giovedì, luglio 07, 2011

Basket Serie A-Legadue - L'obbrobrio della Wild card/Premio di risultato. Serie A a 17 squadre?

23 giugno 2011   LA NORMA - Si sapeva già da inizio anno. Ma all'atto vero e proprio fa ancora più sensazione. E' l'obbrobrio della Wild Card/Premio di Risultato inventata la scorsa stagione per definire le modalità di promozione e retrocessione dei due massimi campionati di Basket. In particolare, la penultima classificata del campionato di Serie A al termine della regular-season, può mantenere il diritto di disputare il massimo campionato versando un obolo di  500.00 euro (più Iva) alla seconda classificata di Legadue (di fatto la perdente della Finale Playoff). Il solo termine "Premio di risultato" suona come vaghissima presa per i fondelli, visto che non esiste premio migliore della vittoria sportiva, sul campo e la seconda classificata avrebbe (meglio, ha) ottenuto sul campo la promozione in massima serie. Una cosa scontata, lapalissiana. Da che mondo e mondo, in qualsiasi sport di squadra (Usa a parte), ad ogni squadra retrocessa, corrisponde una squadra promossa. La Wild Card è quindi regola contraria ai principi più elementari dello Sport, oltre che priva di qualsivoglia crisma di buonsenso. Stando alle parole di Dino Meneghin, presidente Fip, la ratio che ha condotto a tale decisione è la seguente: "La Wild Card era stata pensata perché, considerando il difficile momento economico, i club stanno andando incontro a costi insostenibili. Insieme con il presidente della Lega Renzi avevamo studiato una soluzione che permettesse alla penultima classificata di pagare 500.000 euro alla seconda di Legadue, in maniera che quest'ultima potesse guardare con più fiducia al futuro senza fare salti nel buio. Era soprattutto un sistema per salvaguardare gli investimenti dei proprietari, visto che un'annata storta può capitare, e per dare un avvertimento: attenti a come spendete i soldi". Non solo. A stagione in corso si era addirittura ipotizzato di frazionare i 500.000 euro tra più squadre della Serie A, con la penultima che avrebbe dovuto pagare "solo" 260.000 euro, le squadre dalla 9a alla 14a 20.000 ciascuna e il resto a carico della stessa Lega. Tale proposta è stata poi scartata, dopo il veto Federale.

La finale di Legadue tra Venezia e Casale Monferrato
LA SUA (PROBLEMATICA) APPLICAZIONE - Venendo all'applicazione concreta di tale regola, poi, è sopraggiunta una diatriba sui termini. La squadra classificatasi al penultimo posto della Serie A 2010/2011 è stata Teramo. La compagine abruzzese, dopo una corsa ad ostacoli, ha ottemperato all’impegno di versamento nell’ultimo giorno disponibile (10 giugno). Tuttavia, i legali di Casale Monferrato e Venezia (le finaliste dei playoff 2011), hanno presentato ricorso a tutti gli organi competenti sostenendo come il pagamento, in realtà, fosse avvenuto fuori tempo massimo. La stessa Legadue, attraverso il presidente Marco Bonamico, ha spalleggiato pubblicamente le due società, sostenendo come su richiesta della stessa Legadue (che aveva necessità di sapere quante promozioni avrebbero determinato i playoff), la Lega di serie A ha anticipato l’annuncio del pagamento al 23 maggio (rispetto alla data del 30 maggio, prevista originariamente). Di conseguenza, secondo le due società, sarebbe stata anticipato anche il termine ultimo per il pagamento (dal 10 al 3 giugno), determinando in tal modo l’inadempienza di Teramo che, come detto, ha versato la cifra prevista il 10 giugno. Un guazzabuglio clamoroso che rischia di trascinarsi per tutta l’estate. E per evitare uno slittamento dei campionati causa ricorsi pendenti presso la giustizia sportiva, l’ipotesi è quella di cambiare il format della Serie A, passando da 16 a 18 squadre. Come? Teramo, Casale e Venezia giocherebbero la Serie A, portando così il numero della squadre a 17. Per non avere un numero dispari di formazioni, quindi, scatterebbe un ulteriore ripescaggio. Per scegliere la 18esima formazione si utilizzerebbe un nuovo ranking (parametri: storia del club, importanza della città, capienza del palasport). Al momento la prescelta sarebbe Rimini, ma la situazione societaria dei romagnoli non è delle più semplici. Insomma, potrebbe essere il classico compromesso all’italiana che sotto certi aspetti riporta al Caso Catania 2003 (dalla squalifica del senese Martinelli si arrivò ad una Serie B calcistica a 24 squadre). Un pasticcio.

Nel mentre, ieri 22 luglio, al termine di una serie davvero appassionante, la Fastweb Junior Casale di coach Crespi ha battuto  l'Umana Reyer Venezia nella decisiva gara 5. L’unica certezza, al momento, è che Casale Monferrato disputerà il prossimo campionato di Serie A. Martedì 28 giugno, invece, la Giudicante Fip si riunirà per discutere l’appello delle due società. Si preannuncia un'estate caliente.


AGGIORNAMENTO ALL'8 LUGLIO 2011 - SERIE A 2011-2012 CON 17 SQUADRE?
Nella giornata di oggi - 7 luglio 2011 - la Giudicante Fip ha reso note le motivazioni della sua decisione favorevole alla Reyer Venezia: "(...) risulta evidente il mancato rispetto da parte di Teramo del termine perentorio ultimo previsto convenzionalmente per tale adempimento, ovvero il decimo giorno utile, decorrente dalla dichiarazione di avallamento della procedura suddetta, cadente nella fattispecie il (...) 3 giugno. Il mancato rispetto dei termini della Convenzione da parte di Teramo ha determinato la decadenza stessa dalla facoltà di continuare a partecipare al campionato di Serie A". Il problema è che la Giudicante non ha competenza circa l'iscrizione di questo o quel club. Tale decisione spetta al Consiglio Federale che si riunirà il prossimo 16 luglio. Teramo sostiene di essere dalla parte della ragione (si dice che sia in possesso di documenti in cui Lega e Federazione danno parere favorevole al rispetto della procedura) e si prepara ad ingaggiare una battaglia legale. Per evitare un'estate di ricorsi è possibile che il Consiglio Federale decida di... dare ragione ad entrambe le contendenti, allargando la Serie A a 17 squadre, con la prospettiva di passare a 18 nella stagione 2012-2013. In un momento di grande crisi economica, con diversi club scomparsi o iscritti all'ultimo momento, invece di ridurre squadre e costi si va nella direzione opposta. Del resto, vista la scellerata idea di istituire tale Wild Card, il pastrocchio era prevedibile...

AGGIORNAMENTO AL 13 LUGLIO - TERAMO IN A, VENEZIA IN LEGADUE
La Corte Federale della FIP ha accolto il ricorso della Banca Tercas Teramo contro la decisione della Giudicante FIP che aveva dato ragione parzialmente alla Reyer Umana Venezia. In questo modo la Banca Tercas Teramo giocherà il campionato di Serie A 2011-2012. La Corte Federale ha riscontrato il rispetto dei termini per il pagamento della wild-card da parte di Teramo. In particolare la società abruzzese ha adempiuto alle indicazioni provenienti da Federazione e Lega. La Reyer, seconda al termine della stagione di Legadue, ripartirà dalla stessa serie.