domenica, dicembre 09, 2012

Olimpiadi Europee 2015 - A Baku la prima edizione. Erano proprio necessarie?

Dopo diversi propositi e tentativi andati a vuoto, a Roma, in data 8 dicembre 2012, l'Assemblea dei Comitati Olimpici Europei (COE) ha deliberato la nascita delle Olimpiadi Europee. La prima edizione si svolgerà a Baku, in Azerbaijan nel giugno 2015, a un anno di distanza dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. La decisione è stata presa con 38 voti a favore, 8 contrari e 2 astenuti. Il potente Comitato olimpico azero - molte le polemiche alle ultime Olimpiadi sulla sua "influenza" nella boxe - è riuscito quindi a superare le resistenze e i dubbi che avevano sempre accompagnato questa manifestazione, da più parti considerata anacronistica.

14 SPORT PIU' 2 DIMOSTRATIVI - Ai Giochi Olimpici Europei ci saranno sicuramente 14 sport: Pallavolo, Pallamano, Boxe, Judo, Scherma, Tiro a segno, Tiro a Volo, Tiro con l'Arco, Taekwondo, Rugby a 7, Beach Volley, Canoa, Triathlon, Tennistavolo. Altre due discipline non-olimpiche saranno inserite come sport dimostrativi: Calcio a 5 e Karate
Dall'elenco spiccano le assenze dei 3 sport olimpici principali: Atletica Leggera, Nuoto e Ginnastica Artistica. Se per queste ultime due esistono buoni margini per un loro inserimento (Paolo Barelli, presidente della Federazione europea del Nuoto si è detto più che possibilista), per l'Atletica Leggera, invece, non sembrano esserci spazi concreti di manovra. Del resto, e qui emerge il limite di questa nuova competizione continentale, il calendario internazionale dei vari sport è sempre più ricco e intenso. Anziché andare verso uno sfoltimento o un accorpamento per permettere una miglior preparazione agli atleti e creare al contempo attesa in appassionati e addetti ai lavori per elevare il tutto al rango di Evento, si procede nella direzione esattamente opposta. Vero che esistono i Giochi Panamericani, Asiatici, Africani, dell'Oceania e quelli del Commonwealth, ma nella maggior parte dei casi si tratta di rassegne con una loro storia e una loro tradizione. Nonostante questo, per le ragioni di "saturazione dei calendari" di cui sopra, negli ultimi anni anche queste manifestazioni hanno perso smalto. 

COMMENTO - L'idea delle Olimpiadi Europee non mi convince molto. Se per alcuni sport "minori" possono rappresentare una sorta di prova generale in vista delle Olimpiadi di Rio De Janeiro nonché una vetrina ulteriore per farsi conoscere (questo però dipenderà dall'attenzione con cui i medi copriranno l'evento), per altri diventeranno un peso, un ulteriore competizione di cui avrebbero fatto volentieri a meno. In tal senso, sempre interessante il commento di Massimo Brignolo che definendole anacronistiche e valutando gli aspetti di politica-sportiva a fondamento della loro nascita, elenca i grandi eventi già previsti per il 2015 (Mondiali di Atletica a Pechino, Mondiali di Nuoto, Tuffi e Pallanuoto a Kazan, Europe di Basket e Pallavolo).
Oltre a questo restano totalmente sconosciuti i costi della manifestazione. I comitati olimpici sono stati rassicurati sul fatto che non dovranno sborsare nulla, ma che, anzi, riusciranno ad ottenere dei benefici economici. Per gli atleti e le squadre impegnate un incentivo alla partecipazione potrebbe essere la possibilità di ottenere il pass olimpico per Rio (qui però si entra nel ginepraio dei regolamenti e dei criteri di qualificazione delle singole discipline).
Tutto da valutare, infine, il sostegno di sponsor e televisioni che, ovviamente, non investiranno somme ingenti se prima non avranno delle garanzie sul livello tecnico dell'evento. Il circolo virtuoso, infatti, è sempre il solito: più atleti di valore, più gare interessanti, quindi più spettatori, più presenza di media, più visibilità per sponsor e investitori. E qui ritorna l'interrogativo iniziale legato ai calendari e all'effettiva possibilità di avere al via i grandi atleti, elemento indispensabile per la riuscita di questi primi Giochi Olimpici Europei.