sabato, agosto 13, 2011

Premier League 2011/2012: presentazione squadre favorite

Premier League 2011/2012 ci siamo. Oggi, con l'eccezione di Tottenham - Everton, rinviata per i disordini scoppiati a Londra, inizia la nuova stagione del campionato più spettacolare e avvincente al mondo. Come accaduto lo scorso anno, ecco una breve presentazione delle principali squadre della Premier League. Come dissi anche 365 giorni fa, si tratta di una presentazione senza alcuna pretesa di completezza. Per una visione più specifica sul mondo della Premier League suggerisco un paio di blog altamente specializzati (Silvio di Fede e Luca Vojvoda). Per chi volesse invece sapere tutto sul calcio francese segnalo il meraviglioso sito Foothexagonal curato da Isabella Rubens
Mi limito quindi a presentare le 6 squadre principali, con uno sguardo anche ai movimenti più interessanti delle altre. Da tener presente, comunque, che da qui al 31 agosto potrebbero cambiare diverse cose a livello di mercato, quindi i giudizi sono necessariamente parziali. Il Community Shield vinto in rimonta dallo United sul City è stato un gustoso antipasto, ma non rappresenta un match a cui dare troppo peso in vista della nuova stagione.

MANCHESTER UNITED 2011/2012 - I Red Devils sono al momento la squadra più forte e più completa della Premier League 2011/2012. I campioni in carica partono un gradino sopra alla concorrenza in virtù di una struttura tecnica consolidata, gestita in modo straordinario da Sir Alex. Come avviene in ogni stagione Ferguson ha modificato qualcosa nella rosa a disposizione. 
La scommessa più rischiosa riguarda il ruolo di portiere. Dopo l'addio al calcio di Van der Sar, lo United ha deciso di puntare su David De Gea, 20 anni, uno dei migliori prospetti nel ruolo. Ferguson avrebbe potuto scegliere un portiere più esperto, ma come da politica societaria ha investito (20 milioni di euro) su un giovane dal sicuro avvenire. De Gea deve migliorare molto a livello fisico e di personalità nel comandare la difesa, ma con l'aiuto di alcuni mostri sacri della retroguardia può crescere con relativa calma. Ferguson ha poi operato dei sostanziali cambiamenti in difesa dove hanno salutato la compagnia O'Shea e Wes Brown, finiti entrambi al Sunderland. Per sostituire i due jolly difensivi, oltre alla prevista crescita dei gemelli Fabio e Rafael sulle fasce, per la parte centrale è stato acquistato il promettente Jones dal Blackburn (19 milioni di euro). Inoltre Ferguson punterà sul consolidamento di Smalling, impiegato domenica nel ruolo di terzino destro e destinato quindi a dividersi tra difesa centrale e fascia. Centrocampo centrale senza particolari novità, se non il possibile "lancio" di Cleverley, giocatore estremamente interessante, dotato di tecnica e personalità. Auspicabile il definitivo salto di qualità di Gibson. Sulle fasce, a completare una batteria che già comprendeva Nani, Valencia e Park, lo United ha centrato il grande obiettivo dell'estate 2011: Ashley Young. 18 milioni di euro sono una bella cifra, ma l'ex Aston Villa li vale tutti. In attacco nessuna novità sostanziale, con la coppia Rooney-Chicharito in pole per una stagione a suon di reti. Da valutare la posizione di Berbatov e Macheda, potrebbe trovare discreto spazio Welbeck. Da non trascurare il possibile utilizzo del 4-3-3, con Nani e Young  più avanzati e Rooney centrale. Solamente in quest'ultimo caso avrebbe senso un investimento pesante su Sneijder, non adatto a giocare nel classico 4-4-2.

