BLOG-IN DENTRO LO SPORT

Commenti e riflessioni sullo Sport e sul rapporto con Tv, Media, Marketing. Presentazione grandi eventi sportivi (calcio, ciclismo, basket, atletica, rugby), Olimpiadi. Inchieste su doping, diritti televisivi, giustizia sportiva. Recensioni libri sportivi. Blog che promuove la #culturasportiva

GIRO D'ITALIA 2013

Il percorso, le tappe, le altimetrie, le salite del Giro d'Italia 2013. Approfondimenti sulle frazioni più importanti, commenti e analisi su squadre, protagonisti e copertura Tv-Media. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

TV - MEDIA - MARKETING

Analisi e commenti sul rapporto tra Tv, Media, Marketing e Sport. News e approfondimenti sul business che ruota attorno ad eventi, squadre e atleti. Approfondimenti su Programmi Tv, Editoria, Social Media, Sponsor, Eventi.

CALENDARIO CICLISMO 2013

Tutte le date del calendario ciclistico World Tour 2013. Dalle prime corse stagionali in Australia, alle Grandi Classiche di primavera, dalle Corse a tappe sino al Lombardia. Senza dimenticare i Mondiali italiani: appuntamento a Firenze a fine settembre. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

INCHIESTE E SPECIALI

Le Inchieste e gli Speciali di Blog-In. Analisi su Diritti Tv, Bilanci, Fair Play Finanziario Ranking FIFA, UEFA, Giustizia Sportiva, Doping, ecc. Uno spazio per chi vuole andare "dentro lo sport", approfondendone meccanismi, regole e distorsioni.

venerdì, agosto 20, 2010

Mondiali Basket - Turchia 2010 in Tv (Rai, Telecapodistria, Sport 1)

Come anticipato nel post dedicato ai gruppi e al tabellone dei Mondiali 2010 (vedi), dedico ora un articolo alla copertura televisiva dei Mondiali di basket 2010. Come si può notare dall'elenco presente sul sito ufficiale della manifestazione (vedi), la stragrande maggioranza dei broadcaster titolari dei diritti televisivi trasmette in pay-tv e/o in pay per view. Per l'Italia i diritti dell'evento sono della Rai che nelle ultime ore ha comunicato che trasmetterà su Raisport 1 e/o 2 alcune partite in diretta e altre in differita (senza precisare un calendario ufficiale per la fase a gironi). Nel caso in cui Raisport non trasmetta la partita in diretta su uno dei due canali digitali (Raisport 1 e 2), sarà possibile seguire comunque la diretta dell'incontro in streaming sul sito www.raisport.rai.it.  Nonostante le solite scelte criticabili (in un paese "normale" il mondiale di basket sarebbe un evento assoluto, con grandi spazi su tutti i media, anche senza la relativa nazionale al via della competizione), , un segnale di  continuità verso il basket, dopo la buona copertura delle qualificazioni ad Eurobasket 2011. Sarebbe ad ogni modo opportuno che i palinsesti di Raisport 1 e 2 fossero maggiormente pubblicizzati sui vari media.
N.B. dalle ore 20.25 FINALE USA vs TURCHIA IN DIRETTA SU RAISPORT 1 (digitale terrestre e canale 227 Sky). Live dalle 17.55 anche la finale 3°/4° posto LITUANIA vs SERBIA. 

Ad ogni modo, per i molti appassionati, oltre ai probabili streaming, ci sono altre vie per poter seguire il Mondiale di basket 2010 in Tv. In particolare, il canale tedesco Sport 1 (ex Dsf) trasmetterà in chiaro sul satellite l'evento. Questi i dati per ricevere Sport 1: Astra, frequenza 12.480, polarizzazione V, symbol rate 27.500, fec 3/4. Oltre al canale tedesco, anche la Tv serba RTS e quella del Montenegro RTCG dovrebbero trasmettere diverse partite in chiaro via satellite.

Infine, per i pochi fortunati abitanti del Nord-est italiano che ne ricevono il segnale analogico, come avvenuto per il Mondiale di calcio sudafricano, Telecapodistria trasmetterà moltissime partite del Mondiale turco (dagli ottavi in avanti almeno una a serata). Sul satellite, invece, il segnale sarà criptato.

PROGRAMMAZIONE TV KOPER - TELECAPODISTRIA MONDIALI BASKET 2010

I mondiali di basket di Turchia 2010, che cominceranno il 28 agosto per concludersi il 12 settembre, saranno trasmessi su Telecapodistria con telecronache dirette e differite ad iniziare già dalla prima fase. Ecco il calendario ufficioso dei match che potrete vedere per quanto concerne la fase a gironi:
Sabato 28 agosto
Slovenia-Tunisia ore 15.30 diretta (telecronaca Tommaso Manià)
Stati Uniti-Croazia ore 22.10 differita (telecronaca Sergio Tavčar)


Domenica 29 agosto
Slovenia-Stati Uniti ore 15.30 diretta (telecronaca Sergio Tavčar)
Turchia-Russia ore 20.00 diretta (telecronaca Tommaso Manià)


Lunedì 30 agosto
Slovenia-Croazia ore 15.30 diretta (telecronaca Sergio Tavčar)
Stati Uniti-Brasile ore 20.30 diretta (telecronaca Tommaso Manià)


Mercoledì 1 settembre
Brasile-Slovenia ore 20.30 diretta (telecronaca Sergio Tavčar)


Giovedì 2 settembre
Brasile-Croazia ore 20.30 diretta (telecronaca Sergio Tavčar)




Dagli ottavi in poi verrà trasmessa almeno una partita al giorno, con calendario da definire a seconda degli accoppiamenti.

giovedì, agosto 19, 2010

Mercato Juventus 2010/2011 al 19 agosto: mancano ancora tre giocatori

Un paio di settimane fa ho dedicato un post con analisi e voto al mercato 2010 delle 20 squadre di Serie A (vedi). Ora, a meno di due settimane dal termine delle operazioni, riservo un post più specifico al mercato della Juventus.
C'è subito da dire che il mercato 2010 della Juventus si presentava assai complicato. Dopo le macerie lasciate dalla gestione (sportiva) Blanc-Secco, il compito che spettava ad Agnelli-Marotta-Paratici era assai ostico. Molti giocatori a fine carriera (e/o con ingaggi pesanti) da piazzare in giro per l'Europa, cercando al tempo stesso di acquistare le pedine più funzionali al 4-4-2 di Del Neri. Se il mercato fosse chiuso, la Juventus che inizierebbe il campionato sarebbe una formazione incompleta in alcuni ruoli e scarsamente qualitativa. Ovviamente in questi giorni che restano la rosa bianconera subirà dei cambiamenti. Ritenendo più che valida la soluzione Storari+Manninger in attesa del recupero di Buffon previsto per dicembre-gennaio, ecco una breve analisi dei singoli reparti bianconeri.

