BLOG-IN DENTRO LO SPORT

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GIRO D'ITALIA 2013

Il percorso, le tappe, le altimetrie, le salite del Giro d'Italia 2013. Approfondimenti sulle frazioni più importanti, commenti e analisi su squadre, protagonisti e copertura Tv-Media. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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CALENDARIO CICLISMO 2013

Tutte le date del calendario ciclistico World Tour 2013. Dalle prime corse stagionali in Australia, alle Grandi Classiche di primavera, dalle Corse a tappe sino al Lombardia. Senza dimenticare i Mondiali italiani: appuntamento a Firenze a fine settembre. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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giovedì, maggio 30, 2013

La maglia del Real Madrid per la stagione 2013/2014

Sono giorni cruciali per la scelta del prossimo allenatore del Real Madrid. Dopo l'addio di Mourinho (nelle prossime ore dovrebbe esserci l'ufficialità del ritorno del tecnico portoghese al Chelsea), i candidati alla panchina delle merengues sono due: Carlo Ancelotti e Jupp Heynckes, con quest'ultimo dato in forte ascesa.
Nel frattempo il Real Madrid ha svelato la nuova maglia per la stagione 2013/2014. Come da tradizione la divisa del Real è griffata adidas (l'accordo tra Real e adidas è stato prolungato fino alla stagione 2019/2020). 

MAGLIA REAL MADRID 2013/2014 - La novità principale che balza subito agli occhi è il cambio di sponsor, col passaggio da Bwin a Fly Emirates. Il contratto tra la compagnia aerea degli Emirati Arabi e il club guidato da Florentino Perez durerà 5 anni e porterà nelle casse madrilene 130 milioni di euro.
Un'altra novità della nuova maglia madridista è rappresentata dalla presenza di numerosi inserti di colore arancione. Numerose anche le scritte "Real Madrid" in diversi punti della camiseta. Dal punto di vista tecnico, adidas ha adottato le migliori tecnologie a disposizione, in particolare il sistema Climacool ™ che permette il controllo della temperatura corporea attraverso una perfetta traspirazione.



Ecco il video ufficiale della presentazione:

martedì, maggio 28, 2013

Giro d'Italia 2013 - Bilancio Finale (Nibali, Cavendish, i giovani e il doping)

Diciamolo subito. E' stato un Giro d'Italia nettamente più spettacolare e godibile di quello del 2012. Questo non tanto per la vittoria di  Vincenzo Nibali (Blog-In combatte da sempre provincialismo e italianocentricità), quanto per il netto salto qualitativo rispetto all'edizione vinta da Ryder Hesjedal. Speriamo che anche il Tour de France, dopo un'edizione 2012 assai deludente, ritorni ai fasti del 2011 (vedi).
A distanza di due giorni dalla conclusione della Corsa Rosa in una Brescia traboccante d'entusiasmo e passione, ecco alcune brevi considerazioni finali.

NIBALI - A 29 anni "Lo squalo dello Stretto" ha raggiunto la piena maturità. L'inizio di questo 2013 ha visto il messinese portare a casa una splendida tripletta: Tirreno-Adriatico battendo Froome e Contador, Giro del Trentino e soprattutto Giro d'Italia. Nella collezione delle  grandi corse a tappe, dopo la Vuelta 2010, manca solo il Tour de France (ci riproverà nel 2014). Forte, deciso, sicuro e competitivo in tutti i terreni, Nibali ha sbaragliato la concorrenza, vincendo per dispersione. Alla partenza di Napoli erano diversi i pretendenti alla maglia rosa, ma per molti osservatori la sfida era tra il capitano dell'Astana e Sir Bradley Wiggins. Quest'ultimo, però, ha palesato da subito una condizione non ottimale e alcune lacune (leggi discese) insospettabili. Si pensava che la cronometro di Saltara potesse regalare al capitano del Team Sky la maglia rosa, invece, di fatto, ha sancito la vittoria di Nibali e l'addio alle speranze di successo per il britannico (ritiratosi pochi giorni dopo). Il prosieguo del Giro può essere catalogato alla voce "normale amministrazione" per Nibali, che ha dominato la cronoscalata e ha voluto regalare agli appassionati la spettacolare (ma umana) impresa alle Tre Cime di Lavaredo.

CAVENDISH - In assenza di Greipel, suo unico vero antagonista a livello mondiale, il velocista dell'Isola di Man ha ottenuto un fenomenale en plein: cinque volate, cinque successi. I giovani velocisti azzurri (VivianiNizzolo Modolo), a turno, hanno dimostrato di poter competere a buoni livelli, ma la distanza da Cavendish - destinato a diventare il più grande velocista della storia - è ancora troppo marcata. Il britannico ha portato a casa anche la maglia rossa. A lui vanno i complimenti per la serietà e per il rispetto verso il Giro. Altri corridori, dopo aver conquistato qualche tappa e prima delle salite finali, sarebbero tornati a casa con la scusa di dover preparare le prossime corse. Campione anche in questo.

ALTRI - Con un Wiggins sottotono, ci si poteva aspettare un Team Sky votato al gioco di squadra (oltre al britannico schierava due ottimi interpreti come Uran Uran e Henao). Quest'ultimo, però, è arrivato al  Giro in calo di forma e la squadra inglese ha dovuto "accontentarsi" di piazzare al secondo posto un notevole Uran. Gli altri uomini (presunti) rivali di Nibali hanno deluso profondamente o, semplicemente, hanno dimostrato di non poter lontanamente competere con il siciliano. Cadel Evans, considerando età e inizio di stagione estremamente negativo, è andato oltre le aspettative, concludendo terzo. Male Hesjedal, ritiratosi molto presto, male Scarponi, male Samuel Sanchez. Deludenti anche le prestazioni di Pozzovivo, Pelizzotti e di tutto il Team Colombia. Al di sotto delle aspettative anche Manuel Belletti, mentre l'impatto di Filippo Pozzato sul Giro 2013 è paragonabile a quello di Anelka e Saha sulla Serie A 2012/2013.

GIOVANI - Molto bello il duello per la maglia bianca tra Betancur e Majka, entrambi classe 1989 ed entrambi molto forti in salita. Tra gli azzurri si è rivelato al grande pubblico il neo-pro (a dire il vero ha corso qualche gara a fine 2012) Fabio Aru. Il 22enne sardo (23 anni a luglio), ha svolto lavoro di gregariato per Vincenzo Nibali. Nonostante questo ha lasciato intravedere le sue (immense) doti, arrivando quinto alle Tre Cime. Sotto la guida di capitan Nibali può solamente crescere. Tra 2-3 anni diventerà  uomo di classifica. Menzione anche per Stefano Pirazzi, vincitore della maglia blu di miglior scalatore. Ad onor del vero, il modo di correre dell'atleta della Bardiani non è (ancora) irreprensibile e la classifica finale dei GPM  ha risentito pesantemente dei tagli al percorso. Detto ciò, Pirazzi ha dimostrato di avere gambe, personalità e coraggio.

DOPING - Il caso di Danilo Di Luca ha fatto ripiombare il ciclismo nell'occhio del ciclone per le questioni legate al doping. Blog-In negli ultimi mesi ha condotto una campagna di sensibilizzazione sul'argomento (vedi inchiesta doping). Come è stato fatto notare da alcuni illustri commentatori, la cosa che fa più sperare per il futuro è legata alla reazione sdegnata e violenta del gruppo, in particolare dei corridori più giovani. Offese e insulti all'atleta abruzzese, reo di aver macchiato con la sua insipienza l'intero movimento, proteso ad un faticoso processo di recupero di credibilità. Rispetto all'omertà e alla solidarietà tra colleghi degli scorsi anni, un segnale molto incoraggiante. Il tutto senza dimenticare che, comunque, c'è ancora molto da fare per ridurre ai minimi termini il rischio doping.

BLOG-IN - Ancora una volta Blog-In: dentro lo Sport ha fatto registrare ottimi dati nelle tre settimane di Giro. I post dedicati alla corsa rosa hanno ottenuto un totale di 107.886 visualizzazioni con il record fatto registrare dall'articolo di presentazione generale del Giro (percorso, tappe, altirmetrie) che ha toccato quota 72.032 visualizzazioni.

immagine tratta dalla pagina Facebook Ufficiale del Giro d'Italia (vedi)

lunedì, maggio 27, 2013

Roland Garros, lo stato di forma dei "big three"

E’ partito ieri il secondo Slam della stagione: la maggior parte dei siti di scommesse sportive può contare su un’offerta pressoché completa del Roland Garros, generando quindi grande curiosità attorno al prestigiosissimo torneo. Vediamo insieme lo stato di forma dei tre favoriti, considerato che Murray sembra davvero lontano da un’affermazione di questo livello sul rosso.

