lunedì, agosto 19, 2013

Mondiali Atletica 2013 - Analisi della (disastrosa) spedizione italiana (di Vittorio Virgili)

Credo che un solo dato possa riassumere l’intera spedizione azzurra: 2 soli atleti su 56 hanno fatto il loro personale durante la settimana di competizioni a Mosca, il 3%, con solo 1 medaglia conquistata, lo splendido Argento di Valeria Straneo (che non doveva nemmeno esserci…).
Sicuramente non ci aspettavamo decine di medaglie ma il 3% di miglioramenti è un dato catastrofico. Addirittura solo 14 atleti hanno migliorato il loro Season Best (migliore misura o tempo dell’anno in corso).
Questo può essere dovuto a tanti fattori ma, primo fra tutti, credo sia la totale mancanza di esperienza internazionale della maggior parte degli atleti che in Italia gareggiano in meeting di livello infimo e mai varcano durante l’anno i confini nazionali confrontandosi con l’elite europea e mondiale.

GESTIONE GIOMI-MAGNANI - La nuova gestione Giomi, dopo i buoni risultati della stagione Europea indoor (da notare, solo europea), aveva già fatto proclami di vittoria, incolpando degli insuccessi la precedente gestione Arese, rea di aver distrutto il buon lavoro fatto da Gola e Giomi stesso (si proprio lui, il nuovo è il vecchio per la federazione di Atletica) prima del 2004.
Per averne le prove, qui di seguito potete leggere l’intervista  sul sito Podisti.net del commissario tecnico Massimo Magnani, dopo gli europei indoor di Goteborg a Marzo:

http://magazine.podisti.it/2013/index.php/portali-news-dedicati/rubriche/interviste/16597-primi-100-giorni-della-nuova-fidal-intervista-al-d-t-massimo-magnani.html

Ebbene dopo la devastante trasferta russa, ieri mattina in conferenza stampa il Presidente Giomi e il suo fido Massimo Magnani sono caduti dalle nuvole: pensavano che la situazione non fosse così catastrofica.
Ma come? Fino a dieci giorni prima grandi elogi alla nuova gestione con i centri tecnici di sviluppo, dagli atleti coccolati, dall’Italia multietnica, tutto diverso dalla gestione del cattivo piemontese baffuto e ora tutto male e non c’eravamo accorti di nulla.
Ma non finisce qui, la colpa è dei medici che non hanno saputo prevenire i gravi infortuni di Borsi e Greco, solo per fare due nomi, e si sente la mancanza del Dott. Fischetto, sospeso perché implicato nel caso Schwazer! 
Giustifico Alfio Giomi che dal 2004 a oggi è stato un po’fuori dai salotti buoni dell’atletica, ma il Direttore Tecnico è attualmente tecnico o manager (tramite la società Magnani sport gestita insieme a suo figlio) dei seguenti atleti:
  • Salis: ha dato forfait a Mosca per la scarsa condizione e infortuni di quest’anno
  • Rosa: molto male a Mosca, lontanissima dal suo personale o stagionale
  • Meucci: male a Mosca nei 10.000, subito staccato al primo cambio di ritmo
  • Cerutti: stagione da dimenticare, solo riserva nella 4x100
  • Floriani: imbarazzante la sua gara sui 3000 siepi, come ha detto Giomi che si è vergognato per la prestazione dei 3 atleti azzurri
  • Abate: infortunato gravemente 2 settimane prima della partenza per Mosca
  • Draisci: ottima un mese fa ai Giochi del Mediterraneo ha corso una frazione della 4x100 imbarazzante
  • Milani: malissimo nelle batteria degli 800 metri a Mosca
  • Cusma: mai in forma quest’anno, lontanissima dal minimo per Mosca
  • Romagnolo: vale stesso discorso della Cusma
  • Borsi: infortunata due volte ad un mese da Mosca, ha corso non al massimo della condizione dopo una grande stagione
  • Bordignon: è peggiorata in un anno di circa 6 metri nel lancio del disco

Le uniche note positive degli atleti seguiti da Massimo Magnanii sono:
  • Valeria Straneo: unica medaglia per l’Italia, ha confessato che il Direttore Tecnico non voleva farla partecipare ai mondiali ma alla fine l’atleta ha prevalso (e direi meno male) e ha conquistato un grandissimo argento.
  • Matteo Galvan: uno dei due PB a questi mondiali. Ha corso ben 3 volte sui 45 secondi.
  • Libania Grenot: tornata sui livelli di 4 anni fa quando otteneva il record italiano a Pescara durante i giochi del Mediterraneo.

