lunedì, maggio 03, 2010

Libri e Sport: Bottecchia - Il forzato della strada di Paolo Facchinetti

"Dopo Coppi, Bottecchia è il corridore italiano più indagato dalla letteratura sportiva. Perchè le sue vicende umane e agonistiche lo hanno reso personaggio straordinario: da ragazzo diventa eroe di guerra; poi si danna come carrettiere e muratore per mettere insieme pane e companatico; sogna le corse in bicicletta e in tre anni da perfetto sconosciuto diventa campione di fama mondiale. Quindi muore in maniera tragica e misteriosa, a nemmeno trentatrè anni. Ce n'è abbastanza per suggestionate scrittori e giornalisti. E infatti si Bottecchia sono stati scritti almeno sette libri e centinaia di pagine rievocative su periodici nazionali e stranieri. Perchè allora un altro libro?
Per almeno un paio di valide ragioni.
1- finora era stato raccontato prevalentemente il Bottecchia uomo, ricercando una verità impossibile da trovare sulle cause della sua tragica morte (...). Questo libro ha la presunzione di colmare la lacuna, analizzando la storia del Bottecchia atleta con dovizia di dettagli.
2- le storie di Bottecchia proposte fin qui si rifanno essenzialmente ai lavori di giornalisti contemporanei del corridore (...). Questo libro - pur ricorrendo alle stesse fonti - è frutto di ricerche più ampie e introduce elementi ancora ignorati o trascurati. Come ad esempio le cronache in dialetto veneto che Bottecchia fornì nel 1923 al Guerin Sportivo (...) oppure ancora la cronaca dettagliata della trasferta di Bottecchia a Buenos Aires nel 1925".

Il libro di Paolo Facchinetti - ex direttore del Guerin Sportivo e autore di altri testi molto interessanti - racconta con dovizia di particolari la vita di Ottavio Bottecchia, leggendario campione capace di vincere due Tour de France consecutivi (1924-1925). Le due vittorie nella Grand Boucle sono però i due momenti più alti di una vita che - come scritto da Facchinetti nelle righe introduttive al libro sopra riportate - ha ispirato scrittori e, da ultimo, anche registi. Tra guerra, miseria, emigrazione, tensioni verso il regime fascista, Bottecchia coltiva la sua passione per la bici. Grazie ad essa riesce a fuggire dalla miseria, disputando solo 5 stagioni da professionista, dedicandosi anima e corpo al Tour de France, la corsa dei "forzati della strada". Bottecchia diventa più famoso in Francia che in Italia proprio perchè decide di impostare tutta la sua vita sportiva sulla tremenda corsa francese, plasmata dal sadico Desgrange. Botescià (alla francese), però, è italianissimo, di San Martino di Colle Umberto, piccolo paese in provincia di Treviso, vicino a Pordenone. Grazie alle fortune costruite in bicicletta Bottecchia riesce a far uscire dalla povertà la sua famiglia. A trentadue anni, però, vicino alla fine della carriera, muore in circostanze mai chiarite a Peonis (Udine), sulle strade friulane scenario dei suoi soliti allenamenti. Un mistero, un giallo mai risolto che ha contribuito a rendere acnora più affascinante la sua storia.
Facchinetti ha portato a termine un lavoro completo, dettagliato e ricco di spunti sulla vita di questo forzato della strada (una definizione dovuta ai terrificanti e massacranti percorsi che Desgrange, organizzatore del Tour, imponeva agli atleti). Una biografia assolutamente imperdibile per gli appassionati di ciclismo, ma anche per coloro i quali hanno solo sentito parlare di Bottecchia, senza però effettivamente conoscere la sua breve ma straordinaria vita.

Paolo Facchinetti
BOTTECCHIA - IL FORZATO DELLA STRADA
Ediciclo editore - 2005 - 267 pagine (195 più appendice con immagini e risultati) € 14,50