domenica, ottobre 27, 2013

Ted Ligety domina il gigante di Soelden. Martedì sarà premiato come sportivo USA del 2013 (di Benedetta Bandinelli)

La prima gara di gigante della stagione è stata vinta da Ted Ligety: lo statunitense si è imposto sin dalla  prima manche. Ligety è stato il solito computer, non ha sbagliato nulla e ha gestito il vantaggio su Pinturault, chiudendo con settantanove centesimi di vantaggio sul francese. Per Ligety è la diciannovesima vittoria in gigante a cui vanno aggiunte le medaglie d’oro ai Mondiali di Garmisch e di Schladming. E’ stato nominato sportivo statunitense dell’anno e martedì riceverà il premio a Time Square, New York. Ligety è il primo sciatore alpino uomo a riceverlo, in precedenza lo avevano vinto tra le donne Tamara McKinney, Picabo Street e Lindsey Vonn. Al secondo posto troviamo Alexis Pinturault che ha tenuto delle linee fantastiche, lavorando molto con le ginocchia, interpretando bene il muro e recuperando sei decimi su Marcel Hirscher. Il ventiquattrenne austriaco chiude al terzo posto: fisicamente perfetto, ha avuto dei problemi con i materiali, cambiando sci tra la prima e la seconda manche. Per Hirscher è il quarantaseiesimo podio, il diciannovesimo in gigante.
Ottimo risultato di squadra per i francesi (6 tra i primi 11) che si contraddistinguono per una sciata simile, molto composta ed efficace. Oltre a Pinturault, Steve Missilier chiude ai piedi del podio, settimo Thomas Fanara, ottavo Cyprien Richard, nono il giovane Faivre Mathieu, classe 1992 e undicesimo Thomas Marmillon Blondin.
Buona prova anche per il finlandese Marcus Sandell: ha dimostrato continuità di azione, commettendo un errore che ha poi pagato nel falso piano finale.
Tra i veterani del Circo Bianco, ottima prima manche per Benny Raich. Il trentacinquenne campione austriaco ha chiuso la prima manche al quinto posto; nella prima parte della seconda è riuscito a guadagnare un secondo su Missilier, purtroppo poi sul muro ha commesso un errore che ha pagato chiudendo al tredicesimo posto. Ivica Kostelic chiude in undicesima posizione: sempre molto bella e precisa la sciata del croato. Se il fisico regge sarà competitivo per la conquista della Coppa del Mondo generale. Un altro atleta che punta al trofeo è certamente Aksel Lund Svindal, oggi ottimo quarto. Il norvegese, sempre solido e potente, è stato bravissimo a limitare i danni in una disciplina che certamente non è la sua ed è riuscito a portare a casa punti importanti per la classifica di Coppa del mondo generale. Ottimo biglietto da visita per tornare sulle scene è stata la prova di Bode Miller, in particolare la prima manche chiusa in tredicesima posizione: lo statunitense scia come se non esistesse la forza di gravità, fa vedere della pieghe spettacolari e nello stesso tempo è capace di fare scorrere veloce lo sci. Nella seconda, molto più composto, retrocede in diciannovesima posizione.
Male la squadra azzurra. Max Blardone, il migliore, chiude in diciassettesima posizione: è partito molto deciso in entrambe le manche, ma la neve umida e scivolosa non fa per lui, ha un’eccessiva presa di spigolo mentre su questo tipo di neve andrebbe dosata. Ha fatto comunque vedere una buona sciata. Da Manfred Moelgg, giunto venticinquesimo, non ci potevamo aspettare di più, causa i problemi fisici delle ultime settimane. Male anche Florian Eisath che chiude in ventiseiesima posizione. Davide Simoncelli fuori nella prima manche, Roberto Nani e Luca De Aliprandini, non si sono qualificati per la seconda.
Nonostante il discusso cambio di materiale, sembra che tra gli atleti ed i nuovi sci stia nascendo un certo feeling. Oggi, soprattutto nella seconda manche, grazie alla tracciatura più filante dell’allenatore degli azzurri Theolier, si è visto un po’ più di spettacolo rispetto alle gare dell’anno passato, quando l’incapacità di riuscire a domare i nuovi materiali la faceva da padrona. 

Benedetta Bandinelli