DIFESA:  come terzino destro la società ha giustamente puntato sul prospetto italiano più forte nel ruolo, Marco Motta. Verissimo che l'ex giocatore di Atalanta, Udinese, Torino e Roma ha delle evidenti difficoltà in fase difensiva (soprattutto nel restare concentrato e tenere la linea del fuorigioco, ma anche nel difendere negli uno contro uno), ma dal punto di vista della corsa e della tecnica (bravo nei cross anche dalla trequarti campo) ha pochi rivali in Italia. Del Neri - grazie ad un lavoro meticoloso sulla fase difensiva - ha costruito delle retroguardie solidissime pur non avendo a disposizione dei fenomeni e molti giocatori devono al tecnico di Aquileia le loro fortune (da Moro a Lanna, finendo con Lucchini convocato in nazionale). Motta potrebbe trarre grande beneficio dagli insegnamenti delneriani e la stessa nazionale potrebbe trovare un punto fermo per i prossimi 7-8 anni. L'alternativa si chiama Grygera, giocatore con evidenti limiti, ma utile rincalzo. La difesa centrale può contare su tre elementi: Chiellini, Bonucci e Legrottaglie. Manca un altro centrale, meglio se capace di sdoppiarsi anche come terzino sinistro. Un identikit difficile da trovare, ma pensandoci bene un giocatore come Criscito (era in comproprietà col Genoa, ora è tutto rossoblu) poteva fare al caso della retroguardia bianconera. Personalmente Criscito non mi entusiasma perché come centrale è troppo leggero e come laterale sinistro non brilla in fase di spinta. Tuttavia, come alternativa nei due ruoli sarebbe potuto tornare utile. L'altro rossoblù Bocchetti - reduce da una stagione disastrosa, inspiegabilmente premiata con la convocazione in azzurro - sarebbe un acquisto di basso profilo e di bassa qualità. Nel ruolo di terzino sinistro, infine, sono rimasti De Ceglie e Grosso, quest'ultimo messo apertamente sul mercato, ma difficile da collocare visto l'ingaggio. De Ceglie non dà grandi garanzie. Come dichiarato da Marotta, da qui alla fine del mercato la società investirà in quel ruolo. Vedremo chi sarà il prescelto (Bastos ottimo ma improbabile).

CENTROCAMPO: la mediana juventina è ancora un bel rebus. Mancano un centrocampista centrale con piedi e personalità per impostare l'azione (ancora si rimpiange Xabi Alonso...) e un esterno in grado di saltare l'uomo, mettere qualche bel cross e magari segnare 6-7 gol. Insomma, sembra esagerato dirlo, ma occorrono due titolari. Il centrocampo titolare, ad oggi, sarebbe formato da Pepe-Sissoko (Felipe Melo)-Marchisio (problemi contrattuali permettendo)-Martinez (Lanzafame). Non certo un centrocampo stellare. Meglio, centralmente ci sono tre giocatori di indubbio valore, ma nessuno dei quali capace di organizzare il gioco. Senza architetti e senza nessun esterno capace di dribblare e creare la famosa superiorità numerica (l'unico sarebbe Martinez, ma l'uruguaiano è fermo ai box da parecchio tempo), la Juventus rischierebbe di diventare squadra prettamente muscolare, realmente competitiva solo nei periodi di ottima forma fisica. Con l'aggiunta di un'ala di livello europeo, invece, il volto della squadra sarebbe già diverso. Eljero Elia sarebbe l'ideale, ma strapparlo all'Amburgo non sarà semplice. Krasic ottima alternativa all'olandese (e in queste ore l'affare per portare il serbo a Torino sembra fatto).  Ledesma, pur non essendo un top player, renderebbe la manovra bianconera maggiormente ordinata. Sono due acquisti decisivi, sicuramente più pesanti del terzino sinistro.

ATTACCO: guardando il Trofeo Tim e nello specifico la partita contro l'Inter mi sono chiesto se nella rosa bianconera ci fosse ancora Darko Kovacevic. Può sembrare una battuta fine a se stessa, ma in realtà racchiude un dato di fatto. Del Piero-Trezeguet formavan l'attacco della Juventus già ai tempi di Ancelotti nella stagione 2000/2001 (assieme ad Inzaghi e per l'appunto Kovacevic). Ora, con tutto il rispetto per il capitano e per il bomber franco-argentino, penso che sia difficile trovare qualche esempio di altra squadra europea che presenti in rosa per l'undicesima stagione consecutiva gli stessi due attaccanti. Vero che la coppia titolare - almeno inizialmente e salvo improbabili colpi di scena dell'ultim'ora - dovrebbe essere formata da Diego-Amauri, ma il reparto avanzato juventino necessiterebbe di una bella rinfrescata. Del Piero, straordinaria e ineguagliabile bandiera, ha dimostrato che non può più reggere i 90 minuti, specialmente dall'inizio. Dovrebbe avere l'onestà intellettuale di accettare un ruolo - comunque importante - alla Altafini, vale a dire un dodicesimo uomo capace di risolvere la partita con una punizione o un gol entrando dalla panchina. Trezeguet può segnare qualche gol dei suoi (specialmente con i cross dagli esterni), ma le medie-gol di qualche anno fa sono impensabili. Iaquinta è perennemente ai box, Amauri deve dimostrare di essere davvero tornato quello della prima parte della stagione 2008/2009. Insomma, parecchie incertezze, con il solo Diego che sembra essersi calato bene nel nuovo ruolo di attaccante che gioca dietro la prima punta e che può inserirsi in profondità o lanciare le due ali.

In definitiva, completando la rosa con questi tre innesti (terzino sinistro, regista ed esterno offensivo) - più facile a dirsi che a farsi stanti budget e difficoltà oggettive del mercato - la Juventus diventerebbe sicuramente più competitiva. Non certo ai livelli dell'Inter che resta una spanna sopra a tutte per profondità e qualità della rosa, ma quantomeno non avrebbe nulla da invidiare a Roma, Milan, più qualche altre outsider (Genoa in primis, ma anche Napoli, Palermo e Udinese), che - salvo improbabili crisi nerazzurre - lotteranno per i piazzamenti europei dietro alla favoritissima Inter.

lunedì, agosto 16, 2010

Mondiali Basket - Turchia 2010 (28 agosto - 12 settembre): gruppi e tabellone

A poco meno di due settimane dal via, inizia l'avvicinamento di Blog-In: dentro lo Sport ai Mondiali di basket FIBA 2010 che si disputeranno in Turchia dal 28 agosto al 12 settembre. Un grande appuntamento, fin qui snobbato dai media italici, considerando l'assenza dell'Italia. Considerando le enormi difficoltà che la squadra di Pianigiani sta incontrando durante le qualificazioni  a Eurobasket 2010 (vedi), si può dire che il Mondiale rappresenti un pianeta al momento inaccessibile per la nostra pallacanestro.  
In queste due settimane dedicherò un piccolo speciale ad uno dei più grandi eventi del 2010. Parlerò delle squadre favorite, dei giocatori più attesi e cercherò di indicare a tutti gli appassionati le vie televisive per guardare il maggior numero di partite (la Rai ha acquisito i diritti ma non si sa ancora quale sarà il palinsesto; la sicurezza, per i pochi fortunati abitanti del nord-est, si chiama ancora una volta Tv Koper -Telecapodistria che - dopo il Mondiale di calciocoprirà alla grande anche il Mondiale 2010 di basket):
VEDI POST SUL MONDIALE BASKET TURCHIA 2010 IN TV (clicca qui)

Il primo post è dedicato al calendario e al tabellone dei Mondiali di basket 2010.


