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Il percorso, le tappe, le altimetrie, le salite del Giro d'Italia 2013. Approfondimenti sulle frazioni più importanti, commenti e analisi su squadre, protagonisti e copertura Tv-Media. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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CALENDARIO CICLISMO 2013

Tutte le date del calendario ciclistico World Tour 2013. Dalle prime corse stagionali in Australia, alle Grandi Classiche di primavera, dalle Corse a tappe sino al Lombardia. Senza dimenticare i Mondiali italiani: appuntamento a Firenze a fine settembre. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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martedì, novembre 29, 2011

"Calcio Spezzatino": soluzione inevitabile per la Serie A

Puntualmente, anche quest'anno, è ripartito il tormentone sul cosiddetto calcio-spezzatino. Tra inguaribili nostalgici e bastian contrari per definizione, il frazionamento delle giornate di Serie A porta sempre con sé un misto di polemiche e luoghi comuni. Una giornata come la scorsa con sole 4 partite disputate la domenica pomeriggio rappresenta un'eccezione, non certo la regola. In un weekend "normale" di campionato, infatti, la suddivisione prevede due anticipi al sabato, un match alle 12.30, 6 incontri alle 15.00 e il posticipo serale delle 20.30. Sicuramente un ottimo equilibrio tra esigenze televisive e preferenze dei tifosi.
Personalmente non sono un detrattore del cosiddetto calcio-spezzatino, anzi, al contrario di molti penso che rappresenti una grande opportunità per il nostro calcio. Senza questa "frammentazione" non entrerebbe nelle casse dei club il miliardo di euro all'anno fino al 2015. Questi soldi, se investiti bene e con lungimiranza, possono permettere al movimento italiano di rilanciarsi, sia a livello tecnico che di strutture. Il calcio in contemporanea ha il suo innegabile fascino ma è del tutto anacronistico. Senza lo "spezzatino" l'Italia sarebbe ancor più ai margini del calcio europeo.
Oltre a ciò, da appassionato, preferisco avere la possibilità di guardare 2 o 3 partite la settimana e poter quindi osservare e valutare 4 o 6 formazioni anziché vedere soltanto un match. Ovviamente trattasi di un punto di vista personale, avendo ben presente che in Italia la "logica dell'appassionato" è in netta minoranza rispetto a quella del "tifoso".
In ogni campionato d'Europa esiste il frazionamento del calendario. Anzi, in alcuni casi il concetto è ancor più esasperato. Senza citare come di consueto la Premier League, ecco il programma del prossimo weekend di Liga:

  • 2 partite il sabato alle 18
  • 1 il sabato alle 20.00 
  • 1 il sabato alle 22.00 
  • 1 la domenica alle 12.00
  • 1 la domenica alle 16.00
  • 1 la domenica alle 18.00
  • 1 la domenica alle 20.00
  • 1 la domenica alle 21.30
  • 1 il lunedì alle 21.00

Questo è vero calcio-spezzatino.

"90° minuto" a rischio chiusura. Due buoni motivi per salvarlo

La notizia della possibile chiusura di "90° Minuto" a partire dalla stagione 2012/2013 ha suscitato molto clamore, aprendo il consueto dibattito sulla Rai e il servizio pubblico. Viale Mazzini ha presentato alla Lega Calcio un'offerta al ribasso per i diritti 2012-2015, passando quindi a trattativa privata. L'intenzione della Rai sembrerebbe quella di acquisite soltanto i diritti per la messa in onda della "Domenica Sportiva" e de "La giostra del gol", programma di successo di Rai International che raggiunge i milioni di italiani sparsi per il globo. La Rai vuole/deve tirare la cinghia e considerando il lievitare dei costi dei diritti televisivi di molti eventi sportivi tale situazione non può sorprendere. Olimpiadi, Mondiali e grandi avvenimenti sportivi saranno sempre più appannaggio delle Pay Tv, fermo restando il limite imposto dalle norme UE sull'obbligatorietà di trasmissione in chiaro di determinati eventi.  Al di là delle mozioni di affetto legate alla storicità di Novantesimo (trasmissione nata nel 1970) e ai suoi pittoreschi inviati (Carino, Necco, Vasino, ecc.), sono altre le ragioni per cui, da abbonato Sky, sostengo la salvaguardia di Novantesimo. Il tutto al netto del cosiddetto calcio-spezzatino su cui mi esprimo (a favore) in un altro post: vedi.

DUE BUONI MOTIVI PER SALVARE 90° MINUTO - Prima di tutto per una ragione di "equità sociale" visto che la Serie A resta l'evento sportivo più seguito dagli italiani e moltissime persone non possono permettersi un abbonamento ad una pay-Tv. In secondo luogo per una motivazione tecnica. Come sottolineai in un post di qualche tempo fa, è verissimo che Sky e Mediaset Premium trasmettono in diretta tutti o gran parte dei match e alle 17.10 un abbonato ha già rivisto 3 volte tutti  i gol della giornata. Ma allo stesso tempo, e parlo per Sky, lo fa in un modo pre-confezionato che non lascia soddisfatti coloro i quali vogliono andare oltre il gol e capire bene l'andamento del match. Gli highlights di Sky, infatti, non danno indicazioni su formazioni, cambi durante il match e spesso finiscono per essere troppo sintetici, tralasciando azioni di un certo rilievo. Sono un taglia e incolla della telecronaca diretta. Così, paradossalmente, mi è capitato più volte di guardare 90° Minuto per avere un quadro più esaustivo sulle partite della domenica pomeriggio. Ovviamente la qualità della maggior parte degli inviati di 90° non è equiparabile a quella di Sky, ma il prodotto finale - seppur diluito all'eccesso - risulta gradevole.

Coppa d'Africa 2012 - Gruppi, calendario e Tabellone

A pochi giorni dal sorteggio per Euro 2012 (vedi) ecco gruppi e tabellone della Coppa d'Africa 2012 (naming sponsor Orange) in programma dal 21 gennaio al 12 febbraio in Guinea Equatoriale (unico paese africano di lingua spagnola) e Gabon
L'edizione numero 28 del torneo vedrà l'assenza di alcune nazionali che hanno fatto la storia del calcio africano. Non sono riuscite a qualificarsi, infatti, Egitto, Camerun e Nigeria. Queste squadre vantano una straordinaria tradizione e nel complesso si sono aggiudicate 13 edizioni (7 l'Egitto, squadra più titolata e detentrice del trofeo, 4 il Camerun e 2 la Nigeria). Nonostante ciò la Coppa d'Africa 2012 presenterà al via molte formazioni di buon livello, con diversi protagonisti dei principali campionati europei. 
La Coppa d'Africa si è sempre disputata tra i mesi di gennaio e marzo, ma negli ultimi anni la presenza di molti giocatori impegnati in club europei e il calendario sempre più fitto hanno sollevato molte polemiche su cadenza biennale e collocazione. Anche in vista dell'edizione 2012 sono sorti alcuni problemi relativi alla convocazione di alcuni giocatori (vedi caso Ghana - Kevin Prince Boateng).

