martedì, marzo 02, 2010

GAZZETTA: RAZZOLI D'ORO, L'INTER CHE C'ENTRA? LA PROTESTA SU FACEBOOK

Nel post di commento al trionfo di Giuliano Razzoli alle Olimpiadi di Vancouver avevo accennato all'incredibile (eufemismo) scelta di Gazzetta che, anzichè dedicare la prima pagina allo storico oro dello sciatore emiliano, ha preferito aprire con un titolone dedicato all'Inter. Una scelta che la dice lunga sullo stato dell'informazione sportiva italiana. Come si fa a mettere in secondo piano (vedi immagine) un'impresa del genere? Nemmeno una medaglia d'oro alle Olimpiadi riesce a scalzare il calcio dalla prima pagina. Tra l'altro non c'era nemmeno da celebrare chissà quale grande impresa nerazzurra, ma semplicemente presentare una normalissima partita di campionato a Udine. Sigh.
Era una bellissima occasione per il nuovo Direttore della Gazzetta Monti. Un'opportunità per dare un segnale di discontinuità rispetto alla precedente direzione Verdelli, che ha ulteriormente aumentato la sproporzione tra calcio e altri sport. In questi casi, senza facile retorica, penso a Candido Cannavò, non il mio giornalista preferito, ma un amante dello Sport (non sinonimo di calcio). Cannavò seguiva con grande partecipazione le imprese olimpiche e non esitava, da direttore o direttore-ombra, ad aprire a piena pagina su Tomba, Compagnoni, Italvolley, Pantani, Baldini, ecc. Nel blog, grazie al contributo di alcuni amici che vivono o conoscono direttamente la Francia, ho parlato dell'enorme divario esistente tra la Gazzetta e L'Equipe. Purtroppo Gazzetta si sta allontanando sempre più dalla multisportività per occuparsi solo di calcio, gossip e altri mondi. Un segnale triste e preoccupante per il livello di cultura sportiva del nostro Paese. Livello ormai sceso sotto la soglia dell'accettabilità.
Io, nel mio piccolissimo e pur essendo grande appassionato di calcio, cerco di combattere questa tendenza fastidiosa. Fortunatamente c'è chi la pensa come me e in questi giorni è nato un gruppo su Facebook che si chiama RAZZO E' D'ORO, L'INTER CHE C'ENTRA?! (clicca per vedere). Un segnale per contrastare questa cultura mono-calcistica. Un modo per far capire che esistono ancora degli italiani che al "fuorigioco di pochi centimetri" o al "debutto di Mariga", preferiscono sentir parlare di Olimpiadi, almeno una volta ogni 4 anni. Se poi un italiano vince un oro emozionante, bellissimo, storico, la questione non si dovrebbe nemmeno porre. Dovrebbe, appunto.