venerdì, ottobre 07, 2011

Juventus 2011/2012 - Il punto al 7 ottobre (e il 29 c'è Inter-Juventus...)

Vucinic e Pirlo, determinanti nella Juventus 2011/12
La bella e meritata vittoria della Juventus nel posticipo di domenica scorsa ha migliorato autostima e convinzione nel lavoro svolto finora. La Juventus 2011/2012 non ha ancora una sua identità precisa, ma cominciano già ad intravedersi le caratteristiche impresse alla squadra da Antonio Conte. Lo schieramento adottato contro il Milan ha sorpreso molti, sia a livello tattico (un 4-5-1 molto elastico a differenza del classico 4-2-4) che di uomini (ad esempio dentro Bonucci con Chiellini spostato a sinistra, peraltro suo ruolo naturale). E' ancora molto presto per capire dove potrà arrivare questa Juventus, ma le premesse per una stagione altamente competitiva ci sono tutte.
Ecco una breve analisi su quanto visto finora.

DINAMISMO - Certamente il Milan non è la squadra più fisica della Serie A, ma i ritmi tenuti dalla Juventus nell'ultimo match sono stati a tratti impressionanti. Occorrerà verificare lo stato di forma sul lungo periodo, ma una delle caratteristiche delle squadre di Conte è il mantenimento di una condizione stabile nel  corso di tutto l'anno. Ciò anche per la capacità del tecnico bianconero di non fissarsi su un 11 titolare, ma di inserire di volta in volta i giocatori più in forma. In certi momenti del match il pressing ultraoffensivo e l'aggressione costante sui portatori di palla avversari ha ricordato la Juve di Lippi. In questo senso, l'effetto trascinante dello Juventus Stadium può dare una grossa mano.

PALLEGGIO - Se la grande capacità atletica della squadra era preventivabile (tutte le squadre di Conte hanno fatto del dinamismo un loro punto di forza), certamente più sorprendente è stata la qualità del palleggio bianconero. Se nel recente passato il centrocampo juventino faticava enormemente a costruire il gioco (Felipe Melo acquistato come regista rimarrà un must del calciomercato by Alessio Secco), ora la squadra fa e sa girare palla. Avere a disposizione Pirlo aiuta molto, ovvio. Ma non è solo il fuoriclasse ex Milan a saper giocare al calcio. Nel ritiro estivo Conte ha insistito molto sul possesso palla e gli effetti cominciano a vedersi. Contro il Milan il gioco bianconero è stato sorprendente, con molti scambi stretti e triangolazioni. Vidal e Marchisio hanno svolto un grande lavoro nelle due fasi. Il gol dell' 1-0 - sicuramente fortunoso - è però arrivato al termine di un'azione emblematica. Un'azione che ricorda molto da vicino la Roma di Spalletti. Il minimo comun-denominatore si chiama Mirko Vucinic che nella Juve vista contro il Milan ha agito come il Totti di allora. Centravanti-ombra che si libera dalla marcatura dei due centrali per lasciar spazio agli inserimenti offensivi degli stessi Vidal e Marchisio o per trovare lo spazio per la conclusione da fuori.

Fabio Quagliarella
FUTURO E UOMINI - Una delle caratteristiche delle grandi squadre è proprio quella di saper cambiare impostazione di gioco. In tal senso, la modifica tattica apportata contro il Milan denota una sorprendente duttilità di Conte. Il tecnico leccese in futuro potrà adottare entrambi gli schieramenti. Sia il 4-2-4 che il 4-5-1 visto contro il Milan. Elia, Estigarribia e Krasic devono ancora metabolizzare il gioco di Conte, ma avendo tutti e tre ottime qualità tecniche e dinamiche saranno molto utili durante la stagione. Tuttavia, l'uomo chiave per il futuro potrebbe essere Fabio Quagliarella. L'ex giocatore di Udinese e Napoli, infatti, potrebbe diventare la spalla ideale di Mirko Vucinic in entrambi i moduli. Non solo nel 4-2-4, ma anche nel 4-5-1. Nel modulo visto contro il Milan, infatti, sarebbe molto intrigante vedere Quagliarella partire largo a sinistra e interscambiarsi il ruolo con il montenegrino. Entrambi amano defilarsi a sinistra per cercare lo scambi o la conclusione. Giocando largo a sinistra in questo modulo, poi, non ci sarebbero grandi problemi in fase difensiva vista la presenza di 3 centrocampisti centrali. Insomma, una soluzione affascinante che Conte avrà certamente modo di sperimentare.

CALENDARIO - Da qui alla prossima sosta per le nazionali (13 novembre) i bianconeri giocheranno 3 partite in trasferta e 2 in casa. Le ultime due sfide di questo mini-ciclo saranno molto importanti. Dopo la partita a Verona contro il Chievo, la Juventus giocherà due match consecutivi in casa,  il 22 ottobre contro il Genoa e il 25 ottobre nell'anticipo del turno infrasettimanale contro la Fiorentina. Come detto, poi, ecco i due big-match: sabato 29 ottobre alle 20.45 la sentitissima sfida contro l'Inter a San Siro e la settimana successiva, nel posticipo del 6 novembre, Napoli-Juventus. Cinque partite molto insidiose che permetteranno di capire per quali traguardi lotterà la Juventus 2011/2012. 

BIGLIETTI - Per le partite Juventus-Genoa, Juventus-Fiorentina e Inter-Juventus, è possibile acquistare i biglietti su TicketBis: www.ticketbis.it