PALLONE UFFICIALE COPPA D'AFRICA 2012 - Per vedere e scoprire le caratteristiche di "Comoequa", il pallone ufficiale della Coppa d'Africa 2012, clicca qui.

COPPA D'AFRICA 2012 IN TV - Come accaduto già nelle ultime edizioni, la Coppa d'Africa 2012 sarà trasmessa in Tv, in esclusiva per l'Italia, da Eurosport (canali 211 e 212 pacchetto Sky).


FAVORITE E QUOTE SCOMMESSE - Per analisi delle favorite e quote scommesse della Coppa d'Africa 2012 vedi il seguente articolo (clicca qui).

GRUPPI - Il sorteggio dello scorso 29 ottobre 2011 svoltosi a Malabo (capitale della Guinea Equatoriale) ha suddiviso le 16 squadre in quattro gironi, collocando nei gruppi A e C i padroni di casa di Guinea Equatoriale e Gabon. Ecco la composizione dei gironi della Coppa d'Africa 2012.

GRUPPO A - GUINEA EQUATORIALE - LIBIA - SENEGAL - ZAMBIA
GRUPPO B - COSTA D'AVORIO - SUDAN - BURKINA FASO - ANGOLA
GRUPPO C - GABON - NIGER - MAROCCO - TUNISIA
GRUPPO D - GHANA - BOTSWANA - MALI - GUINEA



CALENDARIO, RISULTATI E HIGHLIGHTS 
COPPA D'AFRICA 2012

01. GUINEA EQ. vs. LIBIA 1-0 (highlights: clicca qui)
02. SENEGAL vs.  ZAMBIA 1-2 (highlights: clicca qui)
03. COSTA D’AVORIO vs. SUDAN 1-0 (highlights: clicca qui)
04. BURKINA FASO  vs. ANGOLA 1-2 (highlights: clicca qui)
05. GABON vs. NIGER 2-0 (highlights: clicca qui)
06. MAROCCO vs. TUNISIA 1-2 (highlights: clicca qui)
07. GHANA vs. BOTSWANA 1-0 (highlights: clicca qui)
08. MALI vs. GUINEA 1-0 (highlights: clicca qui)
09. LIBIA vs. ZAMBIA 2-2 (highlights: clicca qui)
10. GUINEA EQ. vs. SENEGAL 2-1 (highlights: clicca qui)
11. SUDAN vs. ANGOLA 2-2 (highlights: clicca qui)
12. COSTA D’AVORIO vs. BURKINA FASO  2-0 (highlights: clicca qui)
13. NIGER vs. TUNISIA 1-2 (highlights: clicca qui)
14. GABON vs. MAROCCO 3-2 (highlights: clicca qui)
15. BOTSWANA vs. GUINEA 1-6 (highlights: clicca qui)
16. GHANA vs. MALI 2-0 (highlights: clicca qui)
17. GUINEA EQ. vs. ZAMBIA 0-1 (highlights: clicca qui)
18. LIBIA vs. SENEGAL 2-1 (highlights: clicca qui)
19. SUDAN vs. BURKINA FASO  2-1 (highlights: clicca qui)
20. COSTA D’AVORIO vs. ANGOLA 2-0 (highlights: clicca qui)
21. GABON vs. TUNISIA 1-0 (highlights: clicca qui)
22. NIGER vs. MAROCCO 0-1 (highlights: clicca qui)
23. BOTSWANA vs. MALI 1-2
24. GHANA vs. GUINEA 1-1

*N.B. gli orari coincidono con quelli italiani (Gabon e Guinea Equatoriale hanno lo stesso fuso orario dell'Italia).

TABELLONE COPPA D'AFRICA 2012

QUARTI DI FINALE
ZAMBIA vs SUDAN 3-0 (highlights: clicca qui)
COSTA D'AVORIO vs GUINEA EQUATORIALE  3-0 (highlights: clicca qui)
GABON vs MALI  5-6 d.c.r. (1-1 dopo i supplementari)
GHANA vs TUNISIA 2-1 d.t.s. (1-1 al 90')

SEMIFINALI
ZAMBIA vs GHANA 1-0____#5 (vedi highlights)
MALI vs COSTA D'AVORIO 0-1__#6 (vedi highlights)

FINALE 3°-4° POSTO
GHANA vs MALI 0-2

FINALE COPPA D'AFRICA 2012
ZAMBIA vs COSTA D'AVORIO 8-7 d.c.r. (0-0 d.t.s.)
(vedi highligts della finale)


ZAMBIA CAMPIONE D'AFRICA 2012

giovedì, novembre 24, 2011

Eurosport - Live il Gigante femminile di Aspen con Camilla Alfieri e "In pista per Genova"

Camilla Alfieri, atleta azzurra di sci alpino, sarà al fianco di Gianmario Bonzi e Claudia Morandini per il commento della gara di Gigante da Aspen (Coppa del Mondo di sci alpino femminile), che Eurosport (Sky, canale 211) trasmetterà in diretta sabato 26 novembre a partire dalle 18.00.
Durante la cronaca la sciatrice azzurra, genovese di nascita, avrà anche l’occasione di presentare al pubblico di Eurosport “In pista per Genova”, l’iniziativa ideata dagli atleti della Nazionale Italiana di sci alpino per aiutare le famiglie colpite dall’alluvione che ha travolto Genova il 4 novembre 2011: http://www.inpistapergenova.it/

Di seguito il dettaglio della programmazione dello slalom gigante femminile di Aspen su Eurosport (Sky, canale 211):
18:15Sci Alpino: Coppa del Mondo (Live)
Donne Slalom Gigante 1a manche - Coppa del Mondo a Aspen - Stati Uniti

21:00 - Sci Alpino: Coppa del Mondo (Live)
Donne Slalom Gigante 2a manche - Coppa del Mondo a Aspen - Stati Uniti


Calcio & Media: la Tim Cup in diretta anche su Youtube e Facebook. Opportunità e criticità

Interessante novità per i media italiani. Due partite dei sedicesimi di finale di Tim Cup in programma questa sera (Genoa - Bari e Cagliari - Siena) saranno trasmesse non solo da La7d, che visti gli orari di inizio dei due match (20.30 e 21.15) trasmetterà a rimbalzo di linea i primi 45 minuti della sfida del Sant'Elia, ma anche attraverso i Social Media. Genoa-Bari, infatti, sarà visibile in diretta streaming sul canale YouTube di La7dhttp://www.youtube.com/la7intrattenimento. Tale servizio è stato reso possibile dall'accordo tra Telecom Italia Media e YouTube. Per quanto riguarda Cagliari - Siena, invece, gli appassionati potranno vedere la diretta video del match sulla pagina Facebook della Serie A Timhttp://www.facebook.com/serieatim?sk=wall