Rafael Nadal. Luci e ombre dal suo ritorno dopo il lungo infortunio che l’ha costretto a saltare tutta la seconda parte del 2012 e l’Australian Open 2013. Le vittorie non sono mancate: oltre a Sao Paulo e Acapulco, il maiorchino ha portato a casa anche Indian Wells, Madrid e Roma. Due le finali perse: quella di Buenos Aires, clamorosa, contro Zeballos, e a Montecarlo, dove Djokovic ha messo fine alla striscia di otto trionfi consecutivi dello spagnolo. Nadal resta il favoritissimo a Parigi. Il gioco, comunque, non è brillantissimo: quello che era uno schiacciasassi sulla terra battuta, quest’anno ha rischiato – e non poco – in più di un’occasione: due volte con Ferrer (Madrid e semifinale di Roma), una con Dimitrov a Montecarlo e ancora a Roma, al secondo turno contro Gulbis. 

Roger Federer. L’impresa l’ha già centrata quando nel 2009 sconfisse Soderling e si aggiudicò lo Slam per lui più complicato, quello sulla terra battuta del Roland Garros. Roger vivrà senza particolari pressioni il torneo parigino, consapevole che parte – nei pronostici della vigilia – dietro Nadal e Djokovic. Lo svizzero ha preferito saltare Montecarlo e giocare solo due tornei sul rosso prima di Parigi: disastroso a Madrid, eliminato al terzo turno da Nishikori, discreto a Roma: ha approfittato del tabellone benevolo per approdare in finale ma è stato poi schiantato da Nadal. In ogni modo, negli Slam il re è sempre una garanzia.

Novak Djokovic. Il meraviglioso 2011 sembra lontanissimo per l’attuale numero 1 del ranking Atp. Nole è comunque il più serio candidato a contrastare l’egemonia di Nadal. In chiaroscuro nei tre Masters 1000 che precedono Parigi: grande vittoria a Montecarlo, in finale proprio su Rafa, poi l’uscita al secondo turno di Madrid contro Dimitrov, e quella negli ottavi di Roma contro Berdych, quando era avanti di un set e 5-2 nel secondo. Due tornei di fila sbagliati da Djokovic sono una rarità, tre sarebbero davvero troppi…
Difficile che il torneo possa essere vinto da un quarto incomodo, e le quote dei siti di scommesse online come www.betclic.it lo confermano!

foto da www.firstsport.it (Nadal e Federer, finale Roma 2013)

Fulmina i tuoi Limiti - Giudizio finale sulla piattaforma di Gatorade

Dopo alcune settimane di utilizzo di “Fulmina i tuoi limiti”, la nuova piattaforma di Gatorade che permette di migliorare le proprie prestazioni nello sport preferito, è giunto il momento di tracciare un bilancio finale.
Come scritto nei precedenti post, lo sport che amo più praticare a livello amatoriale è il ciclismo. Rispetto ai tempi dell’Università il tempo a disposizione per allenarmi è decisamente inferiore, perciò il programma di allenamento personalizzato – basato sul proprio livello di preparazione – e i consigli su misura del social trainer Sergio Benzio, risultano molto utili. Personalmente, poi, ho voluto sposare il progetto “Fulmina i tuoi limiti” per preparare la mia consueta tappa del Giro d’Italia. Quest’anno, al’indomani della presentazione a Milano, ho segnato con il pennarello rosso la data del 25 maggio, quando la carovana rosa arriverà sulle Tre Cime di Lavaredo. Per arrivare preparato e affrontare in bici gli ultimi, impegnativi chilometri di questa frazione dolomitica, ho sfruttato le tabelle di allenamento di Gatorade – Fulmina i tuoi limiti.  Ovviamente, considerando tempo libero a disposizione e condizioni meteo clamorosamente avverse di questo maggio 2013, ho percorso meno chilometri di quelli sperati, ma i risultati sono stati comunque positivi. In particolare, ho seguito scrupolosamente la tabella della prima di settimana di allenamento (vedi). Sono quindi riuscito a fulminare il mio primo limite vale a dire la distanza di 50km a intensità 11-13 (parametri basati sulla tabella di Borg, riferimento per la preparazione). La settimana è basata su tre uscite, ognuna delle quali divisa in altrettante fasi (riscaldamento, allenamento, defaticamento). Un altro plus di “Fulmina i tuoi limiti” è rappresentato dalla possibilità di esprimere il proprio giudizio sulle singole fasi dell’allenamento. In questo modo ho sbloccato la seconda settimana di allenamenti (dovrò fulminare 90km…), ottenendo il primo badge.


Gli allenamenti impostati in modo così professionale (la seconda settimana prevede delle uscite ancora più specifiche) permettono un miglioramento costante e concreto. Il supporto del social trainer, poi, è fondamentale per valutare e calibrare i propri allenamenti. Il social trainer aiuta gli iscritti al portale sia attraverso dei post periodici sul suo blog, sia con le sessioni di chat. All’interno della piattaforma, poi, è stato creato un “forum” dove ogni utente può visionare le conversazioni relative al suo sport di riferimento, partecipando alle varie discussioni. Il forum è dotato di un sistema di tag che classifica gli argomenti di discussione in sottocategorie tematiche (es. attrezzatura, abbigliamento, luoghi, ecc.). L’utente potrà quindi lanciare una nuova discussione all’interno del forum, decidendo se rivolgere la domanda alla community o al social trainer. Di fatto, con queste possibilità di interazione, la piattaforma di Gatorade offre un servizio completo, professionale e divertente allo stesso tempo.

ALLENATI E VINCI CON GATORADE – Fulmina i tuoi limiti non finisce qui. Iscrivendosi e seguendo i programmi di allenamento, si può partecipare al concorso “Allenati e vinci con Gatorade”. Ecco nel dettagli i premi previsti:
  • Chi riuscirà a scaricare almeno 4 schede di allenamento (indipendentemente dallo sport e dalla categoria), dimostrando di aver seguito almeno 4 settimane di training, potrà partecipare all’estrazione di 30 kit sport  adidas del valore di 100 Euro (borsone, felpa e maglietta). Per ogni sport saranno selezionati 2 vincitori per ciascuna categoria (fun-love-life).
  • Chi riuscirà a scaricare almeno 8 schede di allenamento (indipendentemente dallo sport e dalla categoria), dimostrando di aver seguito almeno 8 settimane di training, potrà partecipare all’estrazione di 1 viaggio di 5 giorni per 1 persona per allenarsi come un atleta professionista nell’esclusiva cornice della IMG Academy, il famosissimo centro sportivo situato in Florida.
Giudizio finale su “Fulmina i tuoi limiti”: imperdibile per chiunque ami fare sport e voglia migliorarsi. Il dialogo 2.0 con professionisti e appassionati, poi, è un plus assolutamente unico. Da provare.


sabato, maggio 25, 2013

Borussia Dortmund-Bayern Monaco, Finale Champions League 2013. I 10 motivi per cui vincerà il Bayern Monaco

Scrivendo un post del genere si corre il rischio di andare incontro a una brutta figura (soprattutto se non si scrive un altro articolo dal titolo "i 10 motivi per cui vincerà il Borussia Dortmund"). Ad ogni modo, nel giorno della Finale della Champions League 2013 tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund, mi sbilancio in favore della squadra di Jupp Heynckes.
Eccoli dunque i 10 motivi per cui stasera a Wembley il Bayern Monaco batterà il Borussia Dortmund e conquisterà la sua quinta Coppa dei Campioni/Champions League:
  1. Perché dopo la clamorosa sconfitta nella Finale del 2012 in casa contro il Chelsea, un'altra squadra si sarebbe liquefatta, invece i bavaresi hanno avuto la compattezza e la forza mentale per ripartire, trionfando in Bundesliga e guadagnandosi la rivincita di Wembley;
  2. Perché il cammino dei bavaresi in questa Champions League 2012/2013 è stato un crescendo straordinario (esperti di occulto e paranormale stanno ancora cercando una risposta alla domanda "come ha fatto il Bayern a perdere contro il Bate Borisov nella fase a gironi?"), suggellato dal fenomenale 7-0 complessivo in semifinale al Barcellona.
  3. Perché è il giusto premio alla continuità di risultati avuta in questi anni: terza finale di Champions negli ultimi quattro anni;
  4. Perché il cambio di rotta livello di impostazione e mentalità di gioco, voluto all'indomani della batosta del 2009 contro il Barcellona (era il Bayern di Klinsmann), merita di essere coronato con il titolo più prestigioso. I meriti vanno in primis a Louis Van Gaal che ha seminato (e vinto) con una rosa decisamente meno forte di quella attuale (vedi Butt al posto di Neuer). Alaba, Mueller e Schweinsteiger-mediano sono solo alcune delle idee-invenzioni del maestro olandese. Possesso palla e gioco offensivo sono i suoi marchi di fabbrica, tuttora visibili. Heynckes e alcuni acquisti pesanti hanno perfezionato il tutto.
  5. Perché il club è gestito in modo magistrale. Quest'anno i bavaresi hanno chiuso per il 20esimo anno consecutivo il bilancio in attivo. Nel 2012 il fatturato è stato di 368 milioni di euro (5° posto mondiale), tenendo presente che il mercato dei diritti Tv in Germania è meno redditizio di Inghilterra, Italia e Spagna (Real Madrid e Barcellona). Sempre nel 2012 il Bayern è al primo posto a livello mondiale per entrate commerciali (vedi Deloitte Football Money League);
  6. Perché Jupp Heynckes non sarà un personaggio alla Guardiola o alla Mourinho, ma è un ottimo allenatore e meriterebbe di chiudere la carriera con la sua seconda Champions (settimana prossima poi ci sarà anche la finale di Coppa di Germania contro lo Stoccarda);
  7. Perché la smettano di considerare Arjen Robben un perdente. Vero, ha perso 2 finali di Champions e quella dei Mondiali in Sudafrica, ma in carriera ha vinto 15, dicasi 15, titoli (campione in Olanda, Inghilterra, Spagna, Germania);
  8. Perché i vari Neuer, Lahm, Schweinsteiger e Mueller, al top mondiale nei rispettivi ruoli, meritano di salire sul gradino più alto d'Europa;
  9. Perché nei due precedenti stagionali disputati in gara unica - finale di Supercoppa e quarti di Coppa di Germania - ha vinto sempre il Bayern (questo il gol di Robben in Coppa di Germania);
  10. Perché semplicemente il Bayern Monaco è più forte del Borussia Dortmund (25 punti di distacco in Bundesliga) e di tutte le altre squadre d'Europa e ha espresso un calcio celestiale nell'arco dell'intera stagione.
[Mal che vada questo post si autodistruggerà al fischio finale di Rizzoli]

