mercoledì, marzo 28, 2012

Juventus 2011/2012 - Il punto al 28 marzo

Per comprendere appieno gli straordinari risultati ottenuti fin qui dalla Juventus 2011/2012, basterebbe sfogliare e consultare gli articoli di giornali e siti internet dello scorso agosto. Il giudizio della maggior parte dei commentatori vedeva una Juventus che, al massimo, avrebbe potuto lottare per il terzo posto, ma più presumibilmente si sarebbe collocata tra il quarto e il quinto posto. Milan, Napoli e Inter, a detta di costoro, erano decisamente più forti della truppa bianconera, reduce da due settimi posti consecutivi. Da questo blog, invece, si era sottolineato il buon lavoro svolto da Marotta sul mercato, tenendo comunque conto di alcune lacune che - causa budget non illimitato - non erano state colmate (principalmente il ruolo di centrale difensivo). 
Il cammino della Juventus è stato fin qui straordinario e, a 9 giornate dal termine, si può già tracciare un bilancio tecnico della stagione, con uno sguardo al futuro.

CONTE TECNICO IDEALE - Antonio Conte si è dimostrato l'allenatore ideale per una Juventus da ricostruire. Il mercato estivo è stato molto buono (Lichtsteiner, Pirlo, Vidal e Vucinic), ma il lavoro svolto dal tecnico leccese è stato decisivo. La Juventus 2011/2012 ha esibito un football di stampo europeo, fatto di organizzazione, tecnica, forza e intensità. Non a caso, Arrigo Sacchi, uno dei più attenti ed esigenti analisti del calcio italiano, ha rimarcato come la Juventus di Conte, assieme al Pescara di Zeman - scherzi del destino - siano state le due novità più interessanti della stagione. Il dato più sorprendente riguarda i gol subiti. La Juventus ha la miglior difesa della Serie A, avendo incassato solamente 17 gol in 29 partite (sei meno del Milan che può disporre di un fuoriclasse assoluto come Thiago Silva). Solamente in due circostanze (Genoa e Napoli) i bianconeri hanno subito più di una rete. Merito dell'innesto di Lichtsteiner, dell'ottima stagione di Buffon e Barzagli, della crescita di Chiellini e De Ceglie. Anche Bonucci, pur con qualche errore, non ha sfigurato. Il dato sui gol subiti è frutto dell'organizzazione complessiva, ma anche di altri due fattori. Come anticipato nella conferenza stampa di insediamento, Conte ha costruito una squadra con personalità, che controlla gioco e possesso palla. In tal senso la presenza di Pirlo è stata determinante. Ma la forza della difesa è anche la conseguenza del lavoro di Arturo Vidal, giocatore fenomenale nei contrasti e nell'intensità di gioco (caratteristiche spesso ignorate dai vari "pagellisti" che lo giudicano soltanto per la produzione offensiva).
Il tutto sommando due caratteristiche che sembravano smarrite nelle ultime due stagioni: spirito di squadra e grinta

IMBATTIBILITA' STAGIONALE - Al netto delle stucchevoli missive rossonere, la Juventus 2011/2012 arriva ad aprile ancora imbattuta. 29 partite di campionato più 4 di Coppa Italia senza conoscere la parola sconfitta. Un record straordinario, con la possibilità di concludere la stagione con il numero 0 alla voce sconfitte. Le tre partite più ostiche sono quelle contro Napoli, Lazio e Roma; tutte e 3, però, da giocare allo Juventus Stadium. Il Perugia di Castagner è ancora ricordato per la sua imbattibilità nel campionato 1978/1979 (allora 30 partite). Anche il record del Milan di Capello (34 partite nella stagione 1991/1992) non è lontano. Certo, il peso di uno Scudetto sarebbe più elevato, ma concludere una stagione senza sconfitte significherebbe lasciare una traccia indelebile nella storia della Serie A.

QUALIFICAZIONE DIRETTA ALLA CHAMPIONS LEAGUE (DI FATTO) ACQUISITA - Salvo clamorosi colpi di scena, la Juventus entrerà nel tabellone principale della prossima Champions League. Se si pensa ancora una volta alle previsioni estive, si tratta di un (altro) ottimo risultato. Tra l'altro la qualificazione diretta permetterebbe a Conte di poter lavorare tranquillamente durante l'estate, ome avvenuto lo scorso anno. Se si considera, poi, che molti bianconeri saranno impegnati a Euro 2012, si capisce come si tratti di una buona base di partenza per la prossima stagione. Ovviamente, per essere competitivi su entrambi i fronti, la rosa andrà puntellata.

LOTTA SCUDETTO E CALENDARIO - Recuperare 4 punti al Milan è impresa ardua. Il solo fatto che la Juventus stia tenendo testa ai rossoneri, però, va ad aumentare i meriti di società e staff tecnico. Ci può essere il rimpianto per alcuni punti persi per strada (doppio pareggio col Genoa e pari interno col Siena su tutti), ma il bilancio è assolutamente positivo. La media di oltre 2 punti a partita è da Scudetto. Se poi il Milan toccherà quota 85 punti, tanto di cappello.
Il calendario della Juventus non è impossibile, anzi. Come detto, le 3 partite sulla carta più insidiose sono quelle contro Napoli, Lazio e Roma, tutte in casa. Nelle ultime 6 giornate, poi, i bianconeri hanno la possibilità di fare bottino pieno (Roma, Lecce e Atalanta in casa, Cesena, Novara e Cagliari in trasferta), mettendo ulteriore pressione al Milan (peraltro atteso anch’esso da un calendario abbordabile). 

FINALE DI COPPA ITALIA (possibile stella d'argento) - La finale contro il Napoli in programma a Roma (salvo nuovi colpi di scena) il prossimo 20 maggio sarà la degna chiusura di una stagione che segna la base di partenza per la Juventus post-Calciopoli. Partita di grande fascino e dagli alti contenuti tecnici e agonistici. Con una vittoria la Juventus otterrebbe due risultati in un colpo solo: tornerebbe a vincere un trofeo dopo l'annientamento del 2006 e conquisterebbe la stella d'argento per la decima Coppa Italia, primo club a raggiungere tale traguardo.