CHELSEA 2011/2012 - I Blues sono un bel rebus in vista della stagione 2011/2012. Abramovich ha investito moltissimo sul nuovo fenomeno della panchina Villas Boas. Scelta rischiosa, vagamente nostalgica dell'epopea mourinhana. Di base il Chelsea è una squadra che comincia a presentare il conto alla carta d'identità. I vari Terry, Lampard, Essien (per lui grave infortunio e stagione compromessa), Malouda, Anelka, in parte Drogba, non sono più ai livelli del passato. Per questo occorre un'opera di ringiovanimento stile Manchester United di qualche anno fa. Da questo punto di vista la società si sta muovendo bene. Rajkovic in difesa, Oriol a centrocampo e soprattutto l'ultimo arrivato, il portentoso Lukaku in attacco rappresentano degli investimenti intelligenti. Se a questo si aggiunge la crescita di due elementi come Mc Eachran e Sturridge - il prestito al Bolton ha riconsegnato al Chelsea un probabile titolare, ideale per il 4-3-3 di Villas Boas - si capisce come il rinnovamento dei Blues sia iniziato. Tuttavia, per poter competere con il Manchester United occorre qualcosa in più, in particolare a centrocampo. Sono un paio d'anni che sostengo che al Chelsea manchi un centrocampista di qualità, in grado di rendere più imprevedibile la manovra dei Blues (di certo non lo è Ramires). Da questo punto di vista il possibile acquisto di Modric dal Tottenham rappresenterebbe un bel colpo. La difesa ha diverse alternative al centro e sulla fascia destra (auspicabile il pieno recupero di Bosingwa, reduce da una stagione al di sotto del suo potenziale). David Luiz dopo i primi 6 mesi di ambientamento dovrà diventare un punto fermo al fianco di Terry, limitando alcune sbavature. La fascia sinistra, con la cessione di Zhirkov, si basa solo su Ashley Cole. Servirebbe un sostituto di ruolo. Importante il recupero a centrocampo di un giocatore come Benayoun. Da valutare il rendimento di Torres, assolutamente irriconoscibile lo scorso anno. Curiosità per capire quale sarà il tridente titolare studiato da Villas Boas.

MANCHESTER CITY 2011/2012  - Per i citizens è l'anno del definitivo salto di qualità. Dopo gli importanti miglioramenti della scorsa stagione - terzo posto e vittoria in FA Cup - Roberto Mancini è chiamato ad uno step ulteriore. Consolidamento tra le prime 3 in campionato e Champions League di buon livello. L'infinità disponibilità economica di Mansour è un vantaggio enorme rispetto alla concorrenza, ma nasconde anche alcuni lati negativi. La campagna acquisti del City, infatti, presenta alcuni tratti di "bulimia calcistica". Mancini si lamenta della maggior profondità della rosa dello United, dimenticandosi dei molti giocatori terminati ai margini durante la sua gestione. Uno dei tanti meriti di Ferguson in questi anni, è stato quello di coinvolgere nel progetto United anche i giocatori "normali", ma duttili e funzionali a gruppo e squadra. Riuscire ad amalgamare campioni e buoni giocatori è il compito di ogni grande allenatore. Mancini dà come l'impressione di faticare a valorizzare determinati elementi, volendosi circondare solo di pretoriani o di campioni già affermati.
Venendo al mercato, l'acquisto a 7.75 milioni di euro di Clichy è stato un colpo gobbo. Il francese è uno dei migliori interpreti europei del ruolo. Rientrerà anche Kolo Tourè, ma manca ancora qualcosa a livello di difesa centrale. Kompany e Lescott sono molto validi, ma tutte le grandi squadre si poggiano un un fuoriclasse nel ruolo. La porta è ben coperta da Hart, fresco di rinnovo. Di prospettiva l'acquisto di Savic, arrivato per 12 milioni dal Partizan. Chiarito che la difesa sarà sicuramente a 4 con Richards a blindare l'out di destra e Kolarov in grado di alternarsi sia con Clichy che con l'esterno alto di sinistra, la disposizione di centrocampo e attacco è ancora da chiarire. Vista la probabile partenza di Tevez, l'attacco dei citizens avrà meno duttilità visto che Aguero non può ricoprire il ruolo di attaccante esterno. La soluzione più logica dovrebbe portare ad un 4-4-2 con Dzeko e Aguero davanti, Silva e probabilmente Nasri sugli esterni. Coppia centrale De Jong-Yaya Tourè. Quest'ultimo dovrebbe essere chiamato a giocare così qualche metro più dietro rispetto al ruolo della scorsa stagione. Se vera, risulta totalmente incomprensibile la trattativa per Sneijder. Zabaleta, BarryAdam Johnson, Milner e Balotelli troveranno grande spazio. Ciò dimostra come la panchina del City non sia poi così corta. La rosa attuale, vista la duttilità di molti interpreti, permetterà a Mancini diverse variazioni sul tema: 4-4-2, 4-3-3 e 4-2-3-1. La speranza è che il tecnico italiano riesca a proporre un calcio più propositivo rispetto a quello sicuramente pragmatico, ma poco spettacolare della stagione 2010/2011.

