domenica, ottobre 06, 2013

Formula Uno - L'investimento di Sky e i tifosi "da differita"

Con il successo di Sebastian Vettel nel GP della Corea del sud, il Campionato Mondiale di Formula Uno 2013 si è di fatto chiuso con 5 GP d'anticipo. In realtà la superiorità della Red Bull e del pilota tedesco è sembrata evidente sin da inizio stagione e solo la (flebile) speranza di media e tifosi italici di assistere ad un miglioramento della Ferrari teneva in vita la stagione. A differenza di quella precedente, un'annata di F1 senza storia e con poche emozioni.
A livello mediatico-televisivo, la domanda da porsi è se Sky possa ritenersi soddisfatta dell'ingente investimento in termini di denaro, uomini, canali (ben 9) fatto a fine 2012. In sostanza, ha fatto bene la Tv di Murdoch ad aggiudicarsi i diritti della F1 fino al 2017? Ci possono essere diversi criteri per stabilirlo. Gli ascolti possono essere un indice, ma in realtà hanno un peso abbastanza limitato. A differenza di un canale in chiaro, infatti, Sky non può aspirare a vincere la gara degli ascolti. Il limite è sempre dato dal numero complessivo di abbonati (che si sono ormai attestati da diverso tempo attorno ai 5 milioni). Certo, ipotizzando che tutti gli abbonati di Sky guardino il GP, ci sarebbero degli indubbi benefici in termini di introiti pubblicitari. Concretamente, però, dando un'occhiata agli ascolti dei vari GP 2013 - in tal senso occorrerebbe effettuare un'analisi differenziata per GP in esclusiva e non - i telespettatori si sono attestati sempre tra 1 e 1.5 milioni per gara
In realtà, il vero dato da analizzare per dare una risposta all'interrogativo di cui sopra, è quello degli abbonati. Sky non fa beneficenza e se acquista i diritti di un evento sportivo lo fa per incrementare il numero di abbonamenti. Ebbene, sulla base dei dati pubblicati dalla stessa Sky, nel secondo trimestre del 2013 (il campionato di F1 inizia a fine marzo) il numero degli abbonati è diminuito di 27.000 unità, passando ad un totale di 4,76 milioni. In pratica, nonostante la pubblicità a tappeto, l'effetto traino legato alla Formula Uno è stato inesistente.

Quali sono allora i motivi per cui la Formula Uno non ha portato i risultati sperati - a livello di nuovi abbonati - alla Tv di Murdoch? 
Secondo chi scrive le cause di questo insuccesso possono essere due, legate tra loro:
  1. Target diversi tra calcio e Formula Uno - Mentre nel calcio i tifosi delle varie squadre, anche con molti sacrifici, pagano il canone dell'abbonamento per seguire la Serie A, per la Formula Uno il discorso cambia radicalmente. Vero che la massima competizione motoristica è seguitissima (l'ultimo GP di Monza è stato seguito da 8 milioni complessivi tra Rai e Sky), ma è altrettanto vero che chi segue la Formula Uno è un tifoso diverso da quello calcistico. Appassionato, ma probabilmente non disposto a pagare un abbonamento per seguire il pur ottimo servizio di Sky. 
  2. Metà stagione visibile in chiaro sulla Rai - Legata al punto precedente è la considerazione riguardante la mancata esclusiva "assoluta" di Sky. Confrontando i dati d'ascolto della stagione precedente - esclusiva Rai - con quella 2013, si scopre che nel complesso il numero di persone che segue la Formula Uno è rimasto stabile (almeno fino a quando la stagione è rimasta in apparente equilibrio). Si parla di 7-8 milioni di telespettatori a gara (dato su GP in diretta su Sky e Rai). Perché, allora, una parte di questi appassionati non ha deciso di abbonarsi a Sky per seguire la Formula Uno? In primis per la questione di cui al punto 1 (natura diversa dei tifosi), in secondo luogo per la possibilità di guardarsi il GP in differita. Certo, non è la stessa cosa e ai tempi di web e social network è difficile non sapere, anche per sbaglio, come sia finita la gara del pomeriggio. Tuttavia, al di là delle ovvie considerazioni sulla crisi che attanaglia le famiglie italiane, il tifoso di Formula Uno non è così "malato" da voler vedere a tutti i costi la gara in diretta (come avviene invece nel calcio). A dimostrazione di questa tesi, gli ottimi ascolti fatti registrare dalla Rai per i GP trasmessi in differita serale. Piuttosto che pagare l'abbonamento a Sky, l'appassionato di F1 è disposto ad aspettare 5-6 ore per vedersi la gara in differita. Siamo dinanzi ad un vero e proprio caso di "tifoso da differita". Non ci può essere la controprova - le regole vietano l'esclusiva assoluta per le Pay-Tv - ma c'è da chiedersi cosa succederebbe se le gare di Formula Uno fossero trasmesse solo da Sky. Azzardo una risposta. Probabilmente la Formula Uno diventerebbe uno sport di nicchia o comunque meno seguito. Non certo per la qualità del servizio della stessa Sky, quanto per un mix di fattore economico e cultura sportiva (la persona media si avvicina e si interessa ad una disciplina solo/nella maggior parte dei casi quando questa viene trasmessa in chiaro).
Ovviamente si tratta di un'analisi personale, basata su numeri - abbonamenti e ascolti - ma anche su sensazioni ed esperienza acquisita in questi anni. Per chi volesse contribuire alla discussione, spazio aperto nella sezione dei commenti.