venerdì, aprile 23, 2010

Gli anni '90 e la tv: gli Internazionali d'Italia e i pomeriggi sportivi di Rai 3

Raramente mi è capitato di scrivere dei post intrisi di nostalgia e romanticismo per i tempi (sportivi) che furono. Questo non tanto per cinismo o perchè i tempi andati non mi piacessero, anzi, ma semplicemente perchè penso che rimpiangere il passato serva a poco, in un mondo - non solo sportivo - che si evolve rapidamente e che brucia storie e personaggi a velocità supersonica.
Sono cresciuto a pane e sport, quello degi anni'90, quello che ha segnato il cambiamento radicale nella comunicazione sportiva. Non più - o non solo - Radio e Tgs (testata giornalistica sportiva di mamma Rai), ma pay tv e internet. Ecco, non mi sentirete mai dire: "Ah, che bello quando tutte le partite si giocavano in contemporanea e si aspettava 90° Minuto per vedere tutti i gol" o messaggi di questo tipo. Certo, il fascino delle radiocronache di "Tutto il Calcio minuto per minuto" o la sacralità dei servizi di 90° sono indiscutibili e resteranno sempre nella memoria degli appassionati. Ma nel momento in cui la tecnologia e il progresso ti permettono di vedere tutte le partite ti consentono di vedere tutti i gol 2 minuti dopo la fine delle partite, penso che non ci sia motivo di criticare tale evoluzione. Quando satellite e digitale terrestre permettono alle varie emittenti di creare canali tematici, non penso ci possa essere discussione sull'evidente salto di qualità (ricordo ancora tra lo stizzito e il divertito le incredibilie interruzioni delle dirette del campionato di basket del sabato pomeriggio per lasciar spazio al Tg3).
Semmai si potrebbe discutere sulla bravura e capacità di certi giornalisti, ma questo meriterebbe un post a parte.
Tuttavia ci sono alcune cose che ricordo con particolare emozione e un pizzico di nostalgia: i pomeriggi sportivi di Rai3 e le dirette degli internazionali d'Italia dal Foro Italico. I pomeriggi sportivi duravano un paio d'ore circa e vi trovavano spazio tutti gli sport minori (ricordo la chicca delle bocce commentate da Bruno Pizzul). Al lunedì, per esempio, c'erano due trasmissioni imperdibili per gli appassionati di calcio: A tutta B con Gianni Vasino e Mariolino Corso e C Siamo con Carlo Verna dagli studi di Napoli. In un'ora scarsa le due rubriche mostravano tutti i gol e commentavano i risultati di Serie B e C. Oggi, grazie a tv e internet, ci sono mille modi per vedere gol e commenti già la domenica sera. Gli aspetti più belli di quelle trasmissioni, però, erano il ritmo e i toni. Tutto molto soft e rilassante.
Come scritto nel post di presentazione (vedi), domani iniziano gli Internazionali d'Italia di tennis (vedi). Ricordo ancora distintamente i pomeriggi in cui le telecronache di Giampiero Galeazzi mi distoglievano completamente da compiti per casa e libri. Gli Internazionali coincidevano - e coincidono tutt'ora - con l'arrivo della bella stagione e quelle due settimane in cui si sognava di diventare come Ivan Lendl o Boris Becker o si ammiravano bellezza e classe di Gabriela Sabatini (nella foto) erano una vera manna. Una volta chiusa la diretta dal Foro Italico si scendeva in cortile per cercare di imitare colpi e atteggiamenti dei campioni ammirati poco prima sulla terza rete. La nostalgia non è tanto per le telecronache (vuoi mettere Tommasi-Clerici), quanto per la capacità di certi eventi di raggiungere il grande pubblico. Può sembrare banale, ma grande pubblico = emulazione = maggiori iscritti alle varie scuole sportive. E' un rapporto diretto che i nuovi mezzi di comuniczione - ripeto, ben vengano, sono il primo a dirlo - non riescono a ricreare.
Nell'immagine sopra, invece, il duo Lea Pericoli-Nicola Pietrangeli. Ricordo con simpatia le loro telecronache su Telemontecarlo del Torneo di Montecarlo. Sembrava di seguire la partita assieme a due vecchi amici. Si parlava della partita, con mirabili divagazioni su cene, feste, gossip.
Essendo totalmente imparagonabili, non si può certamente dire se fossero più o meno belli di quelli attuali, di sicuro, però, altri tempi.