PROBABILI FORMAZIONI -  Un'assenza per parte: Toni Kroos nel Bayern, Mario Goetze nel Dortmund. Parere personale: più pesante l'assenza per Klopp. Kroos è un grande  giocatore, ma nel momento in cui si è infortunato (primi minuti della gara d'andata contro la Juventus) e gli è subentrato Robben, l'assetto offensivo dei bavaresi è diventato ancora più efficace, con Muller che è ritornato nel suo ruolo naturale di seconda punta/trequartista centrale. Senza Goetze il Dortmund perde di imprevedibilità e fantasia e guadagna qualcosina in termini di equilibrio. Ballottaggio Sahin-Grosskreutz per la sostituzione del futuro giocatore del Bayern. Con Sahin in campo, Gundogan dovrebbe spostarsi più avanti, nel ruolo di trequartista centrale. Nell'altro caso, Reus si sposterebbe al centro, lasciando la corsia sinistra a Grosskreutz. L'unico piccolo dubbio per Heynckes riguarda la scelta del centrale difensivo da affiancare a Dante. Nettamente favorito Boateng su Van Buyten.
Grazie all'ottima grafica del sito di Eurosport, ecco le probabili formazioni con cui Borussia Dortmund e Bayern Monaco scenderanno in campo alle 20:45 a Wembley per contendersi la Champions league 2012/2013:


martedì, maggio 21, 2013

Quanto incide l'Europa League sul Ranking UEFA (di Rado il Figo)


Riassunto delle puntate precedenti: per troppe stagioni i club italiani hanno avuto l’attenzione rivolta esclusivamente alla Champions League (CL), declassando la Coppa UEFA ora Europa League (EL) al rango di… “Coppa Italia continentale”, cui dedicare il poco o nullo interesse già destinato alla seconda competizione nazionale. Con colpevolissimo ritardo, le nostre squadre scoprono che il coefficiente UEFA dipende anche dai risultati ottenuti in EL: aver puntato tutto sulla sola CL ha portato al paradossale esito di… avervi ora una squadra in meno, a vantaggio di una Germania che, pur non avendo più vinto dal 2000/01 una coppa (maggiore) europea (in uguale lasso di tempo, l’Italia ha fatto sue 3 CL), digiuno comunque destinato a terminare proprio nella corrente stagione, ha dimostrato di non essere “schizzinosa”, non lesinando risorse e impegno anche in EL. D’altronde il principio, condivisibile, su cui poggia l’UEFA è di premiare non tanto le federazioni cui appartengono i club che vincono le coppe, quanto quelle che esprimono il maggior numero di squadre in grado di farvi la strada più lunga (o meglio, di incamerarvi più punti). In tale ottica, è quindi, p.es., preferita la federazione con 4 squadre eliminate ai quarti di finale di CL, rispetto a quella cui appartiene la vincitrice del torneo ma colle altre sue 3 rappresentanti giunte ultime nei gironi.
La domanda cruciale è quindi la seguente: quanto incidono i risultati in EL nel coefficiente di federazione e, quindi, nel ranking UEFA? Svelo subito che per trovare una risposta adeguata, userò un metodo assai semplice, ma non per questo, almeno ritengo, tale da generare esiti fuorvianti: illustrerò, infatti, le differenze fra il ranking UEFA ufficiale 2005/13 e quello risultante dai coefficienti di federazione calcolati in base ai soli risultati ottenuti in CL. Tale raffronto è già possibile pur dovendosi ancora disputare la finale di CL perché vi saranno impegnate due squadre tedesche: qualunque ne sia l’esito, il coefficiente tedesco è già noto fin d’ora. 
Sono però necessarie alcune premesse: in primo luogo, il ranking UEFA divide le 53 federazioni affiliate in 6 fasce come illustrato dalla seguente tabella:
Le fasce si differenziano per il numero di squadre iscrivibili nelle due coppe, anche se da una prima occhiata è intuibile che a far testo sia solo il numero di partecipanti in CL, giacché in EL tutte le federazioni, eccetto 6, iscrivono 3 squadre a testa. Le eccezioni sono 6, e non 5: alle 3 federazioni di fascia C e alle 2 di fascia F, si deve aggiungere il Liechtenstein, un “caso particolare” perché partecipa ai tornei UEFA con 1 sola squadra, la vincente della coppa nazionale (unico torneo domestico organizzato) iscritta, per l’appunto, in EL. Il Liechtenstein è convenzionalmente e per semplicità supposto sempre come occupante una posizione dalla 33ª alla 51ª nel ranking UEFA, per cui alla fascia E appartengono 35 e non 36 federazioni.
In secondo luogo non bisogna dimenticare che in ambito UEFA conta la posizione nel ranking e non il coefficiente su cui si basa tale classifica. Si può, quindi, migliorare il coefficiente ma ugualmente perdere posizioni nel ranking perché altre federazioni hanno fatto meglio, così come si può peggiorare il coefficiente ma guadagnare posizioni nel ranking perché altre federazioni sono riuscite a far peggio. 
In terzo luogo, è necessario avere un’idea delle grandezze di cui stiamo parlando e delle “differenze di trattamento” fra CL e EL. Le due competizioni, nonostante sia in voga ultimamente questo luogo comune, sono tutt’altro che messe sullo stesso piano. P.es.: ipotizzando che le vincitrici dei due tornei siano entrambe partite dal 1° turno di qualificazione e abbiano vinto (al 90’) tutte le gare disputate, il numero di punti portati alla causa della propria federazione è di:
  • 46 per la CL, di cui 8 per le 8 vittorie dal 1° turno di qualificazione agli spareggi, 26 per le 13 vittorie dai gironi alla finale e 12 per i bonus cumulati avendo raggiunto la finale;
  • 41 per l’EL, di cui 8 per le 8 vittorie dal 1° turno di qualificazione agli spareggi, 30 per le 15 vittorie dai gironi alla finale e 3 per i bonus cumulati avendo raggiunto la finale;
punti poi da dividere, ai fini del coefficiente annuale, per il numero di club connazionali impegnati nella stessa stagione. Come si vede, nonostante l’EL conti un turno e 2 gare in più (i sedicesimi di finale), alla sua vincitrice sono assegnati 7 punti in meno, a causa del diverso peso dei bonus assegnati nei due tornei, pur a parità di esito finale. 
Le cose non cambiano spostandosi dal livello del singolo club a quello della federazione. Anticipando l’analisi completa, ipotizzo ora che la Spagna nel 2012/13 abbia visto tutti i suoi club vincere tutte le gare giocate, tranne i derby giunti solo in semifinale e in finale. In tale contesto, la Spagna avrebbe totalizzato il suo massimo coefficiente stagionale realizzabile; scindendo le due competizioni:
  • in CL, Real Madrid, Barcellona, Valencia e Málaga avrebbero totalizzato in tutto 138 punti, di cui 2 per le 2 vittorie negli spareggi, 90 per le 45 vittorie e le 5 sconfitte dai gironi alla finale e 46 per i bonus;
  • in EL, Atlético Madrid, Bilbao e Levante avrebbero totalizzato in tutto 96 punti, di cui 6 per le 6 vittorie dal 3° turno di qualificazione agli spareggi, 82 per le 41 vittorie e le 3 sconfitte dai gironi alla finale e 8 per i bonus.
Il coefficiente stagionale spagnolo calcolato sulla sola CL sarebbe di 34,500 (= 138/4), mentre il coefficiente reale, inclusi i risultati dell’EL, sarebbe di 33,428 [= (138+96)/(4+3)]. Quindi la Spagna, pur avendo totalizzato in entrambe le competizioni, il massimo possibile, si vede abbassare il coefficiente di 1,072 passando da quello “di CL” a quello reale. Risultato abbastanza intuibile fin dall’inizio, considerando che la Spagna ha meno rappresentanti in EL che in CL e che le prime ricavano comunque meno punti delle seconde. Ma ad analogo risultato si arriva anche… dalla parte opposta: prendendo Andorra, una delle due peggiori federazioni nel ranking, e quindi di fascia F, il massimo ricavabile dalle sue 3 rappresentanti totali è facilmente ricavabile dai massimi per club più sopra illustrati. Pertanto, Andorra avrebbe, nelle stesse condizioni della Spagna, visto il suo coefficiente “di CL” attestarsi a 46,000, e quello reale abbassarsi a 43,000 a causa dei 41 punti cumulati dalla vincente di EL e dei 39 della finalista. Si può fra l’altro notare che i coefficienti andorrani sono sempre maggiori di quelli spagnoli: inevitabilmente, poiché giocandosi il tutto sulle medie punti per club, il minor numero di questi “esaspera” i migliori o peggiori risultati ottenuti. 
Tuttavia, e per terminare, non bisogna concludere né che sia preferibile avere meno club né che i risultati in EL facciano abbassare inevitabilmente il coefficiente di federazione. Infatti, contro la prima deduzione è necessario ricordare che il vantaggio così momentaneamente acquisito deve essere poi confermato dalle squadre supplementari eventualmente raccolte. Per mantenere lo stesso coefficiente, condizione che non garantisce però alcunché in termini di ranking come visto, bisogna che le squadre addizionali garantiscano lo stesso bottino di punti raccolto in media dal più piccolo lotto di club precedentemente a disposizione della federazione interessata. A parità di ogni altra condizione, avere una squadra in più che però raccoglie meno punti porta al detrimento del coefficiente. Contro la seconda deduzione, bisogna osservare che sono più le federazioni col maggior numero d’iscritte in EL che non in CL, rispetto a tutte le altre: le fasce dalla C alla F, infatti, ne coinvolgono ben 46. Ciò comporta che il concetto di “esasperazione” dei risultati di una o due squadre sul coefficiente di CL si applica sulla netta maggioranza dei casi, e valendo anche in senso negativo non è difficile attendersi che il coefficiente reale sia, sempre nella maggioranza delle federazioni, maggiore di quello di CL. Si pensi a una federazione di fascia E, col solo campione nazionale in CL e 3 rappresentanti in EL; se, p.es., queste 4 squadre fossero subito eliminate, raccogliendo 1 pareggio e 7 sconfitte se il pareggio fosse arrivato dalla CL, il coefficiente annuale sarebbe “sceso” da 1,000 a 0,250, mentre se il pareggio fosse giunto dall’EL, il coefficiente sarebbe salito da 0,000 a 0,250.
Terminate le doverose premesse, parto coll’analisi presentando la tabella del ranking UEFA 2005/13:



