GRUPPO A (Kayseri)
GRUPPO B (Istanbul)
GRUPPO C (Ankara)
GRUPPO D (Izmir)
ANGOLA
BRASILE
CINA
CANADA
ARGENTINA
CROAZIA
COSTA D’AV.
FRANCIA
AUSTRALIA
IRAN
GRECIA
LIBANO
GERMANIA
SLOVENIA
PORTORICO
LITUANIA
GIORDANIA
TUNISIA
RUSSIA
NUOVA ZEL.
SERBIA
STATI UNITI
TURCHIA
SPAGNA


OTTAVI DI FINALE (Istanbul)

SPAGNA vs GRECIA……….Q2 (4 settembre)
TURCHIA vs FRANCIA……….Q4 (5 settembre)
USA vs ANGOLA……….Q5 (6 settembre)
RUSSIA vs NUOVA ZELANDA……….Q6 (6 settembre)
LITUANIA vs CINA……….Q7 (7 settembre)

QUARTI DI FINALE (Istanbul)

SLOVENIA vs TURCHIA………..S2 (8 settembre)
USA vs RUSSIA………..S3 (9 settembre)
LITUANIA vs ARGENTINA………..S4 (9 settembre)

SEMIFINALI (Istanbul)

SERBIA  vs TURCHIA………….F1 (11 settembre ore 20.30)
USA vs LITUANIA………….F2 (11 settembre ore 18.00)

FINALE (Istanbul)

TURCHIA vs USA 64-81 ISTANBUL – DOMENICA 12 SETTEMBRE ore 20.30, Finale 3°/4° posto ore 18.00)

USA - CAMPIONI DEL MONDO

2- TURCHIA
3- LITUANIA

4- SERBIA
5- ARGENTINA
6- SPAGNA
7- RUSSIA
8- SLOVENIA

venerdì, agosto 13, 2010

Intervista esclusiva a Giampiero Ventura, allenatore Bari: "Contento del precampionato, ci mancano due difensori centrali"

Grazie alla consueta disponibilità e cortesia di Piero e Michele Marchioni, ho avuto la possibilità di incontrare e intervistare Giampiero Ventura, allenatore del Bari che, per lunghi tratti dello scorso campionato, ha espresso - parere personale, ma condiviso da molti allenatori e addetti ai lavori - il miglior gioco della Serie A. Il 4-4-2 o 4-2-4 di Ventura ha dimostrato come anche in Italia si possano costruire squadre in modo oculato, con giocatori non di grido ed esprimere comunque un gioco propositivo (lontano anni luce da quello sparagnino e speculativo di molte altre squadre) e ottenere l'obiettivo prefissato ad inizio stagione (salvezza nel caso pugliese) con ampio margine.
La stagione 2010/2011 del Bari è iniziata lo scorso 10 luglio con il raduno per poi proseguire in due tappe: dal 14 al 30 luglio nel ritiro di Ridanna (Bolzano) e dal 2 al 13 agosto a Vittorio Veneto presso il Marco Polo Sporting Center
Mercoledì 11 agosto si è disputata allo stadio di Vittorio Veneto un'amichevole di prestigio tra il Bari e il Chievo di Stefano Pioli. Una sfida di Serie A a poco più di due settimane dal via (per il Bari esordio casalingo contro la Juventus, Chievo al Bentegodi con il Catania).
Mister Ventura ha provato alcune soluzioni e verificato il grado di adattamento di alcuni nuovi arrivati. Il mercato pugliese  - fin qui -  è stato molto intelligente, oculato. Ceduti i gioielli Bonucci e Ranocchia, sono stati confermati Almiron e Barreto e sono arrivati anche Rossi, Ghezzal, D'Alessandro, Romero, Pulzetti e Raggi. Tutti giocatori specifici, scelti in modo preciso dal nuovo Ds Angelozzi (Perinetti è tornato al Siena). L'impostazione della squadra è rimasta inalterata rispetto a quella della passata stagione. 4-4-2 con due esterni altamente offensivi (sulla carta i due titolari sono Rivas a sinistra e Alvarez a destra) pronti a dare supporto alle due punte. In più, squadra stretta tra i reparti, possesso palla a cominciare da portiere e difensori (il tecnico genovese ripudia il lancio lungo dalla linea difensiva), centrocampo affidato all'illuminata regia di Almiron e attacco imprevedibile con i continui movimenti di Barreto (Castillo, Caputo e Kutuzov a giocarsi il posto al fianco del brasiliano). Sugli esterni - giocatori chiave del suo 4-4-2 - mister Ventura può contare anche sui giovani D'Alessandro (scuola Roma, lo scorso anno a Grosseto: ragazzo assai promettente) e Romero (dall'Udinese) e su Ghezzal. L'algerino, infatti, come confermato dal mister, giocherà come esterno e non come punta. 

Mister Ventura, il ritiro è praticamente concluso. Il suo bilancio finale.
Sono molto contento di come è andato il ritiro. Non abbiamo avuto particolari infortuni e specialmente nella seconda parte  - nonostante il caldo - abbiamo lavorato duramente. E' evidente che anche la partita di oggi ha dimostrato come siamo sulla strada buona ma dobbiamo migliorare ancora molto. 

Un giudizio sui nuovi arrivati, D'Alessandro e Romero in particolare.
Sono due giovani molto interessanti. D'Alessandro anche oggi - fino a quando le gambe lo hanno sorretto - ha dimostrato di avere dei colpi importanti e di poter giocare a questi livelli. E' reduce da un piccolo problema agli adduttori quindi non poteva dare di più, ma sono soddisfatto. Anche Romero può darci una mano, ma è appena arrivato e "non sa". Voglio dire che per adesso gioca in modo istintivo, non conoscendo bene né i compagni né i movimenti che deve fare. Quando "saprà" potrà darci una mano importante anche lui.

Ghezzal non ha preso parte all'amichevole perché impegnato in nazionale. In queste settimane lo ha provato come esterno di centrocampo. Sarà il suo ruolo definitivo? Come procede il suo adattamento a questo nuovo ruolo?
Ghezzal sarebbe tornato al centro dell'attacco qualora fosse arrivato Giovinco. Siccome non mi sembra di vedere Giovinco qui con noi, posso dire che giocherà in questa nuova posizione. Ha dimostrato voglia e spirito di sacrificio e avrà un ruolo importante in questa stagione. Non è ancora inserito pienamente ma è questione di tempo.

L'attacco ha palesato qualche problema nel trovare la via della rete. Preoccupato o è solo questione di brillantezza fisica?
Non mi preoccupo molto in questo momento. Nelle altre amichevoli, seppur con squadre di categoria inferiore (domenica 8 nel triangolare di Caorle il Bari ha sconfitto Portogruaro e Cittadella, squadre di serie B, ndr), abbiamo creato e segnato molto. Oggi contro il Chievo abbiamo avuto meno chance, ma ci è mancato solo  l'ultimo passaggio, soprattutto per scarsa lucidità legata alla pesantezza delle gambe. Caputo ha fatto abbastanza bene, ma deve anche lui crescere come tutti.

