venerdì, aprile 30, 2010

Il cammino del Bayern verso la finale: Robben da non credere

Il post sul cammino dell'Inter verso la Finale ha suscitato molte reazioni e critiche da parte dei tifosi nerazzurri. Scontato. Quando non ti allinei al pensiero unico e riporti fatti ed episodi finisci per rovinare il coro unanime di consensi. Mi spiace, ma ho visto solamente un paio di commenti che cercavano di discutere correttamente, argomentando in modo equilibrato. Molti insulti, d'altronde è la via più facile di "argomentazione" per molti ultras. Eppoi vale sempre l'adagio "non c'è più sordo di chi non vuol sentire".
Cammino Bayern verso Madrid. Per certi versi è stato molto simile a quello dell'Inter. Girone di estrema sofferenza, con eliminazione ad un passo dopo la quarta partita. Ottavo di finale con molte discussioni arbitrali contro la Fiorentina (come Inter-Chelsea; anzi, in questo caso ci sono state meno polemiche perchè Ancelotti & Co hanno uno stile diverso da quello in uso in Italia). Semifinale con il Lione superata senza particolari problemi (stile Inter-Cska), doppio confronto tiratissimo contro il Manchester Utd ai quarti (tipo Inter-Barcellona).
Molte analogie con il cammino dell'Inter, quindi. Un falso storico di nome Ovrebo già argomentato questo blog, ma che necessita di una rispolverata. Il tutto nel segno di due personaggi straordinari: Louis Van Gaal e Arjen Robben.

FASE A GIRONI: il gruppo A sembra una questione tra Bayern e Juve, con Bordeaux a fare da terzo incomodo e Maccabi Haifa spacciato in partenza. In effetti la squadra israeliana si dimostra ben poca cosa e svolge il ruolo di materasso (6 sconfitte su 6, 0 gol fatti). Il Bordeaux, invece sorprende le due favorite e chiude il girone a 16 punti, pareggiando solo la partita d'esordio a Torino. Il Bayern inizia con la vittoria di prammatica a Tel Aviv: 3-0, con la rivelazione Muller. La seconda partita è Bayern-Juve. I tedeschi giocano meglio, meriterebbero di passare in vantaggio nel primo tempo con una assolo meraviglioso di Ribery, ma dimostrano qualche difficoltà contro una Juventus piuttosto modesta. 0-0 finale. Le due partite successive prevedono il doppio confronto contro il Bordeaux di Blanc. E' un disastro. Due sconfitte: 2-1 in Francia e 0-2 all'Allianz Arena (con papera colossale di Butt). Nel frattempo la Juventus fa il suo, seppur con enormi difficoltà e salvata da un super Buffon in entrambe le partite, ottenendo 6 punti contro il Maccabi. Alla quarta giornata il Bayern è ad un passo dall'eliminazione. La classifica recita: Bordeaux 10 - Juventus 8 - Bayern 4. Significa che il Bayern non dipende più solo da sè stesso. Deve vincerle entrambe e sperare che la Juve non vinca a Bordeaux. La panchina di Van Gaal trema, anche perchè il percorso è balbettante pure in Bundesliga. La quinta giornata vede i bavaresi sconfiggere di misura in casa il Maccabi, 1-0 e molte critiche. Occorre sperare nella non vittoria della Juventus a Bordeaux. Non c'è pericolo, il Bordeaux surclassa gli uomini di Ferrara e chiude con una vittoria molto più netta rispetto al 2-0 finale. L'ultima giornata è un vero e proprio spareggio. Si gioca a Torino e solo una vittoria può promuovere i tedeschi. Potrebbe essere l'ultima partita per Van Gaal, che però dà qualche segno di ripresa in campionato. Inizia malissimo con uno splendido gol al volo di Trezeguet. Il Bayern, senza Ribery e con Robben che parte dalla panchina, non si scompone (sarà una costante di tutta la Champions). Pareggia su rigore - netto fallo di Caceres - e domina l'incontro. Il secondo tempo è una lezione di calcio. Altri tre gol e trionfo all'Olimpico: 4-1. Bayern avanti, Van Gaal salvo (anche perchè da lì inizia un filotto anche in campionato).