Come si può facilmente intuire si tratta di una specie di esperimento in occasione di partite non di cartello. Inoltre esistono un paio di criticità che balzano subito agli occhi. Gli orari dei due match serali che si sovrappongono e costringono La7d a trasmettere una sorta di "Diretta gol" dalle 21.15 alle 22.00 e il fatto che la Tim Cup non abbia una propria pagina Facebook ufficiale, ma debba sfruttare quella della Serie A. E' l'ennesima dimostrazione di come la Tim Cup sia un torneo snobbato in primis dalla Lega Calcio che, nonostante gli  insignificanti cambiamenti di format operati negli anni, non ha mai reso la Coppa Italia un torneo coinvolgente. Da qui lo spunto per riproporre un mio vecchio cavallo di battaglia, vale a dire un cambiamento sostanziale di format: VEDI PROPOSTA DI RIFORMA COPPA ITALIA DI BLOG-IN.
Tuttavia, è interessante notare come - seppur in ritardo rispetto ad altre nazioni e ad altri sport - anche il calcio italiano cominci a sfruttare i social media per veicolare il proprio prodotto. Potrebbe quindi essere un interessante test in vista di nuove soluzioni legate ad esempio al campionato. Il problema di base, però, è che ad esempio un utente cinese appassionato di calcio italiano che legge la notizia della diretta video sulla pagina Facebook della Serie A e si mette a guardare la partita, nota: 
a) formazioni imbottite di riserve e senza grandi motivazioni; 
b) stadi desolatamente vuoti o con pochissimo pubblico. Insomma, non proprio uno spettacolo memorabile ed esportabile.
Il problema di base, quindi, non è tanto il mezzo con cui si promuove il prodotto, ma il prodotto stesso.

mercoledì, novembre 23, 2011

Amarcord - Emozioni del passato (5): Enrico Fabris oro a Torino 2006

Un paio di giorni fa è arrivata la notizia del ritiro dall'attività agonistica di Enrico Fabris. Un annuncio a sorpresa considerando che il plurimedagliato di Torino 2006 (due ori e un bronzo) aveva iniziato la stagione, disputando la prima gara di Coppa del mondo in Russia. Una scelta che non va commentata ma semplicemente rispettata.
Per questo, in anticipo rispetto al periodo di pubblicazione (festività natalizie) ecco una puntata speciale di Amarcord - Emozioni del passato dedicata all'atleta dell'altopiano di Asiago, capace di rendere popolare in Italia uno sport semi-sconosciuto. Come da tradizione di Amarcord, prima l'articolo celebrativo dell'impresa (nel caso specifico la seconda medaglia d'oro per Fabris, la terza complessiva della sua trionfale Olimpiade italiana) tratto da un quotidiano del tempo, poi il video dell'impresa.
Ecco lo straordinario pezzo di Maurizio Crosetti apparso su Repubblica il 22 febbraio 2006, il giorno successivo all'oro di Fabris nei 1.500 metri:

Quando Enrico Fabris spalanca le braccia che sembrano braccia e invece sono ali, e le dondola per darsi velocità, si vede benissimo che sotto la tuta aderente ci sono gli spigoli di un corpo vero, non i gonfiori di una macchina sintetica. E allora lui pare uno strano trampoliere, una gru, una cicogna, è una creatura alta e lontana, elegante, ossuta e leggera, e così va a vincere la medaglia d' oro dei 1.500 metri su pattini volanti. L' architettura fisica del più grande atleta italiano di queste Olimpiadi, e di molte altre (Eugenio Monti e Tomba vinsero due ori nella stessa edizione, lui è a tre medaglie, bronzo, oro, oro, meglio anche della Belmondo, che per due volte fece oro, argento, bronzo), è qualcosa di silenzioso e potente. Un pendolo: c' è il ritmo, la spinta, il controllo. E la sua velocità va sempre a crescere, mentre Enrico spalanca la bocca e digrigna i denti scintillanti nello sforzo. Sopra i denti, un poderoso naso di ciclista, ieri paonazzo di commozione. Molto interessante la faccia, sconosciuta al mondo fino a dieci giorni fa. Quando si allarga nel sorriso, Enrico Fabris assomiglia a Felice Gimondi, per chi se lo ricorda, e la bocca va quasi a sfiorare le orecchie, riempiendosi di rughe rotonde. I capelli castani, lunghi sulla fronte, stanno un po' dove vogliono e l' insieme sembra disegnato nella galleria del vento: perché Enrico è fatto a freccia, ha una faccia con la punta davanti: il resto del corpo la segue. La tremenda semplicità del suo gesto tecnico forse gli assomiglia. Semplice filare nel vento ghiacciato, lasciando una scia silenziosa. Semplice avere un papà infermiere che si chiama Valerio e una mamma che sontuosamente si chiama Bertilla, più una nonna Luigia che prepara le torte. Semplice partire piano e poi recuperare, recuperare. Semplice avere un fratello che si chiama Michele, di anni 27, e un altro che di nome fa Nicola, 22 anni (invece il cicognone ne compirà 25 a ottobre). Semplice è restare sereni («Sereno, sì, io sono un perfezionista sereno») dopo due medaglie appese semplicemente allo specchio della cameretta, nel villaggio olimpico. Semplice è passeggiare nel bosco, sull' altopiano di Asiago, portandosi dietro un libro di Mario Rigoni Stern: «Amo le storie della mia terra, quelle che parlano di radici e animali». Durante e dopo la vittoria ha pianto virilmente, senza lacrime, solo variazioni di colore sulla pelle del viso strapazzata dalle mani incredule. Ha stretto il mazzo di ginestre e ranuncoli che danno ai vincitori, e pareva una timida sposa all' altare. Ha baciato, ha abbracciato il suo popolo in tribuna, parenti e amici con le guance dipinte come Sioux, la tribù delle facce bandiera. Ma non si pensi che la gru voli solo altrove, è invece capace di mostrare tutti gli angoli e gli spigoli per reclamare più attenzione, per dire che ci si occupa troppo di sci alpino e niente di pattinaggio (ma ora si cambia, forse), per ricordare la pista di quand' era bambino, nel bosco di Gallio, e sperare che diventi un punto di riferimento per i ragazzi di lassù. E poi la passione per la musica heavy, i Metallica specialmente, e la necessità di trovare uno sponsor personale come i campioni veri, «però restando quello di prima». L' università a Padova, la tuta, gli occhialetti, il berretto nero. La pistola alla partenza, la campana all' ultimo giro. I cartelli a pennarello dei tifosi con sopra scritto «grazie». Spalancare la bocca come il pesce che cerca l' ossigeno. Quel pattinare, prima, per riscaldarsi, lentissimo, lontanissimo. Il gioco di dover tradurre per la stampa internazionale non solo le sue risposte, in inglese, ma pure le domande (complimenti all' organizzazione), e lì si è visto come Gimondi abbia sorriso e si sia divertito, lui che mastica la lingua della grande musica quanto il dialetto veneto, morbido e dolcissimo, che poi è il suono delle sue parole, lingua da ciclista anche lei. E neanche un gesto fuori posto, oltre la linea della semplicità naturale che ha spalancato tante finestre del nostro sport, in pochi giorni, per far entrare aria pura. Perché poi le cose si devono fare così, una pattinata dopo l' altra, con calma, con forza, con amore, con timidezza. Lui che si mette le prime lame sotto i piedi a sei anni, e dopo un po' si accorge che il passo allungato e regolare può dare persino più emozione della velocità in faccia, così molla lo short track (dove si gira in tondo, tutti contro tutti) e sceglie il pattinaggio su pista lunga. Partendo piano, arrivando forte. Il gesto preteso dal suo sport diventa il metronomo anche per il resto, o forse lo era già. Studiare, suonare la chitarra, ascoltare i discorsi dello zio prete, don Romeo, parroco di Roana, Vicenza, che detto così sembra un buco nel bosco, invece è qualcosa di molto più grande rispetto alla contrada Toccoli che è il posto vero dove vivono Enrico, Michele, Nicola, Valerio, Bertilla e Luigia con le sue torte. Il passo lungo e regolare delle famiglie normali, il respiro ritmico del campione. Semplice allenarsi tutti i giorni per tante ore su un millimetro virgola due di lama, semplice preferire la compagnia non dell' avversario diretto da guardare in faccia, da superare, magari da maltrattare, ma del cronometro che invece è lui che ti guarda e ti misura, e ti dice se stai arrivando o se viaggi in ritardo. Ecco, un giorno Enrico Fabris decise di fare i conti col tempo, unità assoluta ma divisa in tanti piccoli, normali, semplici pezzi. Lì dentro, Enrico Fabris ha cominciato a pattinare e non si è fermato più.



