lunedì, aprile 18, 2011

Il primo Giro non si scorda mai... In viaggio per seguire le proprie passioni (whatyoulove.it)

E' con piacere che pubblico un estratto con relativo link al mio racconto apparso sul sito www.whatyoulove.it. Su whatyoulove gli utenti descrivono i viaggi al seguito delle loro passioni. Nel mio caso, ovviamente, non potevo non parlare di un viaggio per seguire un evento sportivo. Nello specifico racconto la mia primissima esperienza al Giro d'Italia. 7 giugno 1996, arrivo della corsa rosa sul Passo Pordoi. Emozioni meravigliose che solo il ciclismo può regalare...

Per un amante del ciclismo è difficile trasferire a profani o inesperti le emozioni, le sensazioni, il rapimento quasi mistico che una corsa a due ruote può provocare. Chi non conosce, o più semplicemente non apprezza il ciclismo, si chiede tra lo stupito e il miscredente che cosa ci sia di così attraente e piacevole nell’aspettare ai bordi di una strada per ore e ore un gruppo di pedalatori che ti sfreccia a fianco in pochi istanti. Personalmente, la risposta a questa legittima, ma quasi blasfema domanda, la ricevetti sul Passo Pordoi il 7 giugno 1996......