mercoledì, dicembre 28, 2011

Parma - Il punto alla pausa natalizia. Prospettive e mercato

Giovinco e Biabiany, le stelle del Parma (calciotime.com)
BILANCIO PRIMA PARTE - La prima parte di stagione del Parma è stata contrassegnata da alti e bassi. Alcune buon prestazioni (vedi vittorie su Napoli e Udinese), alternate ad altre da cancellare (Juventus, Milan, Novara, Lecce). In realtà, la classifica emiliana rispecchia il reale valore della squadra. Il potenziale del Parma è da parte alta della colonna di destra. Colomba sta conducendo la squadra verso una salvezza tranquilla. Chiedergli di più dal punti di vista dei risultati sarebbe sbagliato (come gioco invece qualcosa in più sarebbe lecito attenderselo). Sebastian Giovinco è migliorato ulteriormente diventando l'autentico leader della squadra. Nonostante qualche infortunio di troppo è riuscito a trascinare i ducali a suon di gol e assist. Molto bene anche Biabiany, spesso imprendibile per gli avversari, adattato da Colomba nel ruolo di esterno destro.
Con Floccari a pieno regime il Parma non dovrebbe incontrare grandi difficoltà a centrare la salvezza, anche se i due ultimi 3-3 casalinghi hanno lasciato qualche strascico polemico e qualche voce di troppo sulla panchina di Colomba.

MERCATO, COSA OCCORRE - Sono due i ruoli in cui il presidente Ghirardi, ammesso che ne abbia l'intenzione, potrebbe intervenire per puntellare la rosa. Il primo riguarda il ruolo di difensore centrale dove Paletta e Lucarelli assicurano esperienza, ma anche qualche difficoltà di troppo contro avversari rapidi. L'altro è a centrocampo dove, Galloppa a parte, mancano giocatori dai piedi buoni.

PROSPETTIVE - La salvezza è obiettivo ampiamente alla portata dei gialloblù, ma occhio a non abbassare la guardia. Per il resto, se la società vuole stabilizzarsi in Serie A senza grandi patemi, la guida tecnica di Colomba è più che sufficiente. Se invece, come sembra di capire, Ghirardi e Leonardi puntano a dei campionati con un ruolo più importante, allora dovrebbero pensare a qualche investimento sul mercato e a qualche allenatore emergente per costruire assieme a lui un progetto a lunga scadenza (anche se in Italia questo tipo di idee finisce quasi sempre per naufragare dopo 2-3 risultati negativi consecutivi).

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