venerdì, aprile 08, 2011

Elogio a Sportitalia, la (vera) Tv dello Sport

Premessa doverosa: nessuna forma di pubblicità o di legame con Sportitalia. Come da impostazione originaria di questo blog, massima libertà di critica e nessun condizionamento dovuto ad amicizie, conoscenze, rapporti vari.
Il titolo di questo post penso riassuma al meglio il mio pensiero su questa rete che ha portato negli ultimi anni una ventata fresca e innovativa nel panorama dello sport in Televisione. La chiave del successo è apparentemente semplice: acquisire i diritti degli eventi sportivi lasciati dalle Tv che vanno per la maggiore (Sky, Mediaset Premium) e valorizzarli attraverso la capacità della giovane redazione. Come sottolineato in precedenti post, purtroppo Sky e Mediaset hanno deciso di puntare praticamente tutto sul calcio, accentuando ancor di più la sproporzione di spazi e tempo tra il Dio Pallone e gli altri sport. Sportitalia, andando in controtendenza, ha deciso di scommettere sulla multi-sportività, sfruttando anche l'ottima poliedricità dei propri commentatori, bravi a districarsi tra basket e calcio, tra ciclismo e pallavolo. Per mettere in rilievo la qualità dei programmi di Sportitalia si possono portare due esempi:

1- Eurolega: Sportitalia ha acquisito i diritti biennali della massima competizione cestistica europea la scorsa stagione, subentrando a Sky. Il prodotto Eurolega è di grande qualità, con le dirette degli incontri (molto bravi i commentatori Trigari e Gandini, ma anche le seconde voci, Pozzecco in primis, sono di buon livello) e trasmissioni di approfondimento molto ben curate nei giorni post gara. I playoff (quarti di finale) sono stati trasmessi alla grande e stessa cosa accadrà per le Final 4 di Barcellona, con Siena a tenere alti i colori italiani.

2- Serie B: il campionato di Serie B è ormai da qualche anno il fiore all'occhiello di Sportitalia. Lo speciale che ogni sabato racconta la giornata del campionato cadetto è uno dei prodotti migliori del panorama del giornalismo sportivo italiano. Tutti i servizi dei match sul modello di 90° minuto (ma con un brio e una qualità decisamente superiore a quella della storica trasmissione della Rai: l'idea lanciata quest'anno dalla trasmissione condotta da Franco Lauro con i servizi con finta-telecronaca è decisamente rivedibile...) e commenti in studio approfonditi, mai banali e pungenti.

Come detto, questi sono solo due esempi, ma si potrebbero citare anche i campionati di calcio stranieri ignorati dalle altre Tv (Francia, Porrtogallo, Olanda, Argentina, Brasile più la Coppa Libertadores), la Nba (con un prodotto a mio parere più godibile rispetto a quello di Sky), le corse ciclistiche come Giro di Romandia e Giro di Svizzera (va comunque ribadito come RaiSport 2 stia facendo un egregio lavoro in tal senso, anche grazie all'ottimo lavoro di Pino Frisoli, abilissimo nello scovare stupendi filmati d'epoca), la pallanuoto, la pallavolo ecc. Il tutto sempre con la stessa impostazione semplice, ma efficace: diretta dell'evento e approfondimento in studio (nell'immediato e nel giorni successivi), senza dar troppo spazio a interviste e altre banalità. Il fatto poi che Sportitalia sia visibile in chiaro sul digitale terrestre -  oltre che sulla piattaforma Sky - contribuisce a mantenere viva la speranza che tra qualche anno i giovani spettatori sappiano ancora dell'esistenza di certe discipline, totalmente dimenticate dalle altre emittenti.
Insomma, Sportitalia è la dimostrazione di come, pur non avendo budget infiniti, ma lavorando con intelligenza, passione e competenza si possa realizzare un prodotto di grande qualità.