giovedì, aprile 08, 2010

BAYERN IN SEMIFINALE: ROBBEN DELL'ALTRO MONDO E GLI ERRORI DI FERGUSON (RETROSCENA)

Come accaduto l'indomani della partita di Firenze, ho il piacere di commentare un'altra prodezza assoluta del giocatore per cui stravedo sin dai tempi del Psv Eindhoven. Arjen Robben è l'unico interprete calcistico assieme a Messi che riesce a farmi emozionare. Il gol del 2-3 che ha permesso al Bayern di eliminare il Manchester United entra di diritto nella galleria dei gol più belli della Champions League. Intuizione di Ribery che dalla bandierina vede il campione di Bedum appostato fuori area e pallone da calciare al volo. Per il 99% dei giocatori mondiali un tiro praticamente impossibile, soprattutto per un sinistro con palla proveniente da sinistra. La preparazione al tiro di Robben (riguardatela) mi ha ricordato molto da vicino quella di Zinedine Zidane in occasione del gol del 2-1 nella finale di Glasgow 2002 tra Real Madrid e Leverkusen. Quello di Zizou fu ancora più spettacolare e difficile perchè la palla scendeva dall'alto e riuscì a spedirla all'incrocio alle spalle di Butt.
Come a Firenze Robben ha regalato al Bayern la qualificazione, tra l'altro al termine di sfide terminate con lo steso punteggio. Alcune considerazioni sullo splendido doppio confronto Bayern-Manchester e su alcuni commenti ascoltati ieri sera.

1- Da "biografo" di Robben posso svelare un retroscena che ben pochi sanno. Robben nella stagione 2003-2004 militava nel Psv Eindhoven e il suo incredibile talento aveva attirato su di sè gli occhi di mezza Europa. Il primo a muoversi per tesserare l'ala olandese fu Sir Alex Ferguson che fu vicinissimo a chiudere la trattativa. L'intenzione del manager scozzese era quella di acquistare i giovani più forti in circolazione. In quegli anni arrivarono così Cristiano Ronaldo dallo Sporting Lisbona e Rooney dall'Everton. Robben fu portato all'Old Trafford ad inizio 2004 per fargli conoscere strutture e ambiente in previsione dell'ormai prossimo acquisto. Lo stesso Ruud Van Nilsterooy sponsorizzò l'arrivo del conazionale. Alla fine però Ferguson tirò troppo sul prezzo e sulla scena irruppe Claudio Ranieri che con i soldi di Abramovich acquistò il campioncino olandese per poco più di 20 milioni di euro. Ranieri non ebbe la fortuna di allenare Arjen perchè al termine della stagione fu sostituito da Mourinho, fresco vincitore delal Champions League col Porto. Nel dopo partita di ieri sera è probabile che Ferguson abbia ripensato al mancato acquisto di Robben..

2- L'impressione che ho avuto è che la qualificazione del Bayern abbia dato fastidio a parecchie persone, giornalisti e commentatori italiani in testa. Il mio amico Cristiano mi ha riportato i commenti del dopo partita Rai (trasmissione che confesso non riesco a guardare..) in cui conduttrice e commentatori hanno tirato nuovamente in ballo la storia di Ovrebo, sottolineando che tra le 4 semifinaliste manca proprio la Fiorentina, derubata dal Bayern. Preferisco non commentare queste frasi al limite del codice penale. Il livello e la cultura sportiva di un paese si misura anche da queste cose.
Oltre a questo ho sentito dire che il Bayern ha avuto molta fortuna in questa Champions League. Ora, è senz'altro vero che dall'inizio della Champions il Bayern ha rischiato più volte di uscire, ma di fortuna io ne vedo ben poca. Una squadra che riesce a vincere e a recuperare a Torino contro la Juventus (da 1-0 a 1-4), a Firenze due volte, contro il Manchester sia all'andata che al ritorno dimostra una sola cosa: carattere e compattezza straordinarie. Qualunque altra squdra sul 3-0 all'Old Trafford si sarebbe disunita e avrebbe perso in goleada. Van Gaal si conferma allenatore straordinario e senza un portiere degno di questo nome approda in semifinale di Champions League, ricordando anche che è in testa al campionato e in finale di Coppa di Germania. Dove sono finiti i sapientoni italici che attaccavano pesantemente il maestro olandese per aver cacciato Luca Toni?

3- per il Manchester United un'eliminazione bruciante, ma frutto di alcuni errori evidenti nel doppio confronto. In entrambe le partite la squadra è calata notevolmente nel secondo tempo, cosa sconsigliabile contro il diesel bavarese. Ferguson ha voluto schierare Rafael nonostante le difficoltà del promettente brasiliano nell'andata contro il Milan. Nella fase di spinta Rafael è già un ottimo giocatore, in quella difensiva accumula errori e ingenuità. Se poi l'avversario si chiama Ribery è possibile che succeda quello che è accaduto ieri sera. Non conosco le condizioni di O'Shea, ma sarebbe stata molto più utile l'esperienza dell'irlandese.
Il Man United ha dominato il primo tempo, vero, ma in pochi hanno sottolineato che il Bayern, pur in grave difficoltà nei primi 40', aveva costruito - gol a parte - altre due occasioni con Olic e Robben già nella prima frazione.

4- personalmente ritengo che visto l'andamento di questa Champions League la finale più probabile (e giusta) sia quella tra Barcellona e Bayern Monaco. In particolare sarebbe la giusta sfida tra i due mattatori di questa edizione: Leo Messi e Arjen Robben. Un po' come avvenne lo scorso anno tra Ronaldo e Messi (anche se il Barcellona in semifinale vinse immeritatamente contro il Chelsea). E' una considerazione che tocca solo parzialmente il lato tecnico delle due semifinali. Barcellona e Bayern sono favorite, ma Inter e Lione non partono battute in partenza. Saranno due grandi semifinali e il fattore campo non peserà affatto nella sfida tra francesi e tedeschi, mentre il ritorno al Camp Nou è un altro piccolo vantaggio per Guardiola. Ieri sera ascoltavp plaudente Massimo Marianella "distruggere" il sondaggio (non se ne può più) lanciato dai suoi colleghi di Sky Sport su Barcellona-Inter come finale anticipata. Uno dei luoghi comuni e delle espressioni più inutili e insignificanti nel mondo dello sport. La finale è una ed una soltanto. Si giocherà sabato 22 maggio a Madrid e, lo ribadisco sbilanciandomi, vedrà Barcellona e Bayern contendersi il titolo.