domenica, maggio 01, 2011

Giro d'Italia 2011 - La tappa del Gardeccia (e del Fedaia) nel dettaglio (15a Conegliano-Gardeccia/Val di Fassa 229km: percorso e altimetria)

Domenica 22 maggio si chiude la tre giorni in terra friulana con la frazione che da Conegliano - e transitando per l'appunto di nuovo in Friuli - si chiuderà dopo 230 km sul Gardeccia. Dopo le fatiche su Grossglockner (vedi) e Zoncolan (vedi) i corridori sono attesi da un'altra tappa durissima, con ben 5 Gran Premi della montagna e l'arrivo in cima ad una salita che farà grande selezione. Forse, calcolando distanza e livello delle salite, una frazione ancora più impegnativa di quella dello Zoncolan. Sarà importante riuscire a recuperare al meglio dalle due tappe precedenti, altrimenti si rischiano distacchi pesantissimi.

Conegliano - Gardeccia (Val di Fassa) 230km

Il Piancavallo 
LA TAPPA - La 15a tappa del Giro 2011 attraverserà 3 Regioni e 4 Province. La partenza è fissata a Conegliano, con il ritrovo nel centro cittadino e il km 0 lungo la Statale Pontebbana. I corridori punteranno verso la Pedemontana Pordenonese, affrontando la prima asperità di giornata, il Piancavallo. Qui nel 1998 Marco Pantani demolì la concorrenza tagliando il traguardo da solo a braccia alzate. Proprio per ricordare quella splendida impresa, in cima al Piancavallo sarà inaugurato un cippo con l'immagine del Pirata. Dal Piancavallo i Girini affronteranno la discesa che li porterà al lago di Barcis (bellissima località della Valcellina dove si disputano diverse gare di motonautica) e da lì arriveranno fino al Vajont, teatro di una delle più nefaste tragedie del XX secolo. Giunti a Longarone, i corridori entreranno in Val Zoldana, toccando Forno di Zoldo e affrontando la seconda asperità di giornata, la Forcella Cibiana, 10 km con gli yltimi 4 costantemente sopra l'8%.  Picchiata verso il Cadore e passaggio d'obbligo per la Perla delle Dolomiti. Da Cortina d'Ampezzo, infatti, gli atleti scaleranno il Passo Giau (meno duro rispetto all'altro versante, ma pur sempre assai selettivo): quasi 9 km con una punta al 16% ed un tratto di 1.7 km sopra il 10%. Se possibile, questi 3 Gpm, però, sono solamente un antipasto di quello che aspetta i corridori negli ultimi 50 km di corsa.

Il Passo Fedaia - Marmolada
IL PASSO FEDAIA - Dal Giau, discesa fino a Caprile e dopo 192 km di corsa ecco una salita-mito del Giro d'Italia: il Passo Fedaia (Marmolada). Storicamente una delle ascese più dure e selettive del Giro d'Italia. Da Rocca Pietore al passaggio Gpm ai 2057 metri d'altezza, 11 km di puro spettacolo (o pura sofferenza per gli atleti). In particolare gli ultimi 6 km sono davvero massacranti, anche dal punto di vista psicologico. Arrivati a Malga Ciapela, infatti, la strada presenta una sorta di rettilineo. Peccato che le pendenze in quel punto siano abbondantemente sopra il 10% e l'impressione di non andare avanti determina un senso di frustrazione e scoramento negli atleti. I più forti, in questo punto, faranno la selezione. Anche l'ultimo tratto, seppur con qualche tornante in più, è davvero duro, anch'esso sopra il 10%. In cima al Fedaia, quindi, è assai probabile vedere arrivare un ristretto gruppo di campioni, pronti a giocarsi il Giro 2011.


IL GARDECCIA  - La discesa del Fedaia, presenta inizialmente una specie di falsopiano, per poi aumentare di pendenza. Toccata Canazei, si arriva poi in Val di Fassa e da Pera di Fassa inizia la breve ma assai impegnativa scalata del Gardeccia. Sono 6.1km con i primi 900 metri al 12% e una punta al 16%. Tratto di respiro e dal km 2.5 fino ai 200 metri dal traguardo, la strada non concede più un attimo di tregua. Dopo 2 tappe durissime e dopo aver affrontato nel corso della giornata altri 3 Gpm più un'altra salita come il Fedaia sulle gambe, è verosimile veder arrivare i corridori uno a uno in cima al Gardeccia. Fino al km 5 di salita le pendenze si mantengono tra l'8 e l'11%. Poi, dai 1200 metri all'arrivo sino ai - 200, l'ultima stilettata alle gambe degli atleti: 1 km al 13-14%. Non mancheranno le imprecazioni dei corridori, specialmente da parte dei velocisti superstiti. Michele Scarponi, a 10 giorni dal via del Giro 2011 ha voluto provare questa salita: "E' una salita davvero dura. Farà sicuramente dei danni...".

Piancavallo, Forcella Cibiana, Passo Giau, Passo Fedaia, Gardeccia. Solamente a pronunciarli vengono i brividi. Dopo Grossglockner e Zoncolan (Crostis), anche la 15a tappa farà la storia del Giro d'Italia 2011.

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