ARSENAL 2011/2012 - Se negli anni scorsi Wenger era criticato per non acquistare quei 2-3 giocatori in grado di far spiccare il definitivo salto di qualità ai gunners, quest'anno la situazione sembra addirittura peggiorare. Non solo - acquisto di Gervinho dal Lille per 12 milioni a parte - non sono arrivati giocatori di livello, ma addirittura sono partiti o stanno per farlo tre pezzi da 90 della squadra: Clichy e probabilmente Nasri al City, Fabregas ormai prossimo al ritorno al Barcellona. Vedremo se negli ultimi giorni di mercato Wenger reinvestirà parte del denaro,  ma al momento la prima parola che viene in mente per descrivere i gunners è ridimensionamento. Certo, i talenti e i giocatori di classe superiore non mancano, ma in rosa ci sono troppe lacune per poter sperare di competere con le big del calcio inglese ed europeo. Il discorso portiere rasenta ormai il ridicolo. Dopo che anche il Bayern si è deciso ad acquistare un estremo difensore degno di tale nome, solamente Wenger continua imperterrito a non investire un euro su un ruolo così delicato. Incomprensibile. Szczesny ha sicuramente delle qualità, ma non può essere il numero uno dell'Arsenal. Partito Clichy, il titolare a sinistra sarà Gibbs: un doppio carpiato all'indietro. L'altra opzione si chiama Traorè, reduce da una stagione disastrosa alla Juventus. Centralmente tra Koscielny, Vermaelen, Squillaci e Djorou non c'è traccia di un vero leader. Discreti difensori, nessun campione. Il centrocampo, vista la probabile partenza di Fabregas, porterà ad un maggior spazio per i due talenti Ramsey e Wilshere. Song garantisce sostanza e personalità, mentre da Diaby ci si aspetterebbe un definitivo salto di qualità. L'attacco potrebbe essere formato da Gervinho, Van Persie e Walcott, con Arshavin, Chamakh e Vela (da valutare la permanenza di Bendtner)  valide alternative. Decisamente il reparto migliore. Rosicky può dare una mano - non di più - mentre c'è curiosità per vedere all'opera Oxlade-Chamberlain, 17 anni, acquistato per 13.8 milioni di euro dal Southampton. Interessante in prospettiva anche l'ultimissimo acquisto Joel Campbell, visto con la nazionale costaricana nelle ultime 3 competizioni internazionali. Si preannuncia comunque una stagione difficile.

