venerdì, marzo 05, 2010

EUROLEGA 2010: NELL'ANNO DEL BARCELLONA SIENA E' GIA' FUORI

Montepaschi Siena fuori dall'Eurolega all'altezza delle Top 16. Se me lo avessero detto all'inizio dell'anno non ci avrei creduto. Al massimo, come scritto ad inizio Eurolega, si poteva pensare che l'ostacolo principale tra la Mens Sana e le Final 4 di Parigi potesse essere un sorteggio sfortunato al playoff finale (l'anno scorso eliminazione contro la corazzata Panathinaikos poi campione). Invece Stonerook & Co. sono matematicamente eliminati con un turno d'anticipo nel girone delle migliori 16 d'Europa.
E' davvero un brutto colpo per il basket italiano, al di là del bieco campanilismo che porta molti tifosi di altre squadre (Bologna e Milano in primis) a tifare contro la squadra toscana, rea di monopolizzare la Serie A. Sarà mica colpa di Siena se in Italia non esistono altre società con un budget da Eurolega, in grado di costruire dei roster mediamente competitivi anche in Europa? Ad ogni modo, vedere la nostra unica rappresentante uscire di scena in questo modo fa pensare molto sul livello e sul futuro del basket italiano. Una squadra che in Italia non ha alcun avversario (ultima sconfitta del team di Simone Pianigiani sul suolo italiano risale a 365 giorni fa, contro la Fortitudo poi retrocessa), non riesce ad entrare tra le migliori 8 d'Europa. Alcune considerazioni riguardo l'eliminazione di Siena e il livello dell'Eurolega:

1. Siena è stata piuttosto sfortunata nel sorteggio del girone. E' finita nel gruppo più equilibrato dell'intera Eurolega, con 3 squadra dello stesso valore. Real Madrid, Efes Plisen e Maccabi alla vigilia erano tre pretendenti alle Final 4. Dopo 4 turni tutte avevano un record di 2 vinte e 2 perse. Altri gironi, come quelli di Cska e Olympiakos sarebbero stati molto più alla portata del Montepaschi. Vero, comunque, che una squadar costruita per arrivare alle Final 4 deve essere in grado di superare anche questi ostacoli.
2. La squadra di Pianigiani è arrivata alla fase decisiva con alcuni uomini acciaccati (Lavrinovic) e altri lontani dalla forma migliore (Mc Intyre). Oltre a ciò, in un girone così equilibrato, ha pagato a caro prezzo i disastrosi quarti periodi di Madrid e Tel Aviv. A Madrid il crollo è avvenuto all'inizio dell'ultimo quarto, a Tel Aviv negli ultimi 5 minuti. In particolare, alla Nokia Arena Siena è apparsa a corto di fiato e molle in difesa. Il Maccabi ha segnato 43 punti nell'ultimo periodo, un record negativo che farà venire gli incubi a Pianigiani e Banchi.
3. Oltre alla scarsa forma di alcuni uomini chiave, come fatto notare dall'ottima coppia Trigari-Peterson in telecronaca (Sportitalia sta facendo un bel lavoro con l'Eurolega, tuttavia non sarebbe male vedere due partite in diretta: la differita alle 22.00 o 23.00 non è il massimo della vita), Siena paga anche la scarsa competitività del campionato italiano. Il Montepaschi, infatti, non è più abituato a giocare punto a punto. In Serie A prende il largo dopo 2-3 periodi e poi gestisce. In Eurolega non può essere così e nei finali equilibrati, specialmente in trasferta, la desuetudine a giocarsela colpo su colpo è un handicap non indifferente.
4. L'Eurolega 2009/2010 si sta rivelando una competizione di alto livello, probabilmente superiore in media rispetto agli anni scorsi. A parte la clamorosa eliminazione del Panathinaikos campione in carica, sono diverse le squadre competitive. Il girone di Siena presentava quattro squadre in grado di lottare per le Final 4, Olympiakos, Cska più la sorpresa Partizan hanno dimostrato di essere cresciute parecchio nel corso della stagione. Su tutte, però, spicca l'Fc Barcelona. Una squadra formidabile, strepitosa per interpreti e gioco. Xavi Pasqual può disporre di un roster da favola (Ricky Rubio, Jaka Lakovic, Navarro, Basile, Morris, Pete Mickeal, Lorbek, Fram Vasquez, N'Dong, ecc.). In questa Eurolega ha perso una sola volta, all'ultimo tiro e con infinita moviola finale, a Belgrado. In Copa del Rey ha seppellito il Real Madrid di Messina e, unica squadra, ha dominato a Siena, vincendo di venti punti. Personalmente, mi sbilancio, penso che la squadra catalana del presidente Laporta riuscirà a tornare sul tetto d'Europa, dopo la vittoria nelle Final 4 giocate in casa del 2003. I bookmaker sono d'accordo e bancano la vittoria di Navarro & Co a soli 1,80 (Merkur Win). Vero che le Final 4 si giocano su due partite secche, ma non sembrano esserci squadre in grado di infastidire il Barca (forse l'Olympiakos, o forse il Real di Ettore Messina).