venerdì, marzo 19, 2010

EUROPA LEAGUE - JUVENTUS: A FULHAM UNA LEZIONE PER LA RIFONDAZIONE

La disfatta della Juventus a Fulham in Europa League fotografa al meglio il fallimento totale della stagione bianconera. Una partita iniziata nel migliore dei modi con il gol di Trezeguet che andava a sommarsi al 3-1 dell'andata. Per una squadra normalmente competitiva i restanti 88 minuti sarebbero stati poco più di una amichevole, con la squadra di casa che avrebbe comunque cercato di ben figurare, ma con pochissime possibilità di rimonta. Invece la Juventus è riuscita nella clamorosa impresa di farsi eliminare in modo netto, meritato. Artefice principale del tracollo è senza dubbio Fabio Cannavaro, capitano della nazionale (ma davvero Lippi ha intenzione di convocarlo e affidargli la fascia di capitano?) e protagonista di una partita da 3 in pagella. In poco più di 20 minuti, il difensore centrale juventino, peraltro unico vero giocatore di ruolo che Zaccheroni poteva schierare al centro della difesa, considerate le assenze di Chiellini, Legrottaglie e Caceres, è riuscito a favorire Bobby Zamora nel gol dell' 1-1 (anticipo sbagliato clamorosamente con contestuale tentativo di simulazione), a cinturare in area lo stesso Zamora in un'azione per sua fortuna fermata per fuorigioco, ad atterrare Gera al limite dell'area facendosi espellere per chiara occasione da gol. Una galleria degli orrori condensata in 20 minuti. Una specie di record al contrario (era proprio necessario vendere Mellberg, non un fenomeno, ma giocatore dal rendimento costante, per riporare a casa un giocatore a fine carriera?). A quel punto la partita è diventata un calvario per la Juve e per il povero Zaccheroni, assolutamente immune da qualsiasi tipo di critica (essere costretti a giocare 70 minuti con una difesa composta da Chimenti più Salihamidzic, Grygera e Zebina centrali e Grosso, penso sia una cosa da non augurare a nessun allenatore di Serie A). La Juventus poteva sperare solo negli errori del Fulham, ma la squadra di Hodgson ha giocato alla grande e pescato un gol gioiello dell'americano Dempsey. Roba-che-se-la-fa Balotelli parte una raccolta firme organizzata da Gazzetta e annessi, per un referendum costituzionale a favore della convocazione in Sudafrica (vedi post di tre mesi fa). Ho sentito dire che Zaccheroni avrebbe dovuto inserire prima Del Piero o Iaquinta e che lo stesso Del Piero si è un pò risentito per l'ingresso ritardato. Ora, come sempre si può dire tutto e il contrario di tutto, ma chi ha visto la partita sa benissimo che i primi due cambi sono stati necessari (Camoranesi perchè ampiamente sulle gambe e già ammonito) e che in 10 contro 11 il terzo cambio lo si fa il più tardi possibile, per evitare inconvenienti col rischio di giocare in 9. Inoltre erano possibili anche i supplementari. Del Piero è la bandiera bianconera, ma il suo difetto princopale è la poca capacità di autovalutazione. A 35 anni una seconda punta non può giocare ogni tre giorni.
Qualcuno, a questo punto, potrebbe rivalutare il lavoro di Ferrara. Come direbbe Mughini: giammai. Ferrara è assieme alla società il princiaple responsabile di questa annata bianconera. Ha lasciato le macerie a livello tattico e fisico. Senza ripetere l'elenco sterminato di orrori commessi da Ciro, ricordo solo che è riuscito a perdere in casa la partita decisiva contro il Bayern in Champions League per 4-1. E al Bayern mancavano Ribery e Robben (entrato sul 3-1). Penso basti e avanzi.

RIFONDAZIONE JUVENTUS 2010/2011: il problema per la Juventus è capire se la società conosce e sa come intervenire per il futuro. Ho i miei dubbi. Sicuramente Jean Claude Blanc è un manager sportivo di alto livello. Ma solo a livello amministrativo e gestionale. Il bilancio chiuso in attivo e lo stadio Delle Alpi pronto fra 14 mesi (primo impianto moderno di proprietà per una squadra italiana) sono lì a dimostrarlo. Costruire una squadra di calcio è un'altra cosa e Alessio Secco ha collezionato una serie di errori evidenti. Bettega può dare una mano, ma ai tempi della Triade non era lui a seguire il mercato in prima persona. Blanc dovrebbe avere il coraggio di ringraziare Secco e di ingaggiare un direttore sportivo capace ed esperto (Marotta, Sartori, Leonardi). Ma lo deve fare subito perchè la squadra del prossimo anno si inizia a costruire da ora (anzi, è già tardi).
Detto questo, l'obiettivo fondamentale della Juventus è quello di rifondare la squadra, ringiovanendola. Magari una squadra non competitiva già dal prossimo anno, ma in grado di dare soddisfazioni fra due/tre stagioni. Non conosco il budget che avrà a disposizione la Juventus, quel che è certo è che andranno salutati almeno 10-12 giocatori dell'attuale rosa (alcuni perchè bolliti, altri perchè hanno dimostrato di non essere da Juve). Anche alcuni che hanno fatto la storia bianconera. Tutti devono essere messi in discussione. Via i vari Chimenti, Grygera, Salihamidzic, Cannavaro, Zebina, Grosso, Caceres (è in prestito, ma 15 milioni sono una bestemmia), Camoranesi, Felipe Melo, Giovinco. Su Manninger, De Ceglie, Poulsen, Candreva, Diego, Trezeguet, Iaquinta e Amauri andranno fatte delle valutazioni sulla base delle opportunità che il mercato offre. Del Piero come chioccia, ma senza alcuna pretesa di inamovibilità dall'11 titolare. Su Buffon, onestamente, dovesse arrivare un'offerta elevata da qualche club straniero la società farebbe bene a prenderla in considerazione (Marchetti sostituto ideale, altrimenti Akinfeev). Insomma, ricominciare da capo con giocatori giovani e di prospettiva, con fame di successo e qualità. Magari che si presentino con un certificato di sana e robusta costituzione, stante il grottesco numero di infortunati degli ulitmi anni. Prima di acquistare, però, occorrerà fare chiarezza immediata, non come l'anno socrso, sull'allenatore della prossima stagione. In base alla scelta si dovrà concordare con lui programma e mercato. Ieri sentivo parlare dell'interessamento per Gourcuff. Ottimo giocatore, ma prima di prendere l'ennesimo centrocampista offensivo, sarebbe meglio pensare alla disatrosa e anziana difesa.