere anche nello sport
  • Pollicino: la migliore tra le piccole nazioni del calcio
  • Dal cuore alla periferia: la futura mappa del calcio globale
RAPPORTO STIPENDI-POSIZIONE IN CLASSIFICA: a mio parere il passaggio più intrigante è quello sul rapporto tra stipendi e posizione in classifica nel calcio europeo. Attraverso un'accurata analisi sulla nostra Serie A, gli autori provano a verificare l'attinenza con la realtà di una dichiarazione di Cruijff:  "Se i tuoi giocatori sono meglio degli avversari, il 90% delle volte vinci".
Il risultato è sorprendente. Prendendo in considerazione le squadre italiane che hanno disputato almeno 10 campionati di A e B tra il 1987-88 e il 200-01, si arriva ad un clamoroso 93% di oscillazione media di classifica di una squadra sulla base del monte stipendi. Significa che nel medio periodo i risultati dipendono in modo quasi totale dagli stipendi. E' normale che chi può pagare di più possa assicurarsi i giocatori più forti e di conseguenza ottenere risultati migliori. Tuttavia, un'incidenza così elevata  (93%) del monte stipendi sulla classifica rappresenta una pietra tombale sui sogni delle squadre medio-piccole.
Certo, prendendo in considerazione una singola stagione, la percentuale diminuisce in modo significativo  a causa di diverse variabili legate agli aspetti tecnici. Per fortuna aggiungerei! Sai che noia conoscere la classifica di un campionato già a settembre...
L'analisi è riassunta nel seguente grafico. La linea che attraversa il grafico è la cosiddetta "retta di regressione", cioè la la rappresentazione statisticamente più vicina alla realtà del rapporto tra investimenti e posizione in classifica. Se la percentuale di corrispondenza fosse al 100% i puntini si troverebbero tutti sulla linea. Se il puntino si trova sopra la retta, significa che quella squadra ha raggiunto risultati superiori a quelli previsti sulla base del monte stipendi.


Il libro può essere acquistato online.