OTTAVI DI FINALE - FIORENTINA: come detto è un doppio confronto che sarà ricordato - erroneamente - come quello dello "scandalo di Ovrebo". Andata all'Allianz Arena. Primo tempo piuttosto bloccato con qualche buona iniziativa di Robben e la Viola in grado di giocare a viso aperto e senza timori reverenziali. Molto equilibrio che viene spezzato al 45'. Azione che parte da Robben, in grande forma, e si conclude con l'atterramento di Ribery - solo davanti a Frey - da parte di Kroldrup. Rigore sacrosanto, ma l'arbitro norvegese Ovrebo, sbagliando palesemente, non espelle il difensore danese. Robben realizza rigore dell'1-0 e vista la mancata sanzione a Kroldrup, la Fiorentina può tirare un sospiro di sollievo e giocare 11 contro 11 la ripresa. Ad inizio secondo tempo la Fiorentina pareggia su mischia in area. Autore del gol: Kroldrup, proprio lui. Ovviamente questo piccolo particolare sfugge alle cronache del giorno dopo e quindi al racconto storico del match. Sarà la partita del gol convalidato a Klose, in fuorigioco - statico - di due metri. Un abbaglio enorme, incredibile dell'assistente dell'arbitro (perchè va ricordato che sui fuorigioco la competenza è esclusivamente degli assistenti, salvo casi particolari tipo "tocco del difensore o posizione attiva sulla traiettoria del tiro"). 2-1 per il Bayern. Si scatenano le polemiche. Ovviamente si sottolinea l'episodio del gol di Klose. Giustissimo. L'onestà intellettuale di dire "però è andata anche bene che non ha espulso Kroldrup nel primo tempo" non ce l'ha nessuno. Nemmeno di dire che sul fuorigioco Ovrebo deve fidarsi del suo ineffabile assistente.
Si arriva al ritorno e la Fiorentina disputa una bella partita, approffittando delle lacune difensive del Bayern, con un Butt impresentabile. Vargas realizza l'1-0 con una traiettoria delle sue. Frey compie una delle parate più belle dell'edizione della Champions su tiro di Robben, sempre in grande spolvero.. A fine primo tempo la Fiorentina è qualificata. Il secondo tempo si apre con il raddoppio di Jovetic. I viola sbagliano posizionamento e passaggio con Marchionni, ne approfitta Ribery che serve Van Bommel fuori area: 2-1. Pareggio complessivo. La Fiorentina non demorde e poco dopo ottiene il 3-1, ancora con Jovetic, splendido. Partita intensissima. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco e Robben realizza uno dei gol più belli dell'anno, scartando tre giocatori, accentrandosi e infilando all'incorcio dai 22 metri. 3-2, passa il Bayern. Partita memorabile, Fiorentina ammirevole, Bayern che dimostra di sapere quello che vuole, oltre al solito carattere teutonico. Per tutti, però, ha deciso Ovrebo.

QUARTI - MANCHESTER UTD: altro doppio confronto memorabile, probabilmente il migliore di tutta questa edizione. Due partite ricche di colpi di scena e giocate spettacolari. Andata a Monaco, con il Bayern senza Robben. Un minuto e Rooney gela l'Allianz Arena con un colpo di testa. Van Gaal in panchina esclama "Vabbe, buonanotte". Davvero. I primi 30 minuti sono tutti a favore del Manchester. Poi il Bayern inizia a carburare e trova il meritato pareggio con un gol su punzione di Ribery, aiutato da una deviazione in barriera. Van der Sar compie alcune belle parate, il Manchester fatica ma sfiora il gol con Vidic. Sembra un 1-1 scritto, ma all'ultima azione Olic anticipa un distratto Evra e infila Van der Sar. 2-1 meritato per il Bayern, ma qualificazione apertissima.
Al ritorno si arriva col dubbio Rooney, che gioca dall'inizio ma in condizioni precarie. I primi 42 minuti dei Red Devils sono da urlo. Bayern annichilito. 3-0 con reti di Gibson e doppietta di Nani. Forse il Manchester si rilassa, forse paga lo sforzo o più probabilmente l'orgoglio teutonico porta ad una furiosa rimonta. 3-1 di Olic in chiusura di primo tempo e segnali importanti da Robben. Il secondo tempo è tutto di marca tedesca e Rafael si fa espellere dopo pochi minuti. Dominio Bayern che trova il 3-2 della qualificazione grazie ad una prodezza incredibile di Robben. Come a Firenze.

SEMIFINALI - LIONE: poco da dire. Unico brivido per il Bayern la giusta espulsione di Ribery (squalifica di tre giornate invece ingiusta e sproporzionata). Doppio confronto senza storia con reti di Robben (1-0 andata) e Olic (tripletta per il 3-0 di Lione).