lunedì, settembre 19, 2011

Serie A 2011/2012 - 2a giornata - Pensieri in breve

NAPOLI 1 - Mazzarri adotta un tipo di calcio molto pragmatico, assai simile all'Inter di Mourinho. Fase difensiva molto compatta, tutti dietro la linea della palla e ripartenze mortifere con i velocisti della squadra. Antipatico ma bravissimo (come Mourinho). Per capire dove potrà arrivare il Napoli bisognerà aspettare gennaio, ma le premesse per un salto di qualità ulteriore ci sono tutte. 

NAPOLI 2 - Sono sincero. A me il presidente De Laurentiis piace. Non sapeva nulla di calcio, ha studiato e imparato molto. Assieme a Bigon ha saputo costruire la squadra in modo intelligente, mantenendo gli ingaggi ad un livello accettabile. Ogni tanto esagera, ma non dice mai cose banali e alcune sue idee meriterebbero più approfondimenti e meno sarcasmo. L'unica nota stonata di questi mesi è stata la sceneggiata per i calendari. Viste le assenze e la condizione fisica del Milan si sarà reso conto che dopo la giornata di Champions è molto meglio affrontare un'altra squadra impegnata in Europa...

INTER - Dopo aver sfruttato al massimo l'onda lunga di Calciopoli, sembra essere tornare la vecchia Inter. Confusione, scarsa programmazione, dissidi interni. Mourinho nel suo biennio ha svolto 3-4 ruoli in uno: allenatore, direttore generale, responsabile comunicazione, ecc. Il suo addio, quindi, ha lasciato pesanti scorie anche a livello organizzativo. Quest'anno scelta dell'allenatore e mercato sono andati su due binari diversi. La delegittimazione di Gasperini è evidente. Se l'Inter dovesse perdere troppi punti dalle avversarie in queste prime giornate rischierebbe seriamente la qualificazione alla prossima Champions, vitale per le casse societarie. La società si è infilata in un bel ginepraio. Uscirne sarà molto complesso.

MILAN - Più che la sconfitta, che contro il Napoli e viste le assenze ci può stare, preoccupa la tenuta del centrocampo rossonero. Van Bommel e Seedorf - ad aprile entrambi 35 anni - non possono reggere troppe partite consecutive. Gattuso ('78) e Ambrosini (altro '77), infortuni a parte, possono dare un contributo limitato. . Nocerino ed Emanuelson sono dei comprimari, mentre per Aquilani il discorso è semplice: ottime doti tecniche, molti limiti a livello fisico e di continuità. La mediana rossonera necessiterebbe (necessitava?) di una bella rinfrescata. Pirlo (classe '79...) poteva tornare molto utile. Niente è compromesso, per carità. Il Milan resta favorito per il titolo, ma in ottica futura occorrerà riflettere. Per ora l'importante è recuperare Ibrahimovic

JUVENTUS - Buon successo a Siena, calendario favorevole anche nei due prossimi turni. Il tutto può portare entusiasmo e convinzione. Il progetto Conte sta crescendo, ma il primo vero banco di prova sarà il 2 ottobre contro il Milan allo Juventus Stadium. Da vedere la squadra con Elia-Krasic anziché Pepe-Giaccherini sugli esterni. 

UDINESE - Ceduti i big, resta un gruppo valido con un cannoniere eccezionale come Di Natale e un fuoriclasse in panchina. Francesco Guidolin ha ottenuto 3 vittorie in una settimana (fortunosa quella col Rennes, ma ottimo fieno in cascina) avendo a disposizione un solo attaccante (Flores out, Barreto lontanissimo da una condizione accettabile). Danilo, come prevedibile, si sta imponendo come leader della difesa. Ad ogni modo gli impegni sono molteplici e la rosa è piuttosto corta. Pozzo si è lamentato dei tifosi troppo critici verso la società. Onore alla Famiglia per quanto fatto negli ultimi 15 anni, ma la campagna trasferimenti 2011 con relativa gestione della comunicazione, lo ribadisco, è stata a dir poco rivedibile. Sprecata un'opportunità storica contro l'Arsenal più debole degli ultimi 20 anni. In casi straordinari/eccezionali come quello capitato quest'estate, la fredda (e peraltro ottima) gestione societaria avrebbe dovuto lasciar spazio al perseguimento dell'obiettivo sportivo (il che non significava acquistare Messi o Robben, tutt'altro). Bastava molto poco. Un vero peccato. 

PALERMO, MANGIA - Il posticipo di domenica scorsa aveva fatto balzare agli onori della cronaca Devis Mangia, allenatore pro-tempore del Palermo. Il suo Varese Primavera era uno spettacolo, ma in pochi se ne sono accorti. E' bastato un posticipo con vittoria spettacolare sull'Inter per ricevere spazi illimitati su giornali e Tv. Tutto normale. A Bergamo il ritorno alla dura realtà. Già perché in pochi, dopo il successo sull'Inter, avevano sottolineato i molti problemi di equilibrio e atteggiamento difensivo dei rosanero. Un cantiere aperto, passato dal 3-4-1-2 al 4-4-2 nel giro di una settimana. Curiosità, ma anche no, per  conoscere il pensiero del lunedì di Zamparini.

LAZIO - Come scritto dieci giorni fa la campagna acquisti laziale è stata positiva, ma la difesa non è stata rinforzata adeguatamente. Konko non è Lichtsteiner e in assenza di Radu l'unico giocatore di livello rimane Dias. Tempi duri per Reja (comunque troppe critiche per lui).

SKY CALCIO SHOW  - FEDERICO BUFFA  - Federico Buffa rinuncia a Sky Calcio Show dopo una sola puntata (ieri non era presente). Il motivo è stato svelato oggi: clicca qui. Davvero un peccato. Buffa si stava imponendo come valido opinionista (domanda a Luis Enrique a parte) anche in ambito calcistico. Considerano il furoreggiare di tanti ex calciatori in Tv, alcuni dalla dubbia competenza, la speranza è che Sky possa affidargli un ruolo su misura (ad esempio come ospite fisse nelle trasmissioni di Bonan).