LIVERPOOL 2011/2012 - Il mercato dei reds è iniziato lo scorso gennaio, con un'operazione da applausi. Via Torres, dentro due attaccanti straordinari come Suarez e Carroll. La seconda parte del 2010/2011 è stata confortante e sulla scia del bel finale di stagione, la formazione di Dalglish potrebbe disputare un buon campionato. Il mercato estivo, però, è stato poco lineare. Sulla carta, vista la qualità del tridente offensivo - uno dei migliori d'Europa - formato da Suarez-Carrol-Kuyt, sarebbe stato meglio investire i soldi in altri reparti, anziché acquistare Downing (buon giocatore, ma meno forte e meno giovane di Young, pagato quasi 5 milioni di euro in meno dal Manchester United) ed il promettente Henderson. In linea di massima il probabile 4-3-3 di Dalglish, con Kuyt capace di sdoppiarsi e di dare una mano ai centrocampisti, permetterà di sfruttare al meglio anche le doti dei mediani. Lucas Leiva (Poulsen valida riserva) dovrebbe essere usato come volante, mentre Gerrard e Raul Meireles ai suoi fianchi potrebbero sfruttare le loro doti negli inserimenti offensivi. Buona invece l'operazione che ha portato Adams ad Anfield. Maxi Rodriguez e Spearing ottime opzioni. La difesa è buona ma non eccezionale. A destra Johnson e Kelly vanno bene. Centralmente e a sinistra  invece la coperta appare un po' corta. Carragher, Skrtel più Kyrgiakos formano un discreto pacchetto, mentre il bravo Agger potrebbe essere sacrificato a sinistra (ruolo che può ricoprire, ma con meno efficacia rispetto a quello di difensore centrale). Restano poi Fabio Aurelio e il probabile partente Insua. Come detto, un po' poco. Ad ogni modo, l'impressione è che i reds possano avere qualcosa in più dell'Arsenal, con cui molto probabilmente si giocheranno il posto Champions.

LE ALTRE - Subito alle spalle delle magnifiche 5 ecco il solito Tottenham, tornato alla sua dimensione naturale di "Europa League" dopo l'ottima annata in Champions. La squadra di Redknapp è stata sostanzialmente immobile sul mercato, con di fatto il solo Friedel in arrivo. Il portiere americano va ad aggiungersi al disatroso Gomes e a Cudicini. Una scelta abbastanza incomprensibile. In sostanza, quindi, la stessa rosa con pregi e difetti mostrati la scorsa stagione. Da verificare la permanenza di Modric. Garteh Bale potrebbe essere alla stagione della definitiva consacrazione. Auspicabile ma difficile un Redknapp più coraggioso. Il 4-4-1-1 con Van der Vaart a supporto di una sola punta è un insulto al potenziale offensivo della squadra. Discorso sostanzialmente equivalente per l'Everton che comunque presenta una profondità e una cifra tecnica inferiore rispetto agli Spurs. Ammetto un debole per il russo Bilyaletdinov. Tra le squadre degne di menzione per un campionato da parte sinistra della classifica cito Aston Villa, Fulham e Sunderland, molto attivo sul mercato. La lotta per la salvezza, oltre alle neopromosse, dovrebbe comprendere anche Wolverhampton, Bolton e Wigan. Newcastle, WBA, Stoke City e Blackburn sembrano essere un gradino sopra, ma le sorprese in Premier sono sempre in agguato. 


GRIGLIA DI PARTENZA PREMIER LEAGUE 2011/2012 (in ordine):

FASCIA 1 - MANCHESTER UNITED
FASCIA 2 - CHELSEA, MANCHESTER CITY
FASCIA 3 - LIVERPOOL, ARSENAL, TOTTENHAM
FASCIA 4 - EVERTON, ASTON VILLA, FULHAM, SUNDERLAND
FASCIA 5 - STOKE CITY, NEWCASTLE, BLACKBURN, WBA
FASCIA 6 - BOLTONWIGAN, WOLVES, SWANSEA, QPR, NORWICH

PREMIER LEAGUE IN TV - Anche la stagione 2011/2012 sarà trasmessa  in esclusiva per l'Italia da Sky Sport. Strana perchè mai accaduta in passato la differita di una partita di una big (Stoke City - Chelsea)  della prima giornata.

CALENDARIO PREMIER LEAGUE 2011/2012: per consultare il calendario completo della Premier League 2011/2012 clicca qui.

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