Di seguito la tabella del “ranking UEFA di CL”, ovvero la classifica delle federazioni per coefficiente calcolato sui soli risultati ottenuti in CL:


Ovviamente, con queste sole due tabelle è difficile cogliere le differenze e, quindi, l’incidenza dell’EL sul coefficiente, anche se qua e là è possibile visualizzare qualche dato sorprendente: si veda, p.es., il 7° posto di Cipro nel “ranking di CL” rapportato al 14° effettivo. Ritengo quindi utile usare altre tre tabelle di spiegazione. Nella prossima, le federazioni sono classificate in base alla differenza fra il coefficiente “totale” e quello di CL, facendo prevalere chi ha la differenza maggiore, cioè le federazioni il cui coefficiente migliora proprio grazie ai risultati ottenuti in EL.


Le differenze fra i due coefficienti sono praticamente divise a metà, con lieve prevalenza per chi vede dei peggioramenti dalla CL all’EL (28 contro 24, escludendo il caso anomalo del Liechtenstein). I maggiori benefici dall’EL giungono a Belgio e Paesi Bassi, che colla competizione minore migliorano il proprio coefficiente di oltre 17 punti (addirittura poco meno di 18 per il Belgio), registrando il miglior incremento positivo. Oltre i 10 punti di scarto positivo troviamo pure Austria e Polonia, mentre la migliore prestazione relativa va all’Islanda, capace di quasi quintuplicare il suo coefficiente dalla CL all’EL. Dall’altro capo della tabella, per Cipro l’EL è una vera iattura: la perdita è di oltre 25 punti con quasi dimezzamento del coefficiente. D’altronde bisogna anche ricordare che Cipro ha sempre avuto, e quindi anche nelle 5 stagioni in esame, una sola rappresentante in CL: gli exploit di Anórthosis, giunto ai gironi, e soprattutto dell’APOEL, arrampicatosi fino ai quarti, hanno portato un consistente bottino di punti da non dividere con nessun altro, esemplificando alla perfezione il concetto di “esasperazione” sopra definito. Analogamente si può ragionare per la perdita bielorussa, dovuta alle “prestazioni solitarie positive” del BATE, e, con un più di un distinguo, per quella danese. Guardando a noi, l’Italia, come ci si attendeva, annota l’ottava peggior differenza in assoluto, con poco più di 9 punti di perdita. Tuttavia, scrutando un po’ intorno, si vede che Spagna (-10,850), Francia (-13,832) e soprattutto Inghilterra (-14,662) fanno peggio di noi, e pure la Germania registra perdite, per quanto minori (-6,635). Come si spiega tutto ciò o, per meglio dire, come farlo combaciare colla premessa per cui sono i risultati in EL ad averci fatto perdere punti e posizioni (in realtà, una sola) nel ranking UEFA? 
In primo luogo, le federazioni da ultime citate (Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna) appartengono tutte alle prime due fasce, con quindi almeno 3 club in CL; come ho fatto vedere in precedenza, l’EL, pur a “parità di prestazioni positive” nelle due coppe, ha un effetto diminutivo sul coefficiente. Per cui, pur andando bene sia in CL sia in EL, le federazioni di vertice patiscono un coefficiente totale minore di quello “virtuale” legato ai soli risultati in CL. Non è questo, però, un concetto “matematicamente” incontrovertibile – il Portogallo, 5°, praticamente conserva il suo coefficiente di CL perdendo appena 0,665 punti – ma ugualmente fortemente sbilanciato verso il segno meno. Gli stessi club lusitani, per riprendere l’esempio, a coefficiente quasi uguale, nel 2008/13 in CL non sono mai andati oltre i quarti, raggiunti solo 2 volte, mentre in EL hanno centrato 3 finali (con un derby) con 1 vittoria. Si veda, a meglio illustrare il tutto, la seguente tabella dove per ogni federazione è evidenziato il coefficiente totale (che le ordina) e la differenza fra questo e quello di CL:


In secondo luogo, puntando l’attenzione su Spagna e Inghilterra, si può affermare che il vantaggio accumulato in CL può permettere di sopportare meglio le perdite patite (più o meno inevitabilmente) in EL. Soprattutto gli inglesi hanno un margine di sicurezza nel coefficiente di CL di 24,5 punti sul 4° posto (occupato dall’Italia) che consente loro di subire con minori patemi l’erosione di 10 punti per i risultati in EL, tanto più quando la stessa Italia subisce una decurtazione (seppur minore).
In terzo luogo, si deve ricordare che “è tutto relativo”: perdere punti nel coefficiente non comporta necessariamente farsi avvicinare dalle altre federazioni, se queste perdono ancora più punti. La Germania nel coefficiente di CL ha un vantaggio di 13 punti sull’Italia, che sale a 15,5 in quello totale, nonostante i tedeschi ne perdano 6,5 in EL dove, però, l’Italia ne lascia sul campo 9.
Avendo ricordato che in ambito UEFA contano le posizioni, ecco l’ultima tabella di raffronto, dove le federazioni sono classificate in base alle differenze di posizione fra il ranking di “totale” e quello di CL, con preferenza accordata a chi ha guadagnato più posti dal secondo al primo:


