mercoledì, aprile 28, 2010

Sport & Marketing: accordo Rcs-Inter per la gestione degli sponsor. Ma come?

Tempo fa mi chiedevo per quale ragione la Gazzetta riservasse la rubrica di posta del lunedì a Beppe Severgnini, giornalista stimabile quando affronta temi politico-sociologici, ma assai fazioso e meno competente sui temi calcistico-sportivi. Non voglio tornare su quel discorso, già abbondantemente trattato in quel post (vedi). Tuttavia, la notizia che ho letto ieri mi fa capire molte cose sul rapporto esistente a tutti i livelli tra il quotidiano sportivo di riferimento in Italia e la società nerazzurra. Proprio ieri è stato ufficializzato da Rcs e Inter il raggiungimento dell'accordo per la gestione degli sponsor interisti da parte del gruppo che possiede Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera. Significa che per i prossimi 4 anni il gruppo Rcs si occuperà delle sponsorizzazioni dell'Inter, con l'obiettivo di valorizzare il marchio nerazzurro. La cosa non è del tutto inedita visto che già in passato c'era stata una partnership tra i due soggetti.
Ora, l'accordo è assolutamente lecito e le due società possono accordarsi liberamente, figuriamoci. Tuttavia è evidente che, nel momento in cui Rcs (di cui ripeto fanno parte Gazzetta e Corriere della Sera) gestisce interamente le sponsorizzazioni e quindi una componente determinante del marketing dell'Inter, siamo di fronte ad un clamoroso conflitto d'interesse. Gestire gli sponsor significa anche andare a cercarli, contrattualizzarli. Gazzetta a questo punto non potrà mai lontanamente criticare l'Inter (oddio, lo faceva rarissimamente già ai tempi di Vampeta e Gresko), anzi, cercherà di elogiare a più non posso l'operato di Moratti & Co. Se Gazzetta - mezzo di comunicazione sportivo più influente in Italia - mettesse in cattiva luce l'Inter ne risentirebbe inevitabilmente il marketing nerazzurro, quindi Rcs. Cortocircuito mediatico.
Un conflitto d'interesse lapalissiano. La risposta che Gazzetta e Corriere daranno a chi li accuserà sarà che Rcs è una cosa, loro un'altra. Peccato facciano tutti parte di un'unica grande famiglia. Gli stessi giornalisti della Gazzetta e del Corriere (professionisti stimabilissmi per carità, a parte uno dichiaratamente nerazzurro che assieme ad altri tre fenomeni consegnò una targa di ringraziamento a Felix Magath per il gol decisivo nella finale Juventus-Amburgo 0-1; l'ho letto su più siti e spero sinceramente non sia vero) non potranno mai sentirsi liberi di criticare l'Inter e non potranno mai affrontare serenamente casi e notizie (vedi Calciopoli2).
Insomma, se già prima la Gazzetta non brillava per imparzialità, ora che Rcs gestirà per i prossimi 4 anni gli sponsor interisti l'equilibrio va definitivamente a farsi benedire. Una cosa molto probabile sarà vedere i cacciatori di sponsor di Rcs presentarsi presso il potenziale partner con qualche bella pagina di Gazzetta in cui si elogia oltre ogni limite l'Inter. La speranza è che la gente possa farsi un opinione calcistica in modo autonomo, senza farsi influenzare da testate il cui gruppo di riferimento cura gli interessi di una squadra. Fantascienza, purtroppo.