A poco più di due settimane dal via del campionato, la squadra è già con la testa proiettata alla partita con la Juventus?
In realtà siamo con la testa rivolta verso casa. Dopo un mese di ritiro, a due giorni dalla fine, è normale pensare al ritorno a casa. Avremo altre due partite, una in Spagna e una a Bari, poi avremo una settimana intera per preparare la partita con la Juve e tutte le altre. Spero che nell'amichevole di Bari ci sia un bagno di folla in modo che i nuovi capiscano cosa significhi giocare per questa maglia e per questa città.

Cosa serve al Bari per ripetere lo stupendo campionato dello scorso anno?
Se vogliamo solamente sopravvivere ci sono vari mezzi. Se invece vogliamo fare qualcosa di più, inteso come proposta di gioco e identità, dobbiamo lavorare ancora molto, facendo inserire i nuovi nei nostri meccanismi e crescendo come condizione e brillantezza. Dobbiamo lavorare ancora parecchio sulla fase difensiva e sui dettagli.

Soddisfatto del mercato? Cosa manca alla rosa attuale per essere completa?
Come ho già avuto modo di dire, dal centrocampo in su siamo coperti. In difesa siamo assolutamente scoperti, ci mancano due centrali difensivi. Uno in assoluto, meglio due e sto parlando di giocatori formati, non di ragazzini. Non è facile reperirli perché devono avere anche delle caratteristiche tecniche particolari, devono saper giocare il pallone.

mercoledì, agosto 11, 2010

Premier League 2010/2011: presentazione squadre favorite, diritti Tv e calendario

Con la bella sfida delle 13.45 tra Tottenham e Manchester City (rivincita del duello per il quarto posto della scorsa annata) inizia sabato 14 agosto la Premier League 2010/2011. Nonostante i tentativi di molti media italici di screditare e svalutare il calcio d'Oltremanica, il campionato inglese resta di gran lunga il miglior prodotto calcistico al mondo. Certo, i debiti accumulati da molte società negli ultimi anni sono ingenti, ma allo stesso tempo esistono diversi fattori (qui ne cito alcuni alla rinfusa, ma sarebbe interessante dedicare uno speciale sul punto) a livello economico-amministrativo-marketing del tutto sconosciuti in Italia:
a) appetibilità dei club, con investitori provenienti da tutto il mondo (Usa, Russia, Emirati Arabi e da ultimo Cina);
b) stadi e strutture di proprietà;
c) regole severe e certe sul rispetto delle normative fiscali e amministrative (vedi penalizzazione Portsmouth la scorsa stagione);
d) tutela assoluta del marchio e merchandising come voce importante nei bilanci dei club.

FASCINO PREMIER LEAGUE E DIRITTI TV: Il tutto senza perdere di vista l'aspetto tecnico ed emozionale del calcio inglese. Ogni singola partita, anche quella con una cifra tecnica non straordinaria, ha il suo fascino. Sarà per l'atmosfera, per l'agonismo leale dei protagonisti in campo (i simulatori sono merce rarissima e fischiatissima) o per l'intensità del gioco (basterebbe fare un confronto sul tempo effettivo medio della Premier con quello della Serie A), ma il campionato inglese è un passo - o anche più d'uno - avanti a tutti. Non è un caso se anche quest'anno la Premier abbia stipulato un contratto televisivo collettivo ancora più remunerativo che in passato: 1,4 miliardi di euro, circa 500 milioni di euro in più rispetto a quello - comunque assai positivo - della Serie A (il quasi miliardo di euro  complessivo che Infront ha assicurato alle società di serie A è la somma dei vari pacchetti: satellite, digitale terrestre,  estero, internet, telefonia, radio ecc). In particolare, il campionato inglese è nettamente il più seguito all'estero con picchi elevatissimi in Oriente. Tale successo è legato senza dubbio alla presenza di svariati campioni nelle principali squadre, ma anche ad un lavoro a livello marketing cominciato diversi anni fa, che ora sta pagando importanti dividendi. Da quest'ultimo punto di vista l'Italia - col solito grave e colpevole ritardo - ha iniziato a muoversi e la partita della domenica alle 12.30 è un chiaro segnale per il mercato asiatico.

PRESENTAZIONE SQUADRE FAVORITE: non mi addentro troppo nell'analisi di tutte e 20 le squadre protagoniste della stagione 2010/2011. Esistono blogger altamente specializzati sul punto (vedi blog di Silvio di Fede o di Luca Vojvoda), in grado di fare un'analisi più approfondita su tutte le formazioni. Mi limito a presentare le Top 4 (Chelsea, Manchester United, Arsenal, Liverpool) e le due squadre che puntano dichiaratamente a rompere tale dominio, vale a dire Tottenham (quarto nella passata stagione) e Manchester City. Come per la Serie A (vedi commento calciomercato 2010) va sottolineato che da qui al 31 agosto potrebbero cambiare diverse cose a livello di mercato, quindi i giudizi sono necessariamente parziali.

CHELSEA 2010/2011: dopo lo splendido double della passata stagione (più Community Shield 2009), Carlo Ancelotti punta decisamente a riscattare la brutta eliminazione patita agli ottavi di finale di Champions dall'Inter poi campione. Priorità Champions quindi, ma tanta voglia di bissare il titolo 2010 in Premier. Nella passata stagione i Blues ebbero diversi alti e bassi, ma alla fine - vincendo lo scontro diretto all'Old Trafford - riuscirono a riscavalcare la squadra di Ferguson. Rispetto allo scorso anno se ne sono andati per scadenza di contratto Ballack, Joe Cole, Deco  Belletti più Ricardo Carvalho, ceduto ieri al Real Madrid per 8 milioni di euro. Dal mio punto di vista tali mosse sono da valutare positivamente, considerando età e logorio dei suddetti. Carvalho è uno dei difensori centrali più forti in circolazione, ma voleva raggiungere Mourinho a tutti i costi. A livello di difesa centrale il Chelsea è comunque ben coperto con Terry-Alex e Ivanovic (si potrebbe puntare ad ingaggiare un centrale di prospettiva che possa crescere dietro i tre titolari). Ballack e Cole non hanno fornito - per vari motivi - delle prestazioni memorabili negli ultimi anni. A centrocampo è arrivato Ramires dal Benfica, giocatore molto interessante che abbina un grande dinamismo ad una tecnica non disprezzabile. Al posto di Joe Cole, invece, ecco Yossi Benayoun dal Liverpool: ottimo rincalzo. Valutando la rosa a disposizione di Ancelotti, dal mio punto di vista manca ancora una pedina per il salto di qualità definitivo: una seconda punta di valore mondiale. Il sogno di Ancelotti si chiama Pato, ma anche Forlan non sarebbe male. Per il resto, la solita grandissima squadra. Determinanti i recuperi di Bosingwa ed Essien. Non inganni il precampionato e la sconfitta di domenica scorsa nel Community Shield contro il ManU, il Chelsea sarà competitivo su tutti i fronti.

MANCHESTER UNITED: lo scorso anno la stagione dei Red Devils si decise in due partite (contro  Chelsea e Bayern sempre all'Old Trafford). Quelle due partite tramutarono una stagione fin lì positiva in un'annata senza titoli. Sir Alex, come nella passata stagione, ha condotto un mercato soft con la sola perla dell'acquisto del Chicharito Hernandez, attaccante che farà parlare di sé, già pronto come vice-Rooney. La rosa a disposizione di Ferguson è altamente competitiva e, come detto, lo scorso anno la differenza l'hanno fatta una paio di partite con annessi episodi. Non ci sono lacune particolari, considerando anche che alcuni giovani sono pronti ad un ulteriore miglioramento (Rafael, J. Evans, Gibson e Macheda). Fondamentale ridurre il numero di infortunati durante la stagione.

