giovedì, giugno 30, 2011

Juventus: Mercato 2011/2012 - Il punto al 30/06

IL FRENETICO MERCATO "MEDIATICO" - Mancano due mesi esatti al termine del Calciomercato 2011 e come accaduto  regolarmente negli ultimi anni, molti nomi eccellenti cambieranno casacca in prossimità del 31 agosto (il Milan assestò i colpi decisivi Robinho e soprattutto Ibrahimovic agli sgoccioli del mercato 2010). Tuttavia, stando alla frenesia con cui giornali, siti internet, radio e Tv rincorrono voci e notizie, sembrerebbe che il termine finale della sessione estiva sia ormai prossimo. Il calciomercato-mediatico si svolge praticamente in tempo reale, con news (poche), indiscrezioni (parecchie) e invenzioni (moltissime) ad ogni ora del giorno e della notte. Certo, un tempo - parlo di una decina d'anni fa - le news sul mercato erano scarne e lacunose. Ora però si è passati all'estremo opposto. Cito l'esempio di Sportitalia, Tv che ho sempre elogiato, ma che in occasione del mercato estivo 2011 offre ogni sera più di 3 ore di trasmissioni dedicate a voci e trattative: eccessivo. 
Detto ciò, inizio con questo post una breve panoramica sulla costruzione - ovviamente, per quanto detto sopra, ancora in divenire - di alcune squadre della Serie A 2011/2012. Il primo appuntamento riguarda la JUVENTUS targata Antonio Conte.

Antonio Conte
MERCATO JUVE AL 30/06/11 - Il mercato estivo 2010 bianconero fu molto problematico. L'esigenza di operare un'autentica rivoluzione nella rosa andò a scontrarsi con i precoci impegni europei e con un budget limitato. Il tutto innestato in un radicale mutamento a livello societario. Dopo un inizio più che positivo, la squadra di mister Del Neri è poi crollata nella seconda parte di stagione. Infortuni e alcuni acquisti rivelatisi decisamente sbagliati (Martinez, Motta e Traorè in primis), oltre che una qualità media non elevatissima, hanno prodotto un deludente risultato finale. Come sottolineato giustamente dalla dirigenza, la base della squadra è comunque valida (Krasic, Quagliarella e Matri sono stati tre ottimi acquisti). L'obiettivo del mercato juventino, quindi, è duplice: alzare la qualità media della squadra e colmare le lacune emerse in determinati ruoli nell'ultima stagione. Una considerazione legata alla mancata qualificazione alle coppe europee è che non occorrerà avere una rosa sterminata (anche se gli infortuni delle ultime annate costringono la dirigenza a muoversi con cautela). In tal senso Marotta e Paratici dovranno essere abili a trovare una sistemazione ai giocatori in scadenza o che non rientrano nei piani tecnici-societari (Almiron, Iaquinta, Amauri, Felipe Melo, Tiago - sì proprio lui - Martinez, Grygera, Grosso). Più che gli introiti provenienti dai rispettivi cartellini, queste cessioni porterebbero un notevole risparmio nel monte ingaggi. Il cda del 23 giugno ha portato in dote un ottimo tesoretto. Visti i precedenti e vista l'inaugurazione del nuovo stadio Delle Alpi - aspetto spesso sottovalutato ma in grado di proiettare la Juventus nel futuro, con ampio anticipo sulla concorrenza - sarebbe un delitto sprecarlo ancora una volta. L'obiettivo stagionale della Juventus 2011/2012 non può che essere un piazzamento tra le prime 3 in classifica, utile per la qualificazione in Champions).

Ecco l'analisi della situazione del mercato della Juventus al 30 giugno 2011:

ALLENATORE - La scelta di Antonio Conte soddisfa due requisiti: riportare entusiasmo nell'ambiente e tra i tifosi, affidando la squadra ad un ex bandiera bianconera, peraltro con una buona esperienza e due promozioni in A alle spalle; non stravolgere l'assetto tattico e quindi la rosa costruita la scorsa stagione. Conte ha dimostrato di avere idee e di saper lavorare bene. Per ora soltanto in Serie B (a Bergamo, nel breve periodo in A, ebbe diversi problemi con spogliatoio e tifosi), ma ciò non significa che non potrà fare bene sulla panchina della Juventus. Il suo 4-4-2 (o 4-2-4) necessita di interpreti validi anche dal punto di vista fisico (le cessioni di Giovinco e Palladino possono essere lette anche in quest'ottica).
Ecco un breve riassunto del credo calcistico di Antonio Conte: due attaccanti in grado di dividersi bene gli spazi e di interscambiarsi; due esterni di centrocampo molto offensivi e sempre pronti ad appoggiare le punte; un regista e un mediano in mezzo al campo (formula classica); linea difensiva alta e terzini di grande corsa, capaci di arrivare sul fondo per il cross. Possesso palla e pressing abbastanza alto. Grande attenzione e cura dei dettagli sulle situazioni da fermo (solitamente i difensori delle sue squadre portano un buon contributo in termini realizzativi).