Come si può notare, Massimo Magnani ha seguito i migliori 3 azzurri a questi Mondiali come forma e prestazioni ma anche alcuni dei peggiori. Seguendo così tanti atleti di alto livello, dire in conferenza stampa che è sorpreso delle prestazioni imbarazzanti è un’autentica balla perché, come ho dimostrato, moltissimi atleti sono seguiti da lui come allenatore o come manager!

ALLENATORI STRANIERI - Dopo un anno di disastri nei lanci e prove multiple, i Dirigenti Fidal hanno trovato la soluzione: portare in Italia allenatori ucraini visto che secondo loro i nostri non sono competenti. Purtroppo molti dei nostri allenatori cercano ogni giorno di sbarcare il lunario ricevendo pochi spiccioli dalla Federazione, vedremo se alle stesse offerte i super-tecnici di Kiev ci accoglieranno a braccia aperte.

MEETING IN ITALIA - L’ultima nota è sulle manifestazioni organizzate in Italia. Come ex organizzatore di un meeting nazionale conosco benissimo la situazione delle manifestazioni su pista nel nostro paese. Ebbene, Giomi e Magnani si sono accorti solo ora che non esiste una programmazione, un circuito di meeting con una programmazione comune e ognuno fa come gli pare.
Spero che questo ravvedimento non arrivi con ritardo perché la maggior parte dei meeting a causa del ritiro degli sponsor stanno morendo e forse tra due anni avremo solo 10 meeting tra nazionali e internazionali su pista.
Ecco quello che accade nelle altre potenze europee dove da anni ci sono circuiti di meeting di varie fasce di livello con montepremi in comune.
  • Germania: http://www.germanmeetings.de/en/meetings
  • Francia: http://www.athle.fr/asp.net/main.html/html.aspx?htmlid=4249
  • GB: http://www.britishathletics.org.uk/competitions/

La parentesi “Notturna di Milano” è al limite della presa in giro. Lo scorso anno il più importante meeting del Nord Italia ha dovuto chiudere i battenti per mancanza di sponsor e fondi da parte del Comune di Milano.
Dopo nemmeno 12 mesi si parla di rifare una grande manifestazione nella capitale Lombarda approfittando dei fondi per l’Expo 2015. Ma  pensarci un anno fa al posto di far chiudere la manifestazione? E soprattutto, ci sarà solo un’edizione con i soldi del 2015 e poi di nuovo giù le saracinesce? Attendiamo delucidazioni.

FUTURO - Per il futuro spero vivamente che la programmazione sia alla base di tutto e che i migliori atleti che abbiamo non si perdano per strada. Talenti come Bruni, Trost, Malavisi, Reina sono da coccolare e far crescere. Se si farà come con Andrew Howe (tornerà alle gare con la maglia azzurra a fine mese, ndr) o come con suoi illustri colleghi allora saremo solo all’inizio del declino.
Non è un caso se in questi Mondiali abbiamo avuto solo 6 piazzamenti negli 8 e ben 5 di questi sono over 30 (solo Alessia Trost 20 anni settima), addirittura un over 40 (Vizzoni): siamo cioè dinanzi ad atleti che dopo anni si sanno gestire da soli senza l’aiuto della Federazione.

Vittorio Virgili

immagine da fidal.it

Ps, un ringraziamento speciale a Vittorio per l'encomiabile lavoro svolto durante i Mondiali di Mosca. Passione e competenza che hanno permesso al blog di seguire quotidianamente la rassegna iridata (vedi), ottenendo degli ottimi risultati a livello di visite nei 9 giorni di gare. (s.s.)