Belgio e Austria conoscono il miglior avanzamento nel ranking: l’EL fa guadagnare ben 11 posizioni a testa, anche se solo il Belgio ne trae un beneficio concreto, salendo di una fascia, dalla E alla D, mentre gli austriaci rimangono ancorati alla E. Tuttavia, anche all’interno della stessa fascia, avere una miglior posizione si può tradurre in un vantaggio: per l’Austria, essere passata dal 27° al 16° posto, significa sempre avere 1 squadra in CL e 3 in EL, ma permette alla vincente di coppa nazionale e alla terza classificata di partire da un turno migliore di EL. Continuando per semplicità a osservare solo i cambi di fascia, si può notare che fra le 9 federazioni con almeno 5 posizioni guadagnate, solo 2 ne traggono beneficio anche in termini di fascia; oltre al Belgio, se ne giovano i Paesi Bassi (non per nulla erano ai primi due posti per differenza di coefficiente), che compiono un doppio balzo in avanti. Le “sole” 7 posizioni guadagnate li fanno salire dal 16° al 9° posto, e quindi dalla fascia E alla fascia C. Solo gli olandesi, però, registrano un cambio di due fasce: in tutti gli altri casi, da entrambi i lati, ci si ferma a passare alla fascia contigua. Anzi, i passaggi di fascia sono relegati a eventi molto rari: appena 9, contro i 47 cambi di posizione. Osservando le 6 federazioni che “mantengono il posto”, ne troviamo 3 di fascia A (Germania, Spagna, Inghilterra), 1 di fascia B (Italia) e 3 di E (Finlandia e Romania), 5 hanno peggiorato il coefficiente e solo 1 l’ha migliorato (la Finlandia, che col suo +0,008 si può dire l’abbia mantenuto uguale fra CL e EL). Sicuramente le perdite più dolorose sono di Danimarca e Cipro, a cui l’EL fa perdere una rappresentante in CL, da 3 a 2, anche se per gli isolani si tratta ugualmente di un risultato di portata storica. Da evidenziare, nel concetto di “relativo” come Malta perda 10 posizioni, buon’ultima in classifica, a fronte di un coefficiente peggiorato di soli 3 punti, comunque il 14° assoluto, mentre Francia e Inghilterra, con una perdita di quasi 14 punti, mantengono inalterata la rispettiva posizione. 

A conclusione di quest’analisi, rimane un ultimo dubbio da fugare: come visto, l’Italia è 4ª sia nel ranking 2008/13 totale, sia in quello di CL, così come la Germania è 3ª in entrambi. È questa la prova che sia solo una bufala la perdita di punti nel coefficiente italiano per gli scarsi risultati in EL? In realtà, si potrebbe ironicamente rispondere che i club italiani, quando hanno scoperto che per conservare 4 squadre in CL, dovevano uniformare l’impegno profuso in entrambe le competizioni europee, si siano effettivamente adeguati… cominciando a raccogliere delusioni anche in CL e non solo in EL. Osservando nel dettaglio la situazione nel ranking 2006/11, quello che ha segnato il sorpasso tedesco, si vede che l’Italia aveva effettivamente il 3° miglior coefficiente di CL a quota 72,750, con ben 5,584 punti di vantaggio su quello tedesco, fermo al 4° posto a 67,166. Tuttavia, i risultati in EL facevano perdere all’Italia 12,198 punti, mentre la Germania ne guadagnava 2,270; al netto, quindi, il coefficiente totale italiano scendeva a 60,552 e quello tedesco saliva a 69,436, operando il famoso sorpasso. Tuttavia la perdita italiana non era la più pronunciata, in quanto altre due federazioni riuscivano a far di peggio: la Danimarca perdeva 17,450 punti, scendendo dal virtuale 5° posto al 12° effettivo, ma soprattutto l’Inghilterra registrava un tracollo di 25,715 punti, col coefficiente che precipitava da 111,500 a 85,785! Ciò nonostante, gl’inglesi rimanevano al primo posto, pur se il vantaggio sugli spagnoli si erodeva da +27,250 a +3,456, ma soprattutto conservavano la fascia A, anche se la distanza dalla 4ª scendeva da +44,334 (sulla Germania) a +25,233 (sull’Italia). Una pesante dimostrazione di come le Fabulous Four, cioè Arsenal, Chelsea, Manchester United e Liverpool (quest’ultimo “sostituito” nel 2010/11 dal Tottenham) fossero in quel quinquennio nettamente al di sopra di ogni avversario sia nazionale che internazionale. Sempre presenti nei gironi di CL, raccoglievano dei così consistenti risultati da ammortizzare completamente le pesanti perdite inglesi subite in EL; basti pensare che se all’Italia avessero decurtato 25,715 punti, sarebbe scesa al 6° posto nel ranking, perdendo 3 posizioni. Un predominio che, però, si tradusse in una sola CL vinta, fra l’altro quando in finale andò di scena il derby Chelsea-Manchester United.

lunedì, maggio 20, 2013

Le pagelle alle squadre della Serie A 2012/2013 in 20 tweet

Si è chiusa la Serie A 2012/2013 e come ogni anno Blog-In elabora le pagelle alle 20 squadre. Per farlo ho scelto la strada dei 140 caratteri di Twitter. Ovviamente lo spazio limitato non permette dei giudizi approfonditi. Per analisi più dettagliate sulle singole squadre o sulla stagione in generale rimando alla parte dei commenti.
Nel complesso è stata una stagione senza particolari sorprese.
La Juventus era ampiamente favorita e non ha avuto difficoltà a conquistare il secondo Scudetto consecutivo, il 29°/31° a seconda dei punti di vista. Di fatto il campionato si è chiuso i primi di marzo quando i bianconeri hanno pareggiato al San Paolo e la settimana successiva hanno allungato a +9 grazie alla vittoria sul Catania e al contemporaneo k.o. partenopeo al Bentegodi.
Il Napoli ha disputato un ottimo campionato, con una media punti superiore ai 2 punti a partita. Mazzarri ha svolto un lavoro straordinario. Difficile fare meglio.
Il Milan dopo un mercato estivo all'insegna dell'austerity, si è rilanciato nel girone di ritorno, ottenendo un preziosissimo terzo posto. L'ultima partita di Siena, però, lascerà spazio a veleni e polemiche.
Per il resto da segnalare la piacevole novità sotto il profilo dell'impostazione di gioco e della mentalità rappresentata dalla Fiorentina di Montella. Promossa anche la Lazio, nonostante il brusco calo nel girone di ritorno. La squadra dell'ottimo Petkovic è stata protagonista su tutti e tre i fronti e nel 2013 ha pagato la mancanza di 2-3 alternative in più in rosa. Ad ogni modo, per giudicare in modo completo la stagione di Roma e Lazio occorre aspettare la finale di Coppa Italia di domenica prossima (scandaloso il fatto che una finale non si possa giocare alle ore 20:45). Chi vince ottiene tre cose: coppa, qualificazione in EL e finale di Supercoppa a Pechino contro la Juventus.
Strepitoso il finale di campionato dell'Udinese che, dopo una prima parte di stagione estremamente negativa (fuori da tutte le coppe) è riuscita a risalire fino al quinto posto grazie alla bravura di Guidolin e alla crescita di alcuni giovani (Pereyra e Allan su tutti). Inossidabile capitan Di Natale, grande impatto di Luis Muriel (11 gol in mezza stagione disputata).
Tra le note negative l'Inter: 16 sconfitte - quasi un girone intero - non si possono spiegare solamente con l'ecatombe di infortuni. La cosa più preoccupante per i tifosi è che la società sembra navigare a vista (e senza i soldi della Champions League).
Il Palermo è andato incontro a un'inevitabile retrocessione dopo anni di cessioni eccellenti e di scarsissima programmazione. Il Pescara si è protagonista di un girone di ritorno di rara modestia (2 punti in 19 partite).

Per un giudizio sui singoli giocatori, in particolare sulle rivelazioni della Serie A 2012/2013, rimando allo specifico post scritto un paio di settimane fa.

N.B. il voto è relativo alla stagione quindi Coppa Italia e competizioni europee incluse.



#Atalanta 6 Salvezza abbastanza comoda ma meno brillante del 2011/12. Bene Bonaventura, Parra flop. Brutta figura nel caso Esame-Stendardo.

#Bologna 6.5 Squadra meno forte del 2011/12. Inizio titubante, grande parte centrale della stagione. Bravo Pioli, ottimi Morleo e Diamanti.

#Cagliari 7 Gravi problemi societari, ma squadra con buoni valori tecnici in mezzo e davanti. Salvezza senza patemi. Bravo Sau.

#Catania 7.5 Grande stagione grazie a continuità del progetto tecnico. Ottimo Maran all'esordio. Senza ko con Inter poteva lottare per EL.

#Chievo 6 Ennesima salvezza grazie a gestione societaria oculata. Gioco pragmatico ma poco propositivo. Thereau pronto per una big.

#Fiorentina 8 Premiata la rivoluzione estiva votata al calcio propositivo. Senza ko con Pescara era 3° posto. Ottimi Valero e Cuadrado.

#Genoa 5 Salvezza raggiunta più per demeriti altrui. Gestione Preziosi simile a quella di Zamparini. Continuità tecnica questa sconosciuta.

#Inter 4 Inizio promettente poi il tracollo (16 k.o.), imputabile solo in parte agli infortuni. Male anche in EL. Futuro nebuloso.

#Juventus 8 Stagione da incorniciare, unico neo la semifinale di CI con la Lazio. Campionato dominato, ottimo ritorno in CL. Super Vidal.