    Nadal bestia nera di Federer? Leggenda metropolitana di Tennisworlditalia.com

    I Masters che si stanno disputando a Londra hanno confermato che Roger Federer è in un momento di forma smagliante. Dopo aver conquistato Parigi e sconfitto Tsonga all'esordio, il campionissimo svizzero ha spazzato via Rafael Nadal con un eloquente 6-3 6-0. Lo spagnolo al pari o forse più di Djokovic, ha confermato di essere giunto all'atto finale della stagione 2011 in precarie condizioni di forma. Adriano S per Tennisworlitalia.com dà una chiave di lettura originale all'eterno dualismo tra Roger e Rafa.

    Rafael Nadal è sempre stato considerato la bestia nera di Roger Federer. Da qui, tante le conclusioni, più o meno ponderate: 'Federer ha vinto quegli Slam solo perchè incontrava Safin, Hewitt e Roddick a inizio carriera', 'Il vero Goat è Nadal, ha vinto anche le Olimpiadi', 'Rafa è più forte di Roger', 'Lo soffre...'.
    E il conto degli scontri diretti, in effetti, prima di ieri diceva 17 vittorie a 8 in favore dello spagnolo. Pochi hanno però analizzato a dovere queste statistiche, e la vittoria di ieri di Federer è la conferma di un pensiero ancor più matematico che filosofico.

    14 volte i due si sono incontrati sulla terra rossa, ma ben 12 volte in finale (le altre due sono semifinali), con 12 vittorie di Nadal, che solo in occasione della finale del Roland Garros 2008 ha dominato in tutto e per tutto un Roger in degenza da mononucleosi. Le altre volte lo svizzero ha infatti spesso tolto almeno un set a quello che è probabilmente il più forte terraiolo di sempre.
    Su erba Nadal ha dovuto disputare la sua più grande partita e stare un'infinità di ore in campo per vincere per la prima volta contro Federer in finale a Wimbledon, al terzo tentativo.
    Su cemento outdoor Rafa si è dimostrato superiore all'elvetico per 4 volte, contro l'unica vittoria rossocrociata a Miami, quando Nadal era ancora un pirata bambino. L'ultima proprio a Key Biscayne, in campi totalmente diversi da quelli di 6 anni fa. In mezzo la tragedia psichica degli Australian Open, dove la schiena tradì il nativo di Basilea.
    Tenendo conto di queste statistiche, sarebbe anche difficile non farsi condizionare dai pensieri cattivi di cui sopra...
    Ma prima di giungere al dato finale va fatta una premessa importante: Federer è arrivato in fondo ai tornei sul rosso quasi sempre, Nadal non ha fatto altrettanto sul veloce. A sua volta il veloce di un tempo non esiste più, e lo spagnolo, sia a Wimbledon che nei tornei su cemento all'aperto, ne ha approfittato in maniera più che evidente.
    Ed eccoci al conto degli scontri indoor fra i due.
    4-0 senza appello con la vittoria di ieri, giunta in appena 61 minuti, con il doppio dei punti vinti (54 a 27). La vittoria più netta di sempre di Federer su Nadal, ma non l'unica di questa portata. Roger aveva infatti impiegato ancora meno a Shanghai nel 2007, 6-4 6-1 in 59 minuti e 'solo' 53 punti a 34 nel complesso.

    Va in questo caso spezzata una lancia in favore di Nadal, che è spesso arrivato cotto a fine stagione per gli sprechi fisici dei restanti 10 mesi antecedenti le Masters Cup, ma è un torneo che manca allo spagnolo, e in particolar modo lo scorso anno Rafa era fortemente intenzionato a vincere anche l'anello mancante della sua carriera tennistica. E non a caso l'unico set vinto dal maiorchino su Federer al coperto risale al 2010, quando ci volle un Fed-express per abbattere il toro di Manacor.
    Riassumendo: Nadal è senza dubbio per caratteristiche tecniche sempre stato un tennista 'difficile' per Federer, ma va sfatato il luogo comune della sudditanza psicologica, o ancora peggio inferiorità, di Federer nei suoi confronti. A chiudere il discorso: 3 dei 12 6-0 presi in carriera da Nadal sono giunti per mano di Roger, a testimoniare che le paure, più che personali, fossero proprie dell'ambiente che lo circonda. Ben più aperto il discorso concernente la rivalità con Djokovic, che lo spagnolo aspetta al varco nell'anno della resa dei conti.  

