lunedì, aprile 12, 2010

Beppe Severgnini e l'obiettività della Gazzetta

Mi sono sempre chiesto per quale ragione la Gazzetta, vera e propria Bibbia sportiva per milioni di italiani, abbia deciso qualche anno fa di affidare a Beppe Severgnini la rubrica settimanale di posta "Sport Italians". Premessa fondamentale è che ritengo Severgnini un ottimo giornalista, non uno dei miei preferiti, ma sicuramente capace e arguto. Basti ricordare il successo che hanno avuto i suoi libri negli ultimi anni. Personalmente ritengo la sua rubrica settimanale su Sky Tg24 molto godibile e ben strutturata. Detto ciò, però, quando Severgnini si occupa di calcio, o di sport, la sua credibilità cala notevolmente. Questo perchè, mia idea che cercherò di dimostrare, la sua competenza calcistica non è straordinaria e, soprattutto, la sua smisurata fede interista lo porta ad essere scarsamente obiettivo nei giudizi (eufemismo).
Proprio in considerazione di queste ultime valutazioni, mi chiedo perchè il quotidiano sportivo più letto in Italia affidi una pagina così importante e delicata a un professionista così schierato. Le risposte potrebbero essere molteplici, ma è sotto gli occhi di tutti la "svolta nerazzurra" impressa alla Gazzetta dalla precedente direzione Verdelli. Il trattamento di riguardo riservato a Moratti & Co. è fin troppo evidente, nonostante la riproposizione a cadenze regolari del vecchio trucchetto delle lettere discordanti (si prendono due o più messaggi di tifosi che scrivono al giornale dicendo "Siete troppo interisti", "Siete schierati a favore del Milan " e si pubblicano assieme, chiosando che tali divergenze di opinione dimostrano l'equilibrio del quotidiano; in questo modo si finisce per avere un rapporto bilanciato nelle opinioni dei tifosi, ma se per ipotesi fossero pubblicate tutte le lettere di questo tipo, la bilancia comincerebbe a pendere decisamente da una parte..).
Ora, scendendo maggiormente nel particolare, la rubrica di Severgnini è seguitissima perchè pubblicata il lunedì, giorno molto proficuo per i quotidiani, per quelli sportivi in particolare. In settimana ho avuto la sventurata idea di leggere un articolo di Severgnini apparso su Corriere.it in riferimento alle nuove intercettazioni relative a Moratti e Facchetti. Bene, nel post "Calciopoli 2: facciamo chiarezza.." ho cercato nel mio piccolo di fornire gli strumenti necessari a valutare nel modo più sereno e tecnico possibile la situazione assai intricata che si sta creando. Ovviamente da un super-professionista come Severgnini, al di là della sua dichiaratissima passione per l'Inter, mi sarei aspettato un atteggiamento simile, di prudenza e di attesa. Mi sbagliavo clamorosamente. Non solo si è schierato, ma lo ha fatto con una vis polemica finora sconosciuta. Non contento ha riproposto le stesse cose nella rubrica odierna della Gazzetta.
Ecco quello che pensa Severgnini su Calciopoli 2: "Il buon Moggi ci sta provando. Agli juventini:(...) non cascateci. (...) Molte conversazioni sono rimaste fuori dal processo perchè penalmente irrilevanti. Paragonarle a un sistema che per anni ha controllato arbitri, condizionato risultati e deciso campionati non è solo sbagliato e sleale. E' surreale".

1- Dire che "molte conversazioni sono rimaste fuori dal processo perchè penalmente irrilevanti" è capzioso e fuorviante. In assoluto perchè Auricchio e i suoi uomini le hanno chissà per quale motivo "dimenticate" e i Pm Narducci e Beatrice, titolari dell'inchiesta di Napoli, dichiararono pubblicamente: "Piaccia o non piaccia non esistono intercettazioni riguardanti altre squadre o altri dirigenti". Il problema, però, non è se tali dialoghi fossero o meno penalmente rilevanti, potrebbero tranquillamente non esserlo. La questione è che tali intercettazioni erano assolutamente "rilevanti" dal punto di vista della giustizia sportiva - assai diversa da quella ordinaria come visto nel post specifico - e qualora fossero uscite assieme a quelle di 4 anni fa avrebbero certamente modificato: a) l'atteggiamento forcaiolo dei media (almeno di quelli non schierati...); b) l'andamento e l'esito del procedimento sportivo. Tali intercettazioni DOVEVANO finire sul tavolo della Procura della Figc. Severgnini probabilmente ignora o finge di ignorare questi minuscoli dettagli...

