sabato, giugno 30, 2012

Ottavio Bottecchia - La leggenda del due volte vincitore del Tour de France (documentario)

Oggi 30 giugno 2012 parte da Liegi la 99a edizione del Tour de France. Blog-In, dopo aver presentato percorso, favoriti e squadre, vuole rendere omaggio a Ottavio Bottecchia, primo italiano a vincere il Tour de France. Un paio d'anni fa presentai il bellissimo libro di Paolo Facchinetti che ripercorre la vita del campione friulano (vedi recensione),Nel presente post, invece, ho inserito il documentario "Bottecchia, l'ultima pedalata", girato nei luoghi in cui Bottecchia perse la vita nel giugno del 1927. Buona visione.

Quando si parla di ciclismo eroico o, più in generale, di ciclismo in bianco e nero, si è soliti ricordare alcuni straordinari campioni quali Ganna (primo vincitore del Giro), Binda, Girardengo, Coppi, Bartali, Magni. Ci si dimentica troppo spesso, però, di citare Ottavio Bottecchia, campione straordinario, primo italiano in grado di conquistare - dopo il secondo posto del 1923 - due Tour de France consecutivi (1924-1925), uno dei quali indossando la maglia gialla dalla prima all'ultima tappa (primo ciclista capace di realizzare quest'impresa). I francesi adottarono Botescià, capace di imprese memorabili su Alpi e Pirenei. Già perché, probabilmente, Bottecchia è stato amato e apprezzato più dai francesi che dagli italiani. Al pari di un Lance Armstrong moderno, infatti, Bottecchia vide nel Tour de France la corsa dei sogni, quella di maggior difficoltà e fascino. Fu così che in Italia gareggiò molto poco (quinto posto nel Giro d'Italia del 1923), concentrando le sue energie sulla Grand Boucle.
A rendere ancor più leggendaria la figura di Bottecchia c'è la sua storia personale con la misteriosa morte avvenuta il 3 giugno 1927. Nato nel 1894 a San Martino di Colle Umberto (TV) da una famiglia numerosa e povera, partecipò alla Prima Guerra Mondiale come bersagliere ciclista, ottenendo la medaglia di bronzo al valore militare. Per sfamare se e la propria famiglia emigrò in Francia dove lavorò come muratore. Iniziò a correre molto tardi - 27 anni - ma ben presto si affermò come campione assoluto, diventando celebre e ricco "con i primi guadagni sfama e veste i propri 32 nipoti", ricorda suo nipote Franco. Nel giugno del 1927 a Peonis (Udine) durante un allenamento, la tragica fine, ancora oggi avvolta nel mistero. Bottecchia fu portato all'ospedale di Gemona del Friuli dove morì poco dopo. Omicidio (i fascisti o un contadino a cui rubò la frutta), un incidente o un malore (congestione dopo aver bevuto una  bevanda gelata)? Nessuno lo ha mai scoperto. Il presente documentario "Bottecchia, l'ultima pedalata", attraverso testimonianze e interviste (presente anche Gianni Mura), ripercorre gli ultimi istanti di vita del primo vincitore italiano del Tour de France.