PORTIERI - Confermato Buffon, da cui ci si aspetta un rendimento superiore a quello degli ultimi tempi, c'è da capire il futuro di Storari. Giustamente, l'ex portiere di Messina, Milan e Sampdoria vuole una maglia da titolare e il dualismo con Buffon non giova alla causa. Preferibile una sua cessione con l'acquisto di un secondo portiere affidabile, magari anche di prospettiva (Marchetti?).

DIFENSORI - Certamente il reparto da puntellare maggiormente. Gli acquisti di Ziegler (parametro zero) e soprattutto Lichsteiner rafforzano notevolmente le corsie esterne. L'ex laziale in particolare è cresciuto molto e - Maicon a parte - rappresenta uno dei migliori interpreti del ruolo nel panorama italiano, probabilmente europeo. De Ceglie e Motta i loro rincalzi. Attualmente i centrali di difesa sono 3: Bonucci, Barzagli e Chiellini. Ne serve un quarto. Da capire se solo per completare numericamente il reparto o se per alzare il livello qualitativo. Personalmente opterei per la seconda soluzione, anche se probabilmente le priorità sono in altri settori del campo. Come scritto già in passato, un'eventuale offerta per Chiellini andrebbe valutata molto bene e non scartata a priori...

Andrea Pirlo
CENTROCAMPISTI - L'acquisto di Andrea Pirlo a parametro zero rappresenta fin qui il fiore all'occhiello della campagna acquisti bianconera. L'ex regista del Milan, reduce da una stagione di riposo, può giocare ancora ad altissimi livelli per le prossime 2-3 stagioni. Dopo anni di tentativi andati a vuoto (Xabi Alonso) e di acquisti sballati-sbagliati (Tiago, Poulsen, Felipe Melo), finalmente la Juventus ha trovato il suo regista. Al fianco di Pirlo potrebbe essere rilanciato Sissoko, mentre Felipe Melo appare destinato ad altri lidi. Altro ottimo acquisto a parametro zero è quello di Pazienza, mediano cresciuto moltissimo sotto la gestione Mazzarri. Da valutare la posizione - in tutti i sensi - di Marchisio. Detto che il suo ruolo ideale è quello di interno sinistro in un centrocampo con tre centrali, nel modulo di Conte l'unico spiraglio possibile è quello di esterno sinistro. Ma in quel ruolo Conte predilige un'altra tipologia di giocatori (a Siena quel ruolo era ricoperto da Reginaldo...). Perciò, pur avendo rinnovato il contratto da poco, non sarebbe assurdo pensare ad un Marchisio inserito in qualche scambio importante. Lassana Diarra del Real, pur essendo un giocatore non facile da gestire, potrebbe essere un buon acquisto.

ESTERNI - Un paragrafo a parte riguarda i famosi esterni del 4-4-2 di Conte. Attualmente sono soltanto 2: Krasic e Pepe (a meno che il tecnico bianconero non decida di riproporre Martinez come esterno sinistro). Leggevo su qualche giornale l'opzione di Quagliarella esterno a sinistra. Un esperimento in tal senso potrebbe anche essere fatto, ma l'ex giocatore di Napoli e Udinese, pur essendo assai generoso, predilige giocare per vie centrali (a Udine e Napoli ha spesso finito per giocare centravanti). Per questi motivi penso che, al di là della ricerca di un grande attaccante, una delle priorità di Marotta sia quella di individuare un grande esterno sinistro. Bastos sarebbe ottimo, ma è extracomunitario e non è facile trattare col presidente Aulas. Servirà poi un quarto esterno per coprire eventuali assenze o infortuni. Santana, altro parametro zero, è più che un'idea.

ATTACCANTI - Il piano relativo all'attacco juventino è chiaro: Matri e Quagliarella più un terzo grande nome (Aguero o qualcun altro?) come prime scelte, Del Piero e Toni di scorta. L'acquisto di un top player potrebbero finalmente placare le tradizionali polemiche circa l'utilizzo di Del Piero (a novembre 37 anni). Personalmente vedrei molto bene Mirko Vucinic, già collaudato nel campionato italiano. Aguero ha certamente grandi doti, ma non mi stupirebbe un suo inserimento faticoso nel nostro campionato.