ARSENAL: che dire dei Gunners? Ogni anno si parla di quanto è straordinaria l'Academy, del lavoro di Liam Brady e di Wenger nel scovare e lanciare i giovani, ma alla fine, stringi stringi, nessun trofeo e nessuna gioia per i tifosi. Personalmente apprezzo molto lo stile di gioco dell'Arsenal, nonché la bravura di alcuni suoi interpreti (Van Persie, Fabregas e Clichy in particolare). Il problema è che Wenger  si ostina in modo autolesionistico a non acquistare (limitazioni di budget post Emirates Stadium o convinzione personale?) quei due giocatori che permetterebbero ai Gunners di essere più competitivi su tutti i fronti. Sto parlando di un portiere degno di questo nome e di un difensore centrale di livello internazionale. E' arrivato Chamack dal Bordeaux, attaccante dalle ottime doti, ma che personalmente non mi entusiasma. Vedremo. Se ne sono andati i vari Gallas, Silvestre, Senderos ed Eduardo. Gallas era in chiara parabola discendente, ma aveva esperienza e carisma. Dopo la cessione nel 2009 di Kolo Tourè, la difesa centrale dell'Arsenal si basa su Vermaelen, probabilmente più bravo in area avversaria che nella propria. Serve assolutamente un difensore centrale (da valutare il costoso Koscielny, arrivato dal Lorient per 12.5 milioni di euro), a meno che non si punti definitivamente su Djourou, troppo spesso però ai box. Sull'annosa questione portieri non serve aggiungere molto, se non che - per fare un nome - Handanovic dell'Udinese avrebbe rappresentato un deciso passo avanti

LIVERPOOL: tra le Top 4 è senza dubbio quella più in difficoltà dal punto di vista finanziario, ma il mercato condotto fin qui denota grande intelligenza. Hodgson al posto di Benitez (gestione complessivamente con più ombre che luci quella dello spagnolo) è una scelta saggia, così come l'aver acquistato a parametro zero Jovanovic e Joe Cole. Sono stati trattenuti tutti i pezzi da novanta e con l'acqusito di Poulsen anche il centrocampo sembra al completo. Da verificare, comunque, la permanenza o meno di Mascherano. Probabilmente manca un attaccante di riserva capace di sostituire il cagionevole Torres. N'Gog non sembra l'ideale. Da verificare Aquilani e Nemeth, da rilanciare Babel. L'obiettivo primario è il ritorno in Champions League: ci sono tutte le premesse per riconquistare il quarto posto.

TOTTENHAM: dopo lo splendido quarto posto della scorsa stagione, gli uomini di Redknapp hanno un obiettivo fondamentale in questo inizio di stagione: superare il preliminare di Champions League contro lo Young Boys. Sulla carta non sembra una partita proibitiva, ma ad agosto le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Rispetto allo scorso anno la squadra è rimasta praticamente immutata. E' rientrato Giovani Dos Santos, buon protagonista al Mondiale, ma il messicano sembra già con le valigie pronte. La squadra è valida, anche se il doppio impegno Premier-Champions, più le coppe nazionali, potrebbe creare delle difficoltà.

MANCHESTER CITY: sul City si potrebbe scrivere un post a parte. La disponibilità economica dello sceicco Al Mansur è pressoché illimitata. Ciò non significa, però, garanzia di successi. Dal mio punto di vista la base dello scorso anno era più che valida e andava puntellata in alcuni ruoli. Il mercato, ancora ampiamente aperto, ha portato diversi giocatori e, a mio parere, parecchia confusione. Mancini ha voluto a Manchester alcuni giocatori di grande livello: Yaya Tourè, David Silva e Kolarov. Fino ad ora un mercato da -80 milioni di euro. Il problema è che - al momento - non sono stati ceduti i calciatori in esubero e ciò porterà a inevitabili malumori. Intendiamoci, meglio lavorare con tanti giocatori bravi, ma averne così tanti a disposizione potrebbe allontanare Mancini dalla formazione tipo. Ad oggi - dando per scontato l'ingaggio anche di Balotelli - l'11 titolare del Manchester City potrebbe essere questo: (4-2-3-1) Given (?); Richards-Kolo Tourè-Lescott (Kompany)-Kolarov; Yaya Tourè-Barry (De Jong); Balotelli-David Silva-Tevez; Adebayor. Variabili quasi infinite. Una signora squadra, non c'è dubbio. Considerando anche che resterebbe fuori gente come Wright Phillips, Boateng, Ireland, Johnson più Bellamy e Robinho. In definitiva, Mancini ha a disposizione un giocattolo bello e costoso, dovrà essere abile nel saperlo utilizzare. In bocca al lupo.

ALTRE SQUADRE: come anticipato, non entro nei dettagli delle altre squadre. Da segnalare i pochi movimenti complessivi. Uno dei più interessanti è quello del Birmingham che ha acquistato dal Valencia il gigante Zigic per 7 milioni di euro. Birmingham che attende anche Camoranesi e (forse) Grosso. La notizia più clamorosa riguarda l'addio di Martin O'Neill all'Aston Villa. Il bravo tecnico irlandese ha rassegnato le dimissioni pochi giorni fa, probabilmente in polemica con la proprietà, praticamente immobile sul mercato. Ad oggi, le candidate principali alla retrocessione sembrano essere Blackpool, Wolverhampton, West Bromwich, Stoke City e Wigan.

GRIGLIA DI PARTENZA PREMIER LEAGUE 2010/2011 (in ordine):

FASCIA 1 - MANCHESTER UNITED, CHELSEA
FASCIA 2 - MANCHESTER CITY, ARSENAL, LIVERPOOL
FASCIA 3 - TOTTENHAM, EVERTON, ASTON VILLA
FASCIA 4 - BIRMINGHAM, BOLTON, BLACKBURN, FULHAM
FASCIA 5 - WEST HAM, SUNDERLAND, NEWCASTLE
FASCIA 6 - WIGAN, WBA, STOKE CITY, WOLVES, BLACKPOOL

1^ GIORNATA:
TOTTENHAM-MANCHESTER CITY sabato 14 agosto ore 13:45
ASTON VILLA-WEST HAM sabato ore 16:00
BLACKBURN-EVERTON sabato ore 16:00
BOLTON-FULHAM sabato ore 16:00
SUNDERLAND-BIRMINGHAM sabato ore 16:00
WIGAN-BLACKPOOL sabato ore 16:00
WOLVERHAMPTON-STOKE CITY sabato ore 16:00
CHELSEA-WEST BROMWICH ALBION sabato ore 18:30
LIVERPOOL-ARSENAL domenica 15 agosto ore 17:00
MANCHESTER UNITED-NEWCASTLE domenica ore 21:00

sabato, agosto 07, 2010

Diamond League 2010 - Stoccolma: Gay batte Bolt (video) dopo due anni (di Vittorio Virgili)