#Lazio 6.5 (balla 1/2 punto per finale di CI). Miglior squadra italiana in EL, finalista in CI, ottima andata e 7° posto in A. Bravo Petkovic.

#Milan 7 3o posto sudatissimo discreta Champions. Brutto inizio ottima ripresa. Gioco pragmatico. Decisivo Balotelli. Ora Allegri o Seedorf?

#Napoli 7 Grande campionato con media punti superiori ai 2/partita. Fenomenale Cavani. Male in EL. Mazzarri pesante perdita. Cavani che fa?

#Palermo 4.5 Mezzo voto in più per il finale orgoglioso. Retrocessione annunciata causa cessioni progressive e programmazione inesistente.

#Parma 6.5 Ottimo girone d'andata (zona EL), ritorno col freno a mano tirato. Società seria e squadra ormai stabile a metà classifica.

#Pescara 4 Una delle peggiori squadre mai viste in A. Andata sorprendente (20 punti), ritorno da incubo (2 pareggi, 17 sconfitte). Reset.

#Roma 5 la vittoria in Coppa Italia salverebbe la stagione. Illusione Zeman. Discrete partite con Andreazzoli. Marquinhos rivelazione.

#Sampdoria 6 Stagione abbastanza anonima. Rossi ha portato una salvezza tranquilla. Da rivedere Icardi (exploit o grandi doti?).

#Siena 6 Senza la penalizzazione possibile salvezza. Molto meglio Iachini di Cosmi. Per il futuro pesa la situazione Monte dei Paschi.

#Torino 6 Salvezza con qualche patema nel finale. Buoni i primi 2/3 di campionato. Il 4-2-4 spettacolo visto solo a sprazzi. Bravo Cerci.

#Udinese 7 Pessimo inizio (fuori da tutte le Coppe), finale strepitoso. Monumento a Guidolin-Di Natale. Menzione per Allan, Muriel, Pereyra.

martedì, maggio 14, 2013

Fulmina i tuoi limiti - I consigli e il programma di allenamento


Dopo aver presentato il progetto “Fulmina i tuoi limiti” (vedi) e averne descritto il funzionamento (vedi), è giunto il momento di entrare nel cuore della nuova piattaforma realizzata e lanciata da Gatorade.
Come detto, ho testato personalmente il portale scegliendo lo sport che amo praticare nel tempo libero, il ciclismo. Dopo aver effettuato il test per capire il mio livello di partenza (Love), ho avuto modo di conoscere il mio social trainer Sergio Benzio, che seguirà personalmente tutti gli iscritti alla sezione ciclismo, dispensando consigli sia dal punto di vista tecnico che della metodologia d’allenamento.
A questo punto si può accedere alla propria pagina personale. Il progetto “Fulmina i tuoi limiti” prevede che, attraverso l’allenamento e ai consigli del social trainer, si possa fulminare il proprio limite, che nel mio caso prevede la soglia dei 50 km. Per superare questa barriera c’è un programma personalizzato che si sviluppa nell’arco di 12 settimane. A fianco alla casella della 1° settimana si trova il pulsante download. Cliccando, si ha subito accesso alla prima scheda personalizzata (salvabile e stampabile). 


Per quanto concerne la categoria Love, la prima settimana di allenamenti prevede 3 uscite. I singoli allenamenti sono suddivisi in 3 parti (riscaldamento, allenamento, defaticamento) e si basano sugli studi di Borg, che scelse una serie di 15 numeri crescenti (dal 6 al 20) e li mise in relazione con i valori della frequenza cardiaca durante uno sforzo fisico. Il valore più basso della scala (il 6) corrisponde al 20% della FC max, mentre il valore più alto (20) corrisponde al valore di frequenza cardiaca massima. Nel caso specifico, il mio primo allenamento prevede un riscaldamento di 10’, 30’ di allenamento a intensità variabile e una defaticamento di 10’. Tutto viene illustrato in modo molto chiaro, con la tabella di Borg sempre presente. Il secondo allenamento è più intenso rispetto al primo (parte centrale di 70’ a buona intensità). La terza e ultima uscita settimanale è basata sulla distanza chilometrica da fulminare: 50km a intensità 11-13. Il lavoro impostato in modo così tecnico e preciso è assolutamente motivante e coinvolgente. Completati con successo gli allenamenti della settimana, si passerà al secondo livello con l’invito a scaricare la scheda della settimana successiva. In caso contrario occorrerà ripetere nuovamente il training della prima settimana.
La piattaforma “Fulmina i tuoi limiti” risulta essere estremamente intuitiva e fruibile. La presenza del social trainer, poi, la rende ancora più interessante. Per chi intende migliorare le proprie prestazioni nello sport preferito costituisce un servizio assolutamente imperdibile!

giovedì, maggio 09, 2013

Milan - La Terza Maglia 2013/2014

L’esordio della terza maglia del Milan per la stagione 2013/14 avverrà in una partita di grande prestigio come Milan-Roma, ultima gara interna del campionato per la squadra di Allegri.

DESIGN - Maglia girocollo color oro, che sarà il motivo dominante dell’abbigliamento tecnico Milan per la prossima stagione. Le tre strisce sono nere, come gli inserti sui fianchi, mentre sul collo c’è un richiamo al rossonero.  Ad affermare ancora una volta l’orgoglio di essere italiani, tornano i riferimenti al tricolore sia sul taschino presente sulla maglia che sul pantaloncino, nero con strisce oro.
Il tessuto della maglia, con tecnologia climacool, è stato impreziosito da un trattamento che garantisce massimo comfort.

#WEAREACMILAN - Insieme alla terza maglia c’è anche l’esordio ufficiale di #weareacmilan, a partire da questa stagione il claim di comunicazione, l’hashtag che AC Milan e adidas utilizzeranno per tutto l’anno. Da sottolineare come l'Ac Milan sia la squadra italiana più "social": vedi classifica Twitter-Club Italiani ad aprile 2013
Un’affermazione forte e aggregante, una dichiarazione  che esprime in modo semplice e diretto il senso di appartenenza al Club, la condivisione di valori, di un modo di essere e di una grande passione. adidas e Milan lanciano questo claim affinché tutti possano appropriarsene: squadra, tifosi di tutto il mondo e -  più in generale - chiunque si senta parte del popolo rossonero. #weareacmilan sarà lo slogan di riferimento  di gran parte della comunicazione della Società e di tutti coloro che con il Club vorranno dialogare. Un claim trasversale che verrà impiegato nelle attività online e offline e che sarà presente sulle piattaforme di comunicazione.



domenica, maggio 05, 2013

Giro d'Italia 2013 - Elenco partenti, Numeri di gara e Squadre


Questo l'elenco completo dei corridori iscritti con relativi numeri di gara al Giro d'Italia 2013. Come nella scorsa edizione non è stato assegnato il dorsale numero 108, appartenuto a Wouter Weylandt, morto sulle strade del Giro nel 2011. Prendono il via 23 formazioni per un totale di 207 corridori.



Garmin - Sharp
1.  Ryder Hesjedal
2.  Tom Danielson
3.  Thomas Dekker
4.  Nathan Haas
5.  Christian Vande Velde
6.  Robert Hunter
7.  Ramunas Navardauskas
8.  Peter Stetina
9.  David Millar

AG2R La Mondiale
11.  Domenico Pozzovivo
12.  Davide Appollonio
13.  Manuel Belletti
14.  Julien Berard
15.  Carlos Alberto Betancur Gomez
16.  Guillaume Bonnafond
17.  Hubert Dupont
18.  Ben Gastauer
19.  Sylvain Georges

Androni - Venezuela
21.  Franco Pellizotti
22.  Giairo Ermeti
23.  Fabio Felline
24.  Mattia Gavazzi
25.  Tomas Aurelio Gil Martinez
26.  Jackson Rodriguez
27.  Diego Rosa
28.  Miguel Angel Rubiano Chavez
29.  Emanuele Sella

Astana Pro Team
31.  Vincenzo Nibali
32.  Valerio Agnoli
33.  Fabio Aru
34.  Dmitriy Gruzdev
35.  Tanel Kangert
36.  Fredrik Kessiakoff
37.  Paolo Tiralongo
38.  Alessandro Vanotti
39.  Andrey Zeits

Bardiani Valvole - CSF Inox
41.  Sacha Modolo
42.  Enrico Battaglin
43.  Nicola Boem
44.  Francesco Manuel Bongiorno
45.  Marco Canola
46.  Sonny Colbrelli
47.  Stefano Locatelli
48.  Stefano Pirazzi
49.  Edoardo Zardini

Blanco Pro Cycling Team
51.  Robert Gesink
52.  Jack Bobridge
53.  Stef Clement
54.  Juan Manuel Garate
55.  Wilco Kelderman
56.  Steven Kruijswijk
57.  Paul Martens
58.  Maarten Tjallingii
59.  Maarten Wynants