    Telecronaca Sky di Napoli - Manchester City: quando il tifo travolge tutto

    Maurizio Compagnoni, Sky Sport
    Ieri sera dopo la conclusione di Napoli - Manchester City ho trovato su Facebook e Twitter diversi commenti sdegnati per la telecronaca di Sky Sport affidata a Maurizio Compagnoni e Massimo Mauro. Critiche arrivate da molti sportivi-abbonati (ovviamente non dai tifosi del Napoli che avranno di certo apprezzato la telecronaca stile Alvino/Auriemma, il telecronista-tifoso, categoria ahimè esistente) per l'inconcepibile modo di condurre il racconto del match da parte di Compagnoni. Tempo fa dedicai un post sui telecronisti calcistici italiani (è ancora attivo il sondaggio sulla barra laterale) e sottolineai come il giornalista marchigiano, che Sky considera il proprio numero 2, non rientrasse di certo tra i miei preferiti. Ma al di là della notevole quantità di errori su nomi e lettura delle situazioni di gioco che commette durante una telecronaca, già in occasione delle precedenti 3 partite del Napoli in Champions da lui commentate (ha saltato solo la sfida dell'Allianz Arena) ebbi modo di criticare la partigianeria ai limiti dell'antisportività delle sue performance  europee. Anche se non sono d'accordo, capisco benissimo il fatto di sostenere la squadra italiana impegnata in Europa. Tuttavia, un conto è per l'appunto sostenere, un altro è tifare oltre il limite della decenza per la formazione nostrana. Ieri sera Massimo Mauro, ex giocatore partenopeo, ha finito per essere il più moderato dei due. Come si può notare dal video qui sotto, ad un certo punto Compagnoni ha persino urlato "Calcio di rigoreeee" su una parata di Hart. 
    Come sottolineato da molti lettori ieri sera, una persona paga l'abbonamento a Sky anche per sentire una telecronaca professionale e obiettiva. Se vuole ascoltarsi la telecronaca-tifosa lo può tranquillamente fare con l'apposito servizio. 
    Nel libro "Sport in Tv - Storia e storie dalle origini a oggi" Massimo De Luca scrive un paragrafo intitolato "Telecronisti: dai maestri agli urlatori", criticando i toni e l'eccessivo protagonismo degli attuali interpreti del mestiere. I maestri "perseguivano il ritmo, sfuggivano la concitazione". Gli urlatori "tendono quasi a sovrapporre il commento stesso all'evento. L'inclinazione, a mio giudizio perniciosa, è la spettacolarizzazione del commento, l'espansione dell'ego del telecronista (...)".
    Come detto, già le telecronache urlate sono parecchio fastidiose. Il Compagnoni di ieri sera è andato oltre, inaugurando una nuova categoria: il telecronista-urlatore-tifoso (peraltro da non tifoso del Napoli). Ne avremmo fatto volentieri a meno.

    Ps, dal punto di vista tecnico grandi complimenti al Napoli e a Mazzarri per come hanno preparato e interpretato il match. Prestazione da incorniciare. Difesa, Gargano e Lavezzi su tutti. Mancini ha invece dimostrato i suoi limiti, non avendo capito gli errori commessi all'andata e operando troppo tardi le sostituzioni. Napoli favorito per la qualificazione, ma la trasferta a Villareal non è così scontata.



    L'amico Silvio Di Fede mi ha mandato il link con gli HL della partita di ieri sera commentata da Sky Sport UK. Ribadisco per chi non avesse compreso che capisco perfettamente il parteggiare dei telecronisti per la squadra italiana in Europa, qualunque essa sia, ma ieri sera si è trascesi/scaduti nella telecronaca tifosa. Ecco il video.

    martedì, novembre 22, 2011

    Champions League 2011/2012: pronostici 22 e 23 novembre

    Aguero in dribbling su Campagnaro all'andata
    Dopo il 13/18 nei pronostici sulla Serie A (vedi), è la volta del quinto turno della Champions League 2011/2012. Come accade ogni anno molti gironi sono già stati definiti visto il divario di forze in campo. Altri, invece, sono ancora molto aperti e si decideranno nell'ultimo turno. Nella due giorni del 22-23 novembre spiccano Manchester United - BenficaNapoli-Manchester CityArsenal - Borussia Dortmund e Milan - Barcellona. Molto interessante anche la sfida tra lo Zenit e la sorpresona Apoel Nicosia, imbattuto e ad un passo dalla qualificazione agli ottavi di finale. Alla faccia degli integralisti del "ma cosa ci fanno queste squadrette in Champions?". Vero che alcune formazioni spesso finiscono per raccogliere pochi punti, ma in una visione calcistica democratica è giusto "tutelare" le squadre che vincono il campionato nazionale. Dopo il Copenaghen della passata stagione (approdato agli ottavi di finale), quindi, un'altra squadra di un campionato minore può superare il girone. Segnale positivo.

    MARTEDI' 22 NOVEMBRE
    (ore 18.00) CSKA MOSCA - LILLE  1
    TRABZONSPOR - INTER UNDER 2.5
    OTELUL GALATI - BASILEA 1-2/OVER 1.5
    MANCHESTER UNITED - BENFICA UNDER 2.5
    REAL MADRID - DINAMO ZAGABRIA OVER 2.5/NO GOL
    LIONE - AJAX 1/OVER 1.5
    BAYERN MONACO - VILLAREAL 1/OVER 2.5
    NAPOLI - MANCHESTER CITY X2

    MERCOLEDI' 23 NOVEMBRE
    (ore 18.00) ZENIT SAN PIETROBURGO - APOEL NICOSIA  1/UNDER 3.5
    BATE BORISOV - VIKTORIA PLZEN 1X
    BAYER LEVERKUSEN - CHELSEA GOL/OVER 2.5
    VALENCIA - GENK 1/NO GOL
    MARSIGLIA - OLYMPIAKOS UNDER 2.5
    ARSENAL - BORUSSIA DORTMUND 1X/OVER 1.5
    SHAKHTAR DONETSK - PORTO OVER 1.5/X2
    MILAN - BARCELLONA X2/UNDER 2.5

    adidas rivoluziona il calcio con il sensore miCoachSpeed_Cell™. Alessandro Del Piero testimonial d'eccezione

    Milano, 21 novembre 2011 - adidas presenta il rivoluzionario sensore miCoach SPEED_CELL™, che cattura il movimento a 360° e misura alcuni valori chiave tra cui velocità, velocità media (registrata ogni secondo), velocità massima (registrata ogni cinque secondi), numero di scatti, distanza, distanza ad elevati livelli di intensità. La memoria incorporata memorizza tutte le misurazioni effettuate durante il gioco o l’allenamento fino a sette ore poi trasmette wireless questi dati ottenuti sul campo ad iPhone, iPod touch,  tablet, PC o MAC.
    È quindi possibile condividere queste statistiche con gli amici su Facebook e sfidarli in modo divertente e competitivo confrontando le proprie statistiche.
    E la rivoluzione continuerà anche nel 2012 quando sarà possibile giocare on-line al videogioco di calcio miCoach disponibile per iPhone, iPad e iPod touch.
    I dati e i progressi registrati utilizzando il sensore miCoach SPEED_CELL™ influiranno sulle caratteristiche e le potenzialità del proprio avatar all’interno del gioco.

