venerdì, febbraio 19, 2010

DIARIO VANCOUVER 2010: IL CORAGGIO DI MAJDIC E PAERSON, IL TELEVIDEO RAI E IL SUPER-G UOMINI

Nel diario olimpico di ieri avevo sottolineato la grande impresa della slovena Majdic, bronzo nella sprint a tecnica classica nonostante una brutta caduta in prova. Con notevole e colpevole ritardo ho saputo che la campionessa slovena ha gareggiato con tre costole rotte e un polmone perforato, conseguenza delle scarse misure di sicurezza sul tracciato di Whistler Mountain. E' il caso davvero di scomodare superlativi e iperboli per Petra. Con questa impresa straordinaria la Majdic entra di diritto nella leggenda dello sport sloveno e scrive un'altra pagina del grande libro dello spirito olimpico. Magia ed essenza dei Giochi. Meravigliosa Petra!
Come non bastasse, ieri, un'altra fuoriclasse degli sport invernali, la svedese Anja Paerson, ha compiuto un altro gesto sportivo da ricordare. Mercoledì Anja è caduta - sarebbe meglio dire è letteralmente volata - sull'ultimo salto della discesa libera. In molti hanno temuto un serissimo infortunio per la svedesona, invece Anja si è presentata il giorno dopo al cancelletto della SuperCombinata. Risultato? Medaglia di bronzo e classico tuffo a pelle di leone sulla neve. Due storie da incorniciare.
La giornata di ieri è vissuta sulla bella vittoria di Maria Riesch nella SuperCombinata, con Lindsey Vonn out nello slalom (ma sarebbe finita comunque dietro alla tedesca). Secondo argento per la sorprendente Julia Mancuso, in ombra durante la stagione, ma in grande forma a questi Giochi. E' stata la serata anche del Biathlon con la 15 km femminile dominata (finalmente posso dire di aver preso un pronostico con quota alta, 15, vedi diario di ieri), da Tora Berger, apparsa in smaglianti condizioni di forma già nell'inseguimento. Al maschile gara tiratissima con il duello tra Svendsen e Bjoerndalen. Alla fine l'ha spuntata il più giovane che grazie ad un errore in meno (alla fine 19 su 20 per lui) è riuscito a tenere a bada un grande Ole Ejnar, 1 minuto di penalità in più, ma giunto a soli 9 secondi da Svendsen. Decima medaglia olimpica per Bjoerndalen, altro record straordinario. La curiosità è la prima medaglia ex aequo nel biathlon col bielorusso Novikov che ha tagliato il traguardo con lo stesso tempo di Bjoerndalen. Italiani discreti, ma tutti fuori dalla gara con partenza in linea.

GARE 19 FEBBRAIO: sono due gli appuntamenti da non perdere nella giornata odierna. Alle 20.30 ci sarà il Super G, seconda gara del programma maschile. Il mio favorito numero uno è Aksel Lund Svindal (quota 6,5), apparso in ottima forma nella discesa libera. Dovrà però battere la concorrenza di Cuche, Miller, Walchofer e del canadese Guay (fin qui deludente il team padrone di casa). Per gli azzurri qualche possibilità di piazzamento per Heel e Fill, ma francamente una medaglia appare difficile. Le chance di medaglia esistono invece nella gara di combinata nel fondo femminile (7,5 km  tc + 7,5 km tl), prevista per le 22.00 italiane. Per Arianna Follis la possibilità di riscatto dopo il deludente debutto. Anche Marianna Longa può far bene, specialmente nella parte a tecnica classica. Oltre a Sabina Valbusa, spazio alla giovane friulana Silvia Rupil (con la L, mi raccomando). Qui va sottolineata la scarsa informazione della Rai e in particolare del suo Televideo. A pagina 265 campeggia il titolo "Nel quartetto rosa la giovane Rupis". Uno dirà, vabbè un refuso, anche se sulla tastiera la Se la L sono agli antipodi. Poi scorre l'articolo e trova per altre tre volte il nome della Rupis, anche per delle dichiarazioni della stessa atleta di Tarvisio. Come non bastasse, a pagina 267 nell'elenco degli azzurri in gara spicca ancora il nome Rupis. Per la serie "quanto era avanti Paolo Villaggio col suo Fantocci". E se vincesse una medaglia? Favorite della gara la polacca Kowalczyk, Bjoergen e l'eterna Smigun.