BMC Racing Team
61.  Cadel Evans
62.  Adam Blythe
63.  Stephen Cummings
64.  Klaas Lodewyck
65.  Steve Morabito
66.  Daniel Oss
67.  Taylor Phinney
68.  Ivan Santaromita
69.  Danilo Wyss

Cannondale
71.  Damiano Caruso
72.  Tiziano Dall'Antonia
73.  Paolo Longo Borghini
74.  Alan Marangoni
75.  Fabio Sabatini
76.  Cristiano Salerno
77.  Cayetano Jose Sarmiento Tunarrosa
78.  Elia Viviani
79.  Cameron Wurf

Team Colombia
81.  Darwin Atapuma Hurtado
82.  Edwin Alcibiades Avila Vanegas
83.  Robinson Chalapud Gomez
84.  Fabio Andres Duarte Arevalo
85.  Leonardo Fabio Duque
86.  Wilson Alexander Marentes Torres
87.  Dalivier Ospina Navarro
88.  Jarlinson Pantano Gomez
89.  Carlos Quintero Norena

Euskaltel - Euskadi
91.  Samuel Sanchez Gonzalez
92.  Jorge Azanza Soto
93.  Egoi Martinez De Esteban
94.  Ricardo Mestre
95.  Miguel Minguez Ayala
96.  Ioannis Tamouridis
97.  Pablo Urtasun Perez
98.  Gorka Verdugo Marcotegui
99.  Robert Vrecer

FDJ
100.  Nacer Bouhanni
101.  Sandy Casar
102.  Murilo Antonio Fischer
103.  Arnold Jeannesson
104.  Johan Le Bon
105.  Francis Mourey
106.  Laurent Pichon
107.  Dominique Rollin
109.  Anthony Roux

Katusha Team
111.  Luca Paolini
112.  Maxim Belkov
113.  Pavel Brutt
114.  Giampaolo Caruso
115.  Vladimir Gusev
116.  Petr Ignatenko
117.  Dmitry Kozontchouk
118.  Yury Trofimov
119.  Angel Vicioso Arcos

Lampre - Merida
121.  Michele Scarponi
122.  Mattia Cattaneo
123.  Kristjian Durasek
124.  Roberto Ferrari
125.  Przemyslaw Niemiec
126.  Daniele Petropolli
127.  Filippo Pozzato
128.  Jose Rodolfo Serpa Perez
129.  Simone Stortoni

Lotto Belisol Team
131.  Lars Ytting Bak
132.  Dirk Bellemakers
133.  Brian Bulgac
134.  Francis De Greef
135.  Kenny Dehaes
136.  Gert Dockx
137.  Adam Hansen
138.  Vicente Reynes Mimo
139.  Frederik Willems

Movistar Team
141.  Eros Capecchi
142.  Juan Cobo Acebo
143.  Alex Dowsett
144.  Jose Herrada Lopez
145.  Beñat Intxausti Elorriaga
146.  Vladimir Karpets
147.  Pablo Lastras Garcia
148.  Francisco Jose Ventoso Alberdi
149.  Giovanni Visconti

Omega Pharma - Quick-Step
151.  Mark Cavendish
152.  Gianluca Brambilla
153.  Michal Golas
154.  Iljo Keisse
155.  Serge Pauwels
156.  Jérôme Pineau
157.  Gert Steegmans
158.  Matteo Trentin
159.  Julien Vermote

Orica GreenEDGE
161.  Matthew Harley Goss
162.  Luke Durbridge
163.  Leigh Howard
164.  Jens Keukeleire
165.  Brett Lancaster
166.  Christian Meier
167.  Jens Mouris
168.  Svein Tuft
169.  Pieter Weening

RadioShack - Leopard
171.  George Bennett
172.  Danilo Hondo
173.  Robert Kiserlovski
174.  Tiago Jose Pinto Machado
175.  Giacomo Nizzolo
176.  Nelson Oliveira
177.  Yaroslav Popovych
178.  Hayden Roulston
179.  Jesse Sergent

Sky Procycling
181.  Bradley Wiggins
182.  Dario Cataldo
183.  Sergio Luis Henao Montoya
184.  Christian Knees
185.  Danny Pate
186.  Salvatore Puccio
187.  Kanstantsin Siutsou
188.  Rigoberto Uran Uran
189.  Xabier Zandio Echaide

Team Argos - Shimano
191.  John Degenkolb
192.  Thomas Damuseau
193.  Bert De Backer
194.  Koen De Kort
195.  Patrick Gretsch
196.  Cheng Ji
197.  Tobias Ludvigsson
198.  Luka Mezgec
199.  Albert Timmer

Team Saxo-Tinkoff
201.  Rafal Majka
202.  Daniele Bennati
203.  Manuele Boaro
204.  Matti Breschel
205.  Mads Christensen
206.  Karsten Kroon
207.  Evgeni Petrov
208.  Bruno Manuel Silva Pires
209.  Rory Sutherland

Vacansoleil - DCM
211.  Marco Marcato
212.  Grega Bole
213.  Martijn Keizer
214.  Maurits Lammertink
215.  Pim Ligthart
216.  Rob Ruijgh
217.  Rafael Valls Ferri
218.  Frederik Veuchelen
219.  Willem Wauters

Vini Fantini
221.  Stefano Garzelli
222.  Rafael Andriato
223.  Francesco Chicchi
224.  Danilo Di Luca
225.  Oscar Gatto
226.  Alessandro Proni
227.  Matteo Rabottini
228.  Mauro Santambrogio
229.  Fabio Taborre

venerdì, maggio 03, 2013

Giro d'Italia 2013 in Tv - Canali e programmi. La Rai trasmetterà in HD


Il Giro d'Italia 2013 sarà seguito dalle Tv in modo analogo a quanto avvenuto negli ultimi anni. La Rai, dopo una lunga trattativa, ha acquisito i diritti Tv della corsa rosa fino al 2016.
La novità principale - per la serie non è mai troppo tardi - è la trasmissione del Giro in HD. Gli appassionati potranno gustarsi in Alta Definizione (Canale 501 digitale terrestre) le spettacolari immagini della nostra penisola attraversata dalla carovana rosa. Da segnalare che, oltre alle dirette su Rai Tre, il canale tematico per le trasmissioni dedicate al Giro sarà Rai Sport 1 (e non il Rai Sport 2 che tradizionalmente ospita tutti gli appuntamenti ciclistici). Confermato il Processo alla Tappa, mentre non ci sarà più l'appuntamento con "Si Gira", il programma in onda dal villaggio di partenza della tappa condotto da Marino Bartoletti con gli interventi dell'avv. Pasqualin e i pronostici di Gigi Sgarbozza.
Oggi, a partire dalle ore 16:00 Rai Tre trasmetterà  la presentazione delle squadre.

Ecco il palinsesto della Rai per il Giro d'Italia 2013:

  • Anteprima Giro - Rai Sport 1 - ore 14
  • Diretta della tappa - Rai Sport 1,  Rai Tre, Rai HD - ore 15.10
  • Processo alla tappa - Rai Sport 1 e Rai Tre - al termine della tappa
  • TGiro - Rai Sport 1 - ore 19.30
  • Gironotte - Rai Sport 1 - a mezzanotte.
  • Replica tappa - Rai Sport 2 - ore 10 del giorno successivo.

Tre tappe saranno trasmesse in diretta integrale: Galibier, Val Martello e  Tre Cime di Lavaredo

EUROSPORT HD - Come da tradizione anche Eurosport HD ed Eurosport 2 trasmetterà in diretta tutte le tappe del Giro d'Italia 2013. In prima o seconda serata saranno trasmesse anche le repliche delle tappe. Questi gli orari previsti (possibili variazioni):

  • Sabato 4 maggio 2013 ore 14:00 su Eurosport
  • domenica 5 maggio 2013 ore 15:30 su Eurosport
  • lunedì 6 maggio 2013 ore 14:45 su Eurosport 2
  • martedì 7 maggio 2013 ore 14:15 su Eurosport 2
  • mercoledì 8 maggio 2013 ore 14:30 su Eurosport 2
  • giovedì 9 maggio 2013 ore 14:15 su Eurosport 2
  • venerdì 10 maggio 2013 ore 14:15 su Eurosport 2
  • sabato 11 maggio 2013 ore 14:30 su Eurosport
  • domenica 12 maggio 2013 ore 14:30 su Eurosport
  • martedì 14 maggio 2013 ore 14:15 su Eurosport 2
  • mercoledì 15 maggio 2013 ore 14:30 su Eurosport 2
  • giovedì 16 maggio 2013 ore 14:30 su Eurosport 2
  • venerdì 17 maggio 2013 ore 14:30 su Eurosport 2
  • sabato 18 maggio 2013 ore 14:30 su Eurosport
  • domenica 19 maggio 2013 ore 12:30 Eurosport 2, ore 14:30 Eurosport
  • martedì 21 maggio 2013, ore 14:30 su Eurosport
  • mercoledì 22 maggio 2013 ore 14:30 su Eurosport 2
  • giovedì 23 maggio 2013 ore 14:30 su Eurosport 2
  • venerdì 24 maggio 2013 ore 12:30 su Eurosport 2
  • sabato 25 maggio 2013 ore 11:00 su Eurosport
  • domenica 26 maggio 2013 ore 15:00 su Eurosport
GIRO D'ITALIA IN TV NEL MONDO - Questi i canali in giro per il mondo che trasmetteranno il Giro d'Italia 2013:

