sabato, settembre 10, 2011

Mondiali Atletica Daegu 2011 - Analisi della spedizione azzurra di Vittorio Virgili

Donato, grande delusione a Daegu
Come promesso, anche se con un po' di ritardo (chiedo venia ai lettori), analizziamo con occhio attento la spedizione azzurra ai mondiali appena conclusi anche alla luce delle dichiarazioni del Presidente Arese e del Direttore Tecnico Uguagliati.

Capitolo I: Le medaglie possibili: Alla vigilia dei mondiali il Direttore Tecnico Uguagliati preannunciava che l'Italia avrebbe fatto bene con alcuni nomi di possibili medaglie. I nomi erano Di Martino, Vizzoni, LaMantia, Donato.
Alla fine della competizione solo Antonietta è arrivata a podio, mentre gli altri 3 sono andati disastrosamente. Addirittura Simona la Mantia non ha nemmeno passato le qualificazioni mentre Donato si è scusato per l'ennesima volta del flop estivo dopo i grandi risultati Indoor (argento europeo con 17.73!, qui a Daegu fuori dagli 8 sotto i 17 metri.....). La 4x100 (guarda il video della finale) ha deluso tanto arrivando quinta nonostante il suicidio di metà delle partecipanti alla finale, venendo battuta da Saint Kitts and Nevis che non ha nemmeno 50.000 abitanti!

Capitolo II: Arese e Uguagliati & C.: In una nazione vera dopo questa figuraccia (5 atleti negli 8, peggior prestazione di sempre dell'Italia nella storia dei Mondiali/Olimpiadi), il Direttore Tecnico e tutta la sua equipe sarebbe stata cacciata ed esiliata in altre nazioni. In Italia i due "supereroi" hanno avuto il coraggio di dichiarare che tutto sommato è andata bene, che bisogna mandare gli atleti a gareggiare all'estero, che bisogna copiare paesi più bravi di noi! Arese ha detto persino che a Londra puntiamo su Schwazer, Howe, Di Martino e Rigaudo (è la stessa dichiarazione fatta pre-Pechino nel 2008! In quattro anni non è cambiato niente e non è sbocciato nemmeno un atleta, un disastro su tutti i fronti!). Uguagliati è vero, ha fatto molto male, ma è un circolo vizioso. Quattro anni fa l'attuale Direttore Tecnico era responsabile delle nazionali giovanili con risultati deludenti. Giustamente, come premio, gli fu assegnata la nazionale maggiore, mentre il suo predecessore Nicola Silvaggi, che pure aveva fatto molto male, anziché in pensione è stato nominato responsabile dei lanci. Ebbene, da allora, nessun atleta seguito direttamente da Silvaggi ha ottenuto dei risultati discreti. I vari Secci, Salis sono usciti da altre scuole che nulla hanno a che fare con lui.

Capitolo III: Possibili soluzioni: Arese se ne è uscito con la frase "L'Italia deve mettere il saio". Io spero che il saio lo metta lui assieme ad Uguagliati perchè da quando è presidente non ha fatto nessuna delle riforme che aveva preannunciato. Ah, scusate, una l'ha fatta: quella in ambito Giudici di Gara, la cui giunta viene ora scelta dalla Fidal, compreso il suo presidente. Per la serie, il controllore viene comandato da chi deve essere controllato! Al posto di far andare i nostri atleti all'estero, non sarebbe meglio far crescere i nostri meeting che sono alla frutta? A parte Rieti e Golden Gala, i vari Torino, Padova, Napoli, Rovereto non sono all'altezza e sotto di loro c'è il nulla. E' normale che un atleta top debba andare all'esteto per farsi le ossa se in Italia non c'è niente. Cercasse la Fidal di creare un circuito di Meeting internazionali e nazionali italiani, perchè lo sanno anche i muri che la Iaaf aiuta molto poco.
Unica nota positiva sono i nostri giovani, abbiamo un vivaio mai forte come adesso. I vari Trost, Vallortigara, Lorenzi, Secci, Bencosme, Tumi, Stecchi, hanno preso tutte medaglie internazionali giovanili e devono essere valorizzati. I vari Storl, James, Taylor insegnato che a 20 anni si è già maturi e i nostri possono e devono arrivare a quel livello perchè il talento c'è. Sperando sempre che non debbano emigrare all'estero per trovare gare all'altezza.

Capitolo IV: La Scuola e la Rai: Oramai i ragazzi scelgono i corsi di cucina, apnea, ricamo al posto di fare Atletica nella scuola. Lo stato non tutela più questo patrimonio e ci affidiamo sempre di più agli emigrati per tirare su uno straccio di nazionale.
La Fidal sono anni che parla della scuola, ma mai con veri risultati. Il Coni se ne frega dell'Atletica e che le cose possano cambiare in futuro non ne sono così sicuro.
Inoltre, la Rai, pur seguendo Mondiali e Olimpiadi con i canali generalisti, si ostina a mandare il TG in mezzo alle finali delle gare, distruggendo lo share dell'evento. Raisport 1 e Raidue non sono certamente la stessa cosa!

Capitolo V: Conclusioni: Concludo dicendo che oramai da anni non siamo più neanche una superpotenza europea, ma i vertici ancora non lo capiscono. Dire, "vabbè siamo meglio della Spagna", è vergognoso. Una volta eravamo una grande nazione, possiamo tornare ad esserlo almeno nel Vecchio Continente, ma bisogna agire in fretta e non come dice Arese che farà rivoluzioni nell'anno olimpico, ma non tanto per evitare troppi cambiamenti (morale, non sa nemmeno lui cosa vuole fare.....)

Vittorio Virgili