Era il 2007 e a Osaka Tyson Gay vinceva i 100 metri ai Campionati Mondiali di Atletica Leggera mentre Asafa Powell deludeva tutti arrivando solo quinto. Nei 200 metri un certo Usain Bolt conquistava la sua prima medaglia mondiale con un ottimo secondo posto. Il record del mondo  dei 100 era saldamente in tasca ad Asafa Powell con 9”77 che una settimana dopo l’avrebbe abbassato a 9”74 a Rieti. Nessuno in quei giorni avrebbe pensato che quella sarebbe stata la fine di un era e l’inizio di un'altra.
Giugno 2008: Usain Bolt a New York sbalordisce tutti battendo il record del mondo con 9”72, lasciando l’incredulo Gay a circa 10 centesimi.
Ieri 6 Agosto 2010: Sono passati 3 anni da Osaka e Usain Bolt si è preso il mondo vincendo 3 ori olimpici e 3 mondiali portando il record del mondo dei 100 ad un fantascientifico 9”58.  Siamo  a Stoccolma e ai blocchi di partenza fianco a fianco ci sono Gay e Bolt come a New York 2008. Questa volta però è tutto diverso, Bolt è appena rientrato da un infortunio e non sembra più lui, arranca, si scompone e perde. I tempi alla fine sono 9”84 per Gay, record del meeting e solo per 9”97 per il giamaicano. Incredulità generale ma è storia. Dopo 3 anni Bolt, il giamaicano imprendibile perde lo scettro dei 100 metri. La rivincita ci sarà sicuramente a Zurigo tra 3 settimane e tutto il mondo è lì, ad aspettare un ennesimo capitalo tra questi due grandi atleti.
Passando alle altre gare, meeting apparso sottotono rispetto agli altri anni con tempi molto alti. Da segnalare la vittoria di Bershawn Jackson nei 400hs con 47”65, dopo che un mese fa ai trials americani aveva realizzato il tempo stratosferico di 47”31. Solo 17.36 invece per Thamgo che vince comunque la gara battendo il rientrante e grande assente a Barcellona Olsson che con 17.32 realizza il suo stagional best.
In una sfida molto attesa Blanka Vlasic ha la meglio sulla Howard con 2.02 contro 2.00, mentre Pitkameki batte Thordilsen e De Zordo prendendosi la rivincita di Barcellona.






Prossimo appuntamento a Londra con una due giorni di gare il 13-14 Agosto. Atteso nel lungo anche il nostro Andrew Howe.


Vittorio Virgili




giovedì, agosto 05, 2010

Calciomercato Serie A 2010: analisi, commento e voti al 5 agosto (1a parte)

Parlare di possibili colpi, trattative, scambi di mercato all'orizzonte ecc. non fa parte dello stile e delle priorità di Blog-In: dentro lo Sport. Fin qui ho solo accennato al mercato dell'Udinese, lasciando perdere i vari, insopportabili tormentoni estivi (Dzeko, Krasic, Ibrahimovic, Mascherano, Maicon e Balotelli: se si aprono i giornali di due mesi fa si trovano gli stessi protagonisti e le stesse frasi odierne...). Oggi, 5 agosto, pubblico una mini inchiesta su quello che ha detto il mercato fino ad ora. Solo acquisti e cessioni realmente effettuate. Grazie allo straordinario sito tedesco transfermarkt.de, propongo un'analisi sul calciomercato 2010 della serie A, con saldo acquisti-cessioni, voto e commento alle 20 squadre del massimo campionato. Fondamentale sottolineare che si tratta obbligatoriamente di giudizi e commenti parziali, mancando ancora quasi un mese alla fine del mercato. Gli scenari  - e i relativi giudizi sulle singole squadre - potrebbero cambiare notevolmente da qui al 31 agosto. Al momento, comunque, la squadra regina del mercato è senza ombra di dubbio il Genoa di Enrico Preziosi che ha inanellato una serie di grandi acquisti (nella foto Rafinha, acquistato ieri dallo Schalke 04 per 8 milioni di euro). 
N.B. il saldo della campagna acquisti in alcuni casi potrebbe essere impreciso a causa della relativa mancata comunicazione delle società interessate.

BARI: + 4.250.000 €; voto 6; rispetto allo scorso anno ha perso l'ottima coppia centrale Bonucci-Ranocchia, oltre che Meggiorini. Ha saputo però confermare due giocatori chiave come Almiron e Barreto. Per l'arioso 4-4-2 di Ventura occorre un altro esterno (Giovinco sembra sfumato, da vedere con interesse Romero dall'Udinese), un difensore centrale e (forse) un attaccante. Oculati e utili gli acquisti di Rossi in difesa, Pulzetti a centrocampo e Ghezzal davanti.

BOLOGNA: 3.000.000; voto 5.5; il cambio di proprietà avvenuto a giugno ha rallentato le operazioni dei felsinei. I contratti scaduti di diversi calciatori possono essere interpretati positivamente nell'ottica di un rinnovamento complessivo, partendo da giovani e stranieri low cost. Bene Cherubin-Siligardi e soprattutto Meggiorini. Urgono rinforzi a centrocampo e in difesa. Perez del Monaco sarebbe un grande acquisto.

BRESCIA: /; voto 5; vero che la promozione è arrivata a giugno inoltrato, ma fin qui Corioni ha fatto davvero poco. Manca ancora molto tempo, ma Iachini necessita di almeno 3 acquisti di livello, uno per reparto. Eder potrebbe formare una coppia gol interessante con Caracciolo. Fin qui, il solo acquisto importante è stato Sereni. 

CAGLIARI: - 3.400.000; voto 6; Cellino fin qui si è mosso piuttosto bene. Bisoli in panchina è una scommessa, ma in passato il presidente rossoblu ha visto bene puntando su Ballardini e Allegri, provenienti dalle categorie inferiori. Pinardi a parametro zero è un ottimo colpo, così come Biasi dal Cesena. Da scoprire Arevalo, mentre Ariaudo deve dimostrare di essere cresciuto. Scaduti i contratti ad alcuni giocatori non fondamentali, se Acquafresca tornasse alla base e Lazzari dovesse rimanere, la squadra sarebbe pronta per un campionato relativamente tranquillo.

CATANIA: + 9.000.000; voto 6: difficile dare un giudizio finale sul mercato degli etnei. Lo Monaco, grazie alla sua abilità e conoscenza del mercato internazionale, ha costruito lo scorso anno una squadra molto competitiva. Incassati 12 milioni per Martinez, è arrivato Gomez, altro argentino. Antenucci, protagonista lo scorso anno ad Ascoli, sembra destinato a ripartire. Considerando che l'intelaiatura dello scorso anno è stata mantenuta pressoché inalterata, Giampaolo potrà lavorare con serenità, puntando ad un campionato tranquillo.

CESENA: - 50.000; voto 5.5: obiettivamente la squadra romagnola - dopo la sorprendente promozione della passata stagione - necessitava di numerosi innesti, considerando anche l'addio di alcuni giocatori (Volta e Biasi). Ficcadenti meritava un'altra chance in Serie A dopo la breve esperienza reggina. Fin qui si è puntato sull'esperienza difensiva di Pellegrino (in declino nell'ultima stagione) e Von Bergen (non male) e sulla scommessa Nagatomo. Davanti sono arrivati Bogdani e il giovane, promettente nigeriano Ighalo dall'Udinese. Il presidente Campedelli sa che per salvarsi occorrono ancora diversi tasselli (quantomeno un paio di centrocampisti e un attaccante; da verificare la tenuta di Antonioli in porta).