    Tutti i modelli di scarpe da calcio adidas che verranno immessi sul mercato nei prossimi mesi avranno una cavità all’interno della quale potrà essere alloggiato il sensore. La prima è la adizero f50 che non è solo la scarpa più veloce del pianeta, ma adesso è anche intelligente.La scarpa adizero f50 è dotata di altre importanti tecnologie adidas tra cui Sprintweb, che ne garantisce la stabilità nei movimenti ad alta velocità, Sprintskin, una rivoluzionaria tomaia sintetica a strato singolo per un’incredibile percezione del pallone e un peso ridotto e Sprintframe, che utilizza la geometria e una nuova configurazione dei tacchetti per garantire l’equilibrio perfetto tra leggerezza e stabilità. L’adizero f50 è anche la più leggera della sua categoria con un peso di soli 165grammi.

    adidas ha presentato ai media il nuovo prodotto organizzando, presso il centro sportivo Bettinelli, un incontro di calcio a 7 che ha coinvolto giornalisti e blogger ed ha avuto come testimonial d’eccezione Alessandro Del Piero. Nello stesso giorno c’è stata anche un’altra partita dedicata ai consumatori: adidas Italy ha infatti stretto una partnership esclusiva con Fubles, il primo social network europeo dello sport giocato, che conta su oltre 70.000 utenti. 14 giocatori scelti tra i massimi ranghi di Fubles sono stati convocati senza sapere che avrebbero testato il nuovo prodotto e che alla loro sfida avrebbe presenziato Alessandro Del Piero. Inoltre, nelle prossime settimane adidas darà la possibilità di testare il sensore micoach ad altri membri della community di Fubles, grazie a una serie di altre partite a sorpresa che avranno luogo negli oltre 5000 centri sportivi che fanno parte del network. La partnership prevede inoltre una visibilità esclusiva sulle pagine del sito fubles.com fino alla fine del 2011.

    INFO - La nuova adizero f50 miCoachè disponibile presso imigliori negozi sportivi, a partire dal 15 di novembre, con il pacchetto adizero f50 miCoach al prezzo di €255 comprendente un paio di scarpe adizero f50 un sensore miCoach SPEED_CELL™ e un connettore miCoach CONNECT per la connessione ad iPodtouch, iPhone e iPadoppureper PC/MAC.  Dal 2 dicembre i prodotti saranno venduti anche separatamente.


    venerdì, novembre 18, 2011

    Serie A 2011/2012: pronostici 19-20 novembre 2011 (12a giornata)

    Lo scorso aprile il Milan vinse al Franchi per 2-1
    Dopo la sosta per le nazionali ritorna la Serie A con la 12esima giornata (11a effettiva). Sabato con gli anticipi delle tre squadre impegnate in Champions League. Le due milanesi affrontano due squadre che hanno cambiato allenatore durante la sosta. L'Inter contro il Cagliari che ha sostituito Ficcadenti con Ballardini deve necessariamente vincere per tentare di risalire. Partita non semplice, soprattutto considerando il maggior dinamismo dei sardi in mezzo al campo. Il Milan fa visita alla Fiorentina. Dopo il filotto di successi e considerando il cambio in panchina il risultato più probabile sembra il pareggio, ma in realtà partita molto aperta. Il Napoli affronta una Lazio in piena emergenza. Sulla carta, quindi, partenopei favoriti ma nelle precedenti vigilie Champions la squadra di Mazzarri ha sempre toppato. Programma domenicale incentrato su Juventus-Palermo e Parma-Udinese. Due sfide di difficile lettura anche se i rosanero in trasferta hanno palesato notevoli limiti, mentre gli emiliani vantano un ottimo score recente contro i bianconeri. Molto interessante anche Siena - Atalanta (toscani favoriti). Partita delicatissima al Dall'Ara tra Bologna e Cesena, mentre risulta incomprensibile la scelta di inserire Roma - Lecce come posticipo domenicale (partita da over 2.5).
    Ecco i pronostici della 12a giornata di Serie A 2011/2012:

    INTER - CAGLIARI  1/NO GOL
    FIORENTINA - MILAN X/UNDER 2.5
    NAPOLI - LAZIO 1X/OVER 2.5
    BOLOGNA - CESENA UNDER 2.5
    CATANIA - CHIEVO UNDER 2.5/UNDER 3.5
    GENOA - NOVARA 1
    JUVENTUS - PALERMO 1/OVER 2.5
    PARMA - UDINESE X2
    SIENA - ATALANTA 1/1X/OVER 1.5
    ROMA - LECCE 1/OVER 2.5

    mercoledì, novembre 16, 2011

    Euro 2012 - Le fasce per il sorteggio e la griglia di partenza di Blog-In

    Con la vittoria 6-2 del Portogallo sulla Bosnia (risultato troppo pesante per i bosniaci, in partita fino a 20 minuti dalla fine) si è completato il quadro delle 16 squadre che prenderanno il via a Euro 2012, in programma in Polonia e Ucraina dal 6 giugno al 1 luglio prossimi. Venerdì 2 dicembre alle ore 18:00 il sorteggio dei 4 gruppi a Kiev. Ecco le 4 fasce di merito stilate dall'Uefa da cui usciranno i 4 raggruppamenti di Euro 2012:

    FASCIA 1: POLONIA - UCRAINA - SPAGNA - OLANDA
    FASCIA 2: GERMANIA - ITALIA - INGHILTERRA - RUSSIA
    FASCIA 3: CROAZIA - GRECIA - PORTOGALLO - SVEZIA
    FASCIA 4: DANIMARCA - FRANCIA - IRLANDA - REP. CECA

    La Spagna campione nel 2008
    Ovviamente l'inclusione di Polonia e Ucraina in prima fascia può far discutere, ma rientra nella consuetudine. E' chiaro comunque, che se il ranking fosse stato applicato in modo neutrale, Ucraina e Polonia sarebbero finite in quarta fascia (rispettivamente terz'ultimo e ultimo coefficiente) facendo così salire in prima fascia Germania e Italia. Ad ogni modo, proprio la presenza della Germania in seconda fascia rappresenta una grande insidia per le 4 teste di serie. In fascia 3 spicca la presenza del Portogallo, mentre la Svezia non è certamente superiore a Francia e Danimarca, presenti nell'ultima fascia. La fascia 4, infine, presenta la grande incognita di Euro 2012, la Francia di Laurent Blanc. La Danimarca è formazione con buoni valori e ha chiuso il proprio gruppo davanti al Portogallo. Anche Irlanda e Rep. Ceca, comunque, possono dire la loro. Insomma, come spesso accaduto, gli Europei saranno torneo estremamente equilibrato e dal difficile pronostico, quantomeno a livello di girone e passaggio del turno.

