mercoledì, settembre 14, 2011

Champions League 2011/2012 - La ripartizione degli introiti (758 milioni) tra i club

Con l'inizio della fase a gironi, l'UEFA ha reso nota la ripartizione degli introiti della Champions League 2011/2012. La torta spartita tra i 32 club partecipanti è molto ricca: più di 758 milioni di euro. Il sistema della ripartizione è consolidato da anni, ma leggendo le cifre si capisce come per molti club la partecipazione alla massima competizione continentale rappresenti qualcosa di fondamentale, non solo dal punto di vista del prestigio calcistico. 
Tutte le 32 squadre hanno un minimo garantito di 7.2 milioni: 3,9 milioni per la partecipazione al girone + 3.3 milioni per le 6 partite giocate (550.000 euro a match). Perciò una qualsiasi squadra che dovesse collezionare anche 6 sconfitte nelle 6 partite dei gironi riceverebbe 7.2 milioni di euro.
Oltre a questo scattano i famosi premi legati ai risultati conseguiti nel girone:

- 800.000 euro per la singola vittoria
- 400.00 euro per il singolo pareggio

Di conseguenza, una squadra che dovesse ottenere, ad esempio, 4 vittorie e 2 pareggi, intascherebbe ulteriori 4 milioni di euro, per un totale di 11.2 milioni di euro per la sola fase a gironi. 
Dopo la fase a gironi inizia la vera competizione per le big. La fase ad eliminazione diretta prevede dei bonus molto alti ad ogni turno superato:

- Partecipazione agli ottavi di finale: 3 milioni di euro
- Partecipazione ai quarti di finale: 3.3 milioni di euro
- Partecipazione alle semifinali: 4.2 milioni di euro
- Finalista perdente: 5.6 milioni di euro
- Finalista vincente: 9 milioni di euro

Secondo i dati UEFA, la squadra che solleverà la Champions League 2012 a Monaco di Baviera incasserà complessivamente 31.5 milioni di euro. Il tutto, si badi bene, al netto dei proventi dei diritti televisivi, distribuiti in un secondo momento secondo un altro criterio.
I diritti televisivi sono stimati a 341.1 milioni di euro, saranno distribuiti dalla fase a gironi in avanti tra le squadre delle varie Federazioni in modo proporzionale al mercato rappresentato dalle squadre stesse.