CHIEVO: - 1.000.000; voto 6:come sempre Campedelli e Sartori stanno gestendo il mercato in modo molto attento. Partiti Yepes e Pinzi, sono arrivato Cesar (altro sloveno dopo Jokic) e Bogliacino dal Napoli. Ieri è stato ufficializzato Moscardelli. Nel complesso è la stessa squadra degli ultimi due anni e le premesse per fare un altro campionato sereno ci sono tutte.

FIORENTINA: - 16.900.000; voto 5.5: il grave infortunio rimediato ieri da Jovetic in allenamento (fuori 6-7 mesi) complica non poco i piani alla società viola. Fino a ieri la priorità era l'acquisto di un terzino sinistro. Sfumato Insua si dovrebbe puntare su Felipe come vice Pasqual: scelta discutibile. Corvino molto probabilmente cercherà un nuovo attaccante da affiancare a Gilardino, fermo restando che Mihajlovic punterà molto sull'astro nascente Ljiaic e su Babacar. Il centrocampo con l'arrivo di D'Agostino ha fatto un passo in avanti, con Montolivo che potrà giocare sgravato da compiti di regia. Squadra valida, ma al momento il ritorno in Champions appare difficile.

GENOA: -11.000.000; voto 8: mentre tutti parlavano di Dzeko, Mascherano, Burdisso, Ibrahimovic e compagnia, Preziosi - nell'indifferenza dei media sempre più tormentone/grandi squadre dipendenti  - ha messo a segno una serie straordinaria di acquisti. Lo scorso anno, causa forza maggiore (ingaggi), i rossoblu dovettero cedere Ferrari, Thiago Motta e Milito, vale a dire la spina dorsale di una squadra molto competitiva. Inevitabile pagare dazio - considerando anche gli impegni di Europa League fino a dicembre -, nonostante gli investimenti comunque fatti. Quest'anno il patron genoano si è scatenato e ha ricostruito un asse centrale davvero super, il tutto su un telaio già collaudato. Eduardo (ottimo portiere, titolare della nazionale portoghese), Ranocchia (reduce da infortunio ma di gran lunga il difensore italiano più promettente), Miguel Veloso (nazionale portoghese, inseguito da altre squadre), Toni (pronto a sfruttare gli schemi di Gasperini), più Zuculini e ultimo in ordine di tempo Rafinha. Il tutto senza dimenticare le conferme di Criscito e Palladino. Probabilmente qualcuno (Sculli e Acquafresca) sarà sacrificato sull'altare del bilancio, ma la sostanza muterà poco. Come scritto sopra, il Genoa fin qui è di di gran lunga la squadra che si è mossa meglio sul mercato. Una squadra che fa già sognare i tifosi. Il ritorno in Europa è possibile e se qualche big dovesse fallire...

INTER: + 7.700.000; voto 6.5: anche per i nerazzurri la fase calda del mercato deve ancora arrivare. Maicon e Balotelli sono sempre dati in partenza, ma alla fine sono ancora all'Inter. Sicuramente più pesante sarebbe la partenza di Maicon, miglior terzino destro in circolazione, determinante nelle ultime stagioni e. Coutinho ha già preso il posto di Balotelli nel cuore della Gazzetta (valanghe di titoli e articoli). Se ne parla un gran bene, ma davanti la concorrenza non manca ed è destinato a partire dalla panchina. Bene anche il ritorno di Biabiany, anche se il francese è destinato a giocare poco. La differenza rispetto allo scorso anno potrebbero farla due fattori: l'appagamento o meno dopo la storica tripletta e il cambio in panchina Mourinho-Benitez. Per un giudizio definitivo sul mercato nerazzurro occorrerà aspettare il 31 agosto.

Calciomercato Serie A 2010: analisi, commento e voti al 5 agosto (2a parte)


JUVENTUS: - 25.750.000: voto 6.5; il mercato bianconero - fin qui - sarebbe da 6, ma il valore aggiunto di quest'estate è stato senza dubbio il cambio di organigramma, con l'asse Agnelli-Marotta-Del Neri in grado di rilanciare la compagine bianconera dopo il fallimento di Blanc-Secco-Ferrara. Come per altre squadre, il mercato della Juventus è ancora in divenire, con molti giocatori dal pesante ingaggio e non funzionali alle idee di Del Neri da dover sistemare. Il 4-4-2 delneriano si basa su una ferrea organizzazione di squadra, specialmente in fase difensiva. Ragion per cui Marotta & Co non hanno cercato grandi nomi, ma giocatori specifici, meglio se italiani (Motta, Bonucci, Pepe, Lanzafame). Diego nel ruolo di trequartista centrale con Amauri più due esterni pronti a tagliare verso l'area avversaria può tornare a brillare come ai tempi del Werder Brema. Per completare la rosa, però, servono almeno altri tre acquisti importanti. Un terzino sinistro, un altro esterno in grado di alternarsi con Pepe, Martinez, Lanzafame, magari dando un tocco di qualità in più e un attaccante nuovo in grado di rinfrescare un reparto avanzato piuttosto logoro (Iaquinta via?). In mediana sarebbe interessante la conferma di Ekdal dietro a Marchisio, Sissoko e Felipe Melo. Servirebbe anche un altro difensore centrale in grado di alternarsi con Chiellini, Bonucci e Legrottaglie, ma il discorso è sempre fermo alle cessioni da fare. La sensazione è che da qui a fine agosto cambieranno molte cose.

LAZIO: + 12.175.000; voto 6; Lotito aveva operato bene lo scorso gennaio, portando a casa alcuni giocatori molto validi (Andrè Dias e Floccari in primis). La rosa ha perso diversi elementi a fine contratto (Baronio, Siviglia, Dabo, Cruz) o a fine carriera (Inzaghi). Come per il Bologna, non è una brutta notizia, servirà a rinfrescare una squadra che necessitava di importanti cambiamenti. Ottima l'operazione Kolarov. Il serbo è un eccellente esterno sinistro, ma non si potevano rifiutare 22, 7 milioni di euro. Il sostituto, Garrido, è un mancino con piede educatissimo. Pecca in fase difensiva, ma il 3-5-2 di Reja sembra affatto apposta per colmare le sue lacune. Molto bene Bresciano a parametro zero. Alla rosa attuale mancano senza dubbio un centrocampista (Hernanes sembra vicino e sarebbe un colpaccio), un attaccante di scorta e un altro difensore per la difesa a 3. Se - come probabile - dovessero arrivare, il mercato del tanto bistrattato Lotito sarebbe da 7.

LECCE: - 100.000; voto 4.5; che dire dei salentini? Sempre sull'altalena tra serie A e serie B, c'era attesa per vedere se finalmente la società avrebbe fatto qualche sacrificio per disputare un massimo campionato con meno patimenti rispetto al recente passato. Fino a qui, invece, il mercato leccese è stato deficitario. Ad oggi la squadra appare addirittura meno competitiva di quella costruita per risalire dalla B lo scorso anno. Via alcuni protagonisti della promozione (Marilungo tornato alla base Samp, Angelo, Di Michele, Defendi, Baclet), sono arrivati degli emeriti sconosciuti (Reginiussen), dei senza contratto (Grossmuller) o delle vecchie conoscenze (Diamoutene e l'ex juventino Ruben Oliveira). Insomma, ad oggi 5 agosto, il Lecce appare la squadra più debole tra le 20. Urgono, è il caso di dirlo, diversi innesti, pena un altro giro sull'altalena...

