venerdì, giugno 29, 2012

Euro 2012 - Perché una certa Italia non merita questa nazionale

Comunque vada a finire, quella vista in Polonia-Ucraina è probabilmente la migliore Italia degli ultimi 30 anni. Nemmeno la splendida nazionale campione del mondo nel 2006 aveva raggiunto livelli così alti di gioco e personalità. Una formazione che attua un calcio propositivo, moderno, non speculativo (come nella peggior tradizione del nostro calcio). Grande merito va dato a Cesare Prandelli, capace di rinnovare un gruppo uscito con le ossa rotte dal Mondiale 2010 e di plasmarne uno nuovo e futuribile. Le partite contro Inghilterra e Germania entrano di diritto nella collezione dei più bei match disputati dalla nostra nazionale. Considerando le premesse - scommessopoli e 0-3 contro la Russia - un risultato straordinario.

Senza voler fare i bigotti o puritani, però, nel momento di massima esaltazione per questa nazionale, una parte d'Italia si fa notare per la sua mediocrità e il suo provincialismo. Basterebbe tornare indietro di qualche tempo, quando qualcuno dagli spalti italiani faceva partire gli ineffabili cori "non esistono neri italiani" nei confronti di Balotelli (magari le stesse persone che ieri sera sono scese in piazza a festeggiare la doppietta di SuperMario). Questa terrificante collezione, però, si è arricchita ieri sera di alcuni nuovi episodi. In alcuni casi i festeggiamenti sono sfociati in atti di vandalismo e/o criminali (una persona a Como ha sparato un colpo di fucile al termine della partita, ferendo in modo grave una bambina). Ieri sera su Twitter la parte più bieca e insipiente del tifo azzurro è riuscita nella difficilissima impresa di fare entrare tra i TT - le 10 parole più usate su Twitter in Italia - la parola "Hitler". Velo pietoso.
Per non farci mancare niente, ecco i due titoli con cui "Il Giornale" e "Libero" hanno deciso di uscire il giorno dopo il trionfo sulla Germania. Penso si commentino da soli. Il solo pensiero che mi sento di esprimere è che non c'è peggior cosa che mischiare questioni politiche con eventi sportivi, sfogando nel modo più squallido frustrazioni e sentimenti (politici) repressi. No, questa parte d'Italia non si merita una nazionale così bella.