sabato, marzo 13, 2010

11 PROPOSTE PER PROMUOVERE LA CULTURA SPORTIVA NEL CALCIO ITALIANO di Cristiano Jus

Pubblico ora con grande piacere un articolo scritto appositamente per Blog-In dall'avv. Cristiano Jus, mio caro amico e grande tifoso rossonero. 11 proposte per migliorare la cultura sportiva e la godibilità dello spettacolo calcistico in Italia. Lo ringrazio pubblicamente e spero che attorno a questi 11 punti possa nascere una discussione costruttiva nella zona dei commenti.


Proposte per promuovere la cultura sportiva nel calcio italiano.
1) Punire chi simula con una giornata di squalifica, anche se l’arbitro non lo ha individuato durante la partita. Far punire lo stesso giocatore anche dalla società di appartenenza con una giornata di fermo in più rispetto a quella assegnata dal giudice sportivo. Se le società non fermano il giocatore, pagano una forte multa e/o subiscono una penalizzazione di un punto in classifica. Deve essere previste la possibilità per la società di punire il giocatore con delle multe fino al doppio delle settimane di stipendio nelle quali i giocatori non giocano per queste giornate di squalifica e fermo volontario della società.
2) Se un giocatore insulta l’arbitro, la società dovrebbe imporgli indipendentemente dalla sanzione dell’arbitro un fermo di una giornata. Se è sanzionato, di una giornata in più rispetto a quelle che sono assegnate dal giudice sportivo. Se le società non fermano il giocatore, pagano una forte multa e/o subiscono una penalizzazione di un punto in classifica. Deve essere previste la possibilità per la società di punire il giocatore con delle multe fino al doppio delle settimane di stipendio nelle quali i giocatori non giocano per queste giornate di squalifica e fermo volontario della società.
3) Divieto di ricorso da parte delle società contro le decisioni del giudice sportivo di cui ai punti uno e due; il ricorso può essere proposto solo da un’istituzione garante da creare appositamente e solo per evitare una squalifica manifestamente ingiusta (bisogna determinare con certezza i presupposti).
4) Imporre ai Comuni, attraverso una legge statale, di vendere gli stadi alle società della città che ne fanno richiesta ad un prezzo, pagabile anche con rate consistenti, da determinarsi da parte di un esperto da scegliersi di comune accordo tra Comune e la/e società sportive interessate. Prevedere degli obblighi di miglioria degli stessi agevolandoli con sgravi fiscali per le società.
5) Le società dovranno essere libere di organizzare i sistemi che ritengono migliori per assicurare la sicurezza all’interno dello Stadio. Gli organi di polizia potranno essere chiamati solo se opportuno, da parte dei soggetti preposti alla tutela della sicurezza degli spettatori, e si occuperanno comunque di garantire la sicurezza al di fuori dello Stadio.
6) Telecamere fisse sugli spalti per individuare i responsabili di qualsiasi reato e prevedere come sanzione accessoria obbligatoria lo svolgimento di attività socialmente utili all’interno dello stadio e gratuitamente, quali ad esempio l’obbligo di aiutare a pulire gli spalti degli impianti sportivi.
7) Sanzioni pesanti a livello economico per comportamenti/frasi aventi l’intento di fomentare la tensione e inneggianti a presunti complotti nel calcio.
8) Premio consistente in una targa e in una consistente somma di denaro per la società che vince la classifica della squadra più corretta.
9) Premio di sportività per la squadra con i tifosi più corretti consistente in una somma di denaro a favore della società, somma che dovrà essere utilizzata interamente per distribuire abbonamenti gratuiti da assegnare proporzionalmente, in base al numero di iscritti, ai gruppi di tifosi organizzati riconosciuti dalla società.
10) Premio per la squadra con le coreografie più belle sulla base di almeno partite e che consiste anch’esso in una somma di denaro che dovrà essere utilizzata interamente per distribuire abbonamenti gratuiti da assegnare proporzionalmente, in base al numero di iscritti, ai gruppi di tifosi organizzati riconosciuti dalla società.
11) Divieto di cori razzisti o inneggianti alla violenza da punire costantemente con il divieto di presenza del settore in cui fanno parte i soggetti resisi responsabili della violazione per una giornata per la prima violazione, due per la seconda e così via, sanzioni che saranno evitate se si individuano e puniscono i responsabili con lavori socialmente utili (vedi punto cinque), nessuna sanzione economica alla società per responsabilità oggettiva.

Cristiano Jus