    LA GRIGLIA DI PARTENZA DI BLOG-IN
    Miroslav Klose in gol contro l'Olanda
    Come da abitudine di Blog-In, ecco una prima griglia di partenza per Euro 2012. Chiaramente occorrerà stilarne un'altra in prossimità dell'inizio della competizione, tenendo conto dello stato di forma e di eventuali infortunati o assenti delle varie squadre. Ad oggi, la soluzione più probabile - incroci permettendo - è una rivincita di Euro 2008 tra Spagna e Germania, le due squadre che sembrano avere una marcia in più rispetto alla concorrenza. Anzi, rispetto a 4 anni fa (e anche al Mondiale dove si affrontarono in una tiratissima semifinale), la Germania sembra aver colmato il gap con gli iberici, non brillantissimi negli ultimi mesi. I tedeschi presentano una squadra dall'età media molto bassa ed esprimono un calcio offensivo ed estremamente spettacolare. Alla solita compattezza, infatti, sommano dei valori tecnici assoluti. Dietro alle due favorite, un lotto di quattro squadre, rispettivamente (nell'ordine) Olanda, Portogallo, Inghilterra e Italia. La Francia è al momento formazione di difficile lettura. Potrebbe rivaleggiare con le quattro suddette, ma potrebbe tuttavia anche rischiare con squadre di livello inferiore.La terza fascia, a mio avviso, è composta dalle seguenti nazionali: Russia, Ucraina e Danimarca. In quarta e ultima fascia, ma ciò non significa che tali squadre saranno eliminate subito, rispettivamente Croazia, Grecia, Polonia, Irlanda, Svezia e Repubblica Ceca
    Riassumendo, ecco le 4 fasce per Euro 2012 secondo Blog-In (in ordine)

    FASCIA 1GERMANIA - SPAGNA
    FASCIA 2OLANDA - PORTOGALLO - INGHILTERRA - ITALIA
    FASCIA 3FRANCIA - RUSSIA - UCRAINA - DANIMARCA
    FASCIA 4: CROAZIA - GRECIA - POLONIA - IRLANDA - SVEZIA - REP. CECA

    martedì, novembre 15, 2011

    Dopo aver visto Inghilterra - Italia del 1973. Confronto col calcio di oggi

    L'Italia scesa in campo a Wembley nel 1973
    La serata televisiva di lunedì 14 novembre 2011 è stata monopolizzata dallo straordinario debutto di Fiorello su Rai 1 (10 milioni di telespettatori). Per i cultori e appassionati calcistici, però, è stata soprattutto la serata della trasmissione integrale a colori da parte di Rai Sport 2 del match Inghilterra - Italia del 1973. Era il 38esimo anniversario di quella partita, vinta dagli azzurri per 1-0 grazie ad un gol firmato da Fabio Capello. Un plauso, come sempre, all'amico Pino Frisoli per il grande lavoro d'archivio.
    Più che il risultato, però, la riproposizione integrale del match è l'occasione giusta per effettuare un raffronto tra il calcio di quasi 40 anni fa e quello moderno. Per essere il più sintetico possibile, mi limito a citare 8 punti di confronto. Un'unica premessa. Non sono certo un fautore del "come si stava bene un tempo", anzi, ma in questo specifico caso occorre dire che la partita - in tutte le sue componenti - era molto meno estremizzata e quindi più godibile rispetto a oggi.
    1. Il tempo effettivo era molto più elevato rispetto ad oggi (vedi punti 2 e 3)
    2. I giocatori si comportavano in modo molto più sobrio e professionale rispetto ad oggi (pochissime proteste, nessuna sceneggiata, esultanze normali e non ostentate/studiate). In un episodio Chinaglia accenna a reclamare per una rimessa laterale e tempo un secondo si gira verso l'arbitro chiedendo scusa.
    3. Arbitri molto più autorevoli (e anche più attori) di oggi
    4. A differenza di oggi, non c'erano grandi problemi a far giocare assieme diversi giocatori di talento. L'Italia di Wembley schierava contemporaneamente Causio, Rivera, Riva e Chinaglia più Capello (che aveva ottime doti di inserimento). Allo stesso tempo giocò un match molto attento in difesa.
    5. Le marcature a uomo (più libero) finivano per far arretrare molto la difesa, creando spesso dei notevoli spazi in mezzo al campo. In tal senso il palleggio era più agevolato e c'erano meno errori (anche se la qualità media dei giocatori era probabilmente superiore).
    6. Si dice spesso che il calcio di allora era molto meno fisico di quello moderno. Può essere, ma come detto il tempo effettivo era più elevato e le pause ridottissime. Probabilmente erano meno intensi e numerosi gli scontri fisici (colpi di testa, tackle, mischie in seguito a palle inattive). 
    7. Non ho trovato grandi differenze tra i contropiede di un tempo e le ripartenze moderne. Anzi, l'Italia di Wembley, una volta recuperata palla attaccava con almeno 3-4 giocatori oltre la linea della palla.
    8. Infine, la telecronaca (nell'occasione di Nando Martellini). Davvero un altro stile, molto più sobrio ed efficace rispetto agli urlatori moderni. Una telecronaca più "sportiva" in cui non mancavano gli elogi per le giocate e i gesti tecnici degli avversari.
    Qui invece, il video con il gol di Fabio Capello.

    Italia - Presentate le maglie ufficiali per Euro 2012 firmate Puma

    Nuovo look per la Nazionale Italiana. Il kit ufficiale - presentato ieri alla Borghesiana - esordirà questa sera in occasione della gara amichevole in programma allo stadio Olimpico di Roma contro l’Uruguay, che celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La nuova divisa accompagnerà gli Azzurri a Euro 2012 in Polonia e Ucraina.
    Prodotta dalla Puma, la nuova divisa da gioco sintetizza lo stile “future-classic” in un design ispirato alla tradizione italiana ed è sviluppato con tecnologie per garantire eccezionali prestazioni di gioco. 
    La maglia, di stampo vintage e realizzata con tessuti leggeri e morbidi, mostra le quattro stelle celebrative delle Coppe del Mondo vinte dagli Azzurri e mette in risalto lo stemma ufficiale della FIGC grazie all’applicazione su un apposito taschino termosaldato. Il modello, caratterizzato dal colletto alla coreana con il tricolore a sottolineare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia; presenta una allacciatura a contrasto tonale senza bottoni che aggiunge un tocco di stile retrò ad un design moderno. 
    I pantaloncini, in tessuto morbido e leggero, integrano pannelli traspiranti su ogni gamba per aumentare la libertà di movimento e il confort. Bianchi con bordo blu laterale e con il logo FIGC, sono caratterizzati da un tocco patriottico sulla parte centrale della cintura, dove il tessuto crea una placca su cui è cucita la scritta “Italia”. Terzo imperdibile elemento della nuova divisa, i calzettoni Italia blu con inserti tono su tono, il risvolto tricolore e  la dicitura 'Italia' sul davanti.
    Buffon (Getty Images)