2- "paragonarle a un sistema che per anni ha controllato arbitri, condizionato risultati e deciso campionati non è solo sbagliato e sleale. E' surreale". Anche qui Severgnini è molto abile nel nascondere il vero problema. Come scritto settimana scorsa su questo blog, non si tratta affatto di paragonare le nuove intercettazioni con quelle di 4 anni fa. Il processo sportivo è finito e ha emesso le sue sentenze. Nessuna opera di revisione (anche se, come detto al punto 1, fossero uscite 4 anni fa le cose sarebbero andate sicuramente in modo diverso), ma la giusta attenzione verso particolari finora inediti. Occorre stabilire se anche i dirigenti nerazzurri abbiano violato le regole del cgs e se lo hanno fatto è giusto che paghino, come hanno pagato le squadre coinvolte 4 anni fa. Ovviamente in misura e proporzione a colpe e responsabilità. Si chiama giustizia, che piaccia o meno a Severgnini.
Sul fatto che"il sistema ha per anni controllato arbitri, condizionato partite..." Severgnini si dimostra molto abile nel cambiare prospettiva in base al proprio interesse. Nel caso delle intercettazioni nascoste di Moratti & Co. si affida alle decisioni della giustizia penale. In quest'ultimo caso, invece, non aspetta l'esito del processo penale di Napoli che deve per l'appunto stabilire se esistesse o meno una "cupola" o il famoso "sistema Moggi". No, nel caso specifico emette già il suo verdetto, prendendo spunto dalle sentenze della giustizia sportiva. Sarebbe opportuno ricordare che nel nostro ordinamento vige "la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva" (art. 27 Cost.) e che il compito di accertare ciò spetta alla giustizia ordinaria, non certo a quella sportiva (che si occupa di tutt'altro).

Non contento di ciò, Severgnini si cimenta poi in un'analisi tecnica della sfida Inter-Barcellona di Champions e in una classificazione storica dei giocatori più forti, collocando Messi nella sua fascia 2. La mia opinione è che si tratti di classificazione stucchevoli e di scarso valore tecnico (vedi post a riguardo). Sennonchè Severgnini dice che in fascia 1 ci sono Maradona e Pelè; Messi è appena entrato in fascia 2 assieme a Ronaldo da Lima, Cristiano Ronaldo e Cruyff, mentre in fascia 3 rimangono Ibrahimovic, Kakà e Rooney. Detto che tale ranking mi sembra vagamente condizionato dal presente, vorrei chiedere a Severgnini dove sono finiti nella sua classifica alcuni giocatori quali Maldini, Baresi, Platini, Zidane, Zico, Beckenbauer, Van Basten e altri ancora? Forse prima di stilare tali ranking sarebbe più opportuno fare mente locale.
Severgnini, come dicevo, traccia un profilo tecnico del Barcellona, sostenendo giustamente che l'Inter può giocarsela e che non è vero che sia spacciata in partenza (e chi lo ha mai detto? forse qualche ultras juventino o milanista a cui Severgnini dà molto peso). La parte migliore è quando descrive la retroguardia blaugrana, dicendo che "Il Barcellona non ha una grande difesa (...) Maxwell lo conosciamo, Dani Alves maiconeggia, Puyol è falloso e sopravvalutato, Gabriel Milito ha un gran bel cognome ma non è Samuel". Ora, non so se Severgnini abbia scritto queste cose per far coraggio alla truppa nerazzurra o perchè ci creda veramente (spero la prima). Però solo sostenere che la difesa titolare del Barcellona è composta da Alves-Puyol-Milito-Maxwell è una bella impresa. Dimenticarsi del giocatore più forte (Piquè) è già tanto, ricordando poi che Maxwell è titolare solo ed esclusivamente nel momento in cui Abidal è indisponibile. Su Puyol sopravvalutato preferisco lasciar perdere... Oltre a questo, dire che il Barcellona non ha una gran difesa è davvero una perla, se si considera che nelle due partite giocate nel girone tra Inter e Barca Valdes è rimasto imbattuto e in 180' l'Inter ha avuto all'incirca due occasioni, nemmeno nitide. La classica scusa è che erano altri tempi. Va bene. Infatti il Barcellona sabato scorso ha giocato e vinto 2-0 al Bernabeu contro il Real Madrid, squadra che in casa aveva segnato solamente 50 gol in 15 partite e che schiera in attacco un giocatore ricompreso dallo stesso Severgnini in fascia 2. Il suggerimento tattico a Mourinho in chiusura è davvero illuminante. La chiave della doppia sfida sarà fermare Messi (originale davvero) e per farlo Severgnini propone una rigida marcatura a uomo di Cordoba sull'argentino. Anche qui mi astengo dal commentare.

La domanda finale è la stessa di inzio post: perchè Severgnini ha una rubrica di lettere sulla Gazzetta? Non sarebbe piò opportuno affidarla a qualche giornalista maggiormente specializzato e più equidistante (almeno apparentemente), come avviene normalmente nel corso della settimana?