lunedì, luglio 30, 2012

Olimpiadi Londra 2012 - Il "Caso Pellegrini" e il pressapochismo dei media italici

Dopi i primi due giorni di gara delle Olimpiadi di Londra 2012 emerge distintamente il modus operandi della stragrande maggioranza dei media italici. Scarsa competenza, pressapochismo, patriottismo spicciolo. Inoltre, una tendenza innata a esaltare e deprezzare a strettissimo giro di posta atleti, tecnici e allenatori. In tal senso il weekend olimpico è stato emblematico. Basti prendere ad esempio "il caso Pellegrini" e la vittoria nell'arco maschile a squadre.
Il tweet di ieri sera di Enrico Mentana, maitre a penser del giornalismo italiano, descrive alla perfezione il comportamento dei mass-media (e degli italiani in generale): 


I mezzi d'informazione italiani danno spazio ai campioni di altre discipline solamente in presenza di due condizioni:
1. Che vincano in modo continuativo titoli mondiali, europei, ecc.
2. Che siano anche personaggi, possibilmente con qualche spruzzata di gossip

Il tutto con prevalenza per la seconda condizione.
Di fatto, i giornalisti e conseguentemente i lettori sanno tutto della vita privata della Pellegrini, ma ignorano totalmente il fatto che la campionessa veneta - tempi stagionali alla mano - sia nettamente più competitiva sui 200sl che sui 400sl. Così, il quinto posto nella finale olimpica, risultato in linea con i tempi stampati durante l'anno, diventa un caso nazionale con tavole rotonde sul perché la Fede nazionale non sia riuscita a vincere l'oro. Insomma, Federica Pellegrini avrebbe dovuto conquistare l'oro in quanto...Federica Pellegrini, senza alcuna valutazione tecnica e senza considerare il valore delle avversarie. Che poi Federica possa risultare antipatica è un altro discorso. Personalmente l'ho criticata in modo deciso per alcune dichiarazioni o scelte (vedi). Si può anche dire che altre atlete (Vezzali o Idem, tanto per fare dei nomi) rappresentino meglio di lei lo spirito olimpico. Tutto questo, però, non intacca minimamente gli storici risultati ottenuti in questi anni di attività.
Allo stesso tempo ci si sorprende di altre medaglie che potevano essere preventivate o quantomeno ipotizzate. E' il caso del Tiro con l'Arco, disciplina che da Atlanta '96 ha sempre regalato gioie e medaglie. Certo, la medaglia d'oro era un sogno, ma un posto sul podio non era impossibile da pronosticare (vedi speranze di medaglia alla vigilia). Del resto le varie testate si occupano di queste discipline solo in occasione dei Giochi (anche le varie Federazioni, comunque, ci mettono del loro per non essere seguite adeguatamente: scriverò un post a tal proposito) e quando devono sviscerare la materia finiscono per navigare a vista.
Insomma, Federica Pellegrini deve vincere in quanto federicapellegrini, gli altri "non esistono" (non ce ne occupiamo mai, se non ai Giochi) e se vincono una medaglia è una sorpresa clamorosa.

Ps, ecco in anteprima i titoloni di giornali e siti internet, in caso di (probabile) medaglia nei 200sl della Pellegrini: "La rinascita di Fede".