USA e CANADA - RDS, SPORTSNET, BEINSPORT
MESSICO - TDN
BRASILE e SUDAMERICA - ESPN e ESPN Sur
INGHILTERRA - SKYSPORTS
DANIMARCA - TV2
OLANDA - NOS
BELGIO - VRT
SVIZZERA - RSI e SRG SSR
SPAGNA - TV3 CATALUNYA, GALACIA, ASTURIAS, EITB
ASIA - AL JAZEERA  e EUROSPORT
GIAPPONE - J SPORT
THAILANDIA - TRUEVISIONS
SRI LANKA - CHANNEL 6
AUSTRALIA - SBS
SUDAFRICA - SUPERSPORTS


giovedì, maggio 02, 2013

Come funziona la piattaforma "Fulmina i tuoi limiti" di Gatorade


Dopo aver introdotto la piattaforma “Fulmina i tuoi limiti” lanciata la scorsa settimana da Gatorade (vedi), è giunto il momento di presentarne caratteristiche e funzioni. Come già detto, “Fulmina i tuoi limiti” è una piattaforma di allenamento online che racchiude i suggerimenti e i programmi di 5 trainer professionisti, che seguiranno gli iscritti con l’obiettivo di migliorarne attitudine fisica e mentale. Ho provato personalmente la piattaforma scegliendo il mio sport preferito, il ciclismo. Ecco una breve recensione.

Per accedere alla piattaforma basta collegarsi all’indirizzo www.fulminaituoilimiti.it e procedere con la registrazione (tempo impiegato 30”). Dopo aver compilato il form (c’è anche la possibilità di aggiungere l’immagine del proprio profilo) è necessario scegliere lo sport con cui si vuole iniziare. Non si tratta di una scelta definitiva, infatti si possono aggiungere altre discipline in un secondo momento. A questo punto è necessario selezionare il proprio livello. Sono stati creati 3 livelli diversi in base alla propria preparazione: fun, love e life. Se non si è sicuri della propria categoria d’appartenenza basta effettuare il breve test (3 semplici domande). Nel mio caso, optando per il ciclismo, ho preferito effettuare il test, e mi è stata suggerita la categoria love. La breve descrizione recita: “allenamenti per ciclisti abituali che vogliono migliorare la resistenza arrivando sino a 90 km”. Si passa poi allo step successivo dove si incontra per la prima volta il proprio trainer. Nel caso del ciclismo, Sergio Benzio, di cui si può consultare il profilo professionale. Nella pagina sono indicate le prime dritte per iniziare gli allenamenti. Personalmente, mi ha molto colpito l’articolo sulle “Intensità di allenamento: la scale rpe di Borg”. Davvero utile e interessante. 


La parte più caratteristica, cuore dell’intera piattaforma, è certamente quella in cui gli utenti propongono le loro domande al trainer. Un servizio assolutamente unico e innovativo grazie al quale i provetti atleti possono risolvere i loro dubbi circa le metodologie di allenamento o, come nel caso del ciclismo, approfondire le tematiche di natura tecnica.
Una piattaforma innovativa, adatta a tutti coloro che vogliono migliorare, fulminando i propri limiti!

mercoledì, maggio 01, 2013

Giro d'Italia 2013 - La tappa delle Tre Cime di Lavaredo (Silandro-Tre Cime di Lavaredo, 202km): percorso, altimetria e dettaglio salite

La Silandro-Tre Cime di Lavaredo (202 km), si disputerà sabato 25 maggio 2013. Sarà  la  penultima tappa (20a) del Giro d'Italia 2013 e con tutta probabilità sarà la frazione che deciderà la classifica finale. Come nel 2012, anche quest'anno gli organizzatori hanno inserito l'arrivo in salita più spettacolare e affascinante nell'ultimo sabato del Giro.

I PRECEDENTI SULLE TRE CIME - Sarà il quinto arrivo alle Tre Cime di Lavaredo nella storia del Giro. Il primo, storico, nel 1967 quando il patron Vincenzo Torriani decise di portare la carovana rosa in uno dei luoghi più straordinari della penisola. Una frazione antesignana dei vari Mortirolo, Zoncolan, Plan de Corones. Quella tappa (partita da Udine) è poi passata alla storia per le condizioni climatiche proibitive e per le spinte dei tifosi che costrinsero gli organizzatori ad annullarla (molto probabilmente avrebbe vinto Wladimiro Panizza). Ecco il video di quella frazione (postato su youtube dagli amici di "Archeologia dello sport":


Nel 1968 ci riprovò e questa volta fu il Cannibale Eddie Merckx a scolpire il proprio nome sulle rocce dolomitiche. La Pordenone-Tre Cime di Lavaredo del 1974 è la frazione che può avvicinarsi maggiormente a quella del 2013 (o almeno lo sperano organizzatori e tifosi). Fu infatti la terz'ultima di quel Giro ed è passata alla storia per i continui capovolgimenti in classifica generale. Baronchelli fu maglia rosa virtuale fino a pochi metri dal traguardo, ma Merckx riuscì a stringere i denti e a rimontare negli ultimi metri. La tappa fu vinta da Josè Manuel Fuente. Nel 2007 l'ultimo arrivo sulle Tre Cime. Visto l'ordine d'arrivo (primo Riccò, secondo Piepoli), vale a maggior ragione la proposta di Blog-In (vedi): cancellare completamente quegli anni di ciclismo-farsa.
Per la storia completa delle tappe sulle Tre Cime vedi lo splendido articolo di Marco Pastonesi.

CAUSA MALTEMPO IL PERCORSO DELLA TAPPA DELLE TRE CIME DI LAVAREDO SARA' IL SEGUENTE (niente passi dolomitici, si percorre la Val Pusteria fino a Dobbiaco, si sale a Carbonin-Cimabanche, si scende a Cortina, su al Passo Tre Croci-Misurina e, si spera, arrivo alla Tre Cime; decisione presa da Rcs il 24 maggio 2013):




PERCORSO, ALTIMETRIA, DETTAGLIO SALITE - Il tappone dolomitico arriva in fondo al Giro con i ciclisti provati dalle tre settimane di corsa. Chi è indietro in classifica e ha poco da perdere tenterà di far saltare il banco con le poche energie rimaste.
Partenza fissata a Silandro/Schlanders. Dopo il Passo Costalunga e il Passo San Pellegrino, i ciclisti arriveranno al Passo Giau, salita destinata a scremare notevolmente il gruppo. Chi vuole rimontare in classifica dovrà per forza di cose muoversi su queste pendenze: 15km di salita quasi sempre al 10%. Picchiata verso Cortina e subito il Passo Tre Croci. Meno impegnativo rispetto al Giau, ma dopo 180km di corsa e tre passi dolomitici sulle gambe tutto diventa più complicato.
Dettaglio salita Passo Giau da Selva di Cadore (da salite.ch)
Poco dopo il Lago di Misurina, i corridori svolteranno a destra sulla via che porta alle Tre Cime di Lavaredo. La strada sale per 7,5 km per arrivare ai 2333 metri (dislivello di 568 metri) con una pendenza media del 7,5% e massima del 19%. E' la seconda parte della salita quella più dura (dopo la barriera del pedaggio): poco più di 3km al 12.4% di pendenza media e punte al 18% (vedi dettaglio qui sotto). Pendenze che non mentono. Con tutta probabilità il Giro d'Italia 2013 si deciderà in questi ultimi 3000 metri.

Planimetria tappa Silandro-Tre Cime di Lavaredo
Altimetria Silandro-Tre Cime di Lavaredo

Dettaglio ultimi km della salita  delle Tre Cime di Lavaredo
CRONOTABELLA (orari di passaggio della corsa)

La Silandro-Tre Cime di Lavaredo, 20a tappa del Giro d'Italia 2013, toccherà le seguenti località: Silandro - Coldrano - Laces - Castelbello - Ciardes - Stava - Naturno - Lagundo - Merano - Sinigo - Postal - Gargazzone - Terlano - Bolzano - Cardano - Ponte Nova - Nova Levante - Lago di Carezza - Passo Costalunga - Vigo di Fassa - Soraga - Moena - Fango - Passo S. Pellegrino - Falcade - Caviola - Canale d'Agordo - Vallada Agordina - Cencenighe Agordino - Masarè - Alleghe - Caprile - Selva di Cadore - Passo Giau - Pocol - Cortina d'Ampezzo - Passo Tre Croci - Misurina - 

Questi gli orari di passaggio della corsa nel dettaglio (pdf da Gazzetta.it):


* dati e immagini da gazzetta.it