    Chiellini (Getty Images)






















    La seconda maglia dell'Italia a Euro 2012 (passionemaglie.it
                                                              

    giovedì, novembre 10, 2011

    Qualificazioni Euro 2012: pronostici 11 novembre 2011

    Bruno Alves in gol nel playoff di 2 anni fa
    Si disputano domani sera le 4 gare d'andata dei playoff per Euro 2012. Il sorteggio ha messo di fronte nuovamente Bosnia Erzegovina e Portogallo, protagoniste anche agli spareggi per Sudafrica 2010 (lusitani vittoriosi). E' la sfida più nobile e dal più alto contenuto tecnico. L'Irlanda parte ampiamente favorita contro la sorprendente Estonia, capace di finire davanti a Slovenia e Serbia nel girone degli azzurri. Turchia-Croazia qualche anno fa sarebbe stata partita di cartello. Attualmente le due nazionali non stanno vivendo un grande momento. Difficile dire chi sia favorito, ma l'esperienza di Hiddink potrebbe fare la differenza (anche se va ricordato che il santone olandese fallì lo spareggio Slovenia-Russia di due anni fa). Infine Repubblica Ceca-Montenegro, altro match che si preannuncia equilibrato. Personalmente, considerando il cammino e le prestazioni durante i gironi, il Montenegro meriterebbe più dei cechi l'approdo a Euro 2012. Un buon risultato nella gara d'andata potrebbe essere determinante per Jovetic-Vucinic & Co.
    Ecco i pronostici per le gare di qualificazione a Euro 2012 - playoff  gare d'andata, 11 novembre 2011 (quote Better):

    BOSNIA ERZEGOVINA - PORTOGALLO 1X/UNDER 2.5 (1.57/1.57)
    TURCHIA - CROAZIA 1X/OVER 2.5 (1.34/2.15)
    REP. CECA - MONTENEGRO UNDER 2.5 (1.68)
    ESTONIA - REP. IRLANDA UNDER 2.5 (1.50)

    martedì, novembre 08, 2011

    Milan, l'autobiografia di Ibra e il caso Boateng - Coppa d'Africa

    Ibrahimovic e Onyewu (ora allo Sporting Lisbona)
    Giustamente concentrati sulla vicenda di Antonio Cassano, negli ultimi giorni si è data poca rilevanza a un paio di situazioni emerse nel mondo Milan. La prima riguarda Ibrahimovic, la seconda Boateng. Due storie da cui conseguono alcuni spunti di riflessione.

    L'AUTOBIOGRAFIA DI IBRA - Probabilmente consigliati dall'ufficio marketing di Bruno Vespa, Ibrahimovic e il suo entourage pubblicano quotidianamente alcune anticipazioni della sua biografia (vedi quelle odierne su Juventus, Moggi e Inter). Grande clamore per la parte riguardante il rapporto con Guardiola. La risposta del tecnico dei blaugrana ha confermato la sua eccezionale levatura morale. Minor risalto hanno avuto le frasi riportate ieri su due episodi avvenuti nella passata stagione. Lo scontro in allenamento con Onyewu e la conseguente frattura di una costola. Infortunio nascosto dal club di via Turati: "Nella rissa con Onyewu mi sono rotto una costola, ma non abbiamo detto niente. Ci siamo quasi ammazzati". In secondo luogo l'espulsione rimediata a Firenze nell'aprile scorso. Nel dopogara Ibra dichiarò che il vaffa era un'imprecazione contro se stesso. Nella biografia ammette che "il club mi chiese di dire una bugia" e che il vaffa era effettivamente rivolto all'assistente Nicoletti.
    Questi due esempi dimostrano come il Milan sia sempre estremamente attento al profilo della comunicazione e che ogni situazione venga valutata in ottica media. Anche a costo di "insabbiare" o di raccontare bugie.

    K.P. Boateng con il Ghana
    IL CASO BOATENG - Negli scorsi giorni è uscita una nota della Federcalcio ghanese in cui emerge, di fatto, il no di Boateng alla Coppa d'Africa 2012 (in programma dal 21 gennaio al 12 febbraio in Gabon e Guinea Equatoriale, con i giocatori convocati assenti già dall'8 o 15 gennaio): “Secondo Kevin, lo sforzo fisico richiesto per giocare sia con il club che con la sua Nazionale ad alti livelli sta avendo conseguenze negative sulla sua salute. Il giocatore ha anche spiegato che, volendo rimanere sano ed evitare gli infortuni, ha consultato i suoi medici e la sua famiglia sulla questione, decidendo di autoesonerarsi dagli impegni con la Nazionale, in particolare da quando effettua allenamenti speciali che ha dovuto interrompere per onorare gli inviti della sua selezione”. Una scelta che ha fatto arrabbiare il Ghana e che certamente non troverà molte resistenze in via Turati...
    Questa vicenda ripropone l'annoso problema delle partite delle nazionali durante la stagione dei club, nonché la cadenza e collocazione della Coppa d'Africa nel calendario calcistico. Tuttavia, il rifiuto (ancor da ufficializzare) di Boateng, oltre agli aspetti regolamentari esposti sotto, determinerebbe una clamorosa disparità con le altre società che hanno in rosa giocatori che saranno convocati. Per fare un piccolo esempio, l'Udinese dispone di due giocatori ghanesi (Asamoah e Badu) che andranno in Coppa d'Africa. A questo punto è probabile che la storia di Boateng finisca con la fictio di una "non convocazione per scelta tecnica", anche perché un calciatore (salvo infortunio certificato dalla Federazione) non può rifiutare la convocazione e lo stesso club è obbligato a mettere a disposizione il calciatore. L'allegato 1 del regolamento FIFA sullo status e i trasferimenti internazionali dei calciatori è molto chiaro a tal proposito:

    ARTICOLO 1 - PRINCIPI Le società sono obbligate a mettere a disposizione i loro tesserati alle squadre rappresentative nazionali del Paese per il quale il calciatore è idoneo a giocare in base alla sua nazionalità, nel caso in cui egli sia selezionato dalla Federazione interessata. Ogni accordo in senso contrario fra le società e il calciatore è proibito.
    ARTICOLO 5 - RESTRIZIONI IMPOSTE AI CALCIATORI Un calciatore che è stato convocato dalla propria Federazione per una delle sue squadre nazionali, non può giocare per la sua società per tutto il periodo di rilascio effettivo o peri il periodo che avrebbe dovuto essere rilasciato ai sensi del presente Allegato, a meno che non sia stato concordato diversamente con la Federazione interessata. Tale sospensione della possibilità di giocare per la propria società deve, inoltre, essere prolungata di 5 giorni.