MILAN: - 4.500.000; voto 5.5; si sapeva già che il mercato 2010 rossonero sarebbe stato all'insegna dell'austerity. Yepes al posto di Favalli è stata una bella mossa. Discutibile invece l'acquisto dal Genoa di Sokratis, difensore prettamente centrale (può giocare esterno ma senza grande impatto) assai falloso.  Ancora una volta non si è fatta chiarezza sul ruolo di portiere, con Abbiati titolare un po' risentito dalla presenza (e dalle parole) di Amelia. Puntare sui ragazzi provenienti dal settore giovanile è qualcosa di lodevole, ma il lavoro di Filippo Galli porterà benefici concreti alla prima squadra solo tra un paio di stagioni. La squadra, specialmente negli 11 titolari, è competitiva. Mancano però le alternative, specialmente a centrocampo, il reparto più logoro. Sarebbero utili un terzino sinistro giovane e un paio di centrocampisti che possano dare il cambio ai soliti Pirlo, Gattuso, Ambrosini, Flamini, tenendo presente che Allegri (scelta societaria coraggiosa ma interessante) giocherà col 4-3-1-2 di ancelottiana memoria. Fondamentale, comunque, la presenza e la continuità di Nesta, Thiago Silva e Pato.

NAPOLI: - 2.100.000; voto 6; sinceramente tutto l'entusiasmo di piazza e giornali per la campagna acquisti partenopea appare fuori luogo. Ad oggi la squadra è sullo stesso livello della passata stagione, anzi, le cessioni di Cigarini e Bogliacino a centrocampo hanno tolto le uniche alternative di qualità ad una mediana molto muscolare, ma scarsamente geometrica. Certo, il colpo Cavani ha avuto il suo impatto, ma l'acquisto dell'attaccante uruguaiano non risolve alcuni problemi. Considerando il doppio impegno campionato-Europa League (preliminare permettendo) avere a disposizione Cavani, Lavezzi, Quagliarella e Lucarelli (manca solo l'ufficialità di Denis all'Udinese) è una buona base, ma nessuno di questi garantisce caterve di gol. Dovrà essere bravo Mazzarri a gestirli.  I problemi permangono dietro (servirebbe un altro difensore) e soprattutto - come detto - in mezzo al campo. Inler sarebbe un buon acquisto, ma potrebbe non bastare visti i numerosi impegni. De Laurentis sa bene che se vuole competere per un posto in Europa anche nella prossima stagione dovrà mettere mano nuovamente al portafoglio.

PALERMO: - 600.000; voto 6,5; le cessioni di Kjaer, Cavani oltre che dei due fine-contratto Simplicio e Bresciano non possono passare inosservate. Tuttavia, Zamparini ha reinvestito i soldi incassati, acquistando - tra gli altri - Munoz, Garcia, Maccarone e Pinilla. Da valutare Darmian, scuola Milan. Senza dubbio la rosa messa a disposizione di Delio Rossi è competitiva e può tenere su entrambi i fronti. L'attacco in particolare stuzzica le fantasie dei tifosi rosanero, con Pastore, atteso ad un ulteriore salto di qualità, pronto a lanciare due tra Miccoli, Hernandez, Pinilla (grande colpo) e Maccarone (acquisto poco reclamizzato ma di livello). Da valutare le alternative difensive, unico punto debole della passata stagione. La permanenza di Dellafiore (più affidabile di Goian, peraltro infortunato) non sarebbe una cattiva mossa.

PARMA: - 4.800.000; voto 6; l'arrivo di Giovinco sembrerebbe prossimo e andrebbe a colmare il vuoto lasciato dalle partenze del duo Biabiany-Lanzafame. La squadra dello scorso anno ha perso altri giocatori utili (Dellafiore, Zenoni, Rossi), ma soprattutto ha visto l'addio del vero valore aggiunto: Francesco Guidolin. Il cambio con Pasquale Marino garantisce un gioco offensivo più ricercato, ma l'equilibrio (che non è affatto sinonimo di difensivismo) garantito dal tecnico di Castelfranco andrà inevitabilmente perso. La rosa per il 4-3-3 di Marino non è completa, specialmente dietro. Il reparto più interessante appare senza dubbio il centrocampo, con il trio Morrone, Galloppa, Dzemaili che garantisce quantità e qualità

ROMA: - 50.000; voto 6; i problemi societari non hanno impedito a Pradè di portare avanti un mercato oculato e intelligente. Adriano e Simplicio rappresentano due ottimi colpi, specie se l'ex interista saprà superare i problemi personali. Il problema per Ranieri è che per il momento Burdisso - perno della sua difesa a scapito di Mexes - non è stato riportato nella Capitale, così come non è stato colmato il tassello di vice-Riise (che non potrà giocare 60 partite anche quest'anno). Per il resto la rosa giallorossa rimane valida e competitiva anche per la Champions (almeno per la prima parte). Ranieri dà ampie garanzie: presenterà una Roma agguerrita. Unico neo, l'età media abbastanza alta della squadra e un Totti alla Del Piero (vale a dire sempre meno efficace sul campo ma comunque condizionante, specialmente a livello di tifoseria).

SAMPDORIA: - 7.700.000; voto 6; Garrone, Gasparin e Tosi non hanno fatto - fin qui - un mercato con colpi pirotecnici. In realtà il rischio più grosso è rappresentato dall'avvicendamento Del Neri (maestro del 4-4-2) con Di Carlo (più propenso al 4-3-1-2). L'obiettivo fondamentale - crocevia di tutta l'annata  -sarà il preliminare di Champions. Accedere al tabellone delle 32 o retrocedere in Europa League rappresneta una bella differenza, anche economica. Per questo la rosa rispetto alla scorsa stagione è rimasta pressoché immutata. Il cambio Storari-Curci è rischioso, ma ci può stare. Guberti è tornato alla Roma, l'eventuale arrivo di Weiss sarebbe ottimo. Confermati Cassano-Pazzini,da seguire Marilungo. In caso di approdo in Champions possibile un altro colpo, magari in difesa.

UDINESE: + 28.940.000; voto 6; ho già espresso la mia opinione sul mercato dell'Udinese (vedi), perciò non mi dilungo troppo. Come sempre i Pozzo sono stati bravissimi nel monetizzare le cessioni dei giocatori che avevano fatto il loro tempo a Udine (D'Agostino, Pepe, più Lukovic) e a guadagnare anche da prestiti onerosi e comproprietà (Barreto, Motta). Il grande colpo si chiama Francesco Guidolin: un deciso miglioramento rispetto a Marino. Se dovessero essere confermati i vari Handanovic, Zapata, Sanchez, Asamoah, Candreva e Di Natale e dovessero arrivare i tanto sospirati centravanti e terzino sinistro, la squadra sarebbe competitiva per un piazzamento tra le 10, con qualche  possibilità di inserirsi in zona Europa.