sabato, settembre 24, 2011

Calcio & Tv - Terzo Tempo Sky, Controcampo, Ds e Che Domenica!: l'evoluzione del Talk Show

Negli ultimi anni il calcio parlato - probabilmente lo sport più praticato in Italia - ha subito molti cambiamenti. La stagione calcistico-televisiva appena iniziata ha segnato un taglio piuttosto netto con il recente passato. La comunicazione a livello calcistico non può non sottostare ai cambiamenti epocali avvenuti con la diffusione planetaria del web 2.0 e delle news in tempo reale. I siti d'informazione sportiva e i social network hanno determinato un'autentica rivoluzione a cui molte società calcistiche si stanno faticosamente adeguando (anche da questo punto di vista l'Italia insegue...). Fino a ai primi anni 2000 la miglior fonte d'informazione per conoscere le ultimissime sui vari club di Serie A era il Televideo Rai (anzi, fu Mediavideo a introdurre per primo la pagina dedicata alle singole squadre e il Televideo Rai dovette adeguarsi). 
Brandi - Abatantuono - Cruciani
Anche il Talk Show televisivo ha avuto un'evoluzione significativa. La base di partenza per questi programmi in onda la seconda serata della domenica sera non era certo straordinaria. Fino a 2-3 anni fa erano due le trasmissioni di riferimento per gli appassionati: Controcampo Domenica Sportiva. Una continua lotta in termini d'ascolto per due format che rincorrendosi incessantemente finivano per essere molto simili tra loro. Personalmente penso che tali programmi, emanazione diretta o evoluzione (?) del biscardismo, hanno contribuito ad esasperare gli animi con le loro infinite ore di moviole e discussioni sul nulla. Altre Tv tentarono timidamente di proporre dei format diversi (ad esempio Sky propose per una sola stagione il gustosissimo - in tutti i sensi - "L'osteria del Pallone" condotto dall'ottimo Gigi Garanzini, oltre che da Tavelli-Roggero), ma sembrava impossibile uscire da quel format. Tuttavia, con la sempre più forte concorrenza tra Sky e Mediaset Premium e l'aumento esponenziale di offerta e numero complessivo di abbonati alle Pay-Tv, tali approfondimenti serali hanno cominciato a subire qualche battuta d'arresto. Lo scorso anno Mediaset, sempre più impegnata sul fronte digitale terrestre, ha ridimensionato notevolmente Controcampo, favorendo così la Domenica Sportiva condotta da Paola Ferrari (le logiche politiche vigenti in Rai portarono all'avvicendamento con Massimo De Luca, decisamente di un altro pianeta rispetto alla conduttrice candidata alle ultime Politiche con La Destra di Storace e Santanché). La riduzione della moviola al minimo indispensabile voluta a inizio stagione 2010/2011 dal direttore De Paoli, è stato un deciso passo avanti, anche perché l'onnipresenza di ex arbitri che pontificavano sui vari episodi da moviola portavano inevitabilmente la mano sul telecomando.

I TALK TV-RADIO - Il campionato 2011, come detto, ha portato ad un evidente segnale di discontinuità rispetto al recente passato. Meglio, permangono i format di qualche anno fa, ma allo stesso tempo sono nati dei programmi molto interessanti. Mi riferisco a "Sky Terzo Tempo - In onda con noi" e alla nuova formula di "Controcampo - Linea notte". Si tratta di due programmi piuttosto simili, guarda caso studiati dalle due Tv detentrici dei diritti televisivi della Serie A. Sky Terzo Tempo (la domenica dalle 23.30 alle 0.30) è condotto dalla brava e suadente Roberta Noè e prevede i commenti alla giornata di Mario Sconcerti, sollecitato dalle domande dei telespettatori (telefono, mail, facebook). Ovviamente si può non essere d'accordo con i pensieri di Sconcerti, ma questa nuova formula è valida e apprezzabile nei modi e nei toni. Praticamente lo stesso concetto di "Controcampo - Linea notte" (domenica ore 23.50) che vede Alberto Brandi alla conduzione e la coppia Abatantuono-Cruciani al commento. Anche qui possibilità di interazione per il pubblico con telefonate e domande via mail e  facebook. Rispetto a Sky Terzo Tempo, ovviamente, i commenti diventano più frizzanti, vista l'ironia di Abatantuono e il cinismo dissacrante di Cruciani, conduttore de "La Zanzara" su Radio 24. Due programmi comunque molto simili tra loro, che innovano il modo di fare approfondimento. Inutile dire che personalmente, considerando "A tempo di sport" di Radio 24 il programma di riferimento dell'approfondimento sportivo ed essendo entrambe queste trasmissioni simili al programma di Garanzini (che resta peraltro leader indiscusso del settore), preferisco di gran lunga questo stile a quello delle trasmissioni vecchi stile quali  Ds e "Che domenica" di Sportitalia

Criscitiello e Caroline Cecere, valletta di Che Domenica!
"DOMENICA SPORTIVA"  e "CHE DOMENICA!" - La Ds ha subito pochi cambiamenti rispetto allo scorso anno. Gli ascolti Tv la premiano, anche per la poca concorrenza sulle Tv generaliste a quell'ora. I non abbonati alle pay-Tv hanno infatti poche alternative. In queste trasmissioni dal format consolidato la differenza la possono fare gli ospiti e quelli della Rai, onestamente, non sono certo tra i migliori in circolazione (e ora che Ranieri ha trovato sistemazione...). L'unico plus del programma condotto da Paola Ferrari è rappresentato dalla presenza di Gene Gnocchi.
Da quest'anno, poi, è nata "Che domenica!", trasmissione di Sportitalia condotta dall'onnipresente Michele Criscitiello. Stesso format del vecchio Controcampo (c'è anche una valletta, vedi foto), la nota positiva è la visione del famoso "treno dei servizi" di Piccininesca memoria.  Giancarlo Padovan e Alfredo Pedullà, ospiti fissi, innalzano il livello qualitativo e polemico della trasmissione che nel complesso è sicuramente godibile (forse eccessivo il numero degli ospiti). Tuttavia Criscitiello sta esondando sempre più con sentenze pronunciate ad ogni piè sospinto (e in alcuni casi condizionate dai rapporti dello stesso con dirigenti, procuratori e società: difficilmente, ad esempio, criticherà mai Atalanta e Udinese...). Insomma, due modi diversi di fare Tv e approfondimento. Entrambi validi, ma per equilibrio e sobrietà Terzo Tempo e il nuovo Controcampo sono decisamente un passo avanti