giovedì, maggio 17, 2012

Euro 2012 - Italia: riflessioni su modulo e (pre)convocazioni di Prandelli

E' passato qualche giorno da quando Cesare Prandelli ha diramato l'elenco dei 32 (pre)convocati dell'Italia per Euro 2012. Vero che siamo un popolo di commissari tecnici e che se l'Italia dovesse fare bene ci sarebbe la ressa sul carro dei vincitori, ma è normale delle critiche alle scelte del ct azzurro. Premessa fondamentale è che l'Italia, chiunque fosse stato convocato, sarebbe comunque partita dietro alle tre grandi favorite del torneo (Germania, Spagna e Olanda): vedi griglia di partenza di dicembre 2011.
In questi (quasi) due anni da selezionatore, Prandelli ha seguito una strada ben precisa: 4-3-1-2 con centrocampo tecnico. Per il resto, Buffon a parte, molti cambiamenti, specialmente in attacco. L'idea di puntare su un modulo preciso può dare sicurezza alla squadra, ma allo stesso tempo può essere un limite. Non solo. In questi giorni ho letto diversi commenti sul punto. Il più interessante e condivisibile è stato quello di Fabrizio Bocca nel suo Blog su Repubblica.it. Per farla breve, Bocca proponeva di riportare in nazionale il blocco e il modulo (3-5-2, utilizzato spesso e volentieri nella seconda parte di stagione) della Juventus scudettata e imbattuta. In particolare, considerando l'eccezionale forza e organizzazione della fase difensiva bianconera (soli 20 gol subiti), l'idea è quella di giocare con gli stessi uomini (Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini), più Pirlo e Marchisio a centrocampo e Pepe sulla fascia sinistra (ruolo ricoperto nelle ultime due gare di campionato). La squadra sarebbe completata da De Rossi - alla Vidal - Maggio (che conosce alla perfezione questo modulo) e da due punte a scelta (Bocca indica Giovinco e Balotelli). La mia Italia col 3-5-2: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Maggio, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Pepe (Criscito), Cassano, Balotelli.
Chiaro che una tale scelta significherebbe mettere da parte un anno e mezzo di lavoro, ma l'Europeo è un torneo di un mese e la strada del 3-5-2 modello Juventus sarebbe (stata) la più breve per avere una formazione organizzata e sicura. 

Ecco invece un breve commento, reparto per reparto, sulle scelte di Prandelli (tra parentesi il numero possibile di convocati per i singoli reparti).

PORTIERI (3) - Buffon, De Sanctis, Viviano, Sirigu. Poco da dire. Buffon è tornato sui suoi livelli. De Sanctis (alcuni errori di troppo nella seconda parte di stagione) secondo e Sirigu-Viviano a contendersi il pass europeo. Da menzionare altri due portieri protagonisti di un'ottima stagione: Consigli e Sorrentino.

DIFENSORI (7/8) - Abate, Astori, Balzaretti, Barzagli, Bocchetti, Bonucci, Chiellini, Criscito, Maggio, Ogbonna, Ranocchia. Balzaretti è reduce dalla peggior stagione degli ultimi anni. Bocchetti è giocatore discretamente sopravvalutato, mentre Ranocchia ha giocato pochissimo e quelle volte che è stato impiegato ha fatto molto male. Scelte comunque quasi obbligate. Nessuna assenza di rilievo. Si poteva fare un pensierino al convocabile Silvestre, ma forse Prandelli ha voluto evitare la solita polemica sugli oriundi. Da valutare i 3/4 esclusi.

CENTROCAMPISTI (7/8) - Cigarini, De Rossi, Diamanti, Giaccherini, Marchisio, Montolivo, Motta T., Nocerino, Pirlo, Schelotto, Verratti. Come detto, l'idea del 3-5-2 contrasta totalmente con il 4-3-1-2 voluto da Prandelli. Allo stesso tempo, però, non si capisce per quale ragione il ct abbia selezionato Giaccherini (riserva nella Juventus) e Schelotto (esterno destro nel 4-4-2) e non il duttile (e titolare nella stessa Juve) Pepe. Da rimarcare anche l'assenza di Mauri, giocatore di qualità e rendimento (pesa l'inchiesta su scommessopoli?). Giusto chiamare Diamanti, mentre Verratti è solo all'inizio di una promettentissima carriera. Difficile che il duo atalantino e lo stesso pescarese vengano confermati per la spedizione in Ucraina e Polonia.

ATTACCANTI (5/6) - Balotelli, Borini, Cassano, Destro, Di Natale, Giovinco. E' come sempre il reparto che fa più discutere. La critica più ricorrente è che Prandelli non abbia chiamato nemmeno un centravanti. In realtà, seppur con caratteristiche particolari, sia Di Natale che Balotelli sono degli attaccanti centrali (più il bianconero che il giocatore del City). Sorprendente ma meritata la convocazione di Destro. Condivisibili le esclusioni di Matri e Pazzini, personalmente avrei puntato molto su Osvaldo. Possibile il taglio di uno tra Borini e Destro. La mia coppia titolare è Cassano-Balotelli, con Giovinco e di Natale in rampa di lancio.