domenica, marzo 03, 2013

Come sarà Euro2020, il primo Europeo itinerante (di Rado il Figo)


Lo scorso 25 gennaio l'UEFA ha annunciato che Euro2020 sarà il primo torneo itinerante, con l'organizzazione affidata a 13 Paesi diversi. Un progetto che desta curiosità ma che, inevitabilmente, comporta delle difficoltà organizzative e delle disparità di trattamento tra le 24 nazionali partecipanti. Rado, attraverso una simulazione accurata (scelta dei 13 Paesi ospitanti, sorteggio, calendario, tabellone) ci illustra come si svolgerà concretamente EURO2020. Dopo aver letto questo post, coloro i quali hanno sposato acriticamente questa idea potrebbero cominciare a porsi qualche domanda.

L’UEFA ha diramato le prime norme sulla fase finale di Euro2020 che, per festeggiare il 60° anniversario (ritenuto speciale per motivi a me oscuri) del torneo, sarà organizzata da più federazioni, come voluto da Platini.
Curiosamente, l’idea è stata accolta generalmente dai media con entusiasmo, anche da parte di chi aveva finora tuonato contro Europei (e Mondiali) ospitati da 2 nazioni, ma si sa che la coerenza è merce rara: due ospitanti sono considerate eccessive però ci si spertica in osanna quando qualcuno propone ben tredici (come si vedrà tra breve) organizzatori.
Euro2020 avrà così il primato di fase finale ospitata dal maggior numero di federazioni: spazzato via il precedente della Coppa d’Asia AFC 2007 che ebbe luogo in “appena” 4 paesi (Indonesia, Malaysia, Thailandia e Viet Nam). Dovrebbe far riflettere però ricordare come nel 2020, per l’appunto, 13 paesi ospiteranno un torneo a 24 squadre e solo 2 anni dopo la Coppa del Mondo, con 32 finaliste, sarà di scena nel solo minuscolo Qatar
Euro2020 sarà anche la seconda edizione del massimo torneo continentale per nazionali maggiori colla nuova fase finale a 24 squadre, da inaugurare per Francia2016; la formula usata sarà quella dei Mondiali dal 1986 al 1994, ovvero una fase a gironi (6 da quattro squadre l’uno), cui segue una a eliminazione diretta, dagli ottavi (cui si qualificano le prime 2 di ogni girone e le migliori 4 terze) alla finale (l’unica deviazione dal “modello” è la perdurante mancata disputa della finale per il terzo posto).

LA SCELTA DELLE 13 FEDERAZIONI - I primi dettagli ufficiali hanno superato le precedenti indiscrezioni giornalistiche che volevano Euro2020 ospitato dalle 12 federazioni finaliste col miglior coefficiente UEFA (e tacendo per pietà sul fatto che si fosse usato, per esemplificare, quello dedicato ai club e non alle nazionali). 
Come anticipato, le ospitanti saranno invece 13, una in più, su cui distribuire due tipi di “pacchetti” di partite, uno per 3 e l’altro per 4 gare, che, di fatto, le divideranno in 3 categorie, e per la precisione:

A) pacchetto per semifinali e finale (1 federazione);
B1) pacchetto ordinario per 3 gare di girone e un quarto di finale (4 federazioni);
B2) pacchetto ordinario per 3 gare di girone e un ottavo di finale (8 federazioni).

Ogni federazione può candidarsi per uno o entrambi i pacchetti, con una sola città per ognuno (che può essere la stessa) ma potrà essere scelta solo per uno di essi (quindi per A oppure per B ma non per entrambi). P.es.: l’Italia potrà candidarsi con Roma per il pacchetto A e con Milano (o sempre la stessa Roma) per il pacchetto B, ma l’UEFA potrà assegnarle o il pacchetto A o il pacchetto B
Le candidature e il loro vaglio, con relativa assegnazione alle 13 prescelte dell’organizzazione, avverranno colla consueta procedura, e quindi prima della disputa della fase eliminatoria.

SE EURO 2012 SI FOSSE GIOCATO CON QUESTE REGOLE (SIMULAZIONE) - Per spiegare al meglio come sarà Euro2020, simulerò che Euro2012 fosse stato giocato colle sue regole. Come primo passo,  ipotizzo che le 13 organizzatrici siano le federazioni europee che hanno ospitato per ultime le edizioni di Mondiali e Europei, facendo valere… anche il futuro, ovvero considerando anche le sedi già fissate per i tornei ancora da disputare (in pratica coinvolgendo anche la Russia per la Coppa del Mondo 2018 e la Francia per Euro2016). Assegno ora, per semplicità, i pacchetti in “ordine cronologico”, in modo che i migliori vadano a chi ha organizzato le edizioni più recenti (e in caso di coorganizzazione, facendo valere l’ordine alfabetico); si otterrà quindi la seguente distribuzione:
A) Russia;
B1) Francia, Polonia, Ucraina, Austria;
B2) Svizzera, Germania, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Inghilterra, Svezia, Italia.

La fase eliminatoria dovrebbe essere la medesima dell’attuale, cioè una fase a gironi seguita da uno di spareggio a eliminazione diretta. Non ha, infatti, ancora avuto un riscontro ufficiale l’ennesima idea di Platini per Francia2016, con una doppia fase a girone (la prima a 13 gironi con passaggio della sola prima nel 2014/15; la seconda a 10 gironi – cui partecipano le non qualificate della prima – sempre col passaggio della sola prima nel 2015/16, colle già qualificate a disputare una sorta di “torneo vernice” come anteprima dell’Europeo vero e proprio). La formula non risentirebbe nemmeno del fatto che a partecipare vi siano 3 squadre in più: oltre a quelle di Polonia e Ucraina (non essendo più organizzatrici, non ne sono più esentate), è probabile la presenza di Gibilterra, attualmente non ancora membro ufficiale UEFA ma chiamata a partecipare ai prossimi Campionati Europei under 17 e 19. Le 54 federazioni europee continuerebbero a essere distribuite in 9 gironi, ora tutti da sei squadre l’uno, in quanto le 13 organizzatrici non sono dispensate dalla fase eliminatoria.
Torniamo a Euro2012 e ricordiamo i risultati dei gironi eliminatori, dove per esigenze di spazio le federazioni sono identificate colla sigla triletterale FIFA (facilmente intuibile) e seguite da 3 numeri che rappresentano, nell’ordine, i punti conseguiti, la differenza reti realizzata e il numero di reti segnate (i principali discriminanti di classifica). 


A “regime” le 24 finaliste sarebbero le prime due classificate di ogni girone (18 squadre) e le 3 migliori terze, a cui aggiungere le vincenti dei 3 spareggi fra le 6 rimanenti terze. In questo modo, curiosamente, le terze sono “suddivise” in tre tipi (da 3 squadre l’uno): 3 qualificate direttamente, 3 qualificate agli spareggi e 3 eliminate agli spareggi.
Nella mia simulazione le 24 finaliste sono così individuate: Polonia e Ucraina (che per semplicità ammetto ugualmente alla fase finale), le prime due classificate di ogni girone (18 squadre) e le 4 vincenti degli spareggi fra le 8 migliori terze decise in base ai risultati ottenuti contro le migliori 4 avversarie del girone. Vista dall’altro lato, alle terze dei gironi dall’A all’F sono cancellate le gare contro la sesta e ultima squadra del proprio girone, ottenendo la seguente classifica:


L’unica terza a essere esclusa dagli spareggi (e quindi eliminata definitivamente) è quindi la Romania. Gli accoppiamenti per i 4 spareggi prevedono un sorteggio pilotato coll’uso di 2 fasce di merito in base al coefficiente UEFA calcolato al termine dei gironi; ipotizzando per comodità che l’esito segua quello dell’ideale tabellone tennistico (dove la squadra col miglior coefficiente affronta quello col peggiore, e così via) si hanno i seguenti accoppiamenti (fra parentesi la posizione nel ranking):


Sempre per semplicità, ipotizzo ora che a vincere gli spareggi siano le squadre col miglior coefficiente (le prime nomi-nate di ogni sfida), completando il quadro delle 24 finaliste: alle 16 reali (Repubblica Ceca, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Russia, Spagna, Svezia, Ucraina) si uniscono le 4 perdenti i veri spareggi (Bosnia ed Erzegovina, Estonia, Montenegro, Turchia) e le 4 vincenti gli spareggi “virtuali” (Israele, Norvegia, Serbia, Svizzera)

SORTEGGIO FASE FINALE (SIMULAZIONE) - Per la fase finale, adotto come formula quella di USA1994, l’ultimo torneo (maggiore) a 24 squadre. In ragione degli accoppiamenti dagli ottavi in poi, esiste la seguente “graduatoria” fra i sei diversi gironi (dal “migliore” al “peggiore”): A – D – C – B – F – E. 
Anche il sorteggio dei 6 gironi da quattro squadre l’uno della fase finale è pilotato: il primo vincolo è quello usuale delle fasce di merito per coefficiente UEFA, 4 da sei squadre l’uno (fra parentesi la posizione nella classifica completa):


Ho utilizzato ancora il ranking al termine dei gironi eliminatori, anche se nella realtà dovrebbe essere aggiornato dopo gli spareggi. Operazione, quest’ultima, impossibile nella mia simulazione a meno di non inventarmi oltre all’esito anche i risultati delle quattro doppie sfide fra le terze; inoltre è ugualmente inutilizzabile il ranking aggiornato ai veri spareggi, giacché congloba i risultati di gare (i confronti fra le peggiori seconde) non più previste. 
Ciò detto, e prendendo come metro di giudizio il coefficiente UEFA, le 24 finaliste sono realmente, o giù di lì, le migliori 24 squadre continentali; sono, per l’appunto, presenti le prime 20 (la prima a “saltare” è la Slovacchia, 21ª) e solo 3 delle migliori 24 sono assenti. Oltre alla citata Slovacchia, mancano, infatti, Ungheria (23ª) e Slovenia (24ª), “sostituite” da Polonia, Montenegro ed Estonia. È da ricordare, però, come i polacchi (come gli ucraini) sono stati da me qualificati “d’ufficio” pur non avendone più il titolo.

Pure per i sei gironi finali simulerò un sorteggio che riproduca, fin dove possibile, il tabellone ideale, per cui, p.es., il Gruppo A sarà composto dalla 1ª, 12ª, 13ª e 24ª miglior squadra (secondo il coefficiente UEFA), e il Gruppo E dalla al 6ª, 7ª, 18ª e 19ª. Gli scostamenti dalla situazione “perfetta” saranno dovuti al vincolo delle “coppie”: infatti, i 6 gironi della fase finale sono ospitati dalle 12 federazioni del pacchetto ordinario, e per la precisione ogni girone è ospitato da 2 nazioni.
Le sei coppie sono decise a tavolino, tenendo conto della vicinanza geografica, in modo da agevolare gli spostamenti dei tifosi. Tuttavia è implicito l’ulteriore criterio per il quale le coppie devono essere formate da squadre appartenenti a fasce diverse (non potendo nazionali di medesima fascia essere sorteggiate nello stesso girone); inoltre ritengo che, per esigenze di compilazione del calendario che saranno più chiare in seguito, le 4 federazioni di categoria B1 siano abbinate a 4 di categoria B2 (e non fra di loro). La seguente tabella riepiloga i criteri (reali e presunto) di formazione delle coppie:


Come si nota, esiste in realtà una “quinta” fascia, composta dalle nazionali che non hanno superato lo scoglio delle eliminatorie; il fatto che nessuna organizzatrice sia qualificata di diritto comporta questo rischio (che non è l’unico, come si vedrà in seguito): ospitare un torneo dove non è coinvolta la squadra di casa. In teoria uno dei sei gironi della fase finale potrebbe anche essere interamente giocato in campo neutro, non avendo nessuna delle 4 squadre che lo compongono come organizzatrice (a parziale “eccezione” del criterio di coppie formate da nazionali di fasce diverse, anche se la “quinta” non è, in effetti, tale). 
Tenendo conto di tutto, le 6 coppie più “credibili” sono le seguenti:ù

Francia-Svizzera
Polonia-Svezia
Ucraina-Germania
Austria-Italia
Portogallo-Inghilterra
Belgio-Paesi Bassi. 

Il sorteggio dei gironi finali risente in modo spiccato del vincolo delle “coppie”, come sarà ora illustrato passo dopo passo. Procedendo in ordine di fascia (dalla prima alla quarta), vediamo come le teste di serie sarebbero poste nei sei gruppi (inseriti non in ordine “alfabetico” ma “di preferenza”, come sopra segnalato, al fine di meglio visualizzare gli scostamenti dal tabellone “ideale”, ragione per cui i numeri fra parentesi indicano ora la posizione per coefficiente fra le sole 24 finaliste):


Dopo la prima tornata, possono essere già collocate altre due squadre delle tre fasce rimanenti:



Si tratta delle “seconde metà” delle due coppie dove le “prime metà” sono teste di serie. In realtà anche Italia e Paesi Bassi sono teste di serie e organizzatrici, tuttavia, come sopra ricordato, le due federazioni abbinate (Austria e Belgio) non si sono qualificate; la Russia è sia testa di serie sia organizzatrice, ma di categoria A, per cui ospita semifinali e fi-nale e non gare di girone, per cui è anch’essa “spaiata”, così come la Spagna, unica testa di serie non organizzatrice (a nessun titolo).

Quanto detto per Spagna e Russia hanno come conseguenza che il sorteggio della seconda fascia sia tale per cui:
a) Spagna e Russia sono abbinate a Svezia e Francia;
b) Paesi Bassi, Germania e Italia sono abbinate a Croazia, Grecia e Danimarca.
Infatti, ogni girone deve essere ospitato da due nazioni e, data la distribuzione delle organizzatrici nelle 4 fasce (4 in prima, 3 in seconda, 2 in terza – e “quinta” – e 1 in quarta) e al “gioco delle coppie”, le due teste di serie “non organiz-zatrici” (Russia e Spagna) devono obbligatoriamente avere una squadra di seconda fascia “ospitante”; tolto il Portogallo, abbinato all’Inghilterra, rimangono solo Svezia e Francia. Per… “differenza”, le altre 3 squadre di seconda fascia rimaste (tutte non ospitanti) sono accoppiate alle 3 teste di serie organizzatrici. 
Dopo l’estrazione della seconda fascia, i gironi si mostrano così:


È ancora possibile inserire a tavolino altre due squadre, a completare le coppie di Francia e Svezia:


Avendo completato le sei coppie previste, il sorteggio può proseguire liberamente coll’inserimento delle rimanenti squadre di terze e quarta fascia nei gironi “di competenza” per il quadro finale.


CALENDARIO FASE FINALE (SIMULAZIONE) - Definita la composizione dei gironi, il passo successivo è stilare il calendario. Non tanto nel senso di decidere l’ordine delle gare, che segue uno schema prefissato colle posizioni delle squadre decise per sorteggio (qui per semplicità ho ipotizzato che la testa di serie affronti le avversarie in ordine crescente di fascia, dalla quarta alla seconda), quanto nello stabilire dove queste debbano essere giocate, cioè come distribuire le 6 partite fra le due ospitanti di ogni girone. E qui scatta il secondo rischio delle organizzatrici: anche accedendo ai gironi finali, non vi è la certezza di giocare (almeno) le 3 gare di questi in casa. Infatti, dove vi sono entrambe le organizzatrici presenti (nella mia simulazione in tutti i gironi tranne il B e il D), inevitabilmente una delle due dovrà giocare il “confronto diretto tra ospitanti” in trasferta. Come però sarà scelta la squadra che giocherà tutt’e 3 le gare in casa non è (ancora) dato sapere: io ho dato preferenza a quella di fascia migliore, creando così il seguente calendario finale, dove ogni girone è diviso in due colonne a seconda di dove sono giocate le gare (ovviamente nei Gruppi B e D non c’è da operare alcuna scelta – Austria e Belgio sono già state eliminate – per cui Italia e Paesi Bassi giocano le proprie 3 gare in casa):


La tappa seguente è distribuire le gare degli ottavi fra le 8 organizzatrici di categoria B2 e quelle dei quarti fra le 4 ospitanti di categoria B1; semifinali e finale, ricordo, sono giocate in Russia (categoria A). Reputo, infatti, poco probabile che la decisione su queste sedi sia presa solo terminati i gironi finali, e che quindi sia presa contemporaneamente al sorteggio di questi.
Come anticipato, il tabellone della fase a eliminazione diretta segue quello di USA1994 e gli accoppiamenti sono qui sotto riprodotti:


Nello stilare i calendari si tende a favorire le teste di serie, in questo caso nel senso di farle giocare il più possibile nelle stessi sedi (meglio ancora se in casa nello specifico), ipotizzando che esse facciano il loro dovere: vincere il proprio girone. Seguendo queste linee guida, si possono quindi assegnare alle 4 teste di serie di categoria B1 gli ottavi che vedono impegnate le prime classificate del loro gruppo: così l’Italia ospiterà il terzo ottavo (O3), la Germania il quinto (O), i Paesi Bassi il settimo (O7) e l’Inghilterra il quarto (O4). Resta ancora scoperta metà degli ottavi da assegnare ad Austria, Belgio, Portogallo e Svizzera. Ai lusitani si può affidare il secondo ottavo (O2), che prevede la sfida fra le seconde del gruppo B e F: il primo raggruppamento è ospitato dall’Italia (che ha già il terzo ottavo) e dall’Austria (eliminata nelle qualificazioni ma di categoria B1 e quindi destinata a un quarto), il secondo dall’Inghilterra (che ha già il quarto ottavo) e, per l’appunto, il Portogallo. Pertanto, essendo quest’ultima l’unica nazionale a poter sperare di giocare in casa (proprio per il “principio base” che le teste di serie vincano il loro gruppo), viene naturale assegnarle l’organizzazione del secondo ottavo.
Per i rimanenti tre ottavi, bisogna affidarsi a scelte meno “dirette”: il primo ottavo (O1), con protagonista la prima del Gruppo A, è assegnato dalla Svizzera, che ospita detto girone assieme alla Francia, ma coi transalpini di categoria B1 e quindi destinati a organizzare un quarto. Per analoghi motivi, alla Svezia va il sesto (O6), dove protagonista è la prima del Gruppo E, ospitato da scandinavi e polacchi, ma questi ultimi, come i francesi, destinati a organizzare un quarto. Per… esclusione il Belgio si vede affidare l’ultimo (in tutti i sensi) ottavo… l’ottavo (O8); essendo stato eliminato nelle qualificazioni, gli è indifferente chi sia, anche potenzialmente, a giocarlo; e, in effetti, vi saranno contrapposte (unico caso) due formazioni provenienti da gironi diversi (A e C) da quello ospitato (D).

Per le assegnazioni dei quarti, entrano in gioco gli accoppiamenti fra ospitanti di categoria B1 e B2: si cercherà, per l’appunto, di ripetere tali abbinamenti anche in questa fase, nel senso di far ospitare a un’organizzatrice B1 la sfida che veda protagonista la vincente di un ottavo giocato presso l’organizzatrice B2 cui era stata accoppiata nella fase a gironi. 
Il primo quarto (Q1) va così alla Francia, in quanto vi giocherà la vincente dell’ottavo (O1) disputato in Svizzera; l’altro ottavo (O2) è di scena in Portogallo, abbinato all’Inghilterra, anch’essa di categoria B1.
La scelta si rivela facile anche per il secondo quarto (Q2), ad appannaggio dell’Austria poiché vi giocherà la vincente dell’ottavo (O3) disputato in Italia, anche considerato che l’altro ottavo (O4) è di scena in Inghilterra, accoppiata, come ricordato sopra, al Portogallo.
Per il terzo quarto (Q3) la scelta non è più automatica, perché vedrà protagoniste le vincenti del quinto ottavo (O5), o-spitato dalla Germania abbinata all’Ucraina, e del sesto (O6), ospitato dalla Svezia abbinata alla Polonia. Nell’ottica però di avere… un occhio di riguardo alle teste di serie, e fra queste a quella col miglior coefficiente, faccio prevalere le “ragioni” della Germania e quindi assegno Q3 all’Ucraina; per esclusione, il quarto e ultimo quarto (Q4), con protago-niste le vincenti di O7 (nei Paesi Bassi) e O8 (in Belgio), finisce alla Polonia. Ad analoga conclusione si sarebbe arrivati, seppur in modo “automatico”, se si fossero invertite le sedi di O6 e O8, scelte, ricordo, per ridurre a uno solo l’ottavo con protagoniste provenienti sicuramente da gironi ospitati da altre federazioni.

Il tabellone conclusivo delle sedi della fase a eliminazione diretta è quindi il seguente:


Così combinato le due finaliste dell’Europeo saranno state di scena nella fase finale dalle 3 alle 5 sedi diverse. Delle 6 teste di serie, sempre ipotizzando che vincano il loro girone, 4, cioè Paesi Bassi, Germania, Italia e Inghilterra giocheranno 4 gare in casa (le 3 del girone e l’ottavo) e in trasferta solo il quarto (rispettivamente, in Polonia, Ucraina, Austria e, di nuovo, Austria –Italia e Inghilterra dovrebbero infatti affrontarsi ai quarti) e semifinali e finale (sempre per tutte in Russia). Anche la Spagna, prima testa di serie, rientra nelle nazionali a “viaggio” ridotto, pur non potendo giocare in casa (non è organizzatrice), scendendo in campo 3 volte in Svizzera (2 nel girone, compreso il confronto diretto, e nell’ottavo) e 2 in Francia (il confronto diretto nel girone e il quarto). La Russia, l’ultima testa di serie, prima di poter giocare in casa le ultime sfide, dovrà sostare in Svezia (il confronto diretto nel girone e l’ottavo), Polonia (2 gare del girone, fra cui il confronto diretto) e Ucraina (il quarto). Il vero “giro d’Europa” tocca di sicuro alle seconde – diverse da Italia e Paesi Bassi – del Gruppo B e D. Oltre a semifinale e finale in Russia, la seconda del Gruppo B, infatti, giocherà il girone fra Italia e Austria, l’ottavo in Belgio e il quarto in Polonia; la seconda del Gruppo D, il girone fra Paesi Bassi e Belgio, l’ottavo in Svezia e il quarto in Ucraina. Colle analisi dei viaggi posso fermarmi qui, sia perché diverrebbero troppe le ipotesi sottostanti (e non solo per le 4 terze ripescate), sia perché ritengo di aver illustrato a sufficienza la disparità di trattamento che si verrà